Edifici pubblici
Tutti i libri di Edifici pubblici - Pagina 64
Residenze per anziani. Guida alla progettazione
Salvatore Lombardo
editore: Flaccovio Dario
pagine: 553
Il manuale espone sistematicamente la progettazione degli spazi componenti una struttura residenziale per anziani, fornendo anche le principali norme regionali. Il compito del progettista è agevolato dai numerosi disegni progettuali che illustrano i diversi spazi funzionali abitativi privati (alloggi e camere) e quelli di tipo collettivo (per esempio i servizi di nucleo abitativo) utili a garantire nel complesso uno spazio residenziale a misura di anziano, che sia o meno autosufficiente. La trattazione è arricchita da significativi esempi reali. Gli spazi funzionali proposti tengono conto sia delle prescrizioni normative come il D.M. n. 236/1989, sia dell'ingombro effettivo degli arredi appositamente prodotti, dei quali viene suggerita una selezione tra i modelli più interessanti e innovativi, classici e moderni nel contempo, ma tutti funzionali per le specifiche necessità del soggetto anziano.
Ex Casa del Fascio. Caserta. Cronache di un cantiere in avanzamento-Chronicle of a building site in progress. Catalogo della mostra
Luigi Spina , Raffaele Cutillo
editore: Mondadori Electa
pagine: 160
Il volume - catalogo della mostra allestita a Caserta per il periodo fra dicembre 2008 e febbraio 2009 - non restituisce l'aspetto tecnico-manualistico della costruzione, né affronta problematiche metodologico-disciplinari, ma esalta invece le numerose suggestioni spaziali delle fasi lavorative, fermate dalla fotografia, casualmente e nel tempo. Ma è anche la cronistoria delle problematiche di un architetto di fronte alla "concretezza" del palazzo. Un ulteriore tema affrontato è quello della continua modificazione architettonica dell'edificio e della sua movimentata destinazione, inevitabilmente legate alle evoluzioni del tempo.
5+1AA-Rudy Ricciotti. Il nuovo palazzo del cinema di Venezia-Le nouveau palais du cinéma de Venise-The new cinema palace of Venice
Ernesta Caviola
editore: Silvana
pagine: 112
L'intento del progetto del nuovo Palazzo del Cinema di Venezia è quella di restituire, all'omonimo Festival, il lustro che gli contendono le analoghe rassegne cinematografiche di Cannes, Locarno e Berlino. L'opzione scelta dall'équipe di architetti 5+1 AA e Rudy Ricciotti, di reale rottura rispetto agli altri progetti concorrenti, è quella del vuoto e della finzione.
Comunicare la Maestà. Gli architetti e gli spazi del principe. Catalogo della mostra (Torino, 21 giugno-13 luglio 2008)
a cura di D. Biancolini
editore: Silvana
pagine: 93
La composizione attuale del Palazzo Reale di Torino è frutto di un articolato sovrapporsi di componenti architettoniche e decorative realizzate a ragione delle necessità funzionali e degli aggiornamenti del gusto. La committenza sovrana - da Emanuele Filiberto sino a Vittorio Emanuele III - trova concreta espressione attraverso l'opera di ingegneri e architetti che lungo i quasi quattro secoli d'uso della residenza interpretano le volontà regie, sia annullando gli allestimenti precedenti, sia sovrapponendosi gli uni agli altri in uno stupefacente rimando di funzioni e di stili che compongono il fascino del vissuto di questa grande dimora.
Il Conservatorio di San Pietro a Majella. Ediz. inglese
editore: Electa Napoli
pagine: 160
II Conservatorio di Napoli, nato nel 1807 dall'unione degli antichi collegi musicali della città, ha sede dal 1826 nel monastero di San Pietro a Majella, che ne conserva tuttora il prezioso patrimonio, costituito da strumenti d'epoca, partiture autografe, documenti, ma anche struttura didattica che ha dato continuità alla tradizione musicale della Scuola Napoletana. I cimeli raccolti, che raccontano di Pergolesi e dì Cimarosa, di Rossini, Bellini e Donizetti, Alessandro e Domenico Scarlatti, Verdi, fino ai protagonisti del Novecento, sono tra i motivi della seduzione che esercita ancora oggi.
Il Conservatorio di San Pietro a Majella
editore: Electa Napoli
pagine: 160
II Conservatorio di Napoli, nato nel 1807 dall'unione degli antichi collegi musicali della città, ha sede dal 1826 nel monastero di San Pietro a Majella, che ne conserva tuttora il prezioso patrimonio, costituito da strumenti d'epoca, partiture autografe, documenti, ma anche struttura didattica che ha dato continuità alla tradizione musicale della Scuola Napoletana. I cimeli raccolti, che raccontano di Pergolesi e di Cimarosa, di Rossini, Bellini e Donìzetti, Alessandro e Domenico Scarlatti, Verdi, fino ai protagonisti del Novecento, sono tra i motivi della seduzione che esercita ancora oggi.
Tate Modern. London
Maria Alicata
editore: Mondadori Electa
pagine: 108
Di questo nuovo tempio del contemporaneo, che ha polverizzato con 5 milioni di visitatori all'anno ogni record di visita di un museo londinese, l'autrice racconta in questo volume in edizione inglese la genesi e l'innovativo approccio museale che ha attratto un nuovo pubblico verso l'arte del nostro tempo. Le fotografie a colori permettono sia di contestualizzare l'edificio nel tessuto urbano di Londra, sia di osservare l'imponente involucro esterno e gli spazi interni.
Centre Georges Pompidou. Parigi
Elena Del Drago
editore: Mondadori Electa
pagine: 106
Inaugurato nel 1977, l'edificio di Richard Rogers e Renzo Piano è considerato il progetto più innovativo realizzato a Parigi negli anni '70, poiché ha segnato in modo indelebile il contesto urbanistico e rivoluzionato l'approccio culturale di uno spazio pubblico. In modo del tutto inedito, il libro è focalizzato sullo stretto rapporto tra la funzione museale e la sua forma architettonica, di cui da conto la spettacolare campagna fotografica. Una parte è inoltre dedicata alle collezioni di arte del Novecento - tra le più importanti del mondo con 60.000 pezzi - di cui l'autrice evidenzia le peculiarità e i capolavori.
Centre Georges Pompidou. Paris
Elena Del Drago
editore: Mondadori Electa
pagine: 108
Inaugurato nel 1977, l'edificio di Richard Rogers e Renzo Piano è considerato il progetto più innovativo realizzato a Parigi negli anni '70, poiché ha segnato in modo indelebile il contesto urbanistico e rivoluzionato l'approccio culturale di uno spazio pubblico. In modo del tutto inedito, il libro - in edizione inglese - è focalizzato sullo stretto rapporto tra la funzione museale e la sua forma architettonica, di cui da conto la spettacolare campagna fotografica. Una parte è inoltre dedicata alle collezioni di arte del Novecento - tra le più importanti del mondo con 60.000 pezzi - di cui l'autrice evidenzia le peculiarità e i capolavori.
Brunet Saunier Architecture. Oltre le apparenze. Ediz. italiana e inglese
Paul Ardenne , Sebastian Redecke
editore: Silvana
pagine: 231
Trasformare il nuovo ospedale di Douai in una festa per gli occhi, realizzando un elemento architettonico di richiamo; coniugare a Palavas-les-Flots, sul Mediterraneo, l'estetica di un centro di riabilitazione con quella di una residenza; riqualificare il sito in cui si inserirà l'ospedale di Nancy suscitando il desiderio di passeggiare lungo un canale della Lorena: lo studio Brunet Saunier Architecture coltiva così il gusto della creazione estetica. Il mestiere dell'architetto, secondo Jérôme Brunet ed Eric Saunier, implica porsi il duplice problema della precisione, che è garanzia di un buon utilizzo, e della bellezza funzionale che trascende la funzione architettonica. Lo stile Brunet Saunier è sicuro e sofisticato, indifferente alle mode e a qualsiasi effetto spettacolare, mai privo di generosità.
H99. Un grattacielo a Marsiglia-A skyscraper in Marseille. Jean-Baptiste Pietri architecte
Florence Accorsi
editore: Silvana
pagine: 128
Ècco il primo capitolo della storia di un grattacielo, la prima torre di abitazioni costruita in Francia da molti anni. Ideato da un giovane architetto, Jean-Baptiste Pietri, l'edificio si inserisce nel quadro di un progetto di ristrutturazione di 90.000 mq promosso dal committente Constructa nel cuore della Città del Mediterraneo, in uno dei più importanti siti del progetto Euromediterranee, a Marsiglia. L'ambizioso programma comprende altri due grattacieli, uno di uffici, la cui progettazione è stata affidata a Jean Nouvel, e l'altro di abitazioni, commissionato a Yves Lion. Entrare nella torre di Pietri apre le porte a nuovi orizzonti. L'obiettivo delle tre parti: foto, testi e disegni grafici è quello di seguire il progetto nelle sue fasi di sviluppo riproponendo, al tempo stesso, il tema della attualità degli edifici di grande altezza e la loro capacità di rispondere ai criteri di abitabilità.
Garibaldi. Iconografia tra Italia e Americhe
Leo Lecci , Franco Sborgi
editore: Silvana
pagine: 190
Giuseppe Garibaldi (Nizza, 1807 - Isola di Caprera, 1882) è una delle figure italiane più popolari nel mondo: personaggio chiave nelle vicende che hanno portato alla nascita dell'Italia unita durante il Risorgimento, Garibaldi ha compiuto grandi imprese militari anche in Sud America e in Europa, alimentando intorno a sé, anche in virtù della sua personalità, una fama diffusa e duratura. Il volume, edito nel bicentenario della nascita, ricostruisce la presenza del mito di Garibaldi in tutto il continente americano, dagli Stati Uniti all'Argentina, e in Italia, attraverso un'accurata ricognizione dei monumenti a lui dedicati. Attraverso le dettagliate schede dei monumenti e il ricco repertorio illustrativo, il volume testimonia sia il ricordo che Garibaldi ha lasciato di sé - in particolare in Sud America, dove visse dai 28 ai 40 anni - sia la corrisposta passione dei vari Paesi e dei loro popoli verso di lui. Lo studio mette in luce i significati che l'iconografia di Garibaldi ha assunto nei diversi periodi, e le differenze che ricorrono tra le raffigurazione italiane e quelle americana, come nell'utilizzo dell'immagine del "gaucho" e del "guerrigliero" per definire il ruolo leader carismatico, di combattente coraggioso e di sognatore. Completano il volume le biografie degli artisti che hanno realizzato i monumenti e apparati bibliografici.
Reggio Emilia. Il teatro, i teatri, la città
a cura di
S. Davoli
,
M. De Michelis
O. Lanzarini
e altri
editore: Silvana
pagine: 351
Reggio Emilia festeggia i centocinquant'anni del teatro Municipale, con questa pubblicazione dedicata all'intero sistema teatrale della città, costituito da quattro spazi teatrali ciascuno con un particolare carattere. Al Municipale, nato per mano dell'architetto modenese Cesare Costa e considerato uno dei teatri d'opera ottocenteschi più belli e funzionali in Italia, si sono affiancati il teatro Ariosto, un politeama di fine Ottocento, quindi la Cavallerizza - un ex maneggio trasformato in una sala teatrale destinata ad assumere configurazioni diverse in funzione delle attività multiformi, soprattutto sperimentali, che vi vengono ospitate - e infine la Fonderia ex Lombardini, la cui architettura, recuperata con un progetto esemplare, è diventata la sede permanente della Fondazione nazionale della Danza e della compagnia Aterballetto. Oggi la città dispone di un sistema, pressoché unico in Italia, di quattro spazi nei quali le attività teatrali possono divenire anche studio, ricerca e produzione, secondo una concezione articolata dell'evento teatrale. Il volume, attingendo alla ricca documentazione che ha accompagnato negli anni lo sviluppo dei teatri reggiani, ne descrive le architetture e ne racconta la storia passata e l'attività odierna attraverso gli interventi di Marco De Michelis, Orietta Lanzarini, Susi Davoli, Daniele Abbado e Silvia Poletti. Un ritratto fotografico dei teatri realizzato da Paola De Pietri arricchisce la pubblicazione.
La piramide di Caio Cestio e il cimitero acattolico del Testaccio. Trasformazione di un'immagine tra vedutismo e genius loci
Chiara Di Meo
editore: Palombi Editori
pagine: 224
Il cimitero del Testaccio fu il primo cimitero moderno di Roma, nel senso di terreno extraurbano con sepolture individuali. Fino al 1965 non compaiono segni di riconoscimento tombali dunque per molto tempo la zona mantenne l'immagine di aperta campagna. Questo luogo incarnava il topos del giardino settecentesco, "paesaggio romantico", meta di viaggiatori grazie alla fama data dalle guide turistiche che lo descrivevano e dai vedutisti ottocenteschi che lo celebravano. Le prime sepolture del Testaccio furono di inglesi protestanti e di alto rango, questo spiegherebbe la vicinanza del cimitero alla Piramide Cestia; il carattere della zona circostante la piramide, era congeniale alla mentalità degli uomini del Nord, protestanti e inclini a determinate scelte culturali: questo campo dava agli stranieri l'impressione di assomigliare ai loro cimiteri, solo che qui al posto della cappella c'era la Piramide. Il Testaccio rimase a lungo un'appendice lontana dalla vita della città, e ciò la rendeva, per il piccolo gruppo protestante, un posto appetibile, perché discreto e defilato seppure nel cuore della cattolicità. Del resto a Roma in materia di sepolture non cattoliche vigeva l'anarchia, mancando una normativa precisa a riguardo; l'unica prescrizione certa era che gli "eretici" non venissero interrati in luoghi consacrati.
Le cucine del Palazzo Reale di Torino
Daniela Biancolini
editore: Silvana
pagine: 96
Nei sotterranei dell'ala di levante del Palazzo si trovano le Cucine Reali, conservate in stato di buona leggibilità malgrado gli attacchi del tempo e il disinteresse degli uomini, che nell'ultimo quarto di secolo le avevano ridotte a magazzino. Le tradizioni culinarie così come l'arte di presentare i cibi e le bevande sulla tavola del Re sono state ripercorse sino a restituire in tutta la loro suggestiva articolazione la vita segreta delle cucine.
Terme e architettura. Progetti, tecnologie, strategie per una moderna cultura termale
Emilio Faroldi
,
Francesca Cipullo
e altri
editore: Maggioli Editore
pagine: 273
Lo scenario culturale e disciplinare che caratterizza l'attuale dibattito sull'ambiente, la città e l'architettura, giustifica
Progettare uno stadio. Architetture e tecnologie per la costruzione e gestione del territorio
editore: Maggioli Editore
pagine: 334
La dinamica evolutiva della nuova città è orientata a un fattivo dialogo con le preesistenze ambientali e paesaggistiche, supe
Architettura scenica e teatro urbano
Silvia Cattiodoro
editore: Franco Angeli
pagine: 168
Il volume esamina i legami di pensiero, teorico e pratico, tra scenografia e architettura, separatesi a seguito della speciali
Ara Pacis
Orietta Rossini
editore: Mondadori Electa
pagine: 128
Un volume sull'Ara Pacis, uno degli esempi più alti dell'arte classica, testimonianza storica di inestimabile valore, arricchita dal nuovo Museo, progettato dallo studio statunitense Richard Meier & Partner Architects.
Architettura e vino. Nuove cantine e il culto del vino
Francesca Chiorino
editore: Mondadori Electa
pagine: 245
Cantine, luoghi di degustazione, musei dedicati al vino, accoglienti alberghi riservati agli amanti delle buone bottiglie rappresentano nuove opportunità per i migliori e più celebri architetti. I produttori, in ogni parte del mondo, si rivolgono a loro e non di rado, le immagini delle loro opere hanno soppiantato nelle etichette delle bottiglie le vecchie incisioni che riproducevano antichi chateaux o vigne ben ordinate, e altrettanto di frequente, fungono da sfondi per campagne pubblicitarie e promozionali. Le cantine non sono più luoghi appartati, sono diventate mete di un turismo sempre più diffuso; rese oggetti di culto, anche grazie al contributo dato dagli architetti, tendono a diventare luoghi di intrattenimento. Ma come si armonizzano queste trasformazioni, imposte dalle dinamiche del mercato e dalla creatività imprenditoriale, con il fatto che il vino lo si deve o lo si dovrebbe continuare a produrre e a invecchiare senza dimenticare quanto la tradizione consiglia e insegna? Questo libro risponde a questa domanda e questa domanda ripete, anche perché chi l'ha scritto è convinto che tra architettura e vino vi sia una nascosta ma robusta analogia: ogni opera di architettura, come il vino, dovrebbe essere realizzata per invecchiare armoniosamente. Non sempre, però, così accade, ma, qualche volta, come questo libro racconta, così avviene.
