Conservazione e restauro
Tutti i libri di Conservazione e restauro - Pagina 108
11-21 Rue d'Alsace, Paris. Ristrutturazione di un complesso parigino. Ediz. italiana e inglese
Muriel Gremillet , Paul Maurer
editore: Silvana
pagine: 188
Questa è la storia di una rinascita. Quella di un edificio addossato contro la Gare de l'Est che, secondo la visione del suo architetto, doveva esprimere tutta la potenza della giovanissima Compagnia delle Ferrovie dell'Est. Nel corso del tempo questo complesso ferroviario si è degradato, è stato volontariamente danneggiato, si è staccato dal quartiere. Finché, nel luglio 2006, la SNCF non lo ha ceduto al committente Atemi e alla banca ING che, dopo una ristrutturazione di due anni, lo hanno finalmente riportato in vita. È stato un lavoro di forza soprattutto si è dovuto riempire il vuoto che si era creato sotto l'edificio ma anche di dettaglio, di pazienza. Per l'architetto Anthony Béchu si trattava di riabilitare senza tradire, di far rinascere l'11-21 Alsace restituendogli i suoi colori originari.
Monumenti effimeri. Storia e conservazione delle installazioni
Marina Pugliese , Barbara Feriani
editore: Mondadori Electa
pagine: 273
L'installazione è la tipologia di espressione artistica più rappresentativa della contemporaneità: un "medium in evoluzione" che sfugge a ogni rigida categoria. Ricostruirne la storia significa ripercorrere le tappe fondamentali di un cammino che, dalle avanguardie in poi, modifica radicalmente i concetti di spazio, tempo e fruizione in arte. In questo libro dedicato alla storia e alla conservazione delle installazioni, dopo un saggio introduttivo di Germano Celant, Marina Pugliese traccia una possibile genealogia di questa particolare tipologia di opere a partire dalle esposizioni sperimentali di inizio Novecento, mentre Barbara Ferriani tratta il problema degli allestimenti, delle riproposizioni e della conservazione. Approfondimenti sono dedicati alla specificità delle videoinstallazioni e agli strumenti per la documentazione. La seconda parte del libro è dedicata alle opere studiate durante il progetto "DIO - Documentare Installazioni Complesse", coordinato dalle autrici e promosso dalla Direzione Generale PARC e dal Museo del Novecento di Milano.
Tesori d'arte dal Trecento all'Ottocento. Restauri a Montepulciano. Catalogo della mostra (Montepulciano, 24 aprile-30 agosto 2009)
a cura di L. Martini
editore: Silvana
pagine: 63
Il volume propone tredici opere restaurate, in gran parte provenienti dalle chiese poliziane, esposte presso il Museo Civico Pinacoteca Crociani. Accanto a due capolavori della collezione del museo, la "Sacra famiglia" del Sodoma e il "Ritratto di Francesco Saverio Cadetti" di François-Xavier Fabre, nella rassegna spiccano anche la "Madonna" duccesca della chiesa dei Servi e la straordinaria "Madonna col Bambino" di Luca Signorelli della chiesa di Santa Lucia. Opere che rappresentano un'autentica testimonianza del rapporto privilegiato del museo con il territorio e il segno dell'unione di sinergie per il recupero e la valorizzazione del nostro patrimonio artistico.
Metamorphosis. Il recupero del forte asburgico di Fortezza e della fabbrica di Alumix di BOlzano sud. Ediz. italiana e tedesca
Josef Urthaler
,
Andrea Pozza
e altri
editore: Silvana
pagine: 95
Metamorphosis documenta la trasformazione e il recupero di due importanti edifici storici del Trentino, ovvero il forte asburgico di Fortezza e la fabbrica Alumix di Bolzano Sud che, da silenti testimoni del tempo passato, sono ora luoghi privilegiati di scambio culturale, restituiti alla fruizione della comunità. Per illustrare queste metamorfosi, ovvero per evidenziare le fasi di trasformazione dal prima al dopo, nulla è più efficace del mezzo fotografico, come testimonia il reportage di Andrea Pozza qui pubblicato. Le immagini sono accompagnate dai testi di Josef March, Josef Urthaler, Christina Niederkofler, Waltraud Kofler Engl e Andreas Hapkemeyer.
Il Canopoleno di Sassari da casa professa a pinacoteca. Storia e restauri
editore: Silvana
pagine: 117
La monografia rende pubblici gli esiti di una ricerca a tutto campo condotta sul complesso del cosiddetto Canopoleno a Sassari, cogliendone gli aspetti artistici, storico-documentari, geologici riguardo alla natura del terreno e ai materiali tradizionali locali, nonché quelli tecnici sui materiali e sui metodi costruttivi impiegati, sui restauri e, infine, gli aspetti critici sugli attuali problemi di conservazione e valorizzazione. Le ricerche sono state raccolte, patrocinate e condotte dall'allora Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio e per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per le Province di Sassari e Nuoro negli anni 2002-2008. Le analisi strumentali e le ricerche storiche hanno avuto, come esito finale, la ricostruzione delle vicende edificatorie e di restauro di uno degli edifici monumentali del centro storico della città, e la raccolta di informazioni relative al trattamento dei materiali tradizionali in opera, sottoposti a degrado a causa dell'umidità di risalita. Gli studi hanno coinvolto altresì le Università degli Studi di Sassari e di Cagliari per quanto riguarda la caratterizzazione del suolo e dei materiali storici e il Politecnico di Milano per le indagini sulle murature e il monitoraggio microclimatico, e per l'approfondimento dell'evoluzione storica a partire dall'insediamento dei Gesuiti in Sardegna.
104 atelier novembre architectes, Paris. Riconversione delle antiche pompe funebri di Parigi in centro di creazione artistica, il 104. Ediz. italiana e inglese
Christine Desmoulins , Maurice Culot
editore: Silvana
pagine: 144
Salvate dalla distruzione nel 1997, le antiche pompe funebri della città di Parigi, situate nel 19° distretto, sono oggetto di un ambizioso progetto. La città infatti ha come obiettivo quello di realizzare un luogo di cultura viva che corrisponda a una nuova generazione la cui base artistica e culturale si fondi costantemente sul dialogo fra le arti, fra le pratiche culturali e i territori. Non si tratta né di un teatro né di una scuola, ma di un luogo in cui tutte le discipline possano convivere e mostrare al pubblico le loro creazioni alla fine di ogni stagione. Il 104 ricopre un'area di 40.000 mq con un'arcata centrale aperta al pubblico - luogo di scambio fra gli artisti -, ma è anche un insieme di vari spazi dedicati al quartiere e all'attività culturale: polo di avvenimenti, sale per spettacoli, piattaforme di produzione artistica nonché locali destinati alla formazione.
Palazzo Nicolaci di Villadorata a Noto. L?esperienza di un restauro attraverso studi, ricerche e conoscenze
a cura di G. Susan
editore: Electa Napoli
pagine: 303
Una lunga stagione di restauri e un'eccezionale esperienza di studio e di ricerche: il restauro di Palazzo Nicolaci nei suoi molteplici aspetti ha coinvolto numerosi specialisti; ognuno con la propria competenza ha contribuito alla realizzazione di un progetto di estrema varietà e complessità, basato su un indagine storica sul monumento, sul rilievo preciso e critico dell'edificio realizzato secondo metodi tradizionali e tecniche innovative, sull'analisi dei materiali. È nato così un gigantesco laboratorio di restauro, volto al recupero e alla conservazione di un singolare complesso monumentale, tra i più significativi nella storia della ricostruzione della Noto settecentesca.
Simulacri spiranti, imagin vive. Il recupero delle opere d'arte toscane nel 1815
Gabriele Paolini
editore: Polistampa
pagine: 210
Il libro parla del recupero delle opere d'arte toscane trasferite a Parigi da Napoleone. Costruito su una massa imponente di minuziose notizie e documenti inediti, si legge tuttavia con suspense, come un avvincente romanzo. Sappiamo infatti come la storia andò a finire, ma non immaginavamo fino a oggi quanto la vicenda sia stata complicata, irta di contestazioni giuridiche, intrighi politici e diplomatici, sempre a rischio di un esito infausto. Gli archivi fiorentini, consultati da Gabriele Paolini, parlano di quel fatale 1815 e dei "simulacri spiranti, imagin vive" (così sono dette le opere nell'ode composta da Pietro Bagnoli in occasione del loro ritorno) restituiti alla patria. Tutti sanno dell'immensa rapina compiuta da Napoleone in Italia in Belgio e in mezza Europa. Dopo Waterloo il Congresso di Vienna decise lo smantellamento del Museé Napoleon e la restituzione delle opere d'arte deportate ai paesi d'origine. Fu una deliberazione di grande importanza: per la prima volta entrava nel diritto internazionale il principio che i beni culturali di una nazione non possono mai, per nessun motivo, essere oggetto di acquisizione bellica o di risarcimento. Eppure la decisione di restituire ai paesi occupati da Napoleone le opere depredate non avvenne senza contrasti e fu più il risultato di un compromesso che di una presa di coscienza.
La cattedrale di Altamura fra restauri scoperte interpretazioni
Bianca Tragni
editore: Adda
pagine: 216
Restauro: punto e da capo. Frammenti per una (impossibile) teoria
Marco Dezzi Bardeschi
editore: Franco Angeli
pagine: 448
"Guerra ai demolitori!"
APLAR 2. Applicazioni laser nel restauro. Complesso di S. Maria della Scala (Siena, 4 luglio 2008)
a cura di A. Brunetto
editore: Il Prato
pagine: 224
Restauro architettonico. Padri, teorie, immagini
Paolo B. Torsello
editore: Franco Angeli
pagine: 144
Organizzare e valorizzare il patrimonio culturale. Uno studio empirico
Alessandro Hinna
editore: McGraw-Hill Education
pagine: 200
Politici, amministratori, ricercatori sono ormai da tempo concordi sulla centralità che la cultura ha conquistato nella teorizzazione così come nella prassi delle politiche del territorio, ponendo le basi per una "fecondazione" incrociata con settori economici più tradizionali. Anche per questo sono ormai numerosi gli studi che negli ultimi anni si sono occupati di economia e gestione dei beni e delle attività culturali. In molti hanno contribuito a stimolare e raccontare quel processo di cambiamento e trasformazione di cui questo settore si è reso protagonista nell'ultimo ventennio. La maggioranza dei contributi offerti trova tuttavia i propri riferimenti teorici e concettuali nel diritto amministrativo, lasciando poco spazio all'osservazione delle singole realtà organizzative. Allo stesso tempo, il dibattito economico sulla cultura quale importante leva di sviluppo ha spesso accentuato i risultati attesi di natura "macro, trascurando, o talvolta ignorando, quelli strettamente connessi all'efficienza e all'efficacia della gestione delle singole aziende. Il lavoro di ricerca dal quale questo libro è tratto è stato finalizzato alla raccolta, descrizione e valutazione di esperienze di valorizzazione del patrimonio culturale, sia esso materiale o immateriale, volendo in questo modo individuare gli elementi replicabili di alcune iniziative concrete di valorizzazione del patrimonio e, al contempo, tratteggiare le linee essenziali del quadro generale sull'organizzazione.
Il castello di Malpaga. Contributi di ricerca e didattica
Elisabetta Rosina
editore: Silvana
pagine: 192
L'oratorio di Santo Stefano a Lentate sul Seveso. Il restauro
a cura di V. Pracchi
editore: Silvana
pagine: 228
L'oratorio di Santo Stefano a Lentate sul Seveso è un luogo poco noto e molto prezioso. Il piccolo edificio trecentesco occupa un posto privilegiato tra gli oratori viscontei della Lombardia pedemontana e i suoi cicli di affreschi costituiscono una pagina non secondaria della storiografia storico-artistica. Il libro analizza le fasi del restauro dell'oratorio, se per restauro possiamo intendere la ricerca intorno alla storia materiale dell'oggetto. Naturalmente è anche un testo scientifico in cui si da conto delle analisi eseguite, dell'iter del progetto e delle fasi del cantiere, di cui si presentano gli esiti, con la consapevolezza che ciò che è stato fatto, pur con impegno e passione, costituisce un frammento dentro una storia di assai più lunga durata.
