Libri della collana Contemporanea pubblicati da Il Mulino
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Il Mulino: Contemporanea

Nel 2050. Passaggio al nuovo mondo

Paolo Perulli

editore: Il Mulino

pagine: 168

1989 e 2050: due date simbolo, noi ci troviamo esattamente in mezzo
14,00 13,30

W la CO2. Possiamo trasformare il piombo in oro?

Gianfranco Pacchioni

editore: Il Mulino

pagine: 208

Il costante aumento della CO2 nell'atmosfera ha determinato le conseguenze climatiche che ben sappiamo
15,00 14,25

Io e il mio DNA. Abbiamo davvero un destino genetico?

Federico Neresini

editore: Il Mulino

pagine: 232

Per quel carico di promesse insito in ogni scoperta scientifica, anche la molecola del Dna ha finito per diventare un'icona de
16,00 15,20

I partiti digitali. L'organizzazione politica nell'era delle piattaforme

Paolo Gerbaudo

editore: Il Mulino

pagine: 280

Movimento 5 Stelle, Podemos, France Insoumise e i partiti pirata propongono un nuovo modello di organizzazione politica e mecc
20,00 19,00

Rivoluzione globotica. Globalizzazione, robotica e futuro del lavoro

Richard Baldwin

editore: Il Mulino

pagine: 316

Automazione, intelligenza artificiale e robotica stanno rimodellando le nostre vite a ritmi travolgenti
22,00 20,90

Un mondo senza rifiuti? Viaggio nell'economia circolare

Antonio Massarutto

editore: Il Mulino

pagine: 218

La nostra economia è costruita secondo un modello «lineare»: preleviamo risorse naturali dall'ambiente e le restituiamo sotto
16,00 15,20

La Lega di Salvini. Estrema destra di governo

Gianluca Passarelli, Dario Tuorto

editore: Il Mulino

pagine: 168

Da tempo la Lega ha scelto di posizionarsi nell'area dell'estrema destra: una virata che ha consentito al partito di legittima
15,00 14,25

Nessuno è somaro. Storie di scolari, genitori e inegnanti

Giacomo Stella, Marina Zoppello

editore: Il Mulino

pagine: 160

Anche se per parlare di loro si fa ricorso a tante sigle (a indicare dislessia, discalculia, disturbo di attenzione), i ragazzi con disturbi di apprendimento sono considerati nel giudizio comune dei «somari», cioè - stando al dizionario - alunni «di scarsa intelligenza e capacità che non traggono profitto dagli studi». Una visione ottusa e improduttiva. Il libro parte da storie toccanti, vissute e raccontate da mamme, padri, nonni, oppure dagli stessi studenti diventati adulti, o ancora dagli insegnanti che non hanno allontanato il problema, ma lo hanno affrontato seriamente. Su questo terreno, fatto di esperienze di disagio, di incomprensioni, ma anche di vicende a lieto fine, gli autori hanno fondato il loro progetto appassionante e coraggioso: pensare la scuola come un luogo in cui nessuno resti indietro, una istituzione rinnovata che, grazie a più aggiornati e flessibili modelli didattici e pedagogici, faccia crescere davvero tutti, diventando anzi il posto migliore in cui crescere.
14,00 13,30

Alla fine della vita

Marzio Barbagli

editore: Il Mulino

pagine: 351

20,00 19,00

M5s. Come cambia il partito di Grillo

a cura di P. Corbetta

editore: Il Mulino

pagine: 286

L'indubbia vitalità del Movimento 5 stelle e soprattutto la sua sostanziale stabilità nelle intenzioni di voto degli elettori
16,00 15,20

Cavie? Sperimentazione e diritti animali

Gilberto Corbellini, Chiara Lalli

editore: Il Mulino

pagine: 160

Usiamo gli animali per cibarcene e per divertimento, per lo sport, il lavoro, la compagnia, i combattimenti, la pet therapy. Ma quando parliamo di sperimentazione animale il dibattito pubblico diventa feroce. Un dato di fatto: se la ricerca biomedica nel campo dei vaccini, dei trapianti, dei farmaci, della chirurgia e di molti trattamenti terapeutici ha raggiunto risultati indiscussi per il miglioramento della nostra salute è grazie all'uso, peraltro sempre più controllato, di modelli animali. Un libro che affronta la controversa questione dello statuto morale e dei diritti degli animali smascherando con lucidità incoerenze, ideologismi, autoinganni delle posizioni contrarie alla sperimentazione.
14,00 13,30

Fermiamo il consumo di suolo. Il territorio tra speculazione, incuria e degrado

Paola Bonora

editore: Il Mulino

pagine: 133

Cosa intendiamo con consumo di suolo? Un prodotto della finanziarizzazione immobiliare e della rendita, di una pianificazione territoriale debole e compromessa, di ambiguità legislativa, e in più di speculazione, corruzione, opere inutili. Che significa disordine insediativo, invasione delle campagne, degrado paesaggistico e idrogeologico, incuria, ossia dissipazione dei patrimoni collettivi. Una formula di cui la retorica politica abusa senza che in realtà nulla cambi. È su questo che il libro ci invita a riflettere, analizzando lucidamente i contesti, i comportamenti, le implicazioni per la qualità della vita e dell'abitare, le relazioni sociali e le rappresentazioni culturali che concorrono a produrre e riprodurre il nostro ambiente di vita. E sottolinea l'urgenza di una coscienza del territorio capace di arrestare il processo e la sua irreversibilità.
12,00 11,40

Vent'anni dopo. La parabola del berlusconismo

Piero Ignazi

editore: Il Mulino

pagine: 149

Vent'anni fa, la neonata Forza Italia di Silvio Berlusconi usciva vincitrice dalle elezioni del 27-28 marzo 1994. Non è stata una fiammata episodica. Anzi. Il periodo che ci separa da quella data, fondativa del nuovo sistema partitico, è marcato dalla presenza del Cavaliere. Ripercorrendo le vicende politiche di questo periodo - ma anche degli anni Ottanta, che ne costituiscono l'incubazione - Ignazi mette in luce le origini del berlusconismo, i modi e le ragioni del suo dispiegarsi lungo un ventennio, i suoi punti di forza e di debolezza. Berlusconi si è posto al centro della scena politica grazie alle sue risorse, soprattutto nel campo della comunicazione, all'innovazione dei contenuti e dello stile, e alla balbettante reazione degli avversari. Ma il contenuto "rivoluzionario" della sua irruzione sulla scena politica in che modo ha modificato il sistema politico italiano? E quali esiti ha avuto? Siamo alla fine della parabola?
13,00 12,35

Il governo della cultura. Promuovere sviluppo e qualità sociale

Walter Santagata

editore: Il Mulino

pagine: 178

La cultura è stata vista di volta in volta nei termini di bellezza che rinfranca e nutre lo spirito, oppure come bene economico che arricchisce il nostro benessere materiale, o come base per lo sviluppo di molte industrie creative. Per Santagata, essa ha valore ai fini della qualità della vita, e identifica una società più libera dal bisogno economico e più aperta ai valori della solidarietà, della cooperazione e della fiducia. L'idea innovativa insita in questa visione è che la cultura "per" lo sviluppo non si appiattisce sui mercati e sulle loro regole egoistiche, ma ambisce a promuovere equità e giustizia sociale. Un libro che porta a compimento il lavoro di anni durante i quali l'autore, forte delle esperienze svolte come consulente dei ministeri della cultura italiano e francese, è giunto a formulare la sua proposta di nuovo "Ministero per la cultura".
15,00 14,25

Privati dell'acqua? Tra bene comune e mercato

Antonio Massarutto

editore: Il Mulino

pagine: 252

II nostro sistema idrico è superato, manca di pezzi importanti e fornisce complessivamente un servizio inferiore rispetto alle aspettative di un paese moderno, evoluto e benestante quale l'Italia si vanta di essere. È un sistema pieno di buchi, il nostro. Buchi nei tubi, ma soprattutto buchi nei bilanci da cui dovremmo attingere le risorse necessarie. Se non vogliamo che a essere "privati dell'acqua" siano i nostri figli e nipoti, il settore idrico deve mobilitare risorse importanti, che la fiscalità non può mettere a disposizione, e che vanno perciò ricercate sul mercato. Questo evidentemente non deve andare a pregiudizio dell'universalità dell'accesso al servizio, né farci dimenticare che l'acqua è un bene primario a cui tutti hanno diritto. Si può fare, e l'esperienza di tanti altri paesi ce lo dimostra; ma occorre sfuggire alla faciloneria, alla retorica, all'ideologia, alla ricerca di scorciatoie, alle molte trappole che il buon senso comune dissemina sulla nostra strada.
16,00 15,20

Si fa presto a dire nucleare

Alberto Clô

editore: Il Mulino

pagine: 181

A sentire certi politici del fare o certi ecologisti convertiti dell'ultima ora, sembrerebbe che l'Italia sia oggi il paese più entusiasta e convinto delle virtù del nucleare. È vero che nel paese non c'è una sola centrale attiva, ma - dicono - è tutta colpa del referendum del 1987 e di alcuni abili manipolatori del pensiero collettivo. Per rimediare ai danni che ne sono seguiti, abbattere i costi dell'elettricità ed essere competitivi bisogna dunque rientrare nel settore. Una scelta condivisibile, sostiene l'autore, da nuclearista convinto ma non fazioso qual è; una scelta tuttavia maledettamente complessa che richiede molte condizioni a partire da una forte condivisione politica e sociale. Per questo ripercorre con sferzante e amara ironia la travagliata storia del nucleare italiano sgombrando il campo da alcune verità di comodo (il referendum come "presunto colpevole") e cercando di trarne degli insegnamenti per il futuro. Per non replicare quegli stessi errori, per evitare altri sprechi, danni e illusioni.
14,00 13,30

Testamento biologico. Idee ed esperienze per una morte giusta

Giorgio Cosmacini

editore: Il Mulino

pagine: 123

Un testo di legge giace in Parlamento e riguarda il processo più cruciale dell'esistenza umana: la morte e il morire. Un documento in stallo che ha visto confrontarsi su posizioni talvolta trasversali agli stessi schieramenti, destra e sinistra, laici e cattolici. Ma è possibile una zona neutra che sia terreno per un testo condiviso? Cosmacini riporta il tema all'interno della riflessione filosofica e della ricerca scientifica senza mai tralasciare il ruolo del medico, colui che è maggiormente coinvolto nell'esperienza del morire altrui. E tocca i temi cruciali che confluiscono nel problema del testamento biologico: le conquiste delle tecnologie biomediche - dal polmone d'acciaio alle cure palliative - che giovano alla quantità e alla qualità della sopravvivenza, ma generano problemi di "etica della vita"; le recenti tecniche di sostegno artificiale e le neuroimmagini esplorataci della vita e della morte del cervello, dove anche la deontologia e la scienza del diritto pongono le loro istanze. Su questo terreno accidentato come può orientarsi un cittadino che intende lasciare a chi resta la tutela del proprio patrimonio ideale e morale, e il rispetto della propria identità?
11,50 10,93

L'odio in Rete. Siti ultras, nazifascismo online, jihad elettronica

Antonio Roversi

editore: Il Mulino

pagine: 197

Accingendosi a studiare i siti web che esaltano la violenza, Roversi aveva in mente una ricerca sociologica, e dunque si disponeva al necessario distacco scientifico. Poi si è trovato di fronte i linciaggi di "negri" proposti dai siti neonazisti americani, le volgarità antisemite di certe pagine web italiane, il volto cereo di Enzo Baldoni apparso all'improvviso durante la visita di un sito medio-orientale. Superato l'impulso a spegnere il computer, l'autore ha scritto un libro che abbandona un impossibile atteggiamento distaccato per lasciare spazio anche a ricordi, sensazioni e riflessioni personali, senza rinunciare tuttavia a proporre alcuni significativi spunti di discussione.
12,00 11,40

Nuovi rischi, vecchie paure. La percezione del pericolo nella società contemporanea

Rino Rumiati, Lucia Savadori

editore: Il Mulino

pagine: 202

Il paradosso dell'età moderna è che, nonostante il progresso tecnologico abbia migliorato le nostre condizioni di vita, di lavoro e di salute, la percezione di vivere in una "società del rischio" è aumentata enormemente. Anzi, sono proprio le innovazioni tecnologiche a costituire una delle principali fonti delle nostre paure. Ma perché abbiamo paura di alcune cose che, statisticamente parlando, sono causa di incidenti poco frequenti e mietono meno vittime di altre con le quali conviviamo tranquillamente?
12,50 11,88

Si può credere a un testimone? La testimonianza e le trappole della memoria

Giuliana Mazzoni

editore: Il Mulino

pagine: 232

Giuliana Mazzoni, sulla base della sua esperienza di ricercatrice e della sua collaborazione con le istituzioni giudiziarie negli USA e in Italia, ci spiega come si può anche "mentire" non sapendo di mentire. La nostra memoria non è mai una fotografia esatta di quanto è accaduto, ma una ricostruzione che può essere influenzata e distorta dalle nostre conoscenze, dal contesto, dal desiderio di compiacere chi ci interroga, dal modo con cui sono poste le domande, dall'autorevolezza di chi le fa, per non parlare dei metodi coercitivi talvolta usati dalla polizia. Tra ricerche sulla memoria, casi giudiziari ed esempi di come altri paesi hanno regolamentato l'assunzione di una testimonianza il volume offre numerosi spunti di riflessione.
16,00 15,20

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