Architettura
Tutti i libri di Architettura - Pagina 476
Boardgame interior design. Ricerca, progetto e comunicazione per lo spazio del gioco nella contemporaneità
Francesco Scullica
,
Renato Zamporri
e altri
editore: Franco Angeli
pagine: 112
Come progettare uno spazio ludico per adulti? Il giocare dopo l'infanzia ha recentemente intrapreso un processo di emancipazio
Edilizia che passione! Das bauhandwerkdie. Leidenschaft eines lebens! Ediz. multilingue
a cura di M. G. Menegon , G. Dri
editore: CLEUP
pagine: 178
Un centinaio di tavole recentemente restaurate disegnate a china e acquerellate contraddistinguono il percorso scolastico di Michele Menegon, giovane carnico diplomatosi Maurermeister (mastro muratore) nel 1907 a Klagenfurt, alla Scuola Imperial Regia per l'Artigianato edile.Partito da Amaro, piccolo paese della Carnia, Michele Menegon apprende una nuova lingua, segue i corsi teorici invernali e quelli pratici estivi nei cantieri, frequenta compagni e professori di diverse nazionalità maturando l'esperienza ante litteram dell'Erasmus dei nostri tempi. Con la guida di stimati architetti esponenti dell'Architettura del Wörthersee, suoi insegnanti, Michele Menegon elabora i progetti che, con graduale complessità e maturità nell'ideazione, lo condurranno sino alla prova d'esame finale. Le tavole oggetto di questa pubblicazione sarebbero potute rimanere riposte per altri centodieci anni nella loro cartella originale, raccogliendole, invece, si è voluto aggiungere un tassello alla memoria storica del paese di Amaro e suggerire alle nuove generazioni una strada percorribile, quella della scuola professionale che adotta il metodo dell'alternanza studio-lavoro.
Intorno alle mura. Brescia rinascimentale
a cura di I. M. Volta
editore: Studium
pagine: 180
Di una semplice linea Una linea che si spiega morbida in un calligrafico autografo, nel segno di una volontà, di una tecnica,
Verona. Arte, architettura e paesaggio. Ediz. italiana e inglese
Alessandra Zamperini
editore: Sassi
pagine: 144
Verona, grande città d'arte del Veneto, mitico luogo di incontro fra Giulietta Capuleti e Romeo Montecchi, conosciuta per il s
Dentro i quartieri di edilizia residenziale pubblica. Una ricerca etnografica per studiare la qualità dell'abitare
Livia Bruscaglioni
,
Erika Cellini
e altri
editore: Guerini e Associati
pagine: 174
A Livorno la storia dell'edilizia popolare è profondamente connessa, non solo con le vicende dello sviluppo urbano della città nel corso di tutto il '900, ma anche con la sua identità socio-culturale e il suo profilo socio-economico. Combinando gli approcci di ricerca quantitativo e qualitativo, l'intento di questo volume è analizzare il concetto di qualità dell'abitare in un contesto specifico: i quartieri di edilizia residenziale pubblica di Livorno. La ricerca etnografica è stata svolta in due quartieri tipo dell'e.r.p. in Italia: uno costruito durante il fascismo, nato per spostare dal centro le classi popolari e in cui la popolazione è stabile dal punto di vista residenziale; uno periferico costruito negli ultimi decenni, con le caratteristiche dei cosiddetti quartieri dormitorio.
Vicenza. Arte, architettura e paesaggio. La rappresentazione di uno spettacolo urbano. Ediz. italiana e inglese
Luca Trevisan
editore: Sassi
pagine: 144
Vicenza, storicamente dominata da alterne Signorie e poi dalla Serenissima, non è mai stata protagonista della storia politica, ma è diventata celebre per essere la città di Palladio, l'architetto che nel Cinquecento ridisegnò la sua immagine e la rese famosa nel mondo. Il nome di Vicenza è inscindibile da quello di Palladio appunto, che l'ha creata e plasmata secondo un'idea di razionale classicismo, non privo di un'ambizione, quella dei suoi committenti, che ha dato alla città l'aspetto di una grandiosa scenografìa urbana. Questo volume, dalle splendide immagini in grande formato, mette in luce gli aspetti più diversi della città, dalle mura medievali ai palazzi gotici, dai grandi monumenti palladiani ad alcuni inaspettati, sorprendenti e magnifici edifìci barocchi. Il libro getta anche uno sguardo alla provincia, agli splendidi borghi e al paesaggio e, grazie ad un originale saggio dello studioso vicentino Luca Trevisan, contribuisce ad approfondire oltre gli stereotipi l'immagine di questa città i cui tesori architettonici sono entrati a piena ragione nel patrimonio mondiale dell'Unesco.
Manuale di architettura d'interni
Riccardo Salvi
editore: Franco Angeli
pagine: 162
Il terzo volume della serie di manuali dedicati all'architettura d'interni affronta il tema dei locali di ristorazione, un arg
SED. Sustainable Energy Design. Ediz. italiana e inglese
Consuelo Nava
editore: Listlab
pagine: 132
"SED
Milano e territori contermini. L'ordinamento amministrativo 1750-1923
Elisabetta Colombo , Emanuele Pagano
editore: Il Mulino
pagine: 322
Dalla riforma teresiana delle comunità (1750) al progetto fascista della "grande Milano" (1923) i rapporti intercorsi fra la città murata, dapprima fiscalmente protetta, e i territori contermini, "vittime" predestinate della sua espansione, tuttavia capaci di opporre la resistenza di proprie identità e istituzioni, disegnano una storia amministrativa che, entro spazi determinati, è appunto storia di amministrazione, politiche finanziarie e interessi economico-sociali in conflitto. Nel lungo periodo finirà col prevalere l'azione accentratrice dello Stato (asburgico, napoleonico, di nuovo asburgico, italiano unitario), magari condotta sotto il segno dell'egualitarismo. Si tratterà sempre, però, di un'azione intermittente e contradditoria, che, da un lato, non riconoscerà e persino cancellerà le comunità via via assorbite e, dall'altro, non restituirà un territorio della "metropoli" razionalizzato nelle dimensioni e, anche nelle prestazioni dei servizi pubblici, articolato in funzione paritaria. Così, ad esempio, il Comune "anulare" dei Corpi Santi, che, istituito nel 1781, annesso alla capitale nel 1808, ripristinato nel 1816, infine viene incorporato nel 1873 senza lasciare traccia di sé.
Ereditare il futuro. Dilemmi sul patrimonio culturale
Lorenzo Casini
editore: Il Mulino
pagine: 224
Il libro ricostruisce le regole, le prassi e i problemi della gestione del patrimonio culturale, soffermandosi su quattro dilemmi che segnano le politiche di questo settore: pubblico vs privato (cosa è davvero la valorizzazione?); "retenzione" vs esportazione (come circolano le opere d'arte?); in-house vs outsourcing (chi progetta le mostre?); natura vs cultura (qual è il rapporto tra ambiente, paesaggio e cultura?). I dilemmi si intrecciano con l'assetto delle istituzioni chiamate a risolverli, con l'emergere di interessi globali e con la necessità di adottare misure oltre il presente: il patrimonio culturale non è solo memoria del passato, ma anche eredità del futuro.
Storie di architettura
Michele De Lucchi
editore: Skira
pagine: 128
Michele De Lucchi ci racconta la sua idea di architettura e design, accompagnando le presentazioni dei propri progetti con testi che hanno la forma di narrazioni evocative, storie e riflessioni. Ogni progetto ha come fondamento concetti, pensieri, memorie ed esperienze personali che si evolvono e si trasformano in architetture di scale differenti, dai modelli in legno ai grandi edifici sviluppati dallo studio professionale. Raccontare l'idea che sta alla base di un'opera significa metterla a disposizione degli altri, farla uscire dal momento privato della creazione e farne dono al pubblico: il progetto diventa di tutti, e tutti possono riflettere e giudicare. Il volume contiene scritti illustrati con schizzi che nascono da un'attitudine all'osservazione della natura, dell'uomo, della storia e della società. L'autore concepisce trame inusuali ed estranee ai tecnicismi, dando voce alla sua personale e originalissima visione.
L'opera di Quirino De Giorgio (1937-1940). Architettura e classicismo nell'Italia dell'impero
Enrico Pietrogrande
editore: Franco Angeli
pagine: 512
Questo studio è incentrato sui progetti di architettura che Quirino De Giorgio (1907-1997) ha elaborato come responsabile dell
Franco Purini, Laura Thermes. Abitare l'orizzonte. Eurosky, una torre Tomana, 2006-2012
editore: Il Poligrafo
pagine: 312
Nel suo De re aedificatoria, Leon Battista Alberti afferma che l'architettura di una città debba accostarsi il più possibile al modello ideale, in cui ogni costruzione trova la forma e la posizione più convenienti possibile. I consigli dell'Alberti sono validi anche oggi, nonostante siano mutate sia la funzione sociale degli edifici sia il loro rapporto con il polifonico, disperso e insieme concentrato spazio metropolitano. Parallelamente, sono cambiate le direttive per l'edificazione: la crisi della politica, a servizio dell'economia di mercato, mina il delicato equilibrio istituzionale che permetteva la crescita controllata delle strutture urbane. In risposta al senso di inquietudine e impotenza dell'uomo del XXI secolo, le architetture recenti dichiarano violentemente la propria autonomia rispetto al contesto: non si fingono altro da sé, non imitano nulla, sono creazioni simboliche e autonome, proiezioni del potere performativo del pensiero visionario del costruttore che vince le resistenze dei materiali, dell'economia, della politica e della mentalità, in direzione di un risultato nuovo. La torre Eurosky, progettata dagli studi Purini Thermes e Transit e situata a Roma nei pressi dell'Eur, a cui questo numero di Anfione e Zeto è dedicato, si distingue dai sistemi costruttivi attuali perché supera il concetto di stile, uscendo da logiche identitarie/utilitarie per mettersi in relazione con i bisogni e le contraddizioni della città.
Piano. Ediz. italiana
Philip Jodidio
editore: Taschen
pagine: 96
Mentre alcuni architetti hanno uno stile ben definito, Renzo Piano cerca di applicare idee coerenti a una straordinaria variet
L'incanto della Torre. Segreti, splendore e polemiche della costruzione più discussa di Torino
Gian Luca Giani
editore: Yume
pagine: 208
Nel centro di Torino si erge una costruzione che sin dal suo nascere ha fatto molto parlare di sé, non sempre in termini elogi
L'invenzione del territorio. L'atlante inedito di Saverio Muratori
Carlo Ravagnati
editore: Franco Angeli
pagine: 144
Nell'archivio dei Fondi Storici della Biblioteca Civica d'arte di Modena sono conservate le minute degli Studi per un'operante
Comunicare la trasformazione
a cura di P. Caggiano , F. Gorgeri
editore: EDIFIR
pagine: 176
Gli strumenti comunicativi della trasformazione, territoriale, urbana e architettonica, assumono un ruolo determinante nel ris
Giuseppe Giorgio Gori. Opera completa
Fabio Fabbrizzi
editore: EDIFIR
pagine: 276
Giuseppe Giorgio Gori è stato uno dei Maestri indiscussi della prima generazione dei progettisti di Scuola Fiorentina
Natura e ragione. Scritti di architettura
Rejana Lucci
editore: CLEAN
pagine: 110
Natura e ragione: Napoli, e la sua natura talmente potente da vincere sulla ragione dell'uomo che la vive. Per chi si occupa di architettura e di costruzione urbana, il rapporto tra luogo geografico (natura) e insediamento umano (ragione) è uno dei dati più interessanti da indagare, quello che si lega all'individualità del carattere urbano, ed è sicuramente uno degli aspetti più forti ed emergenti della città di Napoli, come del suo territorio. Quello che tuttora ne supporta la struttura formale e ne rende ancora riconoscibile l'immagine complessiva. Quello che dovrebbe essere elemento qualificante delle trasformazioni urbane future. Questo libro raccoglie una serie di scritti che riguardano temi del progetto urbano per la città contemporanea, con ragionamenti su Napoli e il suo territorio, svolti attraverso letture, narrazioni e interpretazioni progettuali.
Farequartiere. Studi e progetti per la periferia
Sergio Stenti
editore: CLEAN
pagine: 187
C'è un colpevole abbandono da parte dello Stato delle periferie novecentesche delle nostre città, eppure il nostro futuro passa proprio da lì. Se sapremo farci carico del fardello lasciatoci in eredità dai moderni e trovare i modi di un efficace programma di riqualificazione-rigenerazione, e di stimolanti politiche di welfare, avremo fatto un grande passo in avanti per il miglioramento del vivere urbano. I moderni hanno dato una casa a tutti, ma non hanno saputo costruire un ambiente di qualità fuori casa, ed è questo che dobbiamo fare: completare il loro lavoro di innovazione della città. Trasporti e spazio pubblico sono strategici per la rigenerazione delle periferie, ma non meno importanti sono l'adeguamento delle attrezzature pubbliche e le risposte alle questioni ecologiche. Anche il progetto di architettura ha bisogno di rigenerarsi; serve meno autorialità e più democrazia, più spazio alle relazioni con gli abitanti e meno ai progetti fatti in studio. In fondo serve solo un'attenta cura a questa parte trascurata della città.

