Biologia e scienze della vita
Tutti i libri di Biologia e scienze della vita - Pagina 109
Ecologia e comportamento animale
Nicholas B. Davies , John R. Krebs
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 592
Nella loro strabiliante varietà, gli animali perseguono scopi simili: sfruttare le risorse disponibili, evitare i predatori e
Tutti gli uccelli d'Europa
Frédéric Jiguet , Aurélien Audevard
editore: Ricca Editore
pagine: 443
Tutti conoscono il canto del cuculo, ma pochi sanno qual è l'aspetto di questa specie e ancora meno sanno che piumaggio del ma
Alterità e relazione nell'esperienza della gravidanza. Dall'ermeneutica all'etica
Ilaria Malagrinò
editore: Orthotes
pagine: 300
La gravidanza è una tappa speciale, unica nella vita di ogni uomo e donna. Profondamente marchiata dal sigillo del novum ad ogni fase del suo processo, è teatro di continui cambiamenti che si verificano in tutti gli attori in essa coinvolti. Il nuovo individuo, infatti, così come la donna e l'uomo che l'hanno generato, dalla fecondazione in poi, si trovano inseriti in un movimento relazionale di intima costruzione e ristrutturazione della propria identità. Movimento che li vedrà apparire come figlio, madre e padre, determinando in essi una "maturazione" irreversibile e segnandoli per tutta la vita. Una gestazione, dunque, non sembra qualificarsi quale processo più o meno unilaterale di azione e reazione, quanto piuttosto come articolazione della separazione tra due identità umane in una mutualità che non è soltanto corporea, ma primariamente carnale. Tale tensione costitutiva verso un'unità relazionale, declinata come "articolazione delle differenze", sembra esprimersi come un percorso progressivo di riconoscimento biologico, psichico e biografico, in cui l'altro non è mai colto come analogo dell'io.
La vita emotiva dei gatti. Un viaggio nel cuore del felino
Jeffrey Moussaieff Masson
editore: Il Saggiatore
pagine: 250
Il gatto è un dio
Il più grande spettacolo del mondo. Botanica e immaginazione
Richard Mabey
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 384
Cos'hanno in comune i possenti alberi millenari con i delicati fiori di campo, le conturbanti orchidee con il mais o il cotone
L'incredibile intelligenza del gatto
John Bradshaw
editore: Newton Compton Editori
pagine: 382
Il gatto è l'animale domestico più diffuso al mondo
Ecologia della bellezza. I gusti della natura
Ferdinando Boero
editore: Controluce (Nardò)
pagine: 158
"A pensarci bene, la nostra percezione del mondo è una sorta di "arte", e i nostri sensi, con le loro peculiarità, sono una sorta di cultura. Una cultura che ci fa vedere il mondo in modo diverso da come lo percepisce un'ape, o uno squalo. Noi viviamo in un mondo bellissimo e siamo ben attrezzati, sensorialmente, per apprezzarne la bellezza. A volte non siamo ben attrezzati culturalmente a dare il giusto valore alle cose che ci circondano, e finiamo per rovinarle, per farle diventare brutte. Nessuno, però, decide consciamente di distruggere la bellezza. Chi la distrugge a volte non riesce semplicemente a vederla e, quindi, non sa di distruggerla. Oso dire che oggi ci stiamo allontanando dalla percezione della bellezza perché stiamo perdendo contatto con il mondo reale. Ne abbiamo creato uno artificiale, sia attorno a noi sia nelle nostre teste. Ci stiamo allontanando dalla natura perché ci consideriamo al di sopra della natura, e ci stiamo perdendo. La natura è bella e, allontanandoci da essa, perdiamo contatto con la bellezza, lo credo che sia necessario, perla nostra sopravvivenza, riappropriarci della bellezza. Prima dì tutto imparando a riconoscerla. Questo libro offre alcuni piccoli spunti dì riflessione su questo."
Le origini della virtù. Gli istinti umani e l'evoluzione della cooperazione
Matt Ridley
editore: IBL Libri
pagine: 336
Perché gli esseri umani cooperano volontariamente? È per puro egoismo, o perché fanno parte della nostra natura anche istinti altruistici, che aspettano solo il momento più opportuno per manifestarsi? Gli individui sono incapaci di vivere gli uni senza gli altri. La storia dell'umanità è la storia di società sempre più complesse e cooperative: la collaborazione fra estranei si fa più intensa, la divisione del lavoro più ramificata, la capacità di ognuno di soddisfare le esigenze altrui sempre maggiore. In questa affascinante disamina delle origini evolutive della società e della cooperazione umana, Matt Ridley attinge a studi e ricerche di carattere biologico, come pure economico e politologico, per spiegare come l'interesse egoistico e la collaborazione reciproca non siano affatto incompatibili fra loro. Il nostro istinto alla cooperazione potrebbe essersi evoluto proprio sulla base di necessità individuali: scambiandoci favori che possono andare a nostro vantaggio oltre che a beneficio degli altri.
L'evoluzione umana dalla Terra a Marte
Brunetto Chiarelli , Renata Freccero
editore: Altravista
pagine: 96
Questo volume è un'indagine sull'uomo
La mente che vaga. Cosa fa il cervello quando siamo distratti
Michael C. Corballis
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 162
Vi è mai capitato, a scuola o durante una riunione, di guardare con occhi sognanti fuori dalla finestra? Se gli altri se ne fo
Batteri spazzini e virus che curano. Come le biotecnologie riscrivono la vita
Giovanni Maga
editore: Zanichelli
pagine: 208
Le biotecnologie sono tra noi e non se ne vanno
Le neuroscienze: dalla fisiologia alla clinica
Franco Fabbro
editore: Carocci
pagine: 487
Le neuroscienze sono nate come progetto di unificazione delle conoscenze sul sistema nervoso dell'uomo e degli animali; hanno
I segreti della durata della vita
Jonathan Silvertown
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 184
Tutto ciò che vive prima o poi è destinato a morire
Evoluzione. La storia completa
a cura di S. Parker
editore: Atlante
pagine: 576
Dai microrganismi agli animali superiori, dalle prime, elementari forme di vita al trionfo della biodiversità, "Evoluzione: la
Breve storia della creazione. La ricerca delle origini della vita
Bill Mesler , H. James Cleaves II
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 320
Per gli antichi egizi le rane nascevano direttamente dal Nilo
Perché solo noi. Linguaggio ed evoluzione
Noam Chomsky , Robert C. Berwick
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 192
Solo noi possediamo lo strano oggetto biologico chiamato «linguaggio»
Cesare Lombroso e le neuroscienze: un parricidio mancato. Devianza, libero arbitrio, imputabilità tra antiche chimere ed inediti scenari
Emilia Musumeci
editore: Franco Angeli
pagine: 208
In un'epoca in cui le neuroscienze hanno fatto il loro ingresso trionfale anche nei tribunali italiani, influenzando, con l'au
Epigenetics and periconception environment. Proceedings of the epiconcept Conference 2016 (Giardini Naxos, 26-29 settembre 2016)
a cura di
T. Brevini
,
A. Fazeli
A. Van Soom
e altri
editore: Ledizioni
pagine: 84
Ti esti? Prima lezione di bioetica
Paolo Benanti
editore: Cittadella
pagine: 136
Un viaggio nel mondo complesso e affascinante della vita umana per farne emergere la bellezza e la cogente chiamata etica che
Ontogenesi molecolare e cellule staminali pluripotenti indotte. Indagini epistemologiche e implicazioni bioetiche
Elisa Cecconi
editore: Mimesis
pagine: 198
Il volume si propone di analizzare il concetto di individualità biologica mediante il ricorso a riflessioni filosofiche di matrice classica e ad investigazioni epistemologiche riguardanti i vari modelli scientifici che si sono susseguiti, in ambito biologico, a partire dalla prima metà del Novecento. La riflessione epistemologica prende le mosse dal modello proposto da C. Waddington per quanto attiene allo sviluppo biologico per poi soffermarsi sulla rivoluzione della biologia molecolare e sui limiti dei modelli riduzionistici e deterministici propri del "genocentrismo", messi in questione non solo dai risultati ottenuti dal Progetto Genoma Umano alla fine degli anni Novanta, ma anche in virtù di alcuni aspetti innovativi concernenti i recentissimi risultati ottenuti dalle ricerche sperimentali sulle cellule staminali pluripotenti indotte (IPSCs) condotte prevalentemente dallo scienziato giapponese S. Yamanaka a partire dal 2006. In modo particolare le cellule staminali pluripotenti indotte vengono considerate come un caso di studio che consente di chiarire l'evidenza della prevalenza in biologia dei fattori epigenetici su quelli genetici ponendo definitivamente in crisi il modello del DNA come "programma genetico" già ampiamente messo in questione da alcuni teorici della complessità a partire dagli anni Ottanta e Novanta del Novecento.
