Il Mulino: Contemporanea
Tutti i libri della collana Contemporanea - Pagina 3
Il governo della cultura. Promuovere sviluppo e qualità sociale
Walter Santagata
editore: Il Mulino
pagine: 178
La cultura è stata vista di volta in volta nei termini di bellezza che rinfranca e nutre lo spirito, oppure come bene economico che arricchisce il nostro benessere materiale, o come base per lo sviluppo di molte industrie creative. Per Santagata, essa ha valore ai fini della qualità della vita, e identifica una società più libera dal bisogno economico e più aperta ai valori della solidarietà, della cooperazione e della fiducia. L'idea innovativa insita in questa visione è che la cultura "per" lo sviluppo non si appiattisce sui mercati e sulle loro regole egoistiche, ma ambisce a promuovere equità e giustizia sociale. Un libro che porta a compimento il lavoro di anni durante i quali l'autore, forte delle esperienze svolte come consulente dei ministeri della cultura italiano e francese, è giunto a formulare la sua proposta di nuovo "Ministero per la cultura".
Privati dell'acqua? Tra bene comune e mercato
Antonio Massarutto
editore: Il Mulino
pagine: 252
II nostro sistema idrico è superato, manca di pezzi importanti e fornisce complessivamente un servizio inferiore rispetto alle aspettative di un paese moderno, evoluto e benestante quale l'Italia si vanta di essere. È un sistema pieno di buchi, il nostro. Buchi nei tubi, ma soprattutto buchi nei bilanci da cui dovremmo attingere le risorse necessarie. Se non vogliamo che a essere "privati dell'acqua" siano i nostri figli e nipoti, il settore idrico deve mobilitare risorse importanti, che la fiscalità non può mettere a disposizione, e che vanno perciò ricercate sul mercato. Questo evidentemente non deve andare a pregiudizio dell'universalità dell'accesso al servizio, né farci dimenticare che l'acqua è un bene primario a cui tutti hanno diritto. Si può fare, e l'esperienza di tanti altri paesi ce lo dimostra; ma occorre sfuggire alla faciloneria, alla retorica, all'ideologia, alla ricerca di scorciatoie, alle molte trappole che il buon senso comune dissemina sulla nostra strada.
Si fa presto a dire nucleare
Alberto Clô
editore: Il Mulino
pagine: 181
A sentire certi politici del fare o certi ecologisti convertiti dell'ultima ora, sembrerebbe che l'Italia sia oggi il paese più entusiasta e convinto delle virtù del nucleare. È vero che nel paese non c'è una sola centrale attiva, ma - dicono - è tutta colpa del referendum del 1987 e di alcuni abili manipolatori del pensiero collettivo. Per rimediare ai danni che ne sono seguiti, abbattere i costi dell'elettricità ed essere competitivi bisogna dunque rientrare nel settore. Una scelta condivisibile, sostiene l'autore, da nuclearista convinto ma non fazioso qual è; una scelta tuttavia maledettamente complessa che richiede molte condizioni a partire da una forte condivisione politica e sociale. Per questo ripercorre con sferzante e amara ironia la travagliata storia del nucleare italiano sgombrando il campo da alcune verità di comodo (il referendum come "presunto colpevole") e cercando di trarne degli insegnamenti per il futuro. Per non replicare quegli stessi errori, per evitare altri sprechi, danni e illusioni.
Testamento biologico. Idee ed esperienze per una morte giusta
Giorgio Cosmacini
editore: Il Mulino
pagine: 123
Un testo di legge giace in Parlamento e riguarda il processo più cruciale dell'esistenza umana: la morte e il morire. Un documento in stallo che ha visto confrontarsi su posizioni talvolta trasversali agli stessi schieramenti, destra e sinistra, laici e cattolici. Ma è possibile una zona neutra che sia terreno per un testo condiviso? Cosmacini riporta il tema all'interno della riflessione filosofica e della ricerca scientifica senza mai tralasciare il ruolo del medico, colui che è maggiormente coinvolto nell'esperienza del morire altrui. E tocca i temi cruciali che confluiscono nel problema del testamento biologico: le conquiste delle tecnologie biomediche - dal polmone d'acciaio alle cure palliative - che giovano alla quantità e alla qualità della sopravvivenza, ma generano problemi di "etica della vita"; le recenti tecniche di sostegno artificiale e le neuroimmagini esplorataci della vita e della morte del cervello, dove anche la deontologia e la scienza del diritto pongono le loro istanze. Su questo terreno accidentato come può orientarsi un cittadino che intende lasciare a chi resta la tutela del proprio patrimonio ideale e morale, e il rispetto della propria identità?
L'odio in Rete. Siti ultras, nazifascismo online, jihad elettronica
Antonio Roversi
editore: Il Mulino
pagine: 197
Accingendosi a studiare i siti web che esaltano la violenza, Roversi aveva in mente una ricerca sociologica, e dunque si disponeva al necessario distacco scientifico. Poi si è trovato di fronte i linciaggi di "negri" proposti dai siti neonazisti americani, le volgarità antisemite di certe pagine web italiane, il volto cereo di Enzo Baldoni apparso all'improvviso durante la visita di un sito medio-orientale. Superato l'impulso a spegnere il computer, l'autore ha scritto un libro che abbandona un impossibile atteggiamento distaccato per lasciare spazio anche a ricordi, sensazioni e riflessioni personali, senza rinunciare tuttavia a proporre alcuni significativi spunti di discussione.
Nuovi rischi, vecchie paure. La percezione del pericolo nella società contemporanea
Rino Rumiati , Lucia Savadori
editore: Il Mulino
pagine: 202
Il paradosso dell'età moderna è che, nonostante il progresso tecnologico abbia migliorato le nostre condizioni di vita, di lavoro e di salute, la percezione di vivere in una "società del rischio" è aumentata enormemente. Anzi, sono proprio le innovazioni tecnologiche a costituire una delle principali fonti delle nostre paure. Ma perché abbiamo paura di alcune cose che, statisticamente parlando, sono causa di incidenti poco frequenti e mietono meno vittime di altre con le quali conviviamo tranquillamente?
Si può credere a un testimone? La testimonianza e le trappole della memoria
Giuliana Mazzoni
editore: Il Mulino
pagine: 221
Giuliana Mazzoni, sulla base della sua esperienza di ricercatrice e della sua collaborazione con le istituzioni giudiziarie ne
L'estrema Destra in Europa
Piero Ignazi
editore: Il Mulino
pagine: 280
Non più risposta di una borghesia spaventata di fronte alla "marea rossa", come negli anni '20 e '30, i nuovi partiti di estrema destra sono figli della società contemporanea e dei suoi problemi, esprimono insofferenza verso alcuni aspetti della modernità (come il pluralismo culturale) ma ne enfatizzano altri (come il mercato, l'individualismo). Raccolgono consensi trasversali, esercitando una forte attrazione fra i ceti popolari, perché danno risposte in termini di valori e di identità più che di interessi. La riedizione, aggiornata, di un testo che spiega le basi del sociale consenso, i valori e le caratteristiche delle nuove formazioni di estrema destra in Europa, da Le Pen a Heider.
L'arte di curare la città
Pier Luigi Cervellati
editore: Il Mulino
pagine: 128
Cervellati riflette criticamente sul ruolo dell'architetto urbanista, prendendo atto dei limiti che l'ambiente pone all'idea d
Uno sviluppo capace di futuro. Le nuove politiche ambientali
Edo Ronchi
editore: Il Mulino
pagine: 272
Le sempre più numerose vittime di inondazioni e l'asfissia della laguna veneta, il cambiamento del clima e il prezzo del petro
L'etica alle frontiere della vita. Eutanasia e accanimento terapeutico
David Lamb
editore: Il Mulino
pagine: 216
Il volume affronta le molte questioni etiche legate al trattamento dei malati in situazioni critiche
Il costo del vivere. Nord e Sud a confronto
Luigi Campiglio
editore: Il Mulino
pagine: 184
L'autore costruisce l'indice reale del costo della vita in 12 città italiane, da cui risulta con evidenza che vivere al Sud co
Etica e trapianto degli organi
David Lamb
editore: Il Mulino
pagine: 224
Il primo capitolo del volume riassume la storia dei trapianti di organi allo scopo di sottolineare due aspetti fortemente intr
