Architettura: pratica professionale
Tutti i libri di Architettura: pratica professionale - Pagina 52
Il profilo e gli scenari della professione di architetto
Matilde Fornari , Cecilia Pascucci
editore: Prospettive Edizioni
pagine: 80
L'indagine "I profili e gli scenari della professione di architetto" non si è limitata ad assumere e porre a confronto dati statistici rilevati da molteplici fonti ma ha tracciato i profili della professione ripercorrendo anche storicamente la sua evoluzione dai primi degli anni '70 ad oggi.
Borgo delle Contrade. Concorso di idee. L'asse e la piazza. Catalogo della mostra
a cura di P. Di Giuliomaria
editore: Prospettive Edizioni
pagine: 96
Laboratori per l'housing. Declinazioni dell'abitare contemporaneo
a cura di F. Ottone
editore: Simple
pagine: 80
La raccolta dei progetti didattici qui presentata vuole dare testimonianza della vivacità del lavoro progettuale all'interno dei laboratori delle facoltà di architettura italiane. La maggior parte dei progetti pubblicati fa riferimento ai "laboratori di costruzione" che, pur avvalendosi di contributi disciplinari diversi, fondano la propria specifica metodologia progettuale sulle relazioni tra gli input, derivanti dal contesto ambientale dì riferimento, e le risposte - in termini di spazio e tecniche - che l'architettura può offrire.
Atlante delle culture costruttive della Sardegna
a cura di A. Sanna , G. G. Ortu
editore: DEI
pagine: 182
L'Atlante si articola in due tomi: nel primo - "Le Geografie dell'abitare" in Sardegna - si ricostruiscono i principali profili del rapporto tra spazio e società, con una ampia ricognizione sulla complessità dei rapporti tra territori, comunità e istituzioni integrata da un profilo antropologico delle relazioni tra spazio abitato e spazio della produzione. Questi profili storico-antropologici inquadrano le culture della costruzione dello spazio abitato, dalla scala dell'insediamento a quella dell'oggetto architettonico e dell'elemento di fabbrica, sino al dettaglio dei saperi realizzativi ed alla nomenclatura storica dei materiali e dei procedimenti costruttivi, il tutto articolato rispetto alle differenti regioni storiche; nel secondo - gli "Approfondimenti" - si discutono i fondamenti dell'approccio al recupero del costruito storico, sia in termini culturali sia in riferimento alle più avanzate tecnologie di diagnostica del degrado; inoltre, vengono approfondite questioni come la datazione degli insediamenti storici regionali o il rapporto in essi riscontrabile tra elementi autoctoni e contaminazioni.
Ristrutturazione e trasformazione del costruito. Tecnologie per la rifunzionalizzazione e la riorganizzazione architettonica degli spazi
a cura di E. Zambelli
editore: Il Sole 24 Ore
pagine: 428
Il settore del recupero o del restauro, che era circoscritto a un patrimonio architettonico con particolare valore storico-culturale, si è oggi esteso alla grande maggioranza di casi che richiedono un intervento di progettazione o di ri-progettazione. Nei primi due capitoli di questo volume si introduce il tema della trasformazione architettonica e si illustra la tassonomia degli interventi di trasformazione tecnologico-costruttiva. Le schede di intervento dedicate sia agli elementi bidimensionali che tridimensionali della costruzione sono articolate in due livelli distinti, con informazioni e dettagli crescenti corrispondenti all'avanzamento della progettazione, dal preliminare al definitivo.
Casa pubblica e città. Esperienze europee, ricerche e sperimentazioni progettuali
Dario Costi
editore: Monte Università Parma
pagine: 284
Il progetto cantierabile. Strumenti per la progettazione esecutiva
Flaviano Parise
editore: Franco Angeli
pagine: 272
Che cos'è la cantierizzazione? Perché per spiegarci cosa sia è intervenuta l'Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici? Come s
Architettura in pixel. Elementi di informatica grafica nella rappresentazione architettonica
Simone Garagnani
editore: Pàtron
pagine: 128
Il manuale tematico della pietra
a cura di C. Atzeni , U. Sanna
editore: DEI
pagine: 155
"Il Manuale Tematico della Pietra" è il naturale complemento al "Manuale Tematico della Terra Cruda", essendo stati questi i due materiali con i quali sono stati edificati tutti i Centri Storici della Sardegna, ed è da considerarsi di supporto sia al "Manuale dell'Architettura in Pietra delle Barbagie, dell'Ogliastra, del Nuorese e delle Baronie", che agli altri Manuali di quest'opera in cui si parla dell'utilizzo del materiale litoide, quali quello del Sulcis e dell'lglesiente e quelli delle colline e degli altipiani centro-meridionali e settentrionali, trattando il lapideo da un punto di vista della sua genesi, ma anche della sua disponibilità e delle sue applicazioni. Trovanti o cantoni lavorati, i lapidei in granito, basalto, trachite, calcare, ma anche in scisto, hanno sempre identificato i Paesi di origine, seguendo la logica millenaria, in questo caso anche economica, di utilizzare i materiali disponibili in loco. Specifici capitoli vengono dedicati ai lineamenti geologici dell'Isola, alle caratteristiche tecnologiche e di durevolezza delle diverse tipologie di materiale lapideo, ai materiali complementari quali malte, intonaci e elementi di copertura come le tegole e alle principali cause di degrado sia naturale che antropico, mettendo in particolare l'accento sulle problematiche legate all'abbandono.
Atlante delle culture costruttive della Sardegna
a cura di A. Sanna , G. G. Ortu
editore: DEI
pagine: 350
L'Atlante si articola in due tomi: nel primo - "Le Geografie dell'abitare" in Sardegna - si ricostruiscono i principali profili del rapporto tra spazio e società, con una ampia ricognizione sulla complessità dei rapporti tra territori, comunità e istituzioni integrata da un profilo antropologico delle relazioni tra spazio abitato e spazio della produzione. Questi profili storico-antropologici inquadrano le culture della costruzione dello spazio abitato, dalla scala dell'insediamento a quella dell'oggetto architettonico e dell'elemento di fabbrica, sino al dettaglio dei saperi realizzativi ed alla nomenclatura storica dei materiali e dei procedimenti costruttivi, il tutto articolato rispetto alle differenti regioni storiche; nel secondo - gli "Approfondimenti" - si discutono i fondamenti dell'approccio al recupero del costruito storico, sia in termini culturali sia in riferimento alle più avanzate tecnologie di diagnostica del degrado; inoltre, vengono approfondite questioni come la datazione degli insediamenti storici regionali o il rapporto in essi riscontrabile tra elementi autoctoni e contaminazioni.
Architetture delle colline e degli altipiani centro-meridonali
a cura di C. Atzeni
editore: DEI
pagine: 349
Il volume "Architetture delle colline e degli altipiani centro-meridionali", della collana "Manuali del recupero dei centri storici della Sardegna", si occupa di una consistente porzione del territorio regionale in cui l'insediamento è particolarmente capillare, costituito com'è da una rete di piccoli centri fortemente strutturata a presidio dell'agro. Si tratta di un ambito che comprende numerose regioni storiche della Sardegna, tra cui le grandi aree a vocazione cerealicola della Marmilla e della Trexenta, gli altipiani terrazzati del Gerrei, gli altipiani della Sardegna centrale in prossimità della media valle del Tirso e della valle del Temo, le pendici dei rilievi del Montiferru, in cui i caratteri dell'abitare e del costruire presentano forti analogie, pur in un quadro estremamente articolato e complesso. In queste aree la cultura dell'introversione, che nella casa a corte delle colline centro meridionali trova il proprio modello di riferimento, si confronta con le forme più arcaiche delle case elementari a sviluppo cellulare appartenenti agli ambiti degli altipiani e dei rilievi centro-occidentali, specialmente nelle regioni del Barigadu, del Guilcer e del Montiferru. (Presentazione di Xavier Casanovas i Boixereu)
Architetture delle colline e degli altipiani settentrionali
a cura di F. Cuboni , D. Bianco
editore: DEI
pagine: 302
Il Volume "Architetture delle colline e degli altipiani settentrionali", della collana "Manuali del recupero dei centri storici della Sardegna", studia, analizza e racconta i complessi territori del nord Sardegna. In questo vasto territorio che comprende numerose regioni storiche, tra cui l'Anglona, la Gallura, il Goceano, il Logudoro, il Meilogu, il Montacuto, il Monteleone, il Sassarese, la struttura dell'insediamento si presenta diversificata soprattutto tra est ed ovest. Ad est è costituita da una rete molto fitta di centri, di piccola e media entità, fortemente strutturati a presidio dell'agro; ad ovest, l'insediamento diffuso, capillarmente distribuito sul territorio, discretamente e puntualmente articolato in diverse classi strutturali dalla casa singola, al piccolo nucleo urbano presidia e struttura l'intero territorio. Solo pochi centri di più grandi dimensioni, sempre collocati in posizione dominante, completano questa articolatissima maglia territoriale finemente tessuta e strutturata. Nell'ambito territoriale di riferimento, la cultura "urbana" che negli impianti dei centri dei territori occidentali trova i propri modelli di riferimento medievali e moderni, si confronta con le forme più arcaiche della fitta trama reticolare che struttura l'insediamento dei territori orientali. In questo quadro, che si presenta estremamente articolato e diversificato, la cultura dell'abitare e del costruire presenta forti analogie ma anche sensibili differenze.
Coperture archeologiche. Allestimenti protettivi sui siti archeologici
Sandro Ranellucci
editore: DEI
pagine: 279
Il volume propone uno studio completo e aggiornato in materia di opere di protezione delle testimonianze archeologiche, corredato da una rassegna quanto mai ampia sia delle realizzazioni attuate in campo archeologico negli anni più recenti, sia del percorso metodologico che ha portato alle soluzioni attualmente in uso. La rassegna dei termini di dibattito, completa dei riferimenti più articolati alla problematica espressa nei convegni degli ultimi anni, trova un'ulteriore occasione di completamento nei tre scritti che fungono da prefazione. Lo scritto di Franco Minissi, concepito per l'edizione del 1996, parziale rispetto alla presente, ampliata e approfondita, costituisce l'ultimo scritto critico di quell'architetto e studioso, innovatore per molti aspetti nell'ambito della conservazione diffusa e della musealizzazione in loco. Un arricchimento di eccezionale pertinenza è inoltre apportato dai due scritti di Marco Dezzi Bardeschi e Mario Manieri Elia, i quali offrono nelle loro prefazioni due interpretazioni affini ma autonome strettamente inerenti. Nei concetti dei tre studiosi trova conferma l'interpretazione proclamata diffusamente dall'autore in merito al tema delle coperture protettive, nel suo essere occasione critica al di là del più ovvio compito strumentale. In appendice uno scritto di Cesare Brandi riferito al progetto di Copertura di Franco Minissi sui mosaici di Piazza Armerina. Tutto il volume è corredato da fotografie e disegni.
Muoversi nell'immobile. Superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale
editore: Gangemi Editore
pagine: 64
Archeologia e progetto. Didattica e tesi di laurea nella Facoltà di Architettura
a cura di P. Porretta
editore: Gangemi Editore
pagine: 64
Quaderni del laboratorio di restauro architettonico
a cura di A. Ippoliti , M. Guaitoli
editore: De Luca Editori d'Arte
pagine: 96
Architettura e metodiche costruttive a Cosenza Nuova. Un'indagine per il recupero dell'edilizia del Novecento
Alessandro Campolongo
editore: Gangemi Editore
pagine: 351
Contenuto del saggio, che assume Cosenza Nuova quale realtà urbana campione del Mezzogiorno italiano, è la conoscenza dell'edi
Scritti sul disegno di architettura
Luciano Patetta
editore: Lampi di Stampa
pagine: 120
I testi qui raccolti, scritti tra il 1993 e il 2008 e pubblicati sulla rivista "Il Disegno di Architettura", fondata e diretta dall'autore, riguardano alcune riflessioni sul disegno di progetto (schizzi, piante, sezioni, alzati, prospettive, tavole con ombreggiature, di presentazioni a concorsi o a importanti committenti e tavole dei Trattati di architettura), temi generali come la rappresentazione neoclassica, le architetture effimere, i modani e i dettagli architettonici, il rilievo dei monumenti romani, i disegni autografi di Michelangelo e quelli per il De re aedificatoria di Leon Battista Alberti, il Libro delle piante di Giorgio Vasari il Giovane. La raccolta presenta dunque la varietà della rappresentazione dell'architettura tra il XV e il XIX secolo.
Antiche ferite e nuovi significati. Cagliari e la città storica
a cura di C. Giannattasio
editore: Gangemi Editore
pagine: 105
Il volume raccoglie i risultati del Workshop internazionale di restauro architettonico e urbano "Cagliari e la città storica:
