Architettura e Design
Tutti i libri di Architettura e Design - Pagina 1363
Inspiration moda fashion
M. Antonietta Sbordone
editore: Listlab
pagine: 128
Questo è uno strumento leggero, nel peso e nella concezione, e può contenere tutte le tracce materiali che vogliamo
Manuale ambiente 2016
editore: Ipsoa
pagine: 1195
La normativa ambientale è molto complessa ed articolata
Spazi pubblici e luoghi condivisi
Pasquale Mei
editore: Maggioli Editore
pagine: 298
Il volume raccoglie i contributi scritti dai relatori che hanno partecipato al ciclo di conferenze Spazi pubblici e luoghi con
Laboratorio sull'abitare
a cura di M. Landsberger
editore: Maggioli Editore
pagine: 128
Ognuno di noi, architetto o meno, crede di possedere una propria idea di casa
Ville storiche del lago di Garda-Historische Villen am Gardasee
Marida Brignani
,
Furio Durando
e altri
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 159
Una nuova raccolta aggiornata, di immagini delle più belle ville storiche del lago di Carda
XXI Triennale Milano Politecnico di Milano. Campus e controcampus
editore: Maggioli Editore
pagine: 176
CAMPUS & CONTROCAMPUS Architetture per studiare e ricercare 4 April - 12 September 2016 The theme of the university campus is
Capo d'Orlando. Il palazzo municipale e la città. Studi per la valorizzazione e il restauro. Ediz. italiana e inglese
Giovanni Minutoli
editore: EDIFIR
pagine: 191
Il volume raccoglie la storia di un luogo simbolo deli'autonomia comunale di Capo d'Orlando e attraverso un percorso conosciti
Lexicon. Storie e architettura in Sicilia e nel Mediterraneo
editore: Edizioni Caracol
Le pietre scritte del Forte di Gavi
Armando Di Raimondo , Italo Pucci
editore: ERGA
pagine: 160
Un lungo e paziente lavoro di esplorazione, svolto su centinaia di metri di superfici con tracce talvolta inconsistenti a causa del tempo, degli eventi atmosferici e della scarsa qualità delle pietre. Sono i segni lasciati dagli inquilini che nel Forte si sono succeduti. Dagli stemmi istituzionali del Castello ai marchi dei lapicidi lasciati sui conci in pietra, per arrivare ai numerosi ed estemporanei graffiti che i soldati hanno impresso in ogni angolo di questa grande Fortezza. Il lavoro, iniziato nel 2012, è stato condotto con metodicità, ispezionando tutti i bastioni, le superfici dei quartieri e dei magazzini, incluse le buie celle dei sotterranei, oggi quasi impraticabili. Pareti che sono state esaminate, fotografate e anche misurate, mettendo in luce stemmi, marchi e graffiti spesso invisibili a occhio nudo, ma che, grazie sia alla tecnica del "frottage" sia alla luce radente appositamente allestita, è stato possibile riscoprire.
Con più difficoltà. La scala ovale di Ottaviano Mascarino nel palazzo del Quirinale
Maurizio Ricci
,
Augusto Roca De Amicis
e altri
editore: Campisano Editore
pagine: 160
Mountain landscapes
Massimo Sargolini , Roberto Gambino
editore: Listlab
Seguendo le Convenzioni delle Alpi e dei Carpazi, la Convenzione Europea del Paesaggio e le Direttive Birds and Habitat, il pr
Design behind design
a cura di C. Capponi , M. Romanelli
editore: Silvana
pagine: 128
L'interrogativo implicito nel titolo della XXI Triennale, Design after design, pone il problema di "cosa vi sia dopo il progetto?", ovvero quali voci risuonino in ciascun oggetto al di là della sua funzione e della sua forma. Si è quindi chiamati a ragionare sul significato. Entrando in un ambito specifico, pur senza affrontare analisi strettamente dottrinali, possiamo senz'altro affermare che, da sempre, esiste una forma d'arte, d'architettura, di musica, di fotografia, in una parola di progetto, che si pone il problema del "cosa c'è dopo (o prima?)". Un progetto teso quindi a rappresentare in forme finite l'infinito: ecco quindi che "Design after Design" si trasforma in "Design behind Design". Analizzare le "rappresentazioni del sacro", nel territorio della Arcidiocesi di Milano, dal dopoguerra a oggi, significa raccontare la storia di un uomo creatore capace di guardare oltre la sua matita, progettando sia l'oggetto che il suo senso. "After" o "Behind" possono quindi essere usati per indicare lo spostamento di significato verso il "mysterion", verso ciò che è "non completamente rivelato", che sta "prima e dopo le cose".
O. M. Ungers e la cultura italiana. La crisi del progetto moderno e la rifondazione dell'architettura come forma autonoma
a cura di S. Vieths
editore: Maggioli Editore
pagine: 102
Partendo da questa finalità i singoli testi discutono le questioni aperte nel discorso sull'architettura nella fase degli ulti
STEM procedure. Strategie di rigenerazione post sisma-Post earthquake regeneration strategies
Franco Tagliabue Volonté , Nina Bassoli
editore: Maggioli Editore
pagine: 216
Se la prima emergenza è un soccorso, la seconda è un supporto
Proposte di architettura
editore: Maggioli Editore
pagine: 254
"L'accrescersi della disponibilità di nuovi materiali e di sistemi tecnologici e informativi all'avanguardia, il manifestarsi
La cappella del Rosario. La ri-trovata identità della persona
Pio Sirna , M. Giovanna Calcerano
editore: Europa Edizioni
pagine: 178
Maria Giovanna Calcerano e Pio Sima ci introducono, attraverso queste pagine, alla scoperta della Cappella dei Marmi sita nell
Cornigliano. Città di ville
Emmina De Negri
,
Filippo Tassara
e altri
editore: SAGEP
pagine: 128
Una straordinaria ricchezza di ville, orti e giardini ha caratterizzato per secoli i centri sia a ponente che a levante della
The logic of approximation, in art and in life
a cura di A. Colonetti , G. Dorfles
editore: Silvana
pagine: 176
"Viviamo in mezzo all'approssimazione, diremmo quasi che senza approssimazione la nostra vita diventerebbe impossibile, e ancora maggiormente la nostra arte"; così scriveva Gillo Dorfles a margine del famoso convegno, organizzato in Triennale nel 1951, dedicato a De Divina Proportione, dove erano presenti, tra gli altri, Le Corbusier, Giedon, Rogers, Nervi e Zevi. Cosa è cambiato oggi, rispetto al tema introdotto da Dorfles, centrale nel rapporto tra il progetto e l'opera? Trasformazioni produttive, nuovi materiali, tecnologie avanzate hanno modificato il modo di progettare il mondo. Da sempre Dorfles, dagli anni '50 ad oggi, ha messo al centro della sua ricerca la relazione tra la dimensione estetica e l'esistenza empirica delle cose. Il volume propone così un percorso all'interno dell'approssimazione, con opere di Basilico, Botta, Cage, Colin, Damiani, Devecchi, Duchamp, Ferrari, Filliou, Fiorucci, Gambardella, Iliprandi, Manzoni, Marchesi, Meda, Milani, Mulas, Origoni, Piano, Pomodoro, Santachiara, Studio Azzurro, Vautier, accostati ad alcuni oggetti della vita quotidiana apparentemente banali, forse approssimativi, ma fondamentali per vivere: dal semplice metro alla matita, dal Post-It alla scopa fino ad arrivare alla falce. La logica dell'approssimazione consente, soprattutto oggi, l'evoluzione degli oggetti quotidiani, ma anche i nuovi linguaggi dell'arte.
Citta immaginarie-villes imaginaires-imaginary cities
Yona
editore: Quodlibet
pagine: 328
"Ogni città vorrebbe, sempre, essere ordinata, e sempre sembra in disordine
