Architettura
Tutti i libri di Architettura - Pagina 1155
Omaggio alle città invisibili. Ritratti di architetture
Moreno Maggi
editore: Palombi Editori
pagine: 12
Una visione onirica delle città invisibili
Politiche di tutela e conservazione dei beni architettonici nella Repubblica Argentina. La città di Buenos Aires
Silvana Basile
editore: Maggioli Editore
pagine: 202
Il ricco patrimonio architettonico argentino, formatosi grazie all'ampio contributo di un'immigrazione europea e multicultural
Addio urbanistica. Appunti per un progetto di governo del territorio
Patricio E. Enriquez
editore: Maggioli Editore
pagine: 188
Nella ricognizione del quadro normativo urbanistico a livello nazionale e in quello regionale della Lombardia, l'autore offre
The Olivetti showroom
a cura di D. L. Borromeo , F. Dal Co
editore: in edibus
pagine: 92
L'ex negozio Olivetti di Venezia è un piccolo locale a due piani ubicato in Piazza San Marco, opera dell'architetto Carlo Scar
Negozio Olivetti. Piazza San Marco. Venezia
a cura di D. L. Borromeo , F. Dal Co
editore: in edibus
pagine: 92
L'ex negozio Olivetti di Venezia è un piccolo locale a due piani ubicato in Piazza San Marco, opera dell'architetto Carlo Scarpa. Dopo aver perso per anni la sua funzione originale, il 20 aprile 2011 il negozio è stato riaperto dopo un attento restauro filologico che ne ha restituito i colori, gli arredi e la collezione di macchine Olivetti originale. Le Assicurazioni Generali, che ne mantengono la proprietà, l'hanno affidato al FAI - Fondo Italiano per l'Ambiente che ne cura il mantenimento e ne assicura la fruizione al pubblico. L'allestimento del negozio venne commissionato nel 1959 a Scarpa da Adriano Olivetti, il quale aveva rilevato i locali dismessi di una precedente bottega della Piazza. Il negozio doveva divenire prestigioso punto d'esposizione e di lancio dei noti articoli per ufficio, richiamando l'attenzione tanto dei clienti quanto degli esteti. Scarpa preparò un progetto di grande raffinatezza formale e materiale, mostrandosi sempre più risoluto nello sviluppare uno stile architettonico essenziale da un lato ma al tempo stesso raffinato ed eclettico dall'altro, mescolando insieme elementi diversi tra loro e riuscendo sempre a coniugarli con estrema eleganza.
Costantino Costantini. La bella palazzina e il suo misterioso architetto
Rachele Farina
editore: Book Time
pagine: 168
Protagonisti di questa storia sono una palazzina posta sulla riva di Cadimare presso La Spezia e il suo architetto, Costantino Costantini che, a metà degli anni Trenta, passò dalla fama più esaltata ed esaltante alla censura più completa del suo operato e del suo nome. Intorno a loro la vita di due borgate marinare del golfo spezzino, Cadimare e Fezzano, che vivono in prima persona le vicende nazionali e internazionali che caratterizzano le sorti degli anni Trenta e Quaranta. Anche per l'ampia e completa prefazione di Marzia Ratti, il lettore avrà così a disposizione un aiuto in più per comprendere a fondo capitoli rimasti censurati della sua e della nostra storia contemporanea, con le sue "amnesie", i suoi scontri di personalità, l'eccezionale quantità di documenti taciuti o trascurati, con problemi che vivono ancor oggi, come quelli che qui risaltano della categoria degli architetti. La trascuratezza nella ricostruzione del passato e delle vicende odierne, caratterizzate dai problemi delle dismissioni militari, chiaramente complesse, come ci informa nella sua postfazione Lorenzo Forcieri, grava su tutti noi, amministratori e amministrati, oggi certo non in un clima di tristezza disperata, ma di coscienza della necessità di capire le incombenze che tutti noi dobbiamo affrontare in una razionale confidenza, se possibile, tra ceti diversi e tra giovani e anziani.
Castello di Monselice. Una guida per immagini
editore: in edibus
pagine: 116
Dimora signorile, torre difensiva e, infine, villa veneta, il castello di Monselice comprende un complesso di edifici composto
Kermes. La rivista del restauro
editore: Nardini
Tumulto e ordine. Malcontenta 1924-1939
Antonio Foscari
editore: Mondadori Electa
pagine: 244
Un esteta, una esuberante baronessa francese e un decoratore di talento nel 1924 scoprono sulla sponda della Riviera del Brenta, non lontano da Venezia, un capolavoro di Andrea Palladio caduto in abbandono. Vi si stabiliscono, lo restaurano in modo singolare e nelle sue sale accolgono esponenti illustri della cultura e delle avanguardie europee: fra questi Serge Diaghilev, Boris Kochno, Serge Lifar, Misia Sert, Robert Byron e Le Corbusier. La famosa villa diviene così una sorta di contrappeso al Lido di Venezia, ove le celebrità, attratte dal Festival del Cinema, ascoltano canzoni di Cole Porter e imparano ad amare il jazz. L'introduzione in Italia delle leggi razziali e l'entrata in guerra dell'Inghilterra contro il regime nazista spazza via questo mix di intellettuali, artisti di avanguardia ed esponenti delle varie élites o aristocrazie europee che costituisce il terreno di cultura in cui è germinato il concetto stesso di modernità.
Bologna delle torri. Uomini pietre artisti dal Medioevo a Giorgio Morandi
Laura Pasquini , Anna Laura Trombetti
editore: EDIFIR
pagine: 255
Bologna e le torri è binomio inscindibile: torri pubbliche, torri consortili, torri di singole famiglie, case-torri
Herat strategic masterplan. A vision for the future
editore: Polistampa
pagine: 288
Il progetto "Masterplan" è frutto di un'intensa e proficua collaborazione iniziata nel 2004 tra l'Università di Firenze e l'Università, il Dipartimento per lo Sviluppo Urbano e il Consiglio Municipale di Herat. Nel 2011, con il supporto finanziario della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) del Ministero degli Interni, è stato intrapreso un programma sistematico di analisi e pianificazione dell'area urbana, mirato alla formulazione di un nuovo "masterplan" strategico per la città di Herat. L'approccio programmatico, lungi da essere basato su una visione statica dello spazio urbano, intende sfruttare gli aspetti più significativi del cambiamento e dell'evoluzione, assicurando allo stesso tempo la massima considerazione, in un'ottica multidisciplinare, verso gli specifici aspetti geografici, sociali e culturali dell'area in esame.
Atto Fabroni e il crocifisso di Sant'Ignazio. Storia, restauro e documenti
a cura di A. Agostini , M. C. Pagnini
editore: Polistampa
pagine: 120
Il volume nasce a corredo del restauro del Crocifisso ligneo realizzato da Atto Fabroni nel XVII secolo per la chiesa di Sant'Ignazio di Loyola di Pistoia. Il recupero di questo importante tassello del ricco patrimonio artistico conservato nella chiesa dei Gesuiti, offre lo spunto per un approfondimento sulla figura del nobile pistoiese autore dell'opera ed è spunto per una riflessione analitica sul ruolo, ancora da studiare, che la Compagnia di Gesù svolse in città.I contributi critici sono accompagnati da un ampio repertorio iconografico e dalla tavola genealogica della famiglia Fabroni. Testi di Anna Agostini, Giovanni Cipriani, Silvia Gregori, Maria Camilla Pagnini, Umberto Pineschi.
Frammenti di eternità alle pendici del monte Sodadura. Progetto di riattivazione del paesaggio di Taleggio
Andrea Milesi
editore: Maggioli Editore
pagine: 172
Lo sguardo di Andrea Milesi si dispiega su un paesaggio di confini
Porta Garibaldi. Rethinking the urban dimension
Angela Colucci
editore: Maggioli Editore
pagine: 153
Urban Design course and Urban Design Studio course International Master of Science in Architectural Engineering School of Building Engineering - Architecture Politecnico di Milano, Lecco Campus Edited by Angela Colucci Authors Danilo Palazzo / Angela Colucci / Amr Alaaeldin Elesawy Roberto Adami / Chiara Cortinovis / Ju Jianghao Rachele Radaelli / Somayeh Khoshdelmishamandani CD contents Public spaces (case studies presented by the students) The area (the urban framework and the project area) Groups (the students' projects) Posters (final outcomes of the students' work) Digital contents editing by Roberto Adami / Chiara Cortinovis
Adalberto Libera. La città ideale
editore: Mondadori Electa
pagine: 127
L'adesione di Libera alle vicende del Gruppo 7 e alle successive manifestazioni del Miar e la committenza di importanti lavori, lo collocano nel contesto ambiguo delle sperimentazioni italiane a cavallo tra il terzo e il quarto decennio del XX secolo. La sua posizione si colora tuttavia di una fondamentale attitudine interdisciplinare testimoniata dal complesso palazzo dei Congressi, ove progetta pareti "costruite" a mosaico, mentre nella sintesi mediterranea e purista di villa Malaparte si rispecchia la sua attitudine a un componimento per sospensioni metafisiche e alla rivitalizzazione simbolica del mito classico. Questo volume sottolinea volutamente la connessione tra architettura e arti figurative e fa emergere nella visione teorico-poetica di Libera il carattere di assoluta essenzialità, indagando passo passo il processo creativo in tutte le sue relazioni con le dinamiche culturali del Novecento e del secondo dopoguerra.
Inspiration and process in architecture. Studio Mumbai
a cura di F. Serrazanetti , M. Schubert
editore: Moleskine
pagine: 144
Castelli e caseforti della Valle d'Aosta
Cesare Cossavella , Franco Caresio
editore: Priuli & Verlucca
pagine: 144
Un archivio di pietra: l'antico cimitero degli inglesi di Livorno. Note storiche e progetti di restauro
a cura di G. Lorenzini , M. Giunti
editore: Pacini Editore
pagine: 208
Nonostante una radicata cultura religiosa, in Italia lo studio dei cimiteri è un argomento sorprendentemente poco trattato. Non fa eccezione l'antico cimitero degli inglesi di Livorno, uno dei monumenti più significativi e meno conosciuti della città; celato all'ombra di moderni condomini, chiuso entro un alto muro di cinta e ricoperto da una fitta coltre di rovi e vegetazione spontanea, il cimitero è stato nel tempo ingiustamente trascurato persino dalla storiografia. Il libro traccia un quadro storico completo sul cimitero, dalle sue origini ai giorni nostri. Un cimitero monumentale, un "archivio di pietra", un giardino storico da restituire alla storia e alla città, per riaffermare la straordinaria unicità della cosiddetta "Livorno delle Nazioni" nel panorama italiano.
Crios. Critica degli ordinamenti spaziali
editore: Carocci
pagine: 86
L'obiettivo della rivista è misurarsi con le sfide e i conflitti che gli insediamenti umani contemporanei devono affrontare, in una prospettiva che assume l'urbano, nelle sue molteplici configurazioni e significati, come terreno di discussione e confronto aperto non solo al dibattito italiano, ma in un colloquio più diretto anche con la ricerca internazionale. I contributi possono essere in italiano o in inglese.
