Opere di carattere generale
Tutti i libri di Opere di carattere generale - Pagina 52
Saper leggere l'architettura
Mario Docci , Emanuela Chiavoni
editore: Laterza
pagine: 212
L'architettura prima di diventare opera concreta prende forma attraverso il disegno: dagli schizzi di ideazione e raffinando via via la forma, l'architetto visualizza e mette alla prova il proprio progetto fino a giungere a quello definitivo. Dunque, solo a partire dal disegno l'opera può essere compresa e attraverso l'analisi puntuale dei suoi elementi costitutivi è possibile scioglierne la complessità e mettere in evidenza le relazioni tra gli elementi che la costituiscono. A partire dalla classicità fino all'età contemporanea, gli autori utilizzano una metodologia di lettura delle opere architettoniche più significative che si fonda sull'analisi grafica.
Architetture Grosseto
editore: Edizioni ETS
pagine: 70
Architetture Grosseto è lo nuova rivista quadrimestrale di architettura che fa parte di un programma editoriale riguardante le
Toscana '900. L'architettura dei Barsotti fotografi
Gabriella Carapelli , Mauro Cozzi
editore: Sillabe
pagine: 131
Il volume dedicato allo studio fotografico fiorentino dei Barsotti costituisce una prima approfondita riflessione sull'uso della fotografia quale rappresentazione dell'architettura toscana dei primi settant'anni del Novecento. La ricostruzione storica e le riflessioni critiche di Mauro Cozzi, da una parte, e la paziente ricomposizione dei 'frammenti' sparsi di una fonte archivistica in gran parte perduta nei suoi elementi originali, di Gabriella Carapelli, dall'altra, sono il frutto di un impegno personale di lunga data degli autori, di cui chi scrive questa premessa può dare ampia testimonianza.
Città per le persone
Jan Gehl
editore: Maggioli Editore
pagine: 308
«Le città - come i libri - possono essere lette e Jan Gehl capisce la loro lingua
Le torri romane del Monastero Maggiore. Restauri, indagini e lettura storica
a cura di D. Caporusso
editore: Silvana
pagine: 176
Il volume esamina i progetti di valorizzazione dell'area del Monastero Maggiore effettuati dal 2008 al 2015
Protagonisti e luoghi delle arti euro-mediterranee
a cura di A. Robotti
editore: Grifo (Cavallino)
pagine: 368
ColloquiATe 2017. Demolition or reconstruction? Atti del Convegno (Ancona, 28 settembre 2017). Ediz. italiana
a cura di G. Bernardini , E. Di Giuseppe
editore: EdicomEdizioni
pagine: 280
Mirabili presenze. Storie e luoghi nel Municipio XI di Roma Capitale Arvalia-Portuense
a cura di M. Martini
editore: Edizioni Efesto
pagine: 230
Una panoramica sul Municipio romano Arvalia-Portuense. Il collegio sacerdotale dei Frates Arvales. La storica tenuta Casetta de' Mattei. Santa Passera e le catacombe di Generosa. Forte Portuense nella II guerra mondiale. L'Archeologia industriale in zona Ostiense sul Tevere. Casa Vittoria. Il Ponte della Scienza. Corviale. Portuense nel cinema. Pamich, il più grande marciatore italiano. Le architetture contemporanee. "...questo volume non si limita a mettere in fila nomi, ricordi, circostanze. Ha anche un altro merito. Cuce con un filo rosso - e tiene assieme - la storia autentica del nostro territorio,i suoi legami con il passato, la voglia di un presente dignitoso, gli slanci e i progetti verso un futuro migliore. Una cosa del genere è già difficile da pensare su una scala territoriale vasta. Realizzarla nella piccola dimensione di un Municipio rappresenta quasi un miracolo."dalla prefazione di Guido Dell'Aquila
Atlante architetto
editore: Silvana
Il terzo volume dei "Quaderni" raccoglie le riflessioni degli architetti professori che compongono il Consiglio dell'Accademia di architettura di Mendrisio, Università della Svizzera italiana. Non si tratta tuttavia di una consueta esposizione della loro visione disciplinare e pratica professionale. Questi temi sono in diversa misura presenti nei contributi, ma in essi vengono evidenziati soprattutto i riferimenti culturali che l'architetto ritiene più significativi per illustrare la sua personalità. Il termine "atlante" del titolo va dunque inteso come quell'insieme di lezioni formative, curiosità tecnologiche e storiche, esplorazioni estetiche e orientamenti intellettuali che vanno a formare il canone espressivo di ogni architetto.
Camillo Zucchelli. Architettura tra cielo e terra
a cura di I. Franceschi
editore: Listlab
pagine: 143
Camillo Zucchelli (1924 - 1998) è stato uno dei protagonisti dell'architettura e dell'urbanistica trentine del Secondo Novecen
Benevento. Architettura e città nel moderno
Raimondo Consolante
editore: CLEAN
Dall'Italia postunitaria agli anni Duemila, Benevento definisce un percorso di rifondazione della città aprendosi alla campagna e al paesaggio. Il passaggio dalla dimensione conclusa a quella aperta della conformazione urbana si accompagna a diverse stagioni dell'architettura che seguono i cambiamenti della società italiana del Novecento. Questa città ha coniugato negli anni incisive trasformazioni, coltivando la cultura del Piano moderno attraverso un dibattito che ha interessato protagonisti assoluti della scena italiana: Piccinato, Samonà, Zevi.
Per Le Corbusier. Corbu dopo Corbu (1965-2015)
a cura di Università La Sapienza di Roma. Dipartimento di Architettura e progetto
editore: Quodlibet
pagine: 464
Tempo e racconto nei processi creativi. Strategie narrative per l'architettura
Massimiliano Amati
editore: Quodlibet
pagine: 160
Questo lavoro è un'esplorazione teorica delle strategie che mettono in relazione il tempo e lo spazio nel procedere narrativo delle opere. La ricerca mira a costruire dei ponti tra teoria e pratica del progetto architettonico parafrasando in termini spaziali le teorie più significative costruite intorno al significato di tempo e narrazione. In quest'ottica l'apparato iconografico asseconda la struttura concettuale del testo, che si basa essenzialmente sulle teorie della formatività di Pareyson e sulle teorie del tempo di Ricoeur e Focillon, visualizzate in progetti di arte e architettura. Oggi più che mai, in una realtà che si trasforma velocemente, si afferma l'utilità di un'indagine sul significato evolutivo dei luoghi e dei territori analizzando i processi creativi che legano l'attività umana alla modificazione dello spazio naturale e artificiale. Pensare l'architettura come un'attività che si completa nel tempo ci consente di modulare consapevolmente i processi di cambiamento. In tal senso l'architetto assume il ruolo di un regista o di uno scrittore che inserisce nuovi episodi spaziali in un vecchio testo ereditato, ossia il contesto del progetto. Il suo obiettivo diventa così quello di rileggere le potenzialità latenti del sito per proiettarle nel futuro di una nuova storia.
Dialoghi di filo. Produzione formazione creazione-Dialogues of thread. production training creation
a cura di L. Crispolti
editore: Gangemi Editore
pagine: 111
"Dialoghi di filo" propone un esempio concreto di modalità operativa nel campo del tessile, valorizzando le proficue connessio
Rivista di architettura abitare
editore: RCS Periodici
AC. Architettura e città
Riccardo Canella
editore: Maggioli Editore
pagine: 138
Riccardo Canella (1963) Laureato con Enrico Mantero e Lucio Stellario d'Angiolini alla Facoltà di Architettura del Politecnico
Fuori raccordo. Abitare l'altra Roma
Carlo Cellamare
editore: Donzelli
pagine: 220
Roma oggi è la sua periferia: è qui che sta emergendo la sua nuova identità. Non è più la città focalizzata su un centro storico circondato da quartieri periferici consolidati, ma una città-territorio, che si estende in un'area vasta e articolata. La periferia non conosce più neppure il limite idealmente costituito dal Grande raccordo anulare, ormai un vero e proprio «luogo», attorno al quale si è realizzato non solo un intenso sviluppo insediativo, ma anche un vero e proprio cambiamento antropologico nei modi dell'abitare. Sui territori limitrofi Roma in passato ha svolto un'azione attrattiva, agendo come una sorta di «buco nero», assorbendone risorse e persone; oggi invece una serie di processi innovativi spinge verso un ribaltamento dei rapporti di forza tra città e periferia. Quest'ultima tende a rendersi autonoma, ma le difficoltà sono ancora tante: se infatti ad attrarre la popolazione in queste zone sono fattori ricollegabili a una migliore qualità della vita, queste continuano a essere le aree in cui Roma «esporta» le funzioni indesiderate, dalle discariche ai poli della logistica. E se l'esodo non è segnato da distinzioni socio-economiche, nei fatti non si generano fenomeni di mixité, ma una semplice giustapposizione di realtà che non dialogano tra loro: complessi abitativi esclusivi all'interno di campi da golf, aree residenziali abusive, poli tecnologici, aree industriali, zone agricole intercluse, poli del gioco d'azzardo, campi rom. D'altra parte, come risposta a queste difficoltà, emergono forme nuove di auto-organizzazione o di collaborazione tra istituzioni e cittadini, attraverso la creazione di comitati e associazioni. Frutto di un lavoro di ricerca durato tre anni, ad opera di un gruppo interdisciplinare composto da urbanisti, sociologi e antropologi, il libro è un viaggio «fuori Raccordo», che esplora luoghi dai nomi familiari eppure sconosciuti, e discute sulla città e sul suo futuro, mettendo a fuoco alcune questioni centrali ancora trascurate, da cui emerge un'immagine complessa e sorprendente della città.
