Storia dell'architettura
Tutti i libri di Storia dell'architettura - Pagina 50
La città del Seicento
Daniela Del Pesco , Andrew Hopkins
editore: Laterza
pagine: 191
La storia urbana del Seicento, un'epoca che ha segnato il volto dell'Europa: dall'ascesa di Francia e Inghilterra come monarchie nazionali moderne all'emergere delle capitali nordeuropee, alle città dell'Europa cattolica, la cui immagine si confronta con Roma, dove immense risorse sono convogliate nella costruzione di una città straordinaria per fasto ed efficacia persuasiva e per la quale viene coniato l'aggettivo "barocco".
L'architettura tra uomo e natura. Regole e geometrie dall'antico al moderno
Giorgia Napoleone
editore: IBN
pagine: 152
Questo ampio saggio intende proporre un itinerario articolato ed approfondito sul rapporto tra natura ed architettura. Lo studio affronta diacronicamente l'evolversi del rapporto architetto-paesaggio: dall'arte greca a quella romana in cui la natura viene intuita e poi dominata, al medioevo in cui interviene l'interesse per lo spazio e per la luce; dall'ideale rinascimentale alla complessità dell'architettura barocca, al neoclassicismo ottocentesco con la ripresa di caratteri tipici dell'arte greca dell'epoca classica al rapporto dell'uomo con la natura che caratterizza la temperie romantica fino alla poliedricità dell'architettura del ventesimo secolo e di quella dei nostri giorni. Particolarmente interessante risulta l'esame dell'architettura dagli anni sessanta a quella contemporanea, ispirata a forme organiche animali e vegetali, che si adegua al recupero ambientale per mettere in opera il problema della sostenibilità tanto sentito e, purtroppo, ancora non del tutto risolto.
Architectural heritage in Mediterranean port cities. Contributions & procedures for knowledge & conservation
a cura di M. Cappola , C. A. Garzonio
editore: EDIFIR
pagine: 176
Budapest. Architettura, città e giardini tra XIX e XX secolo
Paolo Cornaglia
editore: CELID
pagine: 136
Il volume (nato all'interno dell'atelier di Composizione e storia del progetto condiviso con Silvia Gron nell'ambito del corso di studi in Architettura presso il Politecnico di Torino) esplora il vorticoso sviluppo urbano e architettonico della città di Budapest tra 1867 e 1918, indagato sotto vari aspetti: i piani urbanistici, la struttura dei parchi pubblici, la creazione di un Palazzo Reale come "corona della città" e punto panoramico privilegiato, il rispecchiarsi della nazione nelle innovazioni legate all'Esposizione nazionale del 1896 (tra le quali la prima metropolitana dell'Europa continentale), il rapporto tra modernità e identità nazionale nell'architettura dei padiglioni ungheresi alle Esposizioni internazionali. La trattazione si snoda attraverso una serie di saggi in parte inediti, in parte già pubblicati, prevalentemente per i tipi di Celid, e due contributi di Kristóf Fatsar (Università Corvinus, Budapest) e Zsuzsa Ordasi (Università Pannon, Veszprém). In chiusura si propongono sei itinerari di architettura, pensati come una vera e propria guida alla città, indirizzata non solo a un pubblico di esperti, ma a chiunque sia interessato a conoscere meglio la capitale ungherese.
Le Corbusier e Olivetti. La «Usine Verte» per il Centro di calcolo elettronico
Silvia Bodei
editore: Quodlibet
pagine: 215
Agli inizi del 1960, in un'Italia in piena ripresa economica Adriano Olivetti decide di costruire il Centro di calcolo elettronico, la fabbrica destinata alla produzione delle macchine del futuro - i computer - e sceglie di affidare l'incarico a Le Corbusier. Siamo davanti a un episodio importante dell'architettura moderna: due personalità eccezionali, che per lungo tempo hanno dialogato da lontano tra loro, decidono di sperimentare insieme la progettazione di uno stabilimento industriale d'avanguardia, la nuova fabbrica a "misura d'uomo" capace di ricreare al suo interno "le condizioni di natura". Il progetto, che verrà elaborato dopo l'improvvisa scomparsa di Adriano (27 febbraio 1960), purtroppo non sarà mai realizzato a causa della crisi finanziaria della Società. Il volume si sofferma sulla lettura diacronica del progetto, ricostruendo in modo puntuale, grazie ai numerosi documenti inediti, la genesi del processo ideativo e l'articolazione nel tempo. Inoltre, attraverso il confronto costante con altre opere e scritti dell'architetto svizzero, vengono poi messe in luce idee, soluzioni e forme a partire dalle quali il progetto stesso si è andato via via strutturando.
Lexicon. Storie e architettura in Sicilia e nel Mediterraneo
a cura di A. Armetta , M. Vesco
editore: Edizioni Caracol
pagine: 72
... Tenersi al vecchio più che si possa... Le mura di Lucca festeggiano i 500 anni
editore: Maria Pacini Fazzi Editore
pagine: 140
Catalogo dell'omonima mostra presente nell'Archivio di Stato di Lucca dal 24 aprile al 28 giugno 2014
I ponti in Sicilia (XVIII-XIX secolo) fra tradizione e innovazione. Le sperimentazioni sul Simeto al passo di Primosole
Antonella Armetta
editore: Edizioni Caracol
Il volume raccoglie una consistente serie di grafici e di progetti (realizzati o meno) relativi ai ponti del XIX secolo, conse
Dal trattato al manuale. La circolazione dei modelli a stampa nell'architettura tra età moderna e contemporanea
a cura di A. Scotti Tosini
editore: Edizioni Caracol
Una città in architettura. Le incisioni di Francesco Sicuro per Messina
Nicola Aricò
editore: Edizioni Caracol
Cosenza medioevo e rinascimento
Fulvio Terzi
editore: Pellegrini
pagine: 560
La ricerca condotta dall'autore è da intendere come un momento di riflessione e di approfondimento sui temi riguardanti l'urba
Architettura dell'eclettismo. I grandi protagonisti
a cura di L. Mozzoni , S. Santini
editore: Liguori
pagine: 251
Il volume offre una selezione di grandi indiscutibili architetti dell'Eclettismo internazionale, individuando i personaggi che
Storia dell'architettura del XX secolo
Renato De Fusco
editore: Progedit
pagine: 304
Un classico della storia dell'architettura rivisitato, aggiornato e ridotto ai lineamenti essenziali, a uso degli storici e pr
Il fondo di carte e libri di Tito Vespasiano Paravicini presso la biblioteca Ambrosiana di Milano
Amedeo Bellini
editore: Bulzoni
Tito Vespasiano Paravicini (Milano 1830-1899), figura poco nota della cultura architettonica milanese del XIX secolo, professore di disegno ed architetto modestissimo, è stato autore di notevoli studi di storia dell'architettura del Rinascimento lombardo, di saggi critici molto considerevoli sulla produzione architettonica a lui contemporanea a Milano, di un testo che definiremmo modernamente di "caratteri distributivi degli edifici" a completamento dell'edizione italiana del notissimo e diffusomanuale sulle costruzioni del Breymann, di numerose voci tecniche in una enciclopedia di architettura edita a fine secolo da Vallardi. La sua personalità ha un posto singolare nel dibattito attorno al restauro dei monumenti per essere egli stato uno strenuo, ma inascoltato, divulgatore delle tesi conservazioniste di John Ruskin, uno dei pochi iscritti alla S.P.A.B., la società fondata da William Morris per la difesa delle testimonianze architettoniche del passato, le cui idee tuttavia inserisce nella sua cultura storicista e positivista. Le carte di Paravicini, donate all'Ambrosiana per interessamento di Luca Beltrami, che egli aveva sempre fortemente osteggiato per i suoi criteri di restauro, contengonomolti manoscritti inediti dei più svariati argomenti e soprattutto un gran numero di rilievi dimonumenti, tra i maggiori della Lombardia, come la Certosa di Pavia, ma anche di architetture rurali, di particolari decorativi, che costituiscono una preziosa testimonianza di molte cose scomparse...
Echi albertiani. Chiese a navata unica nella cultura architettonica della Lombardia sforzesca
Jessica Gritti
editore: Il Poligrafo
pagine: 452
La chiesa di sant'Andrea di Mantova ha avuto un ruolo fondamentale nella diffusione in area lombarda del linguaggio architettonico di Leon Battista Alberti, divenendo polo di significativa attrazione culturale per i territori limitrofi. Un riconoscimento unilaterale del magistero albertiano rischia tuttavia di occultare l'intrinseca ricchezza della cultura lombarda, nell'ambito della quale si stratificarono novità di rilievo già nel corso del XV secolo. L'analisi di un piccolo gruppo di chiese edificate in territorio lombardo tra la seconda metà del XV secolo e il primo decennio del Cinquecento permette di riconoscere un linguaggio aperto a suggestioni e innovazioni eterogenee, consentendo una più ampia riflessione sul carattere variegato della cultura architettonica del ducato sforzesco. Le chiese di san Sigismondo di Cremona, di santa Maria Assunta di Maguzzano, di santa Maria delle Grazie di Soncino e di santa Maria delle Grazie di Castelnuovo Fogliani, edifici monastici situati al di fuori dei centri maggiori, sono qui contestualizzate e analizzate all'interno del panorama architettonico della loro epoca, guardando alla varietà di soluzioni e modelli di riferimento, al rapporto con la tradizione autoctona e con quelle istanze ereditate da Filarete, Alberti e Bramante che rappresentano una componente costitutiva del linguaggio architettonico del secondo Quattrocento lombardo.
Quaderno dell'Istituto di storia dell'architettura
a cura di P. Fiore
editore: Bonsignori
pagine: 240
Quaderno dell'Istituto di storia dell'architettura
a cura di P. Fiore
editore: Bonsignori
pagine: 240
Il più nobil costruire. Chiese e palazzi a Bene dal Seicento all'Ottocento
a cura di Associazione culturale Amici di Bene Vagienna
editore: L'Artistica Editrice
pagine: 96
Con questo volume continuano gli approfondimenti sull'arte di Bene Vagienna. Fotografie di Pino dell'Aquila.
Lecce. Architettura e storia urbana
Vincenzo Cazzato , Marcello Fagiolo
editore: Congedo
pagine: 368
Viene riproposta - in una edizione illustrata - la ormai classica monografia di Vincenzo Cazzato e Marcello Fagiolo su Lecce (
