Architettura
Tutti i libri di Architettura - Pagina 1191
Le case del vino. Elementi linguistici del paesaggio vitivinicolo
Gianni Arnaudo
editore: L'Artistica Editrice
pagine: 156
L'autore, architetto cuneese, analizza in quest'opera i sistemi costruttivi nell'area territoriale delle Langhe, affrontando le tipologie canoniche della "casa del vino, concentrando la sua attenzione sugli elementi stilistici delle costruzioni rurali in contesti di produzione vinicola, escludendo - per sua stessa ammissione - "ville e casette di improbabile ispirazione stilistica messicana", per dedicarsi a quelle dei "vinti", che costruirono fra mille difficoltà le loro case in un territorio una volta poverissimo.
Il pensiero di Cesare Brandi. Dalla teoria alla pratica. Atti del seminario. Ediz. italiana e inglese
a cura di G. Basile
editore: Il Prato
pagine: 352
Green Island. Piazze, isole e verde urbano-On cities, hortus and wild gardens
a cura di C. Zanfi
editore: Damiani
pagine: 143
Il libro pensato in versione tascabile per studenti e per un pubblico ampio, è suddiviso in tre sezioni. La prima parte raccoglie testi teorici di alcune delle voci più rappresentative sull'argomento: Andrea Branzi, Catherine David, Manuel Gausa, Gilles Cléments, Critical Gardens, Tom Trevor e altri. Nella seconda sezione sono rappresentati dieci realtà internazionali - architetti, designer, paesaggisti, collettivi ecologisti - che operano in vario modo alla realizzazione e alla salvaguardia di aree urbane verdi e al verde temporaneo. La terza sezione, infine, è dedicata al progetto collettivo milanese di via Pepe nel quartiere Isola. In questa sezione sono raccontanti tre momenti di approccio alla città: attraverso l'analisi delle molteplicità del quartiere, attraverso lo sguardo fotografico, attraverso un percorso nella creatività locale, tra laboratori e piccole botteghe artigiane. Alcuni frammenti, dedicati al tema del verde in aree di mobilità quali le stazioni ferroviarie, fanno da intervallo ai vari capitoli.
La piramide di Caio Cestio e il cimitero acattolico del Testaccio. Trasformazione di un'immagine tra vedutismo e genius loci
Chiara Di Meo
editore: Palombi Editori
pagine: 224
Il cimitero del Testaccio fu il primo cimitero moderno di Roma, nel senso di terreno extraurbano con sepolture individuali. Fino al 1965 non compaiono segni di riconoscimento tombali dunque per molto tempo la zona mantenne l'immagine di aperta campagna. Questo luogo incarnava il topos del giardino settecentesco, "paesaggio romantico", meta di viaggiatori grazie alla fama data dalle guide turistiche che lo descrivevano e dai vedutisti ottocenteschi che lo celebravano. Le prime sepolture del Testaccio furono di inglesi protestanti e di alto rango, questo spiegherebbe la vicinanza del cimitero alla Piramide Cestia; il carattere della zona circostante la piramide, era congeniale alla mentalità degli uomini del Nord, protestanti e inclini a determinate scelte culturali: questo campo dava agli stranieri l'impressione di assomigliare ai loro cimiteri, solo che qui al posto della cappella c'era la Piramide. Il Testaccio rimase a lungo un'appendice lontana dalla vita della città, e ciò la rendeva, per il piccolo gruppo protestante, un posto appetibile, perché discreto e defilato seppure nel cuore della cattolicità. Del resto a Roma in materia di sepolture non cattoliche vigeva l'anarchia, mancando una normativa precisa a riguardo; l'unica prescrizione certa era che gli "eretici" non venissero interrati in luoghi consacrati.
La montagna e il diritto. Terreni agricoli, boschi e proprietà collettive: elementi geografici e giuridici
Antonio Ciaschi , Elisa Tomasella
editore: Bononia University Press
pagine: 267
Paola Salmoni. Architetto. Guida all'archivio
a cura di I. Zacchilli
editore: Il Lavoro Editoriale
pagine: 47
Cascine del lodigiano. Storia, vita e architettura di un paesaggio
editore: Bolis
pagine: 266
Il Lodigiano occupa una porzione significativa della pianura padana, tra Lambro, Adda e Po, ed è ben noto al mondo economico come area moderna che esprime capacità produttive di alta specializzazione e competitività. Tutto questo, prima ancora dei dati ufficiali degli studi economici, lo racconta il suo paesaggio, in cui i segni della modernità - le industrie, i tralicci dell'energia elettrica, le strade ad alto scorrimento - si innestano in un territorio antico, modellato con la paziente tenacia del lavoro agricolo, seguendo regole stabilite con l'esperienza e tramandate da generazioni.
Gino Vincenzo Boriani architetto. Vita e opere
Carlo Togliani , Gino V. Boriani
editore: Sometti
pagine: 128
Frantoi e fortificazioni. Atti delle due Giornate di studi (Apricale, 12 luglio 2007) (St. Paul 13 luglio 2007)
Paolo Stringa
editore: De Ferrari
pagine: 136
Qualità urbana e pianificazione della luce. Atti del Convegno conclusivo del master
a cura di E. Molini , P. Stringa
editore: De Ferrari
pagine: 176
L'architettura contesa. Federico da Montefeltro, Lorenzo de' Medici, gli Sforza e palazzo Salvatico a Milano
Roberta Martinis
editore: Mondadori Bruno
pagine: 257
II libro mette a fuoco un momento di passaggio per l'architettura e la mentalità della committenza a Milano tra Quattro e Cinquecento, attraverso lo studio di palazzo Salvatico. Le vicende che lo vedono protagonista si snodano infatti lungo due periodi: la signoria sforzesca, tra 1468 e 1500, e la seconda dominazione francese. Apparentemente legato al nome di uno dei suoi proprietari, il senatore Giovanni Angelo Salvatico, il palazzo ha rivelato di contenere vicende precedenti, bene occultate, che parlano di contesti importanti ma sfuggenti.
L'invenzione del paesaggio toscano. Immagine culturale e realtà fisica
M. Rita Gisotti
editore: Polistampa
pagine: 176
Architetture della fede in Italia. Dalle origini ai nostri giorni
Cesare De Seta
editore: Mondadori Bruno
pagine: 223
Vi sono ragioni complesse all'origine della plurimillenaria civiltà architettonica che ebbe sede in Italia e che il Cristianesimo rifondò ispirandosi a valori spirituali ed etici del tutto diversi da quelli del mondo antico. Una diversità che si evince in modo palese nelle tipologie edilizie che s'impongono nei nuovi edifici di culto. L'autore conduce il lettore alla ricerca di quelli che - per studio, scelta ed esperienza personale - considera momenti focali, fondanti e ineludibili dell'architettura cristiana presente in Italia: dall'architettura paleocristiana alla fioritura della civiltà medievale romanica e gotica, dal Rinascimento al Barocco fino all'architettura cristiana della modernità. In questa passeggiata per l'Italia, Cesare de Seta tiene ben a mente la testimonianza di fede che tali monumenti hanno assunto, come ricorda nella Prefazione il teologo Bruno Forte. La selezione proposta risultante da una scelta, non arbitraria, fondata innanzitutto su quei nessi che si possono leggere tra mondi e civiltà diverse, tra identità stilistiche non omogenee, tra momenti fortemente caratterizzati da una spiritualità che si evolve nel corso del tempo e che ha la sua massima espressione nell'architettura.
Le cucine del Palazzo Reale di Torino
Daniela Biancolini
editore: Silvana
pagine: 96
Nei sotterranei dell'ala di levante del Palazzo si trovano le Cucine Reali, conservate in stato di buona leggibilità malgrado gli attacchi del tempo e il disinteresse degli uomini, che nell'ultimo quarto di secolo le avevano ridotte a magazzino. Le tradizioni culinarie così come l'arte di presentare i cibi e le bevande sulla tavola del Re sono state ripercorse sino a restituire in tutta la loro suggestiva articolazione la vita segreta delle cucine.
Museum und domschatz von Monza. Kurzführer
a cura di L. Di Corato , G. A. Vergani
editore: Silvana
pagine: 71
Una guida al Museo e Tesoro del Duomo di Monza che accompagna il lettore lungo un percorso lungo 1440 anni, dalla fondazione della basilica di San Giovanni Battista ai giorni nostri. L'inestimabile patrimonio di oreficerie, sculture, reliquie e dipinti, frutto della perizia di generazioni di artisti e della generosità di devoti committenti, è conservato nelle due sezioni del museo, Filippo Serpero, dedicata alla scomparsa basilica alto medievale, e Carlo Caiani, voluta e progettata per esporre e valorizzare le opere che hanno arricchito il patrimonio della chiesa. Nel museo ha sede uno dei più importanti tesori longobardi, che trae origine dall'epoca di Teodolinda, la regina che elesse la città di Monza a sua dimora.
Radici di ferro. Dongo, la ferriera, il territorio
a cura di P. M. Gagliardi , P. Mazzo
editore: Silvana
pagine: 336
"Il progetto "Radici di ferro" celebra il centenario della fondazione delle Acciaierie e Ferriere Lombarde attraverso un'indagine, una riscoperta, un'approfondita comprensione di cent'anni di vicende storiche, sociali e culturali, riconsiderate alla luce dei cambiamenti e" delle dinamiche indotte dalla presenza della fabbrica, che ha modellato la comunità e l'ambiente circostanti. Un rapporto osmotico tra Dongo, la ferriera e il territorio, a sua volta chiamato a misurarsi con avvenimenti culturali, sociali e storici di più ampia portata. In tale ottica capire la storia industriale di Dongo significa acquisire gli strumenti di lettura necessari per comprendere altre realtà industriali del territorio nazionale. L'originalità del nostro considerare questo soggetto d'indagine sta nella pluralità degli sguardi: la ricerca storico-archivistica si accosta alla ricerca psicosociale, mentre i percorsi narrativi si declinano tanto nella presenza delle fotografie del presente, quanto nella sezione memorialistica, a sua volta ripartita in due percorsi, i racconti dalla ferriera contenuti nel libro e il documentario "El risciun" a questo allegato. Sguardi distinti che hanno creato una propria identità, ma che hanno saputo dialogare fra loro. Un dialogo che si percepisce leggendo, vedendo e ascoltando "Radici di ferro": questa pubblicazione contiene di fatto quattro libri e un dvd, per la comprensione di ciascuno dei quali sono indispensabili gli altri."
