Gestione del territorio e risorse naturali
Tutti i libri di Gestione del territorio e risorse naturali - Pagina 168
Trasformazioni dei sistemi urbani e territoriali. Saggi per una lettura delle aree di Nord-Est
Francesco Macaluso
editore: Libreria Editrice Cafoscarina
pagine: 154
Il volume raccoglie gli studi presentati dall'autore in occasione di convegni e incontri sulle trasformazioni di alcune aree d
Cinquantuno modi per salvarla
Usamaru Furuya
editore: Kappa Edizioni
pagine: 188
Odaiba, la città nella città sulla baia di Tokyo
Come affrontare i cambiamenti climatici
Daniele Pernigotti
editore: Il Sole 24 Ore
pagine: 312
La presa di coscienza sull'incidenza dei fattori antropici sui cambiamenti climatici ha innescato un processo di adeguamento legislativo, sfociato nel ben noto Protocollo di Kyoto, attualmente in fase di esecuzione presso gli Stati aderenti. Il volume, partendo da un'analisi del recente IV Rapporto pubblicato dall'IPCC (gruppo di scienziati istituito dall'ONU al solo scopo di fornire chiarezza su un tema così spinoso e complesso; Premio Nobel per la pace 2007 "per aver accresciuto la consapevolezza mondiale sui rischi dovuti al riscaldamento globale"), ripercorre l'iter politico degli ultimi 15 anni, dai documenti internazionali (UNFCCC) alle leggi italiane, mettendo anche a nudo i ritardi del nostro paese nel recepimento delle direttive europee e nelle politiche di riduzione delle emissioni di C02. Il confronto tra la situazione dei vari paesi è reso possibile anche grazie a un'ampia sezione dedicata all'analisi dei dati e dei trend di emissione dei gas serra a livello internazionale, con approfondimenti rispetto alla realtà europea e a quella italiana. Diversi capitoli sono poi dedicati alla descrizione del contenuto e delle potenzialità della norma volontaria ISO 14064, principale riferimento a livello internazionale per un approccio volontario verso la riduzione della propria impronta climatica. Il linguaggio semplice e il taglio divulgativo utilizzato in tutto il testo facilitano la comprensione di un argomento decisamente complesso anche da parte dei non addetti ai lavori.
La gestione e il recupero dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, pile, batterie ed accumulatori
Patrizia Cinquina
editore: Maggioli Editore
pagine: 148
Molti rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, che a seguire chiameremo RAEE e molte batterie, sfuggono ai circuiti autorizzati di raccolta esistenti. La conseguenza è che non sempre essi vengono trattati adeguatamente. La quantità totale raccolta nel 2006 è stata di 2 milioni di tonnellate. Ciò lascia facilmente intuire che una consistente quantità di RAEE o non è stata smaltita e trattata nei centri autorizzati o è stata inviata alle discariche o peggio è stata abbandonata sul territorio con le conseguenze nefaste prevedibili per l'ambiente. In conseguenza di ciò la gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, di pile e accumulatori ha assunto negli ultimi anni una particolare importanza sino ad avere una propria disciplina autonoma con i decreti legislativi n. 151 del 2005 e n. 188 del 2008 in attuazione di alcune direttive europee emanate negli anni precedenti e specifiche proprio per questi tipi di rifiuti. Il volume esamina e commenta tutta questa disciplina soffermandosi in modo particolare sul divieto di utilizzare in queste componenti certe sostanze pericolose, sulle modalità della raccolta separata e del ritiro di questi particolari rifiuti, sulla disciplina dei centri di raccolta specifici per questi rifiuti, sul loro trattamento e recupero, sul registro nazionale previsto per i soggetti obbligati al trattamento di questi rifiuti ed infine sui finanziamenti esistenti per la gestione dei RAEE.
Guida pratica VIA, VAS e AIA
Laura G. Bruna
,
Rosa C. Gatti
e altri
editore: Il Sole 24 Ore
pagine: 150
Per la terza volta (2006, 2008 e 2010) e con cadenza biennale, il legislatore è intervenuto per introdurre modifiche alla normativa delle valutazioni ambientali VAS, VIA e AIA, segno evidente delle difficoltà che queste procedure incontrano nella loro applicazione pratica e soprattutto sintomo chiaro di un equilibrio ancora precario tra gli interessi in campo: quello per la tutela dell'ambiente, da un lato, e quello dello sviluppo economico del Paese, dall'altro. La soluzione passa, questa volta, attraverso la revisione delle Parti I e II del codice dell'ambiente con i relativi allegati con due principali obiettivi: la semplificazione delle procedure, previste dalle norme nazionali e comunitarie; l'introduzione dello sviluppo sostenibile. L'opera si prefigge, dunque, di esaminare le conseguenze pratiche delle novità introdotte dal Decreto Legislativo 29 giugno 2010, n. 1 28, verificando come i procedimenti di VAS, VIA e AIA sono stati modificati e quali elementi, diversi da quelli fino a oggi esaminati, devono essere presi in esame nel corso delle valutazioni e dei procedimenti autorizzativi. Il volume si rivolge, in particolare, agli operatori pubblici che, ai vari livelli istituzionali, sono chiamati a compiere le valutazioni e a rilasciare le autorizzazioni, nonché a quelli privati, ai quali è richiesto di fornire dati, informazioni e approfondimenti sugli effetti negativi e significativi che il loro piano, progetto o impianto produce sull'ambiente di riferimento.
La nuova certificazione ambientale degli enti pubblici dopo il regolamento EMAS III. Con CD-ROM
Andrea Sillani
editore: Maggioli Editore
pagine: 258
Il nuovo regolamento comunitario EMAS III n. 1221/09, vigente dall'11/01/2010 in sostituzione del precedente regolamento comunitario EMAS II n. 761/01, rafforza il legame operativo con la norma ISO 14001 amplificandone i vantaggi nel campo della gestione delle problematiche ambientali di un'organizzazione pubblica e privata e creando, contemporaneamente, le condizioni per l'implementazione di un modello organizzativo maggiormente coerente con le indicazioni espresse dal D.Lgs. n. 231/01 per i soggetti obbligati. La pubblica amministrazione, soprattutto i Comuni di piccole dimensioni, rappresenta certamente il soggetto maggiormente interessato dai vantaggi diretti e indiretti e dalle nuove opportunità introdotte dal nuovo regolamento comunitario EMAS III. Il testo si rivolge, in particolare, ai funzionari ed amministratori pubblici (dirigenti di settore, sindaci ed assessori all'ambiente, all'urbanistica, al turismo ed attività produttive, ecc.), ai tecnici della Pubblica Amministrazione (Regioni, Province, Comuni, ARPA regionali ecc.) nonché ai liberi professionisti (diplomi tecnici, ingegneri, architetti ed avvocati del diritto ambientale), interessati ad intraprendere la professione di verificatore ambientale accreditato e/o consulente esperto per la certificazione ambientale delle organizzazioni pubbliche. Requisiti hardware e software: sistema operativo Windows 98 o successivi; browser Internet; programma in grado di visualizzare documenti in formato PDF.
Sistri. La nuova tracciabilità dei rifiuti
Pierpaolo Masciocchi , Dario Giardi
editore: Il Sole 24 Ore
pagine: 189
Con la pubblicazione del Dm 17 dicembre 2009 (G.U. 13 gennaio 2010, n. 9 s.o. n. 10) modificato con il Dm 15 febbraio 2010 (G.U. 27 febbraio 2010, n. 48) nasce il SISTRI, Sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti. Obiettivo del Sistri è il controllo di tutta la filiera dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e dei rifiuti urbani della regione Campania. Il nuovo sistema sostituirà l'attuale sistema cartaceo basato sul registro di carico e scarico, sul formulario dei rifiuti e sul MUD. Il volume è un vero e proprio corso per l'utilizzo del nuovo sistema informatico, ne spiega il funzionamento in tutte le fasi, dall'entrata in funzione alle procedure di iscrizione, dalla compilazione delle schede gestori a tutte le fasi del processo. Un capitolo finale raccoglie più di 100 risposte ai primi quesiti posti. Collegata al libro, una banca dati on line ad accesso riservato, contenente l'aggiornamento normativo relativo all'applicazione del Sistri, la modulistica, le Linee guida del Ministero dell'Ambiente, i protocolli di intesa tra Ministero e associazioni di categoria, i codici Cer e Ateco e il testo del Dm 17 dicembre 2009 aggiornato e con brevi commenti degli Autori. Una sezione è dedicata alla pubblicazione dei quesiti risolti.
Prontuario per la classificazione e il recupero dei rifiuti
Mauro Sanna
editore: EPC
pagine: 816
Quando si ha un prodotto o una sostanza proveniente da un determinato ciclo produttivo è difficile individuare la categoria di rifiuto a cui esso appartiene ed il relativo codice. Con questo prontuario partendo da un processo, da una sostanza, da un prodotto, da un tipo di rifiuto, è possibile invece risalire rapidamente alla categoria a cui questo può appartenere. Infatti per risolvere il problema dell'individuazione della corretta classificazione di un rifiuto, tutte le suddette variabili sono state elencate in un indice analitico e per ciascuno di esse è stata riportata la categoria ed il codice CER di pertinenza. Per ciascun rifiuto sono anche indicati i possibili recuperi, in regime di procedure semplificate, previste dal D.M. 5/2/1998 e dal D.M. 12/6/2002 n. 161, nonché le quantità di rifiuti che per ciascuna tipologia è possibile recuperare ai sensi di quanto previsto dal D.M. 5/4/2006 n. 186. Il prontuario rappresenta perciò uno strumento di lavoro per coloro che, a vario titolo, si interessano della gestione, del recupero e dello smaltimento dei rifiuti, che potranno essere confortati anche dall'appendice normativa che lo supporta. Nel CD Rom allegato l'elenco di tutti i rifiuti con la specifica categoria ed il relativo codice CER facilmente consultabile attraverso semplici sistemi di ricerca file in formato Excel con macro.
Blue economy. Nuovo rapporto al Club di Roma. 10 anni, 100 innovazioni, 100 milioni di posti di lavoro
Gunter Pauli
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 342
È sorprendente rilevare quanto le logiche che applichiamo nelle nostre attività economiche siano lontane da quelle naturali. Per raffreddare un edificio i sistemi di condizionamento pompano aria fredda verso l'alto. Per depurare l'acqua immettiamo sostanze chimiche che vi annientano tutte le forme di vita. Per produrre una batteria impieghiamo un'energia di gran lunga superiore a quella che fornirà. Produciamo e consumiamo intaccando risorse non rinnovabili o danneggiando in modo permanente l'ambiente. La blue economy di cui Gunter Pauli traccia i principi e descrive la concreta attuazione, è quella delle tecnologie ispirate dal funzionamento della natura e che opera materialmente attraverso le strategie della biomimesi. Diversamente dalla green economy, non richiede alle aziende di investire di più per salvare l'ambiente. Anzi, con minore impiego di capitali è in grado di creare maggiori flussi di reddito e di costruire al tempo stesso capitale sociale. Coltivare funghi sui fondi di caffè, usare un cellulare senza batteria, che sfrutta il calore prodotto dal corpo e le vibrazioni della voce umana o, ancora, imitare i sistemi di raccolta dell'acqua di un coleottero per ridurre il riscaldamento globale, sostituire le lame in metallo dei rasoi "usa e getta" con fili di seta. Fantascienza? No, realtà. In natura non esistono disoccupati e neppure rifiuti. Tutti svolgono un compito e gli scarti degli uni diventano materia prima per altri, in un sistema "a cascata" in cui niente viene sprecato.
La scelta. Come possiamo risolvere la crisi climatica
Al Gore
editore: Rizzoli
pagine: 414
"È ormai ben chiaro che abbiamo in mano tutti gli strumenti necessari per risolvere la crisi climatica
Design sistemico. Progettare la sostenibilità produttiva e ambientale
Luigi Bistagnino
editore: Slow Food
pagine: 272
Il degrado dell'ambiente è la conseguenza del degrado sociale, dell'incapacità della comunità di instaurare relazioni positive
Veleni di Stato
Gianluca Di Feo
editore: Rizzoli
pagine: 256
Nel 1941 l'Italia disponeva di uno dei più grandi arsenali di armi chimiche del mondo
Terra madre. Come non farci mangiare dal cibo
Carlo Petrini
editore: Slow Food
pagine: 192
Crisi energetica, climatica, alimentare, finanziaria: mai come oggi il mondo ha avuto paura per il proprio futuro
Che tempo che farà. Breve storia del clima con uno sguardo al futuro
Luca Mercalli
editore: Rizzoli
pagine: 298
Mai come oggi l'atmosfera terrestre, gli oceani e i continenti sono stati tanto sorvegliati dal punto di vista meteorologico e
Il governo dell'acqua. Ambiente naturale e ambiente ricostruito
Andrea Rinaldo
editore: Marsilio
pagine: 256
Il dissesto ecologico è direttamente connesso al governo dell'acqua e dunque la scienza delle costruzioni idrauliche è la cart
Energia nucleare? Sì, grazie? A cosa serve, chi ci guadagna e perché in Italia è così difficile
Luca Iezzi
editore: Castelvecchi
pagine: 282
Il nucleare è utile? Conveniente? Sicuro? In Italia se ne parla molto e male. I sostenitori sorvolano sui punti critici dell'utilizzo di questa fonte energetica, in primo luogo sui notevoli costi di costruzione e smantellamento delle centrali (e qualcuno ritiene addirittura che si debba dire sì ad "ogni costo" per dimostrare che il Paese non è bloccato da paure e veti incrociati). Nel campo avverso invece si minimizza il beneficio più importante, e cioè la riduzione di emissioni di gas serra, solo per non concedere ai sostenitori il vantaggio di questa argomentazione "ambientalista". Il nucleare non può essere una scelta aprioristica nel tempo (è infatti conveniente in certi periodi storici e non in altri), e nemmeno nello spazio: è un passo obbligato in Inghilterra, ma privo di senso in Austria, la Francia è condannata ad essere all'avanguardia mentre la Spagna difficilmente scenderà in prima linea. E l'Italia? L'analisi costi-benefici non dà un risultato netto, e molto dipenderà da come la legge ripartirà vantaggi e svantaggi: potrebbe abbassare il prezzo dell'energia, ma non necessariamente ridurre le bollette. E allora: mostro o panacea? Nessuno dei due. Luca Iezzi, incrociando tutti gli aspetti (economico, ambientale, politico) e spogliandoli dei risvolti ideologici, ci mostra che il nucleare non è la risposta, ma una risposta al problema energetico.
Effetto caldo. Come il clima cambia la vita degli uomini
Brian Murray Fagan
editore: Corbaccio
pagine: 340
Un grado fa la differenza: dal decimo al quindicesimo secolo la Terra ha subito un rialzo della temperatura che ha mutato dras
Dovuto alla natura. Riflessioni sulla complessità biologica e culturale
Brian C. Goodwin
editore: Aboca Edizioni
pagine: 236
La nostra cultura scientifica, dalla quale è nata la tecnologia moderna, ha un disperato bisogno di cambiamento
