Urbanistica
Tutti i libri di Urbanistica - Pagina 95
Ingegneria e paesaggio. Un progetto per le valli e le coste
a cura di M. Besio
editore: Donzelli
pagine: 350
L'Italia è terra di coste, di valli e di catene montuose, che contribuiscono a determinarne le molteplici identità. Una peculiarità che tuttavia non è considerata dagli strumenti che governano le trasformazioni del territorio: i piani urbanistici, i piani di bacino, i piani della costa (quando ci sono) operano su livelli amministrativi separati e con progetti contraddittori. Le opere di sistemazione delle coste, dei versanti vallivi e dei corsi d'acqua non si coordinano con i disegni urbanistici. A ciò si aggiungono le trasformazioni che investono continuamente il paesaggio, in particolare, negli ultimi anni, il paesaggio delle valli e quello delle coste. In una prima fase, in seguito allo sviluppo industriale, le valli interne hanno subito il progressivo venir meno di abitanti, di servizi, di economie, di cura del paesaggio e dell'ambiente, cui ha fatto da contrappeso l'incremento massiccio di un'urbanizzazione concentrata attorno alle città e sulla costa. L'abbandono del territorio molto spesso ha contribuito al dissesto idrogeologico, affrontato con interventi di ingegneria geotecnica e idraulica, mentre la costa ha subito un processo di intensa artificializzazione a causa degli interventi di ingegneria portuale e di difesa marittima.
La misura del piano
Fabio Bronzini
,
Paola Nicoletta Imbesi
e altri
editore: Gangemi Editore
pagine: 124
In Italia è possibile una "misura" del Piano Urbanistico? È possibile proporre un metodo per realizzare una valutazione seguen
La misura del piano
Fabio Bronzini
,
Paola Nicoletta Imbesi
e altri
editore: Gangemi Editore
pagine: 272
In Italia è possibile una "misura" del Piano Urbanistico? È possibile proporre un metodo per realizzare una valutazione seguen
Nella natura. 21 progetti per il parco del Neto
Fabio Fabbrizzi
editore: EDIFIR
pagine: 111
Una natura inaspettata e rigogliosa, un bellissimo parco romantico incastonato tra la città e la collina, un tema suggerito da un'Amministrazione Comunale particolarmente attenta alle questioni d'architettura e un Laboratorio universitario di Progettazione Architettonica, sono solo alcuni tra gli elementi più significativi con i quali è stato possibile tratteggiare la serie di itinerari compositivi presentati in questo libro. Ventuno proposte per un padiglione di servizi nel Parco del Neto a Calenzano in provincia di Firenze, elaborate nel rispetto dei molti sensi del contesto e capaci ognuna di declinarne caratteri e identità senza rinunciare alle disarticolazioni imposte dalla dimensione contemporanea. Tra natura e artificio, tra regola e infrazione, tra memoria e aspettativa, le architetture immaginate, siano esse interpretazioni sensibili di una figuratività direttamente estratta dai temi della natura, o frammenti ad essa assonanti, o nuove topografie capaci di far diventare il paesaggio architettura e l'architettura paesaggio, nascono tutte come scaturigine del luogo a ricordarci come il comporre, altro non sia che un modo straordinariamente potente di guardare al mondo per poi narrarlo e condividerlo con gli altri.
I nodi della logistica nella supply chain
Domenico Gattuso , Gian Carla Cassone
editore: Franco Angeli
pagine: 304
Il processo di globalizzazione dei mercati negli ultimi decenni ha determinato una crescita continua dei flussi di merci sulla
La mobilità sostenibile in Italia. Ediz. italiana e inglese
Lorenzo Bertuccio
,
Emanuela Cafarelli
e altri
editore: Maggioli Editore
pagine: 104
Ampi spazi delle nostre città sono oggi dedicati e occupati dal transito e dal parcheggio delle automobili, mentre solo pochi
Nuove tecniche di riconfinamento. Dalla GROMA al GNSS
Giuseppe Mangione
editore: Maggioli Editore
pagine: 136
L'avvento dei computer, del GPS, dello standard Pregeo per la presentazione degli atti, della cartografia catastale vettoriale
Le metropolitane e il futuro delle città
a cura di E. Cascetta , B. Gravagnuolo
editore: CLEAN
pagine: 112
Facendo seguito dell'apertura nel settembre 2012 della Stazione Toledo e quella Garibaldi dei primi del 2014, il volume documenta l'impegno della città di Napoli e della sua area metropolitana del progetto di sviluppo del sistema di ferrovia metropolitana e di riqualificazione urbana e di area vasta, che sta modificando radicalmente la struttura della città. Il progetto in atto ha anche degli elementi forti di originalità trasportistica, urbanistica e architettonica che lo rendono interessante rispetto allo scenario nazionale e internazionale. In questo volume, ampiamente illustrato, risultato degli Atti del Convegno dello scorso anno, si è voluto fare il punto sullo stato di realizzazione del progetto, analizzandone le motivazioni, le sfide affrontate e le ricadute trasportistiche, urbanistiche, sociali ed economiche prodotte. Ne è emerso un quadro molto articolato, ricco di potenzialità e con alcune contraddizioni.
Territorio e reti della mobilità. Opportunità e vincoli nella coesione
a cura di P. Boschetto , A. Bove
editore: CLEUP
pagine: 128
Spazio, differenza e ospitalità. La città oltre Henri Lefebvre
Attilio Belli
editore: Carocci
pagine: 97
Può la "differenza" essere utilizzata come leva per una trasformazione delle città nell'era delle migrazioni e della globalizzazione del "religioso"? A partire dal contributo di Henri Lefebvre e dal suo concetto di spazio differenziale, il volume sviluppa una proposta radicale a favore della costruzione di uno spazio della gioia. Partire da Lefebvre offre lo spunto per affrontare le vicende delle differenze culturali e religiose nello spazio urbano in una prospettiva di riprogettazione di alcune parti della città che punti a una incontenibile ospitalità.
La città attraente. Luoghi urbani e arte contemporanea
Matteo Colleoni , Francesca Guerisoli
editore: EGEA
pagine: 252
Le immagini delle città rinviano sempre a quelle delle loro opere più famose. Si tratta di opere di elevato contenuto simbolico che i cittadini sentono proprie e che associano a valori e a temi collettivi. Nelle città storiche erano tali le chiese, i palazzi civici, i teatri e i monumenti. In quelle contemporanee a esse si sono aggiunti nuovi luoghi, forme e pratiche artistiche a cui è sempre più affidato il compito di rendere la città da un lato più attraente e attrattiva e dall'altro di migliorarne la qualità sociale degli spazi e di favorire la lettura critica del presente. Di questo tipo di città si occupa il libro. Il discorso prende avvio dal racconto dei luoghi urbani nei quali il consumo, l'incontro e anche la mobilità, diventano fattori di attrazione. La descrizione dei luoghi, e degli elementi che nella storia ne hanno fatto parte, muove dall'assunto che ciascuno di loro riassuma i caratteri dell'altro, nella condivisione della comune appartenenza allo statuto urbano. Prosegue con la lettura dell'arte contemporanea fuori dal museo, focalizzandosi sulle esperienze realizzate in Italia. L'arte negli spazi collettivi della città, considerati sia nella propria natura fisica sia in un'accezione contestuale, pone questioni che interessano non solo l'estetica urbana, ma anche temi quali l'abitabilità, la coabitazione e la condivisione.
Gli statuti di Pontorme del 1346
Marco Frati , Paolo Santini
editore: Pacini Editore
pagine: 268
Questo volume contiene l'edizione dello Statuto di Pontorme del 1346, con tre saggi introduttivi, a cura di Vanna Arrighi, Pao
Visioni, strategie e scenari nelle esperienze di piano
Andrea Marcel Pidalà
editore: Franco Angeli
pagine: 360
La nuova forma del piano risulta essere costantemente in bilico tra tradizione ed innovazione mediante un approccio strategico
La viabilità interregionale tra sviluppo e trasformazioni
a cura di T. Croce , E. Di Stefano
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
pagine: 188
La convinzione che la "rivoluzione stradale del Dugento", una delle protagoniste della fioritura economica e sociale dell'Ital
Lavori pubblici
Luigi Petrangeli Papini
editore: DEI
pagine: 493
L'ampiezza delle disposizioni che ha assunto la disciplina dei lavori pubblici contenute nel Codice dei Contratti Pubblici e nel relativo Regolamento di attuazione a livello legislativo e regolamentare, insieme alla notevole complessità dei compiti richiesti ai Professionisti interessati all'attuazione di lavori e servizi pubblici trova in quest'opera una disamina approfondita. Ciò che rende attuale la presente pubblicazione non è soltanto l'aggiornamento normativo ma anche, e soprattutto, la cura posta nel correlare l'informazione contenuta nei disposti normativi alle reali necessità dei soggetti pubblici e privati circa le corrette modalità di interpretazione e di applicazione delle disposizioni supportandoli nell'iter, dalla progettazione alla realizzazione delle opere, attraverso la gestione di coordinamento, esecuzione e controllo.
Recinti urbani. Roma e i luoghi dell'abitare
editore: Manifestolibri
pagine: 126
Spazio e vita: la riflessione su questo rapporto è il nodo centrale del volume, che apre la collana "Territori". Due urbanisti, un antropologo e un sociologo descrivono le loro decennali ricerche sulle periferie romane attingendo non solo alle esperienze disciplinari ma anche ai ricordi della loro adolescenza. Ne viene fuori il racconto di un lungo viaggio che attraversa Roma dalla Serpentara al Mandrione, dalla Borgata Finocchio all'Idroscalo, dalla Borghesiana a San Basilio fino a giungere a Trastevere considerata la prima periferia storica della città. Al centro di questo viaggio c'è l'interesse per il territorio come costruzione culturale che non si pone se non in relazione all'attività umana: non c'è territorio senza società, senza comunità, senza memoria, senza la presenza dell'essere umano.
La città del Seicento
Daniela Del Pesco , Andrew Hopkins
editore: Laterza
pagine: 191
La storia urbana del Seicento, un'epoca che ha segnato il volto dell'Europa: dall'ascesa di Francia e Inghilterra come monarchie nazionali moderne all'emergere delle capitali nordeuropee, alle città dell'Europa cattolica, la cui immagine si confronta con Roma, dove immense risorse sono convogliate nella costruzione di una città straordinaria per fasto ed efficacia persuasiva e per la quale viene coniato l'aggettivo "barocco".
Per la città di Roma. Mario Ridolfi urbanista 1944-1954
Piero O. Rossi
editore: Quodlibet
pagine: 175
Alla fine della seconda guerra mondiale Mario Ridolfi ritenne necessario occuparsi dei problemi relativi alla dimensione della città e del suo disegno complessivo. In quel momento, l'urgenza delle questioni urbane prevalse sui temi di natura architettonica e l'urbanistica tornò ad essere occasione di elaborazione culturale e di confronto politico. L'annullamento della dialettica democratica nella gestione delle politiche urbane durante i vent'anni del fascismo, le distruzioni provocate dai bombardamenti aerei e dall'essere stato il nostro Paese teatro di battaglie tra eserciti combattenti e di una guerra partigiana avevano infatti generato un groviglio di problemi estremamente complesso per affrontare il quale né i professionisti, né i dipendenti delle amministrazioni pubbliche apparivano adeguatamente attrezzati. Il Ridolfi urbanista richiamato nel titolo è quindi il Ridolfi meno noto, quello che nei dieci anni che vanno dal 1944 al 1954 - dalla fine della guerra al progetto delle torri di viale Etiopia - è impegnato a progettare, prima come architetto-urbanista e poi in sede politica, il futuro assetto della sua città.
