Architettura
Tutti i libri di Architettura - Pagina 1179
Blu. Progettare ecologicamente con l'acqua
Elvira Pensa
editore: Maggioli Editore
pagine: 241
Riappropriarsi del ciclo dell'acqua restituendolo alla sfera antropica è una sfida complessa
Urbanistica dei superluoghi
Mario Paris
editore: Maggioli Editore
pagine: 190
La società post-moderna è caratterizzata da una nuova generazione di spazi di vita, almeno in apparenza molto diversi da quell
La progettazione degli spazi all'aperto per i bambini
Lolly Tai
,
Mary Haque
e altri
editore: Sistemi Editoriali
pagine: 464
Questo è un libro dedicato ai bambini; una guida pratica per creare divertimento e conoscenza in sicurezza, all'interno di spa
La Villa, i Giardini e il Parco di Monza nel fondo disegni delle Residenze Reali Lombarde
a cura di M. Rosa , L. S. Pelissetti
editore: Skira
pagine: 240
Questo volume, oltre a costituire un omaggio al complesso Villa e Parco Reale di Monza, rappresenta la prima pubblicazione critica del fondo dei disegni legati ai Fabbricati di Corte conservati presso la Soprintendenza: un corpus straordinario di disegni e documenti grazie ai quali, a seguito di una fondamentale azione di riordino e di riproduzione, è stato possibile ricostruire le vicende storiche che hanno visto la Villa, il Parco e i Giardini, testimoni, protagonisti o scenario. Un paziente e colto lavoro che ha consentito prima il recupero, quindi il restauro, la catalogazione e lo studio di questa fondamentale documentazione storica, ma anche artistica se si considera l'elevata qualità formale di molti disegni. Un lavoro che consente, per la prima volta, di offrire al pubblico un patrimonio di conoscenza fino ad ora accessibile solo a pochi studiosi divenendo così preziosa opera di valorizzazione e divulgazione.
San Martino di Serravalle e san Bartolomeo de Castelàz. Due chiese di Valtellina: scavi e ricerche
a cura di G. P. Brogiolo , V. Mariotti
editore: Silvana
pagine: 312
Le chiese di San Bartolomeo de Castelàz e San Martino di Serravalle, poste sulla via di accesso alla contea di Bormio, hanno avuto un importante ruolo in momenti storici definiti. Gli studi archeologici, storici e artistici condotti su questi edifici, ambedue riccamente affrescati e di grande pregio, permettono di ricostruire attraverso un'attenta analisi interdisciplinare il succedersi degli avvenimenti che in epoche diverse hanno avvicinato queste valli alla storia europea. Così gli affreschi di San Martino e i materiali archeologici provenienti dallo scavo divengono illuminanti per comprendere l'importanza della maglia viaria che univa la pianura ai paesi transalpini, principalmente le valli retiche, contribuendo con il transito di popolani e aristocratici, mercanti e pellegrini a creare una cultura artistica comune. A seguito della frana che, nel 1987, distrusse San Martino, indagini archeologiche stratigrafiche effettuate nelle vicinanze della chiesa di San Bartolomeo hanno messo in luce un insediamento, distrutto da un incendio, del quale si conserva almeno un edificio in cui erano presenti, oltre a oggetti d'uso, resti di derrate alimentari di grande interesse per ricostruire l'alimentazione e lo stile di vita delle genti del luogo. L'analisi dello scavo all'interno e accanto alla chiesa di San Bartolomeo chiarisce come questo edificio fu costruito dopo la prima distruzione delle mura di Serravalle, a cavallo tra XIII e XIV secolo.
La città ecologica. Contributi per un'architettura sostenibile. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 272
Il fatto che la società sia divenuta sempre più consapevole della necessità di praticare stili di vita meno dispendiosi dal punto di vista energetico e meno nocivi per il pianeta, ha creato le condizioni per lo sviluppo di una domanda nuova nel settore dell'architettura. Questo libro vuole essere l'occasione per fare il punto sul lavoro svolto nel campo dello sviluppo sostenibile da parte dello studio di architettura francese AS. Architecture-Studio che, fondato a Parigi nel 1973, riunisce oggi più di un centinaio tra architetti e urbanisti di una ventina di nazionalità diverse, operanti in Europa, Russia, Medio Oriente e Cina. Un contributo a una riflessione divenuta ormai imprescindibile e che, misurandosi coi temi di consumo energetico, gestione dei rifiuti e delle emissioni, fino all'aspetto delle città e dei centri abitati, promuove un'architettura all'avanguardia e di grande qualità.
Città tecnologie ambiente. Le tecnologie per la sostenibilità e la protezione ambientale
Luca Marescotti
editore: Maggioli Editore
pagine: 410
Città, tecnologie, ambiente: le città mondiali, metropoli e megalopoli sostenute da una concentrazione tecnologica prima d'ora
Professione: disegnatore di interni
Drew Plunkett
editore: Logos
pagine: 192
Professione: disegnatore d'interni analizza tutte le fasi della presentazione visiva in quanto elemento del processo di design
Bioenergetic Landscape. La progettazione del giardino terapeutico bioenergetico
Marco Nieri
editore: Sistemi Editoriali
pagine: 256
La relazione uomo-natura e la convinzione che il contatto con le piante abbia un effetto positivo sulla salute fisica e mentale dell'uomo ha sempre suscitato grande interesse fin dall'antichità. Di questo è convinto anche Marco Nieri, ecodesigner, che partendo da un attento studio dell'elettromagnetismo vegetale, unito ad un innovativo strumento di misura radiestesica (l'antenna Lecher), è arrivato alla realizzazione del Bioenergetic Landscape, una tecnica che consente di ottenere il massimo beneficio dalle emissioni elettromagnetiche delle piante, collocate esternamente e internamente agli edifici. Sono numerose le ricerche nell'ambito della psicologia e della psicofisiologia che dimostrano come l'esposizione agli ambienti naturali in generale, e ai giardini terapeutici in particolare (healing garden), consenta il recupero dalla fatica attenzionale e dallo stress psicofisiologico. Nel giardino realizzato con il metodo del "Bioenergetic Landscape" messo a punto da Nieri è possibile massimizzare i benefici che si ottengono dal contatto con le piante collocate in specifiche posizioni dopo precisi rilevamenti. Questa tecnica non solo rappresenta uno strumento efficace per realizzare parchi e giardini dotati di effettive qualità terapeutiche, ma consente anche di verificare lo stato di salute delle piante (test di compatibilità) al fine di individuare i prodotti più efficaci per la loro salute e cura.
Carbonia. Città del Novecento. Guida all'architettura moderna della città
Giorgio Peghin , Antonella Sanna
editore: Skira
pagine: 256
Carbonia, città di fondazione sorta in Sardegna nella prima metà del Novecento, nasce come centro industriale, residenziale e amministrativo in prossimità della miniera di Serbariu, il più grande bacino carbonifero italiano. Pianificata e costruita per volere del regime fascista dall'Azienda Carboni Italiana (A.Ca.I.), la nuova città viene progettata e realizzata in meno di un anno e inaugurata nel 1938, anche se l'attività edilizia proseguirà ininterrottamente sino al 1942. Carbonia è una company-town, una comunità pianificata dallo Stato che attraverso la definizione di uno schema urbanistico preordinato fissa i rapporti tra impianti produttivi, residenze e infrastrutture. La vicinanza e l'interdipendenza tra il luogo della produzione e la residenza sono, in questo senso, la chiave di lettura dell'intera vicenda progettuale e il riferimento spaziale e funzionale di questa città-fabbrica. Questa Guida nasce all'interno di un denso percorso di ricerca attraverso il quale gli autori hanno ricostruito la storia, il valore e il significato della città di fondazione. Si tratta di uno strumento che ha l'obiettivo di documentare e spiegare Carbonia, ma anche, e forse soprattutto, di collocarla in un vasto quadro di relazioni per stabilire confronti, analogie e differenze con le "città del Novecento", con le loro culture insediative, urbane e architettoniche.
Andrea Vinci. Architetto ed ingegnere idraulico. Atlante delle opere
a cura di M. L. Polichetti , A. Montironi
editore: Silvana
pagine: 287
Negli anni pur ricchi di fermento, in cui si registra una velata emarginazione della "Marca" dai centri decisionali della politica europea, Andrea Vici, per la sua poliedrica formazione e per essere eletto prima accademico di merito e poi principe dell'Accademia di San Luca, svolge una parte non secondaria a livello di unificazione culturale e sembra essere una testa di ponte tra la provincia e Roma, dove è aperto il dibattito teorico sull'architettura e sui linguaggi e dove si va per studiare sia le fonti del classicismo antico che del classicismo moderno. Allievo dell'ultimo epigono del barocco, Luigi Vanvitelli, Vici non aveva potuto evitare di assimilarne la concezione architettonica impostata sull'idea di continuità della linea compositiva, sulla scansione gerarchica delle parti edilizie, sull'irresistibile seduzione delle forme concave e convesse. Planimetria, alzato, ornamento: chiarezza, proporzione, semplicità. Intorno a questi temi si sviluppa il linguaggio architettonico viciano, che manifesta la propria capacità di trarre il meglio dalle situazioni più complesse secondo la grande lezione del barocco. Nella sua triplice veste di architetto, ingegnere idraulico e punto di riferimento per i problemi tecnici, lavora e collabora su diverse scale all'adeguamento progressivo di un articolato assetto territoriale.
11-21 Rue d'Alsace, Paris. Ristrutturazione di un complesso parigino. Ediz. italiana e inglese
Muriel Gremillet , Paul Maurer
editore: Silvana
pagine: 188
Questa è la storia di una rinascita. Quella di un edificio addossato contro la Gare de l'Est che, secondo la visione del suo architetto, doveva esprimere tutta la potenza della giovanissima Compagnia delle Ferrovie dell'Est. Nel corso del tempo questo complesso ferroviario si è degradato, è stato volontariamente danneggiato, si è staccato dal quartiere. Finché, nel luglio 2006, la SNCF non lo ha ceduto al committente Atemi e alla banca ING che, dopo una ristrutturazione di due anni, lo hanno finalmente riportato in vita. È stato un lavoro di forza soprattutto si è dovuto riempire il vuoto che si era creato sotto l'edificio ma anche di dettaglio, di pazienza. Per l'architetto Anthony Béchu si trattava di riabilitare senza tradire, di far rinascere l'11-21 Alsace restituendogli i suoi colori originari.
Vicolario romano. Tutto quello che c'è da sapere sulle piccole «grandi» vie di Roma
Cristiano Fedi
editore: Palombi Editori
pagine: 172
Le case del tè. Gli spazi del vuoto e dell'inatteso
Francesco Montagnana
,
Tadahiko Hayashi
e altri
editore: Mondadori Electa
pagine: 198
Il volume documenta le più significative chashitsu e, quando presenti, i roji che le completano. Si tratta delle tradizionali case e giardini per la cerimonia del tè concepiti e realizzati da maestri giapponesi a partire dal XV secolo. Luoghi straordinari per la meditazione, sono tra le più importanti fonti dell'estetica giapponese medievale e moderna. Il testo di Francesco Montagnana, proponendo una guida concettuale a temi e immagini profondamente legati alla cultura giapponese, apre il volume illustrando i caratteri di specificità ed eccezionalità dello spazio concepito per la cerimonia del tè (chanoyu) a partire dalla svolta, agli inizi del quindicesimo secolo, in cui quella che fino allora era una piacevole consuetudine introdotta dalla Cina, nella dimensione dello zen e dei samurai, diviene un.arte e una cerimonia di grande fascino. Il saggio di Masao Nakamura, il maggiore studioso contemporaneo dell'argomento che ha all'attivo oltre 60 libri sul tema, traccia la storia dello spazio chashitsu nell'evoluzione dagli inizi ai diversi stili che si alternano soan o rustico e shoin o formale. Gli scatti fotografici sono principalmente di Tadahiko Hayashi, uno dei maggiori fotografi giapponesi della seconda metà del ventesimo secolo e alcuni del figlio Yoshikatsu Hayashi illustrano una selezione di ventisette case del tè, in gran parte tesoro nazionale o importanti proprietà culturali.
Multi-Barcellona, hiper-Catalogna. Sistole e diastole per una nuova geo urbanistica
Manuel Gausa
editore: Listlab
pagine: 288
Il libro, ricco di disegni ed immagini, presenta progetti e prospettive teoriche che scaturiscono da una lunga indagine del pr
Multi-Barcelona, hiper-Catalunya. Hacia un nuevo abordaje de la ciudad y el territorio contemporaneos
Manuel Gausa
editore: Listlab
pagine: 288
Il libro, ricco di disegni ed immagini, presenta progetti e prospettive teoriche che scaturiscono da una lunga indagine del pr
Hyperadriatica. OP2, opere pubbliche e città adriatica. Indirizzi per la qualificazione dei progetti urbani e territoriali. Venezia, Ascoli, Pescara
a cura di G. Barbieri
editore: Listlab
pagine: 336
Una ricerca articolata sulle trasformazioni del sistema di città lineari lungo la costa adriatica da Pescara a Venezia, condot
Adriatico, la città dopo la crisi
Antonio Di Campli
editore: Listlab
pagine: 172
Una riflessione urbanistica e progettuale sulla città adriatica e sul futuro della grande conurbazione lineare
Hyperadriatica. OP2, public works and Adriatic. City guidelines for qualification of urban and regional projects. Venezia, Ascoli, Pescara
a cura di G. Barbieri
editore: Listlab
pagine: 336
Una ricerca articolata sulle trasformazioni del sistema di città lineari lungo la costa adriatica da Pescara a Venezia, condot
