Architettura e Design
Tutti i libri di Architettura e Design - Pagina 1402
La piscina naturale
Maurizio Vegini , Claudio Vegini
editore: Sistemi Editoriali
pagine: 223
La Piscina Naturale o Biopiscina è un laghetto nel quale la depurazione dell'acqua è affidata alle piante e costituisce un vero e proprio piccolo ecosistema. Questo testo, dotato di un importante apparato iconografico, grazie alle splendide fotografie di Dario Fusaro, approfondisce le tecnologie e le scelte che stanno alla base della progettazione e della realizzazione dell'impianto, presentando, inoltre, i materiali e una guida ragionata alla scelta degli stessi. Oltre alla progettazione l'autore, uno dei principali operatori del settore, sviluppa le tecniche di manutenzione e di sicurezza, proponendo soluzioni adeguate alle diverse realtà territoriali e ai diversi committenti, pubblici e privati. Completa l'opera un CD-Rom che riporta un capitolato speciale specifico scaricabile e personalizzabile e un foglio di calcolo per il computo metrico estimativo.
L'anticittà
Stefano Boeri
editore: Laterza
pagine: 171
Nelle città europee sta crescendo una vera e propria "anti-città": migliaia di persone, giovani, coppie, anziani, tagliati fuori dalla vita culturale, dagli scambi economici, dalle relazioni istituzionali. Le caratteristiche principali dell'anti-città sono la frustrazione e l'omologazione: la frustrazione di una anti-società illegale e senza sbocchi che scopre che la mobilità sociale è un miraggio e l'omologazione di migliaia di concittadini resi simili nelle credenze, nelle aspettative e negli stili di vita. Sono loro gli abitanti dell'anticittà: sono, ad esempio, le diciassette mila famiglie che a Napoli dichiarano reddito zero o i dieci mila senza fissa dimora delle fabbriche dismesse di Milano, parenti stretti dei bambini che abitano i sotterranei di Bucarest, delle famiglie che vivono nel cimitero del Cairo o delle migliaia di immigrati di Dubai. Gli anticorpi contro tutto questo stanno in una architettura che cambi gli spazi abitati per cambiare le relazioni e con esse la qualità della vita. Questo libro parla di come lo spazio sia un protagonista determinante della politica, perché lo spazio fa, disfa, condiziona, promuove, distrugge. È necessario riscoprire il significato civile dell'architettura, la sua dimensione politica, perché è grazie ai progetti architettonici, ai piani urbanistici, alle proposte di design che lo spazio divide e connette pezzi di società, toglie e attribuisce loro risorse, nega o consente relazioni culturali ed economiche.
La Sagrada Família secondo Gaudí. Comprendere un simbolo
Armand Puig i Tárrech
editore: San Paolo Edizioni
pagine: 242
Non è facile comprendere il monumento più caratteristico di Barcellona. Ciò nonostante, Gaudí lo disegnò non come un enigma irresolubile, ma come un libro aperto ai quattro venti. L'architetto desiderava che tutti vedessero la "sua" opera, e ci riuscì. Ma voleva anche che cantassero tutte e ciascuna delle pietre e degli elementi che la formano. L'autore della Sagrada Família lasciò la sua opera incompiuta e oggi, dopo 125 anni di lavoro, cominciamo a capire la profondità dei simboli, l'arditezza di un'idea, la forza di un progetto a lungo meditato che intende essere "nuova architettura". È un canto alla vita in tutte le sue dimensioni. La Sagrada Família vuole essere compresa: chi vi riesce intende il perché e il come di uno degli edifici più singolari al mondo. Questo libro fa da guida alla visita, ma soprattutto permette di capire l'universo simbolico plasmato dalla "cattedrale d'Europa".
Design storytelling. Design e comunicazione nell'era della complessità: un manuale imperfetto
Giulio Ceppi , Domenico D'Alessi
editore: Fausto Lupetti Editore
pagine: 140
"Design storytelling" è un insieme di materiali eterogenei che vogliono aiutare a comprendere i nuovi rapporti tra la dimensione del prodotto e le sue appendici comunicative. Oggi il consumatore percepisce un insieme di stimoli che ibridano con sapienza reale e virtuale, fisico e intangibile, effimero e duraturo, e le relazioni tra marca, prodotto, comunicazione e mercato sono in continua trasformazione. Questo libro include citazioni di maestri e autori internazionali che hanno riflettuto sui rapporti tra tecnologie della comunicazione e percezione della realtà, esempi di progetti ed esperienze professionali condotte dall'autore, interventi di diversi soggetti che con la loro azione rappresentano modelli interessanti di riferimento, alcune esercitazioni emblematiche svolte in ambito formativo e accademico. Quattro livelli miscelati a partire da alcuni temi strategici e prioritari per il progettista quali: la sensorialità, la comunicazione aziendale, la capacità narrativa, la visualizzazione del nuovo. Si tratta quindi di una sorta di nuovo zibaldone, un insieme eterogeneo di materiali, suddiviso in quattro principali capitoli, ma volutamente aperto e incompleto. Uno strumento di riflessione teorica e di esempi pratici al tempo stesso, che sappia stimolare il giovane progettista alla comprensione di un universo sempre più ibrido e complesso, in cui imparare a muoversi con eleganza ed efficacia professionale, trovando una propria posizione e un punto di osservazione critico e partecipe.
Pier Luigi Nervi. Torino, la committenza industriale, le culture architettoniche e politecniche italiane. Catalogo della mostra (Torino, 29 aprile-17 luglio 2011)
a cura di S. Pace
editore: Silvana
pagine: 142
Torino è la città italiana dove Pier Luigi Nervi (Sondrio, 21 giugno 1891 Roma, 9 gennaio 1979) progetta e costruisce due dei suoi edifici più importanti e conósciuti: i saloni per il complesso espositivo di Torino Esposizioni e il Palazzo del Lavoro per le celebrazioni di Italia '61, in collaborazione con architetti di primo piano del panorama nazionale. Accanto a queste opere, nel capoluogo piemontese e nei suoi dintorni, Nervi - di volta in volta progettista, imprenditore, consulente - disegna e/o realizza, dopo la seconda guerra mondiale, anche una serie notevole di opere ingiustamente ritenute minori e talvolta ignote anche agli specialisti. Proprio a Torino, inoltre, è possibile ricondurre in massima parte quella cultura politecnica che ha determinato l'essenza stessa del cosiddetto "sistema Nervi", inteso come sperimentazione progettuale e pratica costruttiva. La serie di studi e ricerche intitolata Pier Luigi Nervi. Architettura come Sfida, avviata dal Pier Luigi Nervi Research and Knowledge Management Project, si arricchisce così di un nuovo capitolo. Questo volume, curato da Sergio Pace, accompagna la mostra omonima e approfondisce alcuni temi cruciali nella biografia professionale e intellettuale dell'ingegnere italiano più famoso del XX secolo.
Jürg Conzett, Gianfranco Bronzini, Patrick Gartmann. Forme di strutture-Forms of structures
a cura di M. Carlana , L. Mezzalira
editore: Mondadori Electa
pagine: 159
Tisettanta. Quarant'anni di design. Quarant'anni di casa-Forty years of design. Forty years of home
Luca Vivanti
editore: Mondadori Electa
pagine: 159
Il libro illustra i quarant'anni dell'azienda nata nel 1971 per la quale hanno collaborato personalità internazionali del design come Carlo Bartoli, Gae Aulenti, Angelo Mangiarotti, Annig Sarian, Vico Magistretti e Motomi Kawakami. Introduzione di Marco Vaudetti.
Allestire per la moda. Architettura, città, moda. Testo inglese a fronte
Riccardo Renzi
editore: EDIFIR
pagine: 143
La presente pubblicazione vuole proporsi come guida, leggera e versatile, per tutti coloro i quali si interessino dell'argomen
La nuova disciplina dei rifiuti
a cura di F. Giampietro
editore: Ipsoa
pagine: 336
Finalmente recepita anche in Italia con D
Professione stilista
Stephanie C. Roberts
editore: Logos
pagine: 160
Il libro offre un'esposizione particolareggiata ed esauriente dei principi del fashion design
Crios. Critica degli ordinamenti spaziali
editore: Carocci
pagine: 99
Ideata e diretta da un gruppo internazionale di studiosi di architettura e urbanistica impegnati nella critica delle metropoli contemporanee e per un ordinamento degli spazi antropizzati e urbani "oltre quello presente" su cui politiche e culture insediative possano misurarsi. La rivista presenterà ricerche e articoli originali in italiano e in inglese.
Cesare Brandi and the development of modern conservation theory
Giuseppe Basile , Silvia Cecchini
editore: Il Prato
pagine: 144
Le fasi finali nel restauro delle opere policrome mobili
a cura di Cesmar7
editore: Il Prato
pagine: 240
Roma '50-'60. Guida alle architetture nelle fotografie di Oscar Savio. Catalogo della mostra (Roma, 23 gennaio-19 settembre 2010). Ediz. italiana e inglese
a cura di L. M. Barbero
editore: Mondadori Electa
pagine: 205
Una guida per scoprire una Roma inconsueta attraverso le architetture che negli anni '50 e '60 hanno cambiato la fisionomia e il volto della città. Tre singolari itinerari in cui perdersi per cercare un assetto urbano trasversale di Roma, che si ritrova in questo libro attraverso le inquadrature fotografiche di Oscar Savio (Padova, 1912 -Roma, 2005), alter ego e interprete di un sentire e di un vedere lo spazio dell'architettura che oggi transita dalla cronaca alla storia. Il MACRO, attraverso le collezioni del suo Centro Ricerca e Documentazione Arti Visive (CRDAV), dedica questa guida ai visitatori di Roma e a coloro che ne ricercano le sue radici e la sua contemporaneità.
Le cattedrali della Lombardia. L'adeguamento liturgico delle chiese madri nella regione ecclesiastica lombarda
a cura di T. Grisi , G. Lilli
editore: Silvana
pagine: 168
Alle soglie dei cinquant'anni della riforma liturgica scaturita dal Concilio Vaticano II è d'obbligo ricostruire un quadro completo degli interventi messi in atto per innovare lo spazio celebrativo dei più significativi edifici per il culto cristiano. Il lavoro sulle cattedrali della Lombardia, condensato in questa pubblicazione, costituisce una nuova tappa della ricerca sullo stato dell.adeguamento liturgico delle chiese madri italiane; è qui censita e restituita, graficamente e per immagini, l'opera di presbiteri, artisti e progettisti che si sono confrontati con l'eminenza secolare delle cattedrali di Milano, Bergamo, Brescia, Como, Crema, Cremona, Lodi, Mantova, Pavia e Vigevano. Una serie di saggi di noti studiosi introduce e accompagna la documentazione, esaminando i legami dell.edificio-chiesa con il suo contesto urbano e sociale ed esplorando il rapporto tra celebrazione, spazio, arte. Emerge così la testimonianza della cattedrale come monumento vivo, appartenente alla comunità che in essa si raccoglie e si trasforma, venendone a sua volta ispirata e orientata.
Il razionalismo nell'architettura italiana del primo Novecento
Rosario De Simone
editore: Laterza
pagine: 289
Il volume si apre con un'ampia introduzione che presenta il 'razionalismo italiano', quell'insieme di correnti architettoniche che - partendo dal futurismo - si sono sviluppate in Italia negli anni Venti e Trenta del XX secolo in collegamento con il Movimento Moderno internazionale, proseguendo in vario modo in frange sino agli anni Settanta. Molti i protagonisti e le opere: dal palazzo della Rinascente a Roma di Franco Albini all'idroscalo di Pavia di Giuseppe Pagano, dalla Casa del Fascio a Como di Giuseppe Terragni alla stazione di Santa Maria Novella a Firenze di Giovanni Michelucci, la casa elettrica di Bolzano e il complesso voluto da Olivetti per le Officine di Ivrea progettati da Gino Pollini, per citarne alcuni. Rosario De Simone restituisce gli aspetti salienti del dibattito architettonico italiano in quegli anni e, nelle schede di cui è composto il volume, illustra le realizzazioni dell'architettura razionalista nei diversi contesti urbani e regionali; le relazioni con la cultura architettonica europea; i principali settori dell'attività professionale nell'edilizia pubblica e privata; e analizza le poetiche dei protagonisti dell'architettura razionalista.
Vérone. Carlo Scarpa et Castelvecchio
a cura di A. Di Lieto
editore: Silvana
pagine: 31
Un castello medievale costruito nel cuore di Verona, che per secoli è stato il simbolo del potere militare, negli anni venti del Novecento viene convertito da caserma in museo d'arte antica con un romantico restauro stilistico. A seguito dei devastanti danni causati dalla seconda guerra mondiale che distruggono il ponte scaligero e l'ala di sala Boggian, dove nel 1944 era stato celebrato il processo che condannò a morte Galeazzo Ciano, si procede in tempi brevissimi alle ricostruzioni. Qui Carlo Scarpa, maestro dell'architettura contemporanea, realizza (1958-1964) con il direttore Licisco Magagnato un museo esemplare inserito in un limpido restauro con un allestimento che oggi è un riferimento per la museografia italiana e internazionale. Le preziose collezioni artistiche cittadine di scultura medievale, rappresentata dalle statue equestri di Cangrande I e Mastino II della Scala, e di dipinti dal Trecento al Settecento, tra cui opere di Pisanello, Stefano di Giovanni, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Alessandro Turchi e dei Tiepolo, si inseriscono felicemente nel percorso espositivo offrendo un affascinante viaggio tra arte, architettura e storia.
Verona. Carlo Scarpa und Castelvecchio
a cura di A. Di Lieto
editore: Silvana
pagine: 31
Un castello medievale costruito nel cuore di Verona, che per secoli è stato il simbolo del potere militare, negli anni venti del Novecento viene convertito da caserma in museo d'arte antica con un romantico restauro stilistico. A seguito dei devastanti danni causati dalla seconda guerra mondiale che distruggono il ponte scaligero e l'ala di sala Boggian, dove nel 1944 era stato celebrato il processo che condannò a morte Galeazzo Ciano, si procede in tempi brevissimi alle ricostruzioni. Qui Carlo Scarpa, maestro dell'architettura contemporanea, realizza (1958-1964) con il direttore Licisco Magagnato un museo esemplare inserito in un limpido restauro con un allestimento che oggi è un riferimento per la museografia italiana e internazionale. Le preziose collezioni artistiche cittadine di scultura medievale, rappresentata dalle statue equestri di Cangrande I e Mastino II della Scala, e di dipinti dal Trecento al Settecento, tra cui opere di Pisanello, Stefano di Giovanni, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Alessandro Turchi e dei Tiepolo, si inseriscono felicemente nel percorso espositivo offrendo un affascinante viaggio tra arte, architettura e storia.
Verona. Carlo Scarpa y Castelvecchio
a cura di A. Di Lieto
editore: Silvana
pagine: 31
Un castello medievale costruito nel cuore di Verona, che per secoli è stato il simbolo del potere militare, negli anni venti del Novecento viene convertito da caserma in museo d'arte antica con un romantico restauro stilistico. A seguito dei devastanti danni causati dalla seconda guerra mondiale che distruggono il ponte scaligero e l'ala di sala Boggian, dove nel 1944 era stato celebrato il processo che condannò a morte Galeazzo Ciano, si procede in tempi brevissimi alle ricostruzioni. Qui Carlo Scarpa, maestro dell'architettura contemporanea, realizza (1958-1964) con il direttore Licisco Magagnato un museo esemplare inserito in un limpido restauro con un allestimento che oggi è un riferimento per la museografia italiana e internazionale. Le preziose collezioni artistiche cittadine di scultura medievale, rappresentata dalle statue equestri di Cangrande I e Mastino II della Scala, e di dipinti dal Trecento al Settecento, tra cui opere di Pisanello, Stefano di Giovanni, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Alessandro Turchi e dei Tiepolo, si inseriscono felicemente nel percorso espositivo offrendo un affascinante viaggio tra arte, architettura e storia.
