Architettura
Tutti i libri di Architettura - Pagina 1064
Dal Rinascimento al manierismo: elementi di architettura nelle chiese del Duomo e di San Gaetano
a cura di M. Cisotto Nalon , R. Conte
editore: Il Poligrafo
pagine: 36
William Morris. La tutela dei monumenti come problema sociale
Bianca G. Marino
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
pagine: 108
Restauro. Quaderni di restauro e di urbanistica dei centri antichi. Indici
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
pagine: 132
Le forme del degrado. Note per una lettura morfologica delle superfici in architettura
Sergio Rinaldi
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
pagine: 82
Architettura napoletana tra Seicento e Settecento. L'opera di Arcangelo Guglielmelli
Giosi Amirante
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
pagine: 300
Under and over the water: the economic and social effects of building bridges and tunnels
a cura di A. Montanari
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
pagine: 288
La città senza centro. Studi sulle periferie urbane
a cura di F. M. Battisti , S. Giusti
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
pagine: 128
Le cooperative e la proprietà edilizia nei piani di zona
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
pagine: 260
L'architettura islamica. Lungo le vie carovaniere. Foto di Aleksej Komec
Nicoletta Misler
,
M. Vittoria Fontana
e altri
editore: D'Auria M.
pagine: 48
Il ponte di Murat. Il progetto urbanistico murattiano alla Sanità
Nicoletta Marini D'Armenia
editore: Guida
pagine: 104
Il Ponte della Sanità voluto da Gioacchino Murat è stato accolto nella memoria cittadina come segno contraddittorio di una modernizzazione vissuta tra attese e timori, tra modelli stranieri e progetti autoctoni. Il recente ripristino ne conferma a duecento anni dalla costruzione il valore di simbolo del contrasto, pur armonioso, del vecchio e del nuovo.
Analisi conoscitiva di due emergenze architettoniche di pregio. Villa Rendano e Palazzo Tarsia
a cura di C. Gattuso
editore: Pellegrini
pagine: 40
La villa Vecchia e le sue fontane. Indagine diagnostica
a cura di C. Gattuso
editore: Pellegrini
pagine: 58
La ri-generazione della zona industriale nord di Padova. Opportunità o necessità?
Alessandro Bove
editore: CLEUP
pagine: 136
Sancta Maria De Nerito. Arte e devozione nella cattedrale di Nardò
a cura di
M. Gaballo
,
D. De Lorenzis
P. Giuri
e altri
editore: Congedo
pagine: 424
"Ai cittadini neritini, ma anche a tutti i cultori della bellezza, è offerta attraverso quest'opera dedicata al VI centenario dell'elevazione della Terra di Nardò a Città e del tempio abbaziale di Sancta Maria de Nerito a Cattedrale - la possibilità di una "contemplazione" estetica e spirituale. Suggestivo è questo termine che evoca proprio il templum, uno spazio centrale nel perimetro urbano circostante, un'area serena verso cui (la preposizione cum) converge la vita quotidiana per scoprirvi il suo significato ultimo. Entrare nel tempio è dunque contemplare, cioè trovare il "centro" dell'essere e dell'esistere." (Cardinale Gianfranco Ravasi, dalla Prefazione)
Botrugno. Chiesa dell'Assunta
a cura di S. Ortese
editore: Congedo
pagine: 96
Nelle mani dei devoti ignoranti vanno così scomparendo le ultime tracce del rito greco e delle pitture del medio evo in Terra d'Otranto ". Così tuonava Cosimo De Giorgi nel 1888 nei suoi Bozzetti di Viaggio, constatando che l'abside della chiesa dell'Assunta di Botrugno, preziosa testimonianza di una preesistente "cappella di rito greco" interamente affrescata e intitolata a San Nicola di Mira, fosse stata sottratta alla vista con vaste scialbature e con un simulacro in cartapesta del Cristo morto. Insomma, il De Giorgi intuiva il pericolo che la costruzione potesse condividere il destino riservato ad altre chiese del Salento che, nel corso dell'Ottocento, svuotate degli arredi e private dell'originaria veste decorativa, avevano smarrito gradualmente memoria delle origini e del glorioso patrimonio culturale di tradizione bizantina. Quando lo studioso visitò la chiesa dell'Assunta riteneva che gli affreschi del XIV secolo campiti nell'abside, o quanto di essi restava in luce sotto a scialbature e ad aggiornamenti iconografici, potessero suddividersi in tre compartimenti verticali.
Un giorno nel tempo. Villa Rescalli Villoresi e Fondazione Mellone
Valerio Villoresi
editore: Congedo
pagine: 192
Esistono poche realtà dove passato, presente e futuro coincidono e soprattutto convivono armoniosamente. Villa Rescalli Villoresi di Busto Garolfo ne è un esempio tangibile. I molti passaggi generazionali, i cambi di famiglie e di dinastie, gli eredi diversi per origine e per formazione, il susseguirsi dei grandi nomi che in questo luogo magico hanno lavorato, l'appoggio all'arte e la volontà di un eterno rinnovamento hanno fatto sì che la storia qui abbia un'aura che si fa palpabile ed hanno permesso alla Villa di evolversi continuamente, restando sempre contemporanea nonostante il passare del tempo. La Villa vive tra spirito antico e costante rinnovamento. Storia antica, indicata in ogni dettaglio, in ogni particolare, in ogni angolo della struttura, in ogni traccia delle origini, in ogni stanza, in ogni ambiente, nelle corti, nei passaggi interni ed esterni, nei giardini, e storia recente fatta di armoniosa collaborazione con il presente, dettata dall'amore per l'arte e dal sostegno di un Maestro come Dario Mellone. Perché Villa Rescalli Villoresi è soprattutto un tesoro che detiene un tesoro, la Fondazione dedicata a Dario Mellone.
Il complesso di S. Maria del Tempio Lecce. Scavi (2011-2012)
Patricia Caprino
,
Fabrizio Ghio
e altri
editore: Congedo
pagine: 272
Il volume presenta i dati emersi dalle indagini archeologiche condotte a Lecce in piazza Tito Schipa negli anni 2011-2012, nell'ambito dei lavori di riqualificazione dell'area. Il primo capitolo ripercorre le vicende storiche dell'area, dalla fondazione del convento dei Minori Osservanti nel XIV secolo fino alla trasformazione dell'edificio in caserma, a seguito della soppressione sabauda, ed alla definitiva demolizione del complesso nel 1971.La seconda parte è dedicata alla presentazione dei dati di scavo ed alla illustrazione dei materiali rinvenuti (iscrizioni, monete, oggetti metallici). Un'ampia sezione è riservata all'importante contesto rappresentato dall'immondezzaio rinvenuto all'interno del chiostro maggiore, che ha restituito una grande quantità di reperti (ceramiche, vetri, oggetti in metallo ed osso, fauna), inquadrabili in un orizzonte cronologico compreso fra la metà del XV e la fine del XVI secolo. Nelle conclusioni si propone una lettura complessiva delle vicende costruttive del complesso, elaborata sull'analisi delle strutture messe in luce e sui documenti storici, insieme ad una ricostruzione della vita quotidiana e delle attività del convento.
