Urbanistica
Tutti i libri di Urbanistica - Pagina 115
Fattibilità e progetto. Territorio, economia e diritto nella valutazione preventiva degli investimenti pubblici
a cura di R. Mascarucci
editore: Franco Angeli
pagine: 192
Questo libro propone una riflessione sul tema della valutazione preventiva di fattibilità dei programmi territoriali complessi
La città giusta. Idee di piano e atteggiamenti etici
Ugo Ischia
editore: Donzelli
pagine: 156
Fra urbanistica e politica si colloca lo spazio dell'etica. Da qui Ugo Ischia muove per una riflessione sulla città giusta, con uno sguardo rivolto al pensiero urbanistico italiano fra gli anni cinquanta e settanta: dal dopoguerra all'epoca del conflitto sociale. Il testo di Ischia anticipa di molti anni i dibattiti odierni sulla città e la giustizia urbana: a partire dal titolo, che si è voluto mantenere quale deciso dall'autore nel 1996. A tutt'oggi, il libro rappresenta una voce originale nel panorama teorico disciplinare italiano e internazionale nell'affrontare il problema della costruzione della città, affidando al piano la responsabilità della costituzione del giusto. Entro questa angolazione, la legittimità dello strumento di pianificazione e delle pratiche che ne derivano rimanda ai processi di democrazia che stabiliscono il passaggio da un'etica dei valori a un'etica procedurale. "La città giusta" viene pensato e scritto fra il 1985 e il 1996; porta con sé tracce delle assidue conversazioni con Bernardo Secchi e della lettura dei testi di Giulio Preti. Non può essere tuttavia disgiunto da quanto accadde e da quanto vissuto dall'autore negli anni settanta; anni che imponevano, come nel dopoguerra, una presa di posizione nei confronti della politica e della società. Il testo è accompagnato dagli scritti di Bernardo Secchi, Monica Bianchettin Del Grano e Kaveh Rashidzadeh.
Mobile city
Roberta Marcenaro
editore: Franco Angeli
pagine: 128
Il libro è il risultato di una lunga riflessione sul fenomeno delle "Mobile City", per comprendere il loro significato nella t
Città a meno del piano. L'indifferenza delle strutture urbane alla pianificazione
Giuseppe Mazzeo
editore: Franco Angeli
pagine: 224
La città è una struttura viva e in continua mutazione
Barcellona 2011. Storie urbane
Chiara Ingrosso , Mario Spada
editore: CLEAN
pagine: 84
Di fianco ai grandi eventi, tra le architetture à la "mode" dello star system internazionale, realtà fragili e complesse stanno scomparendo. In questo libro Chiara Ingrosso propone un percorso alla ricerca dei motivi profondi delle trasformazioni in atto nella capitale catalana, nel tentativo di focalizzare le contraddizioni insite in un modello di sviluppo che non riguarda solo Barcellona, ma che ha al contrario una portata globale. Vengono analizzati quattro quartieri di Barcellona e alla descrizione dei piani e dei progetti, nonché della morfologia dei luoghi, si intervallano interviste agli abitanti dei quartieri o alle persone che vi lavorano e ai tecnici che hanno contribuito alla loro trasformazione. Si tratta di voci che testimoniano modi di vivere, forme di partecipazione o di percezione dei cambiamenti urbani; di voci che esprimono punti di vista e micro-storie che troppo spesso sfuggono alle narrazioni ufficiali e generaliste della storia dell'architettura e della città, ma che sono invece una componente essenziale per comprendere i processi più ampi nei quali si trovano di fatto immerse.
Il progetto urbano nella città contemporanea. L'esperienza di Salerno nel panorama europeo
Maurizio Russo
editore: CLEAN
pagine: 271
Il gioco di parole nella lingua francese del termine "disegno" tra "dessin" e "dessein", il primo inteso nel senso di "rappresentazione", "figurazione", il secondo in quello di "proposito" o "programma", consente di comprendere il doppio significato dell'espressione "progetto urbano". Esso può infatti designare una visione strategica della città nel suo complesso e, nello stesso tempo, l'azione concreta di trasformazione di parti urbane delimitate. La continua oscillazione del "projet urbain" da un significato all'altro sottolinea la relazione indissolubile tra questi due aspetti del discorso urbanistico. Lo studio comparato di numerose esperienze urbane, in particolare quelle di Helsinki, Zurigo, Bilbao, Sesto San Giovanni e Reggio Emilia, dimostra che il "progetto urbano" nel suo doppio significato non è solo un'utilissima chiave di lettura ma si profila come modello generale di rappresentazione e costruzione della città contemporanea. In quest'ottica è analizzato il processo di trasformazione della città di Salerno, avviato oltre 15 anni fa dal sindaco Vincenzo De Luca e dall'urbanista catalano Oriol Bohigas sulla base di un programma politico strategico (dessein) attuato attraverso progetti urbani (dessins) precisamente delimitati, e subito avviati a realizzazione. Questa concezione del progetto urbano "tra visione globale e trasformazione locale" è tradotta nei termini giuridici appropriati di un nuovo "piano urbanistico generale". Nota introduttiva di Oriol Boghias.
Contratti di fiume. Pianificazione strategica e partecipata dei bacini idrografici
a cura di M. Bastiani
editore: Flaccovio Dario
pagine: 626
L'attenzione dell'opinione pubblica verso i fiumi viene tenuta "alta" solo in occasione di alluvioni, esondazioni e frane talv
Natura di San Rossore. Creazioni nel Parco di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli
Carlo Delli
editore: Edizioni ETS
pagine: 144
Il rinascimento urbano in Inghilterra. Lezioni di strategia progettuale tra sostenibilità e sviluppo economico
Francesco Vescovi
editore: Maggioli Editore
pagine: 170
Le sfide economiche e sociali introdotte con la globalizzazione e la prospettiva inevitabile di un impegno per uno sviluppo so
STU. Quali, come, perché a dieci anni dal D.lgs. 267/2000
Daniela Mello
editore: INU Edizioni
pagine: 200
Il valore della terra. Teoria e applicazioni per il dimensionamento della pianificazione territoriale
a cura di C. Perrone , I. Zetti
editore: Franco Angeli
pagine: 336
Il consumo di territorio legato al soddisfacimento delle conseguenti esigenze abitative e produttive ha messo a rischio il bac
Consulenza tecnico scientifica per la redazione del piano urbanistico esecutivo del lotto M nell'ambito del programma di riqualificazione urbana di Scampia
a cura di A. Lavaggi
editore: Giannini Editore
pagine: 136
Questa pubblicazione documenta i risultati della Convenzione tra il Dipartimento di Progettazione Urbana dell'Università degli
Il territorio tra «strutture» e «strategie». Strutturazioni territoriali e criteri della pianificazione strategica per la definizione di modelli di sviluppo locale...
Annunziata Palermo
editore: Franco Angeli
pagine: 352
Il volume analizza il territorio, nazionale in generale e calabrese in particolare, tra "strutture" e "strategie"
I luoghi dell'innovazione. Complessità management progetto
Giorgio Casoni , Daniele Fanzini
editore: Maggioli Editore
pagine: 178
Il tema dell'innovazione è oggi oggetto di una crescente attenzione in tutti i settori: nell'industria come nella cultura, nel
Spazi del welfare. Esperienze, luoghi, pratiche
a cura di Officina Welfare Space
editore: Quodlibet
pagine: 152
Il volume è frutto di una ricerca collettiva sulle relazioni tra politiche di welfare state e città, sui modi in cui l'articolazione spaziale della città contribuisce o meno al benessere dei suoi abitanti. Muovendosi attraverso un duplice piano interrelato - il primo attinente alla sfera della progettualità economico-politica, il secondo a quella urbanistico-architettonica - da un lato si è cercato di chiarire il concetto di "spazio del welfare" e verificarne l'operatività, dall'altro si è messa al centro la ricostruzione critica di progetti e politiche di welfare per il comune di Venezia e altre aree del Nord-Est come occasione per osservare da vicino quell'importante patrimonio di attrezzature urbane che caratterizza la città europea. L'ambizione è quella di mostrare come il concetto di welfare riprenda senso e vigore, dunque applicabilità, se ripensato esplicitamente in funzione degli spazi urbani, contribuendo ad affinare categorie e strumenti di intervento sulla città contemporanea.
La Provincia di Firenze per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Riflessioni, immagini, documenti. Ediz. italiana e inglese
a cura di L. Ulivieri
editore: EDIFIR
pagine: 370
L'Unità d'Italia, i 150 anni di un Palazzo i cui mattoni rivelano un'età più lunga, una stratificazione di epoche. I 150 anni unitari Palazzo Medici Riccardi sono raccontati in un elegante volume, 'La Provincia di Firenze per il 150 anni dell'Unità d'Italia', edito da Edifir, curato da Luigi Ulivieri e composto a più voci. Il libro illustrato, che si presenta come un manuale, quasi una grammatica unitaria e verrà presentato venerdì 16 dicembre, alle ore 16, nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, dal Presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci, dallo storico Prof. Ivo Biagianti dell'Università di Siena, e da Mauro Tedeschini, Direttore de 'La Nazione'. Viene posta attenzione alla dimensione storica di cui Palazzo Medici Riccardi è simbolo e teatro al tempo stesso. Insomma Palazzo Medici Riccardi è un messaggio, un mix di arte, politica, storia, che si pone all'inizio del processo storico dell'Italia ed è oggi al centro di un'opera di ricostruzione della città (il recupero dell'intero isolato di Sant'Orsola ma anche la proiezione sulla Città metropolitana, in mezzo a riforme istituzionali sofferte). Sono due estremi tra i quali si colloca l'idea che i Palazzi istituzionali di questo tipo sono un lievito nella massa, talvolta caotica, della storia. Storia di dipendenti e politici di ieri e di oggi, con l'elenco completo di chi ha lavorato nelle stanze della casa dei Medici e di chi ha rappresentato la comunità territoriale.
La fine della città
Leonardo Benevolo , Francesco Erbani
editore: Laterza
pagine: 167
Sotto i nostri occhi sta avvenendo una trasformazione radicale della città. Nessuno riesce a definire con certezza quale possa essere il suo destino, perché ha perso una delle caratteristiche che l'ha sempre contraddistinta: l'essere circoscritta. Non si sa che cosa diverrà proprio nel momento in cui diventa il luogo di vita della maggioranza degli abitanti del mondo. La città perde la sua fisionomia e invade il territorio circostante, che non acquista caratteri di urbanità, ma non è neanche più campagna. Il fenomeno è planetario e interessa sia i paesi industrializzati che quelli più poveri, anche se le forme di questo cambiamento sono molto diverse in Europa rispetto al Sud America o all'Africa. Ma questa lunga conversazione con Francesco Erbani, giornalista e scrittore, non è solo un bilancio dell'architettura e dell'urbanistica contemporanee. È anche un'autobiografia intellettuale e politica dove Benevolo racconta se stesso, la propria formazione, la crescita delle città italiane dal dopoguerra, le anomalie del nostro paese, le battaglie per la difesa del paesaggio da una speculazione aggressiva, i risultati raggiunti e le sconfitte, a Roma e a Palermo, a Venezia, a Urbino e a Brescia. E dove con passione sostiene la pratica di un'urbanistica che coniughi saperi diversi, slancio ideale e concretezza nelle realizzazioni, senza risparmiare giudizi "fuori dai denti" dei grandi protagonisti della scena internazionale.
Un ruolo per l'architettura. Guido Canella
Luca Monica
editore: CLEAN
pagine: 94
Guido Canella ha sempre creduto nell'utilità di una teoria e di una critica dell'architettura, indagandone gli aspetti fin dall'inizio della sua ricerca. Questo libro, senza l'imbarazzo nel ripubblicare testi di circa quarant.anni fa, anzi, quasi mettendone alla prova la loro attuale efficacia, riprende due scritti oramai introvabili: "Un ruolo per l'architettura" e "Mausolei contro computers". I due saggi immettono nella formazione e nella ricerca conoscitiva di un architetto questioni di teoria che investono direttamente la cultura della stessa composizione architettonica, da condurre in parallelo rispetto alla ricerca applicata al progetto. Un ruolo per l'architettura, individua una serie precisa di casi storici in cui si possono associare ipotesi di "teoria" e "trattatistica" con "città" e "architettura", primi tra tutti il caso della cosiddetta "architettura rivoluzionaria" nelle due epoche dell.Illuminismo francese e del Costruttivismo russo. Mausolei contro computers - definito da Gianugo Polesello come uno tra i più begli scritti di Canella - entra direttamente nelle questioni del "linguaggio" dell'architettura, attraverso una serie di architetti e opere (l'ultimo Le Corbusier, certa architettura nordamericana, Stirling) che poi resteranno emblematici di alcuni principi razionali ed espressivi.
