Libri di C. Capponi
Biografia e opere di C. Capponi
Gio Ponti e l'architettura sacra. Finestre aperte sulla natura, sul mistero, su Dio
a cura di M. A. Crippa , C. Capponi
editore: Silvana
pagine: 247
Gio Ponti, figura di indiscussa fama nel panorama dell'architettura e del design italiano del Novecento, ha dedicato una parte
Design behind design
a cura di C. Capponi , M. Romanelli
editore: Silvana
pagine: 128
L'interrogativo implicito nel titolo della XXI Triennale, Design after design, pone il problema di "cosa vi sia dopo il progetto?", ovvero quali voci risuonino in ciascun oggetto al di là della sua funzione e della sua forma. Si è quindi chiamati a ragionare sul significato. Entrando in un ambito specifico, pur senza affrontare analisi strettamente dottrinali, possiamo senz'altro affermare che, da sempre, esiste una forma d'arte, d'architettura, di musica, di fotografia, in una parola di progetto, che si pone il problema del "cosa c'è dopo (o prima?)". Un progetto teso quindi a rappresentare in forme finite l'infinito: ecco quindi che "Design after Design" si trasforma in "Design behind Design". Analizzare le "rappresentazioni del sacro", nel territorio della Arcidiocesi di Milano, dal dopoguerra a oggi, significa raccontare la storia di un uomo creatore capace di guardare oltre la sua matita, progettando sia l'oggetto che il suo senso. "After" o "Behind" possono quindi essere usati per indicare lo spostamento di significato verso il "mysterion", verso ciò che è "non completamente rivelato", che sta "prima e dopo le cose".
La certosa di Garegnano in Milano
a cura di C. Capponi
editore: Silvana
pagine: 255
La certosa di Garegnano di Milano è un gioiello indiscusso del patrimonio culturale e religioso della città ambrosiana. Definita come la "Cappella Sistina di Milano", la certosa - la prima edificata in Lombardia - fu fondata nel 1349 da Giovanni Visconti e arricchita, nel corso dei secoli, dagli interventi di Simone Peterzano e Daniele Crespi. Il recente restauro ha consentito all'antica struttura di tornare al suo originario splendore, stimolando una rinnovata serie di studi sul complesso certosino. Questa monografia, con il suo ricco apparato iconografico e critico, contribuisce ad ampliare l'analisi e la documentazione del patrimonio culturale di Milano.
