Sillabe
Tutti i libri editi da Sillabe - Pagina 6
Virginis templum. Siena. Cathedral, crypt, baptistery
Marilena Caciorgna
editore: Sillabe
pagine: 190
Un itinerario che si snoda all'interno dell'ampia mole della Cattedrale di Siena, con il Pavimento e la 'Porta del cielo', inc
Virginis templum. Siena. Cattedrale, cripta, battistero
Marilena Caciorgna
editore: Sillabe
pagine: 190
Un itinerario che si snoda all'interno dell'ampia mole della Cattedrale di Siena, con il Pavimento e la 'Porta del cielo', include il 'Duomo nuovo' con il Facciatone e prosegue in Cripta e nel Battistero alla scoperta dell'animo umano e delle verità della fede attraverso la cultura e l'arte. Il volume, corredato da un'ampia scelta di immagini, intende offrire al lettore una visione completa dell'intero complesso monumentale di Siena, con il Duomo dall'imponente facciata, la preziosa Cripta e il Battistero famoso per lo straordinario Fonte Battesimale. Secondo il consueto approccio storico-artistico-architettonico, il complesso viene illustrato con un linguaggio chiaro ed esaustivo che accompagna il lettore durante la visita, ma la vera grande novità di questo volume risiede nel tentativo riuscito di offrire anche una guida ai significati simbolici del luogo. La storia e la descrizione delle opere di grandi artisti - tra cui Nicola e Giovanni Pisano, Duccio di Buoninsegna, Antonio Federighi, Donatello, Pinturicchio, Domenico Beccafumi, Michelangelo, Bernini, Jacopo della Quercia, Lorenzo Ghiberti e Donatello - sono accompagnate dalla spiegazione dei simboli racchiusi nei capolavori che si presentano agli occhi del visitatore a Siena o a quelli del lettore che, grazie alla selezione di illustrazioni, intende conoscere il patrimonio del luogo più rappresentativo della città.
Virginis templum. Siena. Cathedrale, crypte, baptistre
Marilena Caciorgna
editore: Sillabe
pagine: 190
Un itinerario che si snoda all'interno dell'ampia mole della Cattedrale di Siena, con il Pavimento e la 'Porta del cielo', include il 'Duomo nuovo' con il Facciatone e prosegue in Cripta e nel Battistero alla scoperta dell'animo umano e delle verità della fede attraverso la cultura e l'arte. Il volume, corredato da un'ampia scelta di immagini, intende offrire al lettore una visione completa dell'intero complesso monumentale di Siena, con il Duomo dall'imponente facciata, la preziosa Cripta e il Battistero famoso per lo straordinario Fonte Battesimale. Secondo il consueto approccio storico-artistico-architettonico, il complesso viene illustrato con un linguaggio chiaro ed esaustivo che accompagna il lettore durante la visita, ma la vera grande novità di questo volume risiede nel tentativo riuscito di offrire anche una guida ai significati simbolici del luogo. La storia e la descrizione delle opere di grandi artisti - tra cui Nicola e Giovanni Pisano, Duccio di Buoninsegna, Antonio Federighi, Donatello, Pinturicchio, Domenico Beccafumi, Michelangelo, Bernini, Jacopo della Quercia, Lorenzo Ghiberti e Donatello - sono accompagnate dalla spiegazione dei simboli racchiusi nei capolavori che si presentano agli occhi del visitatore a Siena o a quelli del lettore che, grazie alla selezione di illustrazioni, intende conoscere il patrimonio del luogo più rappresentativo della città.
Virginis templum. Siena. Catedral, cripta, baptisterio
Marilena Caciorgna
editore: Sillabe
pagine: 190
Un itinerario che si snoda all'interno dell'ampia mole della Cattedrale di Siena, con il Pavimento e la 'Porta del cielo', include il 'Duomo nuovo' con il Facciatone e prosegue in Cripta e nel Battistero alla scoperta dell'animo umano e delle verità della fede attraverso la cultura e l'arte. Il volume, corredato da un'ampia scelta di immagini, intende offrire al lettore una visione completa dell'intero complesso monumentale di Siena, con il Duomo dall'imponente facciata, la preziosa Cripta e il Battistero famoso per lo straordinario Fonte Battesimale. Secondo il consueto approccio storico-artistico-architettonico, il complesso viene illustrato con un linguaggio chiaro ed esaustivo che accompagna il lettore durante la visita, ma la vera grande novità di questo volume risiede nel tentativo riuscito di offrire anche una guida ai significati simbolici del luogo. La storia e la descrizione delle opere di grandi artisti - tra cui Nicola e Giovanni Pisano, Duccio di Buoninsegna, Antonio Federighi, Donatello, Pinturicchio, Domenico Beccafumi, Michelangelo, Bernini, Jacopo della Quercia, Lorenzo Ghiberti e Donatello - sono accompagnate dalla spiegazione dei simboli racchiusi nei capolavori che si presentano agli occhi del visitatore a Siena o a quelli del lettore che, grazie alla selezione di illustrazioni, intende conoscere il patrimonio del luogo più rappresentativo della città.
Amore vittorioso e altre storie. Opere d'arte restaurate nel 2011
a cura di M. Tamassia
editore: Sillabe
pagine: 96
La rassegna di opere d'arte restaurate che la direttrice della Villa di Cerreto Guidi, Marilena Tamassia, ha organizzato così
Dai depositi. Nei depositi. I fondi Lotto per restauri e repertori di opere d'arte di alcuni depositi fiorentini
a cura di M. M. Simari
editore: Sillabe
pagine: 272
Il volume ripercorre la storia del finanziamento triennale (2007/2009) stabilito con decreto ministeriale e derivato dai proventi del gioco del Lotto che ha provveduto alla "sistemazione logistica, allestimento e restauro" di un consistente nucleo di opere d'arte e devozionali di proprietà ecclesiastica, ma conservate da decenni in luoghi di pertinenza delle Soprintendenza fiorentine o gestiti dalle Soprintendenze stesse, ritirate dagli edifici originari per motivi di sicurezza, per ragioni di conservazione, ma anche in seguito all'esondazione del fiume Arno del 1966 e conservate nei depositi statali fiorentini. Il volume, introdotto da un lungo ed esaustivo saggio della curatrice Matilde Simari, propone nella prima parte le schede storico-artistiche di diciannove opere ritenute particolarmente significative che ricostruiscono, a partire da un attento studio delle fonti, la storia spesso ancora ignota dell'opera, propongono talvolta nuove attribuzioni e descrivono nei dettagli gli interventi di restauro eseguiti. La seconda parte infine raccoglie il catalogo completo dei più importanti depositi di opere ecclesiastiche ospitati in locali delle Soprintendenze fiorentine. Ogni scheda è accompagnata da un'immagine di riferimento e dai dati aggiornati e presenta una breve descrizione degli interventi eseguiti e l'attuale collocazione.
Forma natura e colore. Marcello Fara legge Roberto Capucci
Carlo Sisi , Marcello Fara
editore: Sillabe
pagine: 15
Mosè e altri restauri. Opere d'arte restaurate nel 2012
a cura di M. Tamassia
editore: Sillabe
pagine: 48
Il crocifisso del Fuligno. Storia, studi, conservazione
a cura di A. Bisceglia
editore: Sillabe
pagine: 48
Viaggio nell'esotismo settecentesco alla villa del Poggio Imperiale a Firenze
a cura di M. Branca
editore: Sillabe
pagine: 120
Il riallestimento della stanza dei quadri cinesi e i restauri nei quartieri leopoldini al piano nobile della Villa di Poggio Imperiale a Firenze. Interessante studio sulla passione che nel XVIII investì l'Europa: la Cina. Il volume tratta infatti la storia di uno dei quartieri della villa del Poggio Imperiale, appena fuori Firenze, appartenuta ai Lorena. Le cinque stanze che compongono questa parte dell'edificio furono abbellite con ingenti acquisti di stoffe, carte orientali, quadretti e mobilia provenienti dall'Oriente, ma anche con decori che pittori italiani impararono a fare alla maniera orientale con risultati molti pregevoli. Lo studio presentato analizza, partendo dalla dinastia Song (960-1271) fino alle epoche successive, e attraverso un ricco repertorio iconografico il restauro delle tappezzerie di questi ambienti e degli oggetti annessi e illustra le immagini rappresentate: dalle scene di vita cinese, al il ciclo della raccolta del riso, del thè, dell'allevamento del baco da seta, passando dalla lavorazione della porcellana fino ai decori con fiori e uccelli.
Quaderni dell'Ufficio e Laboratorio Restauri della Soprintendenza di Firenze
a cura di M. Scudieri , M. G. Vaccari
editore: Sillabe
pagine: 79
La sala del fregio. Memorie medicee in villa. Ediz. italiana e inglese
a cura di M. M. Simari
editore: Sillabe
pagine: 72
Il volume è pubblicato in occasione del nuovo allestimento della Sala del Fregio nella storica Villa Medicea di Poggio a Caiano che fu residenza di Lorenzo il Magnifico. La sala sarà dedicata a due importanti capolavori dell'epoca medicea recentemente restaurati: l'imponente fregio che ornava la facciata della Villa ed era stato commissionato dallo stesso Lorenzo, e il prezioso arazzo della Caccia al cigno, uno dei 36 arazzi progettati da Giorgio Vasari su commissione di Cosimo I, appositamente per la villa. Un modello ligneo consente al visitatore di immaginare la villa secondo l'originale progetto di Giuliano Sangallo, così come l'aveva desiderata Lorenzo il Magnifico. Infine, anche se temporaneamente, la sala è impreziosita dal dipinto seicentesco di un bellissimo albero genealogico della famiglia de' Medici: restaurato per l'occasione, esso si inserisce a pieno titolo tra le memorie medicee della Villa di Poggio a Caiano.
Adolfo Coppedè agli esordi dell'Elba contemporanea. Catalogo della mostra (Portoferraio, 13 luglio-15 ottobre 2011)
a cura di L. Brancaccio
editore: Sillabe
pagine: 72
L'isola di Napoleone non è altro che l'isola di un mito, un personaggio in fondo evanescente anche se ben ancorato nella memoria locale e nella pubblicistica internazionale. Ma l'Elba era conosciuta fin dai tempi più antichi per l'importanza delle sue miniere e dei suoi minerali. Di fatto, la storia dell'isola si rinnova e si fa contemporaneità a partire dal 1897 quando si pensa allo sfruttamento delle miniere di ferro sotto l'esigenza di potenziare l'industria mineraria e siderurgica nell'Italia alle porte del nuovo secolo. Il tema della mostra muove dalla presenza sull'Isola d'Elba di Adolfo Coppedè agli esordi del XX secolo. Il suo arrivo non è casuale e si deve all'invito rivoltogli da Pilade Del Buono, uno dei principali promotori dello sviluppo delle miniere dell'isola e della nascita a Portoferraio dello stabilimento delle fonderie. In pochi anni, dal 1900 al 1905, Adolfo, giovanissimo e alle sue prime armi, sviluppa brillantemente una serie di temi progettuali commissionati dallo stesso Del Buono e da altri esponenti di primo piano del nascente sistema industriale, Ubaldo Tonietti e Max Bondi. La figura di Adolfo Coppedè, oltre che con documenti originali, viene dunque messa a fuoco attraverso due serie di immagini a confronto, un esauriente repertorio di riprese attuali, e un secondo di fotografie d'archivio che possono ben descrivere fino nei particolari monumenti oggi perduti o gravemente compromessi.
Restauri in villa. Opere d'arte restaurate nel 2009 e nel 2010. Catalogo della mostra (Cerreto Guidi, 24 settembre 2011-8 gennaio 2012)
a cura di M. Tamassia
editore: Sillabe
pagine: 48
Questo volume presenta 16 opere d'arte, mai viste prima d'ora a Firenze, frutto del lavoro di due anni di restauri, 2009 e 2010. Il volume si compone di due diversi nuclei: opere d'arte restaurate in occasione della mostra presentata ad Aosta e mai presentate sul territorio toscano e opere d'arte restaurate nel corso del 2010 ed anche queste totalmente inedite. Il panorama di opere che qui si presenta è composto da una diversità di tipologie, materiali, epoche e stili, tutte provenienti dall'Eredità Bardini acquisita dallo Stato nel 1996. La raccolta di questi oggetti è attualmente ospitata nel Palazzo Mozzi Bardini e costituirà il Museo Bardini Statale in corso di realizzazione. La Villa Medicea di Cerreto Guidi ospita attualmente una serie di opere che si accordano ad essere ospitate nei suoi bei saloni, insieme alla ricca collezione di armi che cosituisce il Museo della Caccia. Appartengono a quest'esposizione gli stemmi in pietra del Trecento fiorentino (la Croce del Popolo e il Giglio fiorentino e l'arme della potente famiglia degli Albizzi), qui presentati per documentare la ricchezza economica e la floridezza di tante istituzioni, che hanno poi permesso lo sviluppo della civiltà rinascimentale fiorentina. Sono anche presentati due capitelli, che documentano il progressivo diffondersi della cultura figurativa del Rinascimento a Firenze.
Andrea Fedeli. Arte, restauro e progettazione. Dal restauro scientifico alla collaborazione con Ettore Sottsass. Catalogo della mostra. Ediz. italiana e inglese
a cura di F. Fedeli
editore: Sillabe
pagine: 64
Nel 1999 ebbi l'occasione di incontrare Ettore Sottsass. Restauratore da una vita (e conoscitore dell'arte lignea), da sempre avevo coltivato la mia passione per l'Arte contemporanea, realizzando tarsie prospettiche (e a tema geometrico), nel rispetto della tradizione e guardando alla modernità, dipingendo inoltre quadri secondo linee sia figurative che astratte. Da questo incontro nacquero i primi mobili della collezione e la Mostra del 1999-2000 a Palazzo Pigorini di Parma, intitolata 28 Progetti di Ettore Sottsass per le tarsie di Andrea Fedeli. Riconsiderando la cosa à rebours, come si dice, credo che in quel momento Sottsass volesse utilizzare l'alto artigianato per affermare il proprio pensiero di industrial designer, ma con un'attenzione particolare al recupero di una 'nuova' classicità perduta che poteva diventare unione tra passato e presente, recupero di un senso estetico comune, esistente a livello culturale, ma perso nella progettazione industriale. La stampa, all'epoca della mostra di Parma, definì l'evento "tarsie a quattro mani", interpretando così un momento d'incontro fra la tradizione artigiana e il grande disegnatore, ma la Storia ci insegna che l'incontro tra arte e artigianato è stato tutt'altro che sporadico, come nel Rinascimento, quando molti pittori famosi quali Filippo Lippi, Botticelli, Piero della Francesca, Alesso Baldovinetti realizzarono cartoni per le tarsie di Giuliano Da Maiano, Domenico del Tasso, Baccio Ponteiii, Baccio d'Agnolo, Cristoforo Lendinara...
Andrea Fedeli. Arte, restauro e progettazione. Dal restauro scientifico alla collaborazione con Ettore Sottsass. Catalogo della mostra. Ediz. italiana e francese
a cura di F. Fedeli
editore: Sillabe
pagine: 64
Nel 1999 ebbi l'occasione di incontrare Ettore Sottsass. Restauratore da una vita (e conoscitore dell'arte lignea), da sempre avevo coltivato la mia passione per l'Arte contemporanea, realizzando tarsie prospettiche (e a tema geometrico), nel rispetto della tradizione e guardando alla modernità, dipingendo inoltre quadri secondo linee sia figurative che astratte. Da questo incontro nacquero i primi mobili della collezione e la Mostra del 1999-2000 a Palazzo Pigorini di Parma, intitolata 28 Progetti di Ettore Sottsass per le tarsie di Andrea Fedeli. Riconsiderando la cosa à rebours, come si dice, credo che in quel momento Sottsass volesse utilizzare l'alto artigianato per affermare il proprio pensiero di industrial designer, ma con un'attenzione particolare al recupero di una 'nuova' classicità perduta che poteva diventare unione tra passato e presente, recupero di un senso estetico comune, esistente a livello culturale, ma perso nella progettazione industriale. La stampa, all'epoca della mostra di Parma, definì l'evento "tarsie a quattro mani", interpretando così un momento d'incontro fra la tradizione artigiana e il grande disegnatore, ma la Storia ci insegna che l'incontro tra arte e artigianato è stato tutt'altro che sporadico, come nel Rinascimento, quando molti pittori famosi quali Filippo Lippi, Botticelli, Piero della Francesca, Alesso Baldovinetti realizzarono cartoni per le tarsie di Giuliano Da Maiano, Domenico del Tasso, Baccio Ponteiii, Baccio d'Agnolo, Cristoforo Lendinara...
Dianora Marandino. Fantasie di colori. Catalogo della mostra (Firenze, 25 marzo-15 maggio 2011)
a cura di C. Chiarelli
editore: Sillabe
pagine: 47
Il volume è il catalogo della mostra di Firenze (Palazzo Pitti, 25 marzo - 15 maggio 2011) dove viene presentata una selezione di capi d'abbigliamento realizzati da Dianora Marandino dal 1947 al 1971. L'artista, che si può definire 'artigiana' nonché 'creatrice di moda', si dedicò allo studio dei colori da impiegare nella sperimentazione di nuove tecniche di pittura e di stampa su tessuto, come pure alla tintura di filati da utilizzare nella tessitura. Con i suoi stessi tessuti decorati a stampa o realizzati al telaio con i filati nelle tonalità da lei stabilite, realizzò capi d'abbigliamento dalla foggia estrosa e lineare, rifuggendo dal creare modelli complessi e articolati. La mostra presenta una selezione di capi d'abbigliamento e di bozzetti preparatori che fanno parte della cospicua collezione pervenutaci generosamente in dono dal consorte, il maestro Enzo Faraoni, e si propone l'obiettivo di valorizzare questa artista che, essendo volutamente rimasta sempre al di fuori della grande produzione, è rimasta scarsamente conosciuta al di fuori di un ambito di specialisti nel settore..
La fabbrica degli Uffizi. Indagini e ritrovamenti 2007-2009
a cura di G. E. Pappagallo
editore: Sillabe
pagine: 159
In questo volume sono illustrati i risultati delle prime indagini condotte sulla monumentale fabbrica vasariana negli anni 2007-2009, in occasione dei lavori di restauro e ampliamento della Galleria degli Uffizi. Il cantiere è stato l'occasione preziosa per raccogliere e studiare un materiale documentario di grande interesse che sorprende innanzitutto per la quantità e qualità dei reperti e delle evidenze archeologiche rinvenute in aree circoscritte della fabbrica, come per la ricca schedatura delle apparecchiature murarie, dei materiali e delle tecniche costruttive. Gli accurati scavi archeologici condotti sul sito, unitamente alle indagini iconografiche e storiografiche, hanno consentito di portare significativi elementi di novità allo studio della fabbrica vasariana e delle trasformazioni urbanistiche di tutta l'area urbana tra piazza dei Priori e il fiume, fino all'assetto definitivo dato dal Vasari. Ma l'interesse di quanto emerso investe anche aspetti più generali, attinenti alla storia civile e istituzionale della città di Firenze. In particolare: un vasto catalogo di reperti ceramici antichi, medievali e di reperti ceramici antichi, medievali e rinascimentali, con una ricca varietà di maioliche della manifattura di Montelupo Fiorentino; 240 manoscritti che coprono un arco cronologico compreso tra la seconda metà del XIV secolo e il terzo quarto dell'Ottocento recuperati nel materiale di riempimento delle volte e nelle intercapedini dei solai.
Galileo Galilei. Due lezioni all'Accademia fiorentina circa la figura, sito e grandezza dell'Inferno di Dante
a cura di R. Pratesi
editore: Sillabe
pagine: 80
Il curatore ripropone all'attenzione dei lettori il testo delle due interessantissime lezioni che Galileo Galilei tenne tra 1587 e 1588 all'Accademia di scienze fiorentina, con le quali si proponeva di illustrare con metodo scientifico la forma e le dimensioni dell'Inferno dantesco, basandosi sull'attenta lettura del testo della Divina commedia. L'analitico studio della geografia del luogo e delle sue misure portò alla scoperta, con un certo stupore, dell'assoluta correttezza e coerenza del testo poetico, tale da rendere perfettamente plausibile la voragine infernale. Dopo oltre 500 anni, il curatore ripercorre i passi del grande scienziato e degli altri illustri suoi colleghi che si cimentarono nella stessa impresa e con nuovi strumenti analitici e un ricco corredo di disegni propone, in parallelo con Galileo, un insolito viaggio fino al fondo dell'Inferno.
