Architettura
Tutti i libri di Architettura - Pagina 1108
Il portico bolognese storia, architettura, città
Francesco Ceccarelli
editore: Bononia University Press
pagine: 176
Il portico è l'infrastruttura portante della città di Bologna e la sua architettura ne è l'espressione più concreta e tangibil
I disegni di Charles Percier 1764-1838. Toscana, Umbria e Marche nel 1791
a cura di S. Frommel , J. Garric
editore: Campisano Editore
pagine: 208
Puglia. Viaggio nelle dimore storiche
Riccardo Riccardi
editore: Adda
pagine: 270
La Puglia gode di un patrimonio storico, artistico, architettonico e monumentale di inusitato valore, ma ancora in parte scono
Tangibile, intangibile. Intervista a Juan Navarro Baldeweg
Diana Carta
editore: LetteraVentidue
pagine: 96
Bari. Il borgo murattiano. Il piano Gimma
Giuseppe Carlone
editore: Adda
pagine: 108
Nel 1808 Bari conquista il rango di capoluogo di provincia e la nuova classe dirigente è pronta a uniformare al proprio intern
Interni
Jacopo Leveratto
,
Viviana Saitto
e altri
editore: Maggioli Editore
pagine: 274
La generazione di ricercatori che si è formata nel corso degli ultimi quindici anni nel campo dell'architettura degli interni
«Non un palazzo, ma una città in forma de palazzo». Gli angoli nel palazzo Ducale di Urbino
Francesco Paolo Fiore
editore: Campisano Editore
pagine: 162
Il palazzo Ducale di Urbino dialoga non solo con il centro urbano ma anche con il paesaggio collinare che circonda la città
Una piazza del Rinascimento. Città e architettura a Faenza nell'età di Carlo II Manfredi (1468-1477)
Daniele Pascale Guidotti Magnani
editore: Bononia University Press
pagine: 256
La piazza di Faenza, mirabile spazio unitario circondato da loggiati, fino a oggi ha attirato l'attenzione degli studiosi meno
Light art in Italy. Temporary installations. Ediz. italiana e inglese
Gisella Gellini
editore: Maggioli Editore
pagine: 280
Gisella Gellini laureatasi a Firenze in architettura, è ricercatrice della cultura della luce e in particolare della Light Art
Studi e ricerche di storia dell'architettura
editore: Edizioni Caracol
Orizzonti confinati
Claudio Umberto Comi
editore: Maggioli Editore
pagine: 120
«Se fossi una quercia, non avrei scritto questo libro
La villa romana del Casale e Piazza Armerina
editore: SAGEP
pagine: 48
La Villa Romana del Casale a Piazza Armerina, in Sicilia, è l'esempio supremo di villa di lusso romana tardo-imperiale e simbo
XY. Ediz. inglese e italiana
editore: Officina
Recupero e conservazione degli edifici. Tutela e prevenzione in ambito sismico
Riccardo Gulli
editore: EdicomEdizioni
pagine: 331
La tutela non è sola del campo del restauro, ma è estendibile a tutto il patrimonio costruito, quale espressione di una trasfo
Il progetto di Luigi Walter Moretti e le cronache della palazzina della Scherma al Foro Italico nei fondi dell'Archivio centrale dello Stato
a cura di C. Severati , F. Lorello
editore: Kappa
pagine: 136
La tutela dei beni culturali nel costituzionalismo multilivello
Stefania Mabellini
editore: Giappichelli
pagine: 288
Per sessant'anni l'assetto dei beni culturali ha accompagnato, pressoché inalterato, l'evoluzione dello Stato italiano
Villa Albani Torlonia. Alle origini del Neoclassicismo
Alvar Gonzáles-Palacios
,
Massimo Listri
e altri
editore: Mondadori Electa
pagine: 368
Villa Albani Torlonia con le sue collezioni, fontane, sculture, scalinate ed affreschi, e, dalla parte opposta del giardino al
Nudità
Adolf Loos
editore: Editori Vari
Io ho l’occhio del portiere. L’espressione è mia ed è liberamente adattata da «occhio del gioielliere». Il gioielliere sa distinguere a cento passi di distanza la pietra falsa dalla vera. Il portiere di hotel deve essere in grado, sulla base del vestiario, di collocare il forestiero al primo piano (balcone) o al quinto (cortile a lucernario). Quando non lo è, l’hotel va in malora.
Risvolto
Adolf Loos (1870-1933) è considerato uno dei padri dell’architettura moderna. Operò in quel contesto viennese che ha contribuito in modo decisivo alla fondazione della cultura del Novecento. Fu amico, fra molti altri, di personaggi come Karl Kraus, Arnold Schönberg, Oskar Kokoschka e Peter Altenberg. Celebri le sue opere Ornamento e delitto e la raccolta Parole nel vuoto, entrambe uscite per Adelphi.
Nel saggio che sta al centro di questa raccolta di scritti inediti venuti alla luce solo pochi anni fa, Adolf Loos – universalmente celebrato come maestro di stile e di eleganza nei campi dell’architettura, della moda e del design – si concentra su un tema radicale: il significato della nudità nella sua epoca e in ogni epoca, nella sua cultura e in ogni cultura, trattando l’argomento con arguzia e ironia, e riuscendo a mettere in evidenza tutta una serie di paradossi logico-antropologici che la dimensione fisica del corpo umano porta inevitabilmente con sé.
Fra gli altri scritti, dedicati ai principali temi cari a Loos, dalla città e la sua organizzazione all’abbigliamento e i suoi accessori (con un occhio sempre attento anche ai problemi tecnico-produttivi: non si dimentichi che Vienna aveva generato una fondamentale scuola di studiosi delle cosiddette arti minori o applicate), c’è un pezzo di critica d’arte su un autore a proposito del quale non risulta che Loos abbia scritto altrove, ovvero una intensa disamina dell’arte di Gustav Klimt.
