Edifici residenziali
Tutti i libri di Edifici residenziali - Pagina 39
Ville e giardini medicei in Toscana e la loro influenza nell'arte dei giardini. Atti del Convegno internazionale (Accademia delle Arti del Disegno - Firenze, 8 novembre 2014)
a cura di L. Zangheri
editore: Olschki
pagine: 208
Il convegno sull'influenza delle ville e dei giardini medicei nell'arte dei giardini è il frutto di una riunione a Firenze, ne
fasto
a cura di M. Gregori , M. Visonà
editore: EDIFIR
pagine: 480
Il volume, terzo della serie, ideato e coordinato dalla professoressa Mina Gregori, si avvale di originali contributi dei magg
The japanese house. Architettura e vita dal 1945 a oggi
a cura di P. Ciorra , F. Ostende
editore: Marsilio
pagine: 319
"The Japanese House: architettura e vita dal 1945 a oggi" è la prima collaborazione e joint venture tra il MAXXI, Museo nazion
Bibliografia degli studi sulla casa rurale italiana
Tina De Rocchi Storai
editore: Olschki
pagine: 132
Caratteri e invarianti del progetto architettonico e urbano nell'abitare sociale Italia 1945-1980
Riccardo Renzi
editore: EDIFIR
pagine: 168
Tre nomi per un palazzo. Polcenigo, Garzolini, Toppo Wasserman
a cura di M. Visentin
editore: Forum Edizioni
pagine: 240
Il volume ripercorre la storia di palazzo Toppo Wassermann, tesoro artistico e architettonico di Udine e del Friuli
In lode della Mesola. Il castello, le mura, il barco
a cura di F. Ceccarelli
editore: Bononia University Press
pagine: 64
L'esposizione permanente dal titolo: "In lode della Mesola. Il castello, le mura, il barco", è concepita come una galleria attrezzata da modelli, testi, riproduzioni di documenti, cartografie e dipinti, con finalità didattiche e di divulgazione storico architettonica, che si sviluppa su 10 sezioni tematiche lungo un percorso ad anello tracciato attraverso le sale del primo piano del Castello Estense di Mesola. Il titolo si richiama al madrigale "In lode della Mesola", che Torquato Tasso compose durante la sua permanenza presso la corte di Ferrara per celebrare un insediamento ducale davvero sorprendente, dove artificio e natura si sarebbero dovuti confondere al punto che, nelle parole del poeta, 'più non fece mai la natura e l'arte e far non lece'. Furono i progetti architettonici di Marcantonio Pasi a trasformare una sperduta isola alle foci del Po in un nuovo, ambizioso, centro della cultura estense tardo cinquecentesca, che non riuscì tuttavia a fiorire perché contrastato dalla confinante Repubblica di Venezia e dagli effetti provocati a scala territoriale dal cosiddetto Taglio di Porto Viro, l'opera idraulica di primo Seicento che deviò il corso del Po delle Fornaci.
Il palazzo Gambacorti di Pisa
Daniela Stiaffini
,
Roberto Pasqualetti
e altri
editore: Edizioni ETS
pagine: 60
Voluto da Pietro Gambacorta con intento autocelebrativo, allo scopo di manifestare la raggiunta potenza economica e il prestig
La Villa Savoye. Icona, rovina e restauro (1948-1968)
Carlo Olmo , Susanna Caccia
editore: Donzelli
pagine: 231
La villa Savoye progettata da Le Corbusier è, quasi per antonomasia, l'icona della modernità architettonica
