Ambiente
Tutti i libri di Ambiente - Pagina 153
Economia senza natura. La grande truffa
Ferdinando Boero
editore: Codice
pagine: 300
Guardate quella casa costruita su una duna, a dieci metri dal mare
Il riuso delle aree militari dismesse: la questione di Pola. Quale ruolo per le forme di pianificazioni effimera?
Ivana Venier
editore: Franco Angeli
pagine: 208
La città di Pola, in Istria (Croazia), si sviluppa a partire dalla seconda metà dell'Ottocento come principale porto militare
L'onda anomala dei media. Il rischio ambientale tra realtà e rappresentazione
a cura di M. Gavrila
editore: Franco Angeli
pagine: 336
Facendo tesoro dell'esperienza e dei principali risultati della ricerca d'interesse nazionale "La catastrofe ambientale tra re
Lo zen per l'armonia e la pulizia del corpo
Michael De Jong
editore: Corbaccio
pagine: 160
Cinque semplici ingredienti, facilissimi da reperire e che tutti hanno in casa, sono tutto ciò che serve per la pulizia person
Il diritto dell'ambiente. Una riflessione giuridica sulla difesa ecologica del pianeta
Paolo Maddalena
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 16
Un punto logico di partenza, quando si discute di ambiente, è senza dubbio la constatazione che esiste una perfetta corrispond
Difesa della natura difesa dell'uomo
Antonio Cederna
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 16
Solo un'approfondita conoscenza del territorio ci può fornire gli strumenti per la sua salvaguardia [...] e due soprattutto sono i princìpi che devono ispirare questo nuovo avvicinamento all'ambiente naturale. Il primo è che dobbiamo rinunciare alla vecchia pretesa di padroni e sfruttatori della terra, per considerarci invece come fratelli di ogni altra specie vivente o essere inanimato: che è poi l'insegnamento di quel santo dimenticato che è Francesco d'Assisi, patrono dell'ecologia. Il secondo è che il territorio è una risorsa limitata e scarsa per definizione, che una volta distrutta non può essere ricostituita: ogni sua manomissione significa soltanto una perdita secca e senza contropartita, un impoverimento per l'intera collettività. Nella sua utilizzazione devono guidarci parsimonia e razionalità: perché la violenza contro il territorio e contro le sue risorse, quali che siano i pretesti con cui siamo soliti mascherarla, non è che una forma della più generale violenza contro uomini e cose che imbarbarisce il mondo.
Contro il degrado civile. Paesaggio e democrazia
Salvatore Settis
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 16
"Una quercia che cade fa molto rumore; ma una grande foresta cresce in silenzio". Questo proverbio cinese descrive bene lo scenario italiano che stiamo attraversando. Guardiamo increduli il crescente degrado delle nostre città e del nostro paesaggio, e ci sdegniamo ogni giorno per il cinismo dei (pochi) colpevoli, per l'indifferenza dei (molti) spettatori, per le alleanze e compromissioni di fatto fra chi devasta i nostri orizzonti di vita e amministratori pubblici di ogni livello e di ogni partito. E chi manifesta la propria indignazione viene spesso accolto da commenti infastiditi, accusato di inutile pessimismo, invitato a assegnarsi e a pensare ad altro. È vero il contrario: "sa indignarsi solo chi è capace di speranza" (Seneca). Ma se talora abbiamo la triste impressione d'esser rimasti soli a difendere i valori del paesaggio (e della Costituzione), è perché non sappiamo ascoltare l'inarrestabile fruscio della foresta che cresce.
Acqua un elemento essenziale per la vita. Impostare soluzioni efficaci. Un aggiornamento. Il contributo della Santa Sede al Sesto Forum Mondiale dell'Acqua
a cura di Pontificio Consiglio della giustizia e della pace
editore: Libreria Editrice Vaticana
pagine: 56
Sorella acqua. Basta con sprechi e guerre
Luca Reteuna
editore: Effatà Editrice
pagine: 80
L'acqua di oggi è sempre la stessa da quando esiste la Terra e se continuiamo a inquinarla e a sprecarla non ce ne sarà più pe
Rapporto sullo stato dell'ambiente 2012. Tematiche ambientali in primo piano nel Friuli Venezia Giulia
editore: Forum Edizioni
pagine: 320
Il rapporto 2012 dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (ARPA FVG) presenta un quadro generale, e al tempo stesso complesso e articolato, della situazione ambientale del Friuli Venezia Giulia. Alla base di questo lavoro c'è la costante e capillare attività di monitoraggio, controllo e studio di un elevato numero di parametri. Rispetto ai report tradizionali, per lo più strutturati in tabelle di dati e analisi di dettaglio, si è scelto di fornire una lettura di scenario delle principali emergenze, ponendo particolare attenzione nel segnalare le linee di tendenza verso cui i diversi sistemi ambientali e i fattori che ne determinano l'evoluzione si stanno orientando. Con questa pubblicazione si vuole inaugurare un modo nuovo di trattare tali dati, fornendo agli amministratori, ai decisori politici, ai tecnici e ai professionisti del settore, nonché a tutti coloro che sono interessati a tali tematiche, uno strumento utile per il loro lavoro, creando un ulteriore canale di dialogo tra l'ARPA FVG e la variegata realtà regionale.
Ho piantato 500.000 alberi. Semplici gesti per cambiare il mondo
Francesca Ossola , Enrico Calvo
editore: Terre di Mezzo
pagine: 125
Piantare alberi è un gesto da premio Nobel: come Wangari Maathai, fondatrice del "Green Belt Movement", che ha cominciato nel 1977 e che di piante ne ha messe a dimora milioni. Ma a ognuno nella vita è data la possibilità di piantare un albero. Non solo come atto simbolico, ma come risposta concreta alle sfide del futuro: dove vogliamo abitare? Come ci procureremo di che nutrirci? Possiamo davvero rinunciare alla bellezza della natura? Una riflessione sul rapporto uomo-ambiente che racconta i nostri profondi legami con le piante, la terra e il cibo. Valori da riscoprire attraverso piccoli gesti, che hanno il sapore dell'eternità.
Trafficanti. Sulle piste di veleni, armi, rifiuti
Andrea Palladino
editore: Laterza
pagine: 211
La notte del 10 settembre 1983, sul confine di Ventimiglia, un carico mortale di 41 bidoni di diossina - arrivati da Seveso - passa da un senatore italiano a un trafficante marsigliese, ex paracadutista. Pochi mesi dopo inizia una frenetica caccia in tutta Europa: dove erano finite le scorie dell'Icmesa? Quel giallo internazionale segna l'inizio della storia - che dura da trent'anni - dei traffici europei dei rifiuti. Il mondo dei trafficanti è fatto d'insospettabili uomini di affari. Come Giorgio Comerio, un esperto di mine marine che voleva affondare nei fondali le scorie radioattive. O come i manager di una società finanziaria svizzera che mandavano in giro vere e proprie circolari riservate alle aziende chimiche europee, annunciando la possibilità di far sparire i rifiuti tossici nei paesi africani. Hanno il volto di un semplice travet di La Spezia, il signor Franco, che passa le ore ad annotare su un'agendina nera codici indecifrabili e nomi che contano. Tutti loro s'incontrano, si scambiano favori, stringono accordi, si dividono i mercati. Andrea Palladino racconta come funziona questo sistema dove contano le agende piene di nomi e le contabilità in nero delle tangenti, attraverso le rivelazioni inedite di trafficanti di rifiuti e di collaboratori che vivono ancora oggi sotto copertura.
L'ambientalista nucleare. Alternative al cambiamento climatico
Juan J. Gómez Cadenas
editore: Springer Verlag
pagine: 252
Che cosa emette più radioattività nell'atmosfera: una centrale nucleare o una centrale termica? Una centrale termica
Fukushima. La vera storia della catastrofe nucleare che ha sconvolto il mondo
Alessandro Farruggia
editore: Marsilio
pagine: 239
L'incidente di Fukushima ha rilasciato una tale radioattività da essere classificato di livello 7, il massimo di gravità per g
Selvicoltura produttiva. Manuale tecnico
Giovanni Bernetti
,
Roberto Del Favero
e altri
editore: Edagricole
pagine: 240
Negli ultimi decenni la tecnica selvicolturale ha subito notevoli evoluzioni dovendo sempre più cercare di conciliare i vincol
Guida alla stima della VAS. Prevalutazione della sostenibilità delle scelte di piano con indicatori omogenei ai parametri urbanistici
A. Giacomo Graziani
editore: Maggioli Editore
pagine: 122
L'asincronia che si verifica in genere tra Piano e VAS rende la valutazione ambientale inefficace perché quasi sempre in ritar
Cambiamenti climatici. Un progetto di Shylock Centro Universitario teatrale
a cura di B. Nardon
editore: Libreria Editrice Cafoscarina
pagine: 208
Shylock Centro Universitario Teatrale di Venezia e il webmagazine Comete hanno ideato il primo Concorso Letterario Nazionale s
A te ritorneremo. Insegnamenti dei Lakota sulla Terra e il nostro futuro
Joseph M. Marshall
editore: Edizioni Il Punto d'Incontro
pagine: 127
Con una combinazione di aneddoti personali, eventi storici dettagliati e racconti Lakota, Marshall ci riporta indietro fino al
Il sacco del pianeta
Paul Collier
editore: Laterza
pagine: 302
"Nelle società ricche, il binomio costituito dalla crescente penuria di risorse naturali e dal deterioramento del clima ha creato un'atmosfera da Apocalisse, con grande soddisfazione dei romantici, quelli che credono che dobbiamo modificare radicalmente il nostro rapporto con la natura e ridurre i consumi: il capitalismo industriale mondiale è giunto alla resa dei conti e sta annegando nelle sue stesse contraddizioni. Dal Principe Carlo ai manifestanti che invadono le strade e le piazze, i romantici rivendicano un futuro in cui l'essere umano torni a vivere in armonia con la natura. Sul fronte opposto a quello dei romantici stanno gli struzzi. Se si scatena una battaglia per le risorse naturali, l'unica cosa che conta è vincere. Limitando le nostre emissioni di carbonio, rischiamo di compromettere invano il nostro stile di vita. Romantici e struzzi hanno parzialmente ragione, ma hanno anche parzialmente torto. Gli uni e gli altri ci porteranno inevitabilmente alla rovina, pur seguendo percorsi diversi. I romantici costituiscono una grave minaccia all'agricoltura globale, mentre gli struzzi sono complici del saccheggio dei beni naturali. Le decisioni devono essere fondate su un corretto senso di responsabilità nei confronti sia dei poveri del mondo sia delle generazioni future". Paul Collier si rivolge a chiunque non sia animato esclusivamente da un profondo disprezzo per la modernità ma non per questo sia privo di coscienza etica.
