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Libri e librai dal 1946 Scopri cosa dicono di noi

Quodlibet

Le Corbusier e Olivetti. La «Usine Verte» per il Centro di calcolo elettronico

Silvia Bodei

editore: Quodlibet

pagine: 215

Agli inizi del 1960, in un'Italia in piena ripresa economica Adriano Olivetti decide di costruire il Centro di calcolo elettronico, la fabbrica destinata alla produzione delle macchine del futuro - i computer - e sceglie di affidare l'incarico a Le Corbusier. Siamo davanti a un episodio importante dell'architettura moderna: due personalità eccezionali, che per lungo tempo hanno dialogato da lontano tra loro, decidono di sperimentare insieme la progettazione di uno stabilimento industriale d'avanguardia, la nuova fabbrica a "misura d'uomo" capace di ricreare al suo interno "le condizioni di natura". Il progetto, che verrà elaborato dopo l'improvvisa scomparsa di Adriano (27 febbraio 1960), purtroppo non sarà mai realizzato a causa della crisi finanziaria della Società. Il volume si sofferma sulla lettura diacronica del progetto, ricostruendo in modo puntuale, grazie ai numerosi documenti inediti, la genesi del processo ideativo e l'articolazione nel tempo. Inoltre, attraverso il confronto costante con altre opere e scritti dell'architetto svizzero, vengono poi messe in luce idee, soluzioni e forme a partire dalle quali il progetto stesso si è andato via via strutturando.
32,00 27,20

Erasmus effect. Italian architets abroad

a cura di P. Ciorra, C. Padoa Schioppa

editore: Quodlibet

pagine: 248

3GATTI/Architecture and Vision/Atelier D/Atelier Manferdini/AWP, Alessandra Cianchetta/B+C/Barozzi / Veiga/Pietro Belluschi/Francesco Benelli/Lina Bo Bardi/Shumi Bose, Roberta Marcaccio/Cannatà & Fernandes/Pippo Ciorra/Meredith Clausen/Michele Colucci/CORREIA / RAGAZZI/CRISTÓBAL + MONACO/Claudia Cucchiarato/Domitilla Dardi/Delugan Meissl/Olivia De Oliveira, Claudia Zollinger/Djuric-Tardio/DOSarchitects/Durisch + Nolli Architetti/ecoLogicStudio/Peter Eisenman, Guido Zuliani/EMBT Enric Miralles - Benedetta Tagliabue/Exposure/External Reference/Fil Rouge/fondaRIUS/Silvia Forlati/Fusina6/GA Architecture/Pedro Gadanho/Vittorio Garatti/Romaldo Giurgola/gravalosdimonte/Hans Ibelings/KOKAISTUDIOS/KUEHN MALVEZZI/LAN/Leap/John A. Loomis/LOOP/LOT-EK/MAB Marotta Basile/Duccio Malagamba/Marpillero Pollak/mOa mario Occhiuto/MORQ*/NABITO/Sergio Nava/nbAA Nadir Bonaccorso/Caterina Padoa Schioppa/Paratelier/Paritzki Liani/Renzo Piano, Piano & Rogers/PiSaA/Stefano Rabolli Pansera/Carlo Ratti/Raymond Terry Schnadelbach/Paolo Soleri/Federica Soletta/Simone Solinas/Studio Fuksas/RAMOPRIMO/Elisabetta Terragni + metaLAB + XYcomm/Ternullomelo/Paolo Tombesi/XCOOP.
28,00 23,80

Erasmus effect. Architetti italiani all'estero

a cura di P. Ciorra, C. Padoa Schioppa

editore: Quodlibet

pagine: 248

3GATTI/Architecture and Vision/Atelier D/Atelier Manferdini/AWP, Alessandra Cianchetta/B+C/Barozzi / Veiga/Pietro Belluschi/Francesco Benelli/Lina Bo Bardi/Shumi Bose, Roberta Marcaccio/Cannatà & Fernandes/Pippo Ciorra/Meredith Clausen/Michele Colucci/CORREIA / RAGAZZI/CRISTÓBAL + MONACO/Claudia Cucchiarato/Domitilla Dardi/Delugan Meissl/Olivia De Oliveira, Claudia Zollinger/Djuric-Tardio/DOSarchitects/Durisch + Nolli Architetti/ecoLogicStudio/Peter Eisenman, Guido Zuliani/EMBT Enric Miralles - Benedetta Tagliabue/Exposure/External Reference/Fil Rouge/fondaRIUS/Silvia Forlati/Fusina6/GA Architecture/Pedro Gadanho/Vittorio Garatti/Romaldo Giurgola/gravalosdimonte/Hans Ibelings/KOKAISTUDIOS/KUEHN MALVEZZI/LAN/Leap/John A. Loomis/LOOP/LOT-EK/MAB Marotta Basile/Duccio Malagamba/Marpillero Pollak/mOa mario Occhiuto/MORQ*/NABITO/Sergio Nava/nbAA Nadir Bonaccorso/Caterina Padoa Schioppa/Paratelier/Paritzki Liani/Renzo Piano, Piano & Rogers/PiSaA/Stefano Rabolli Pansera/Carlo Ratti/Raymond Terry Schnadelbach/Paolo Soleri/Federica Soletta/Simone Solinas/Studio Fuksas/RAMOPRIMO/Elisabetta Terragni + metaLAB + XYcomm/Ternullomelo/Paolo Tombesi/XCOOP.
28,00 23,80

Paesaggi periferici. Strategie di rigenerazione urbana

editore: Quodlibet

pagine: 359

Il volume è frutto di un'ampia ricerca condotta da cinque dipartimenti universitari italiani che hanno studiato strategie d'intervento finalizzate a rigenerare e valorizzare gli insediamenti di edilizia sociale realizzati nelle periferie urbane nella seconda metà del XX secolo. La ricerca presuppone che oggi non è più sostenibile da un punto di vista sociale, economico e ambientale, sostenere uno sviluppo indiscriminato del territorio. Lavorare sull'esistente diventa allora una priorità per salvaguardare il nostro futuro. Ripartire dalla rigenerazione dei paesaggi periferici è dunque la base della ricerca, che si è sviluppata e definita con i contributi degli autori, attraverso cinque macro-temi: identità urbana e sociale, connessione e accessibilità, rigenerazione, mutazione e qualità tecnico-ambientali. Ognuno di questi contributi permette un'analisi puntuale delle problematiche e delle strategie di rigenerazione, che si condensano in casi studio emblematici per la realtà italiana come il quartiere Pilastro di Bologna o le Piagge a Firenze.
42,00 35,70

Ricostruzione e governo del rischio. Piani di ricostruzione post sisma dei comuni di Lucoli, Ovindoli, Rocca di Cambio e Rocca di Mezzo. Ediz. italiana e inglese

editore: Quodlibet

pagine: 390

L'esperienza abruzzese della facoltà di Architettura della Sapienza di Roma, coinvolta come altre università nella ricostruzione post-sisma dei centri storici dei piccoli comuni aquilani, è contraddistinta da significative specificità connesse ai caratteri dell'evento distruttivo, alle misure legislative adottate e al modello scelto per la ricostruzione. Tali elementi possono ben rappresentare non solo la differenza di questa ricostruzione rispetto ad altre esperienze del passato, ma anche la profonda diversità tra la vicenda dei 56 piccoli Comuni del cratere e quella della città dell'Aquila. Nel lavoro svolto dalla Sapienza la ricostruzione è intesa come dispositivo d'interazione tra soggetti diversi, capace di garantire la riqualificazione e la rivitalizzazione dei centri storici, afflitti dallo spopolamento e dall'abbandono, di stimolare dinamiche endogene di rilancio socio-economico e di favorire l'integrazione tra politiche di tutela ambientale e politiche di sviluppo, in particolare rivolte al turismo. Questo in sintesi l'indirizzo programmatico che orienta i Piani di Ricostruzione dei Comuni dell'Area Omogenea della Neve presentati in questo libro.
38,00 32,30

L'architettura della partecipazione

Giancarlo De Carlo

editore: Quodlibet

pagine: 116

Il percorso accademico e professionale di Giancarlo De Carlo congiunge in un'unica vocazione due termini etimologicamente contrapposti: architettura e anarchia, tenendosi sempre al riparo dalle allucinazioni utopistiche tipiche, ad esempio, degli anni Sessanta e Settanta, e anzi mantenendo sempre dritta la barra della "ricerca di un metodo e, soprattutto, di un rigore capaci di restituire credibilità all'approccio disciplinare (Tafuri)". Nello scritto qui pubblicato per la prima volta in maniera autonoma egli tenta di dimostrare in forma lineare e lucida come l'idea di una architettura partecipata - "quando tutti intervengono in egual misura nella gestione del potere, oppure - forse così è più chiaro - quando non esiste più il potere perché tutti sono direttamente ed egualmente coinvolti nel processo delle decisioni" - possa costituire un'utopia realistica, cioè compiutamente realizzabile. Le distinzioni teoriche messe in campo a tale scopo: progetto vs processo, funzione vs uso, ordine vs disordine e così via, forniscono un armamentario utile ancora oggi per chi tenti di mettere in moto nuove pratiche di partecipazione non solo in campo architettonico (si pensi a ciò che avviene oggi in Italia nel terreno della politica o a idee come l'open source e wikipedia). A chiudere il quadro due testi relativi alle due principali esperienze realizzate sul piano urbanistico (il piano di Rimini) e architettonico (il villaggio Matteotti di Terni)...
14,00 11,90

The architectural space for choral music

editore: Quodlibet

pagine: 96

20,00 17,00

Cosmologia portatile. Scritti, disegni, mappe, visioni

Italo Rota

editore: Quodlibet

pagine: 264

L'utopia da sempre accarezzata da Italo Rota è quella condivisa da larga parte dell'architettura radicale italiana (Superstudio e Archizoom su tutti): quella cioè di fare architettura senza costruzione, attraverso l'inserimento di oggetti, che siano di nuova concezione o objet trouvé poco importa. Non a caso la maggior parte dei suoi lavori realizzati in oltre trent'anni di carriera sono soprattutto progetti di interni e allestimenti. Ne deriva una rivoluzione, in senso letterale, del modo in cui il design e l'architettura possono essere pensati specie in termini spaziali. O forse si tratta solo di un modo in cui l'autore c'invita a reinterpretare un'antica profezia contenuta in "L'arte decorativa" (1925) di Le Corbusier: "al vuoto del secolo della macchina bisogna reagire con l'effusione ineffabile di un ambiente che culli e inebri con dolcezza". Gli scritti qui raccolti per la prima volta descrivono le profonde conseguenze di questo punto di vista sovversivo che prosegue in parallelo nella seconda parte con i disegni al tratto, in massima parte inediti, che l'autore ha realizzato con un semplice mouse: disegni, mappe e visioni partoriti o saccheggiati dalla smisurata cultura bibliografica dell'autore, atti più a smarrirsi che a orientarsi.
23,00 19,55

Allestire l'antico. Un progetto per le Terme di Caracalla

a cura di G. Donini, R. Ottaviani

editore: Quodlibet

pagine: 237

"Allestire l'antico" illustra il progetto di musealizzazione e valorizzazione delle Terme di Caracalla dopo la recente rimozione della cavea e del palco allestiti per le opere liriche rappresentate ininterrottamente dal 1938 al 1993. Se l'opera ha diffuso nel mondo l'immagine delle Terme, il suo ruolo di fondale scenografico, esercitato per più di 50 anni, ha fortemente compromesso l'unitarietà di questo luogo e il suo valore di bene culturale. Il progetto coordinato da Lucio Altarelli ed elaborato in accordo con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma - ha coinvolto un numeroso gruppo di progettisti, consulenti ed esperti nel campo dell'archeologia, del restauro, dell'arte, dello spettacolo e della multimedialità e ha individuato sei aree di intervento concepite come altrettante unità tematiche dotate ciascuna di un sufficiente grado di autonomia, in modo da delineare diversi orizzonti operativi e la loro eventuale attuazione per fasi esecutive. Sono stati affrontati, a livello sia teorico che operativo, i seguenti temi: margini, accessi, percorsi, servizi, segnaletica, apparati ostensivi e installazioni multimediali. Inoltre sono state indagate le disponibilità e le vocazioni di questo luogo ad accogliere mostre ed eventi temporanei per la cultura e lo spettacolo.
32,00 27,20

Il parco e la città. Il territorio storico dell'Appia nel futuro di Roma. Ediz. italiana e inglese

Alessandra Capuano, Orazio Carpenzano
e altri

editore: Quodlibet

pagine: 297

Il grandioso obiettivo di preservare nel tempo il patrimonio dell'Appia si è costantemente scontrato, sin dai primi tentativi d'epoca napoleonica, con gli ostacoli rappresentati dall'oneroso impegno finanziario e dall'enorme quantità di interessi speculativi che insistono sulla zona. La costituzione del Parco Regionale, grazie anche alle battaglie condotte negli anni Ottanta da Antonio Cederna, ha rappresentato sì un punto di svolta nella gestione del problema e nella lotta all'abusivismo, ma una soluzione definitiva è ancora lontana. Il Parco dell'Appia, infatti, presenta innumerevoli anomalie, fra le quali l'essere costituito per l'85 % da territorio privato, che rendono più complicata, al momento, l'auspicata possibilità di poterne usufruirne come bene pubblico. Il volume affronta la necessità di un radicale ripensamento, che parta da azioni sinergiche all'interno dei vari aspetti che di solito vengono trattati settorialmente: la conservazione e l'utilizzo dei beni culturali e dell'ambiente, il traffico, l'espansione urbana, la protezione delle aree agricole, il problema dell'abusivismo. Uno sforzo congiunto che architetti, paesaggisti, urbanisti e archeologi, assieme a studenti e a rappresentanti della società civile, hanno profuso nel progettare soluzioni organiche e sostenibili in difesa di uno dei più straordinari patrimoni storico-naturali del mondo intero.
32,00 27,20

Quando l'autostrada non basta. Infrastrutture, paesaggio e urbanistica nel territorio pedemontano lombardo

editore: Quodlibet

pagine: 256

Questo libro presenta due esperienze di progettazione urbanistica nate a partire dalla realizzazione dell'Autostrada Pedemontana Lombarda. Il volume presenta dunque i risultati di tali esperienze, preoccupandosi del destino degli spazi aperti verdi e di quelli della produzione, suggerendo la possibile riorganizzazione di una fra le principali conurbazioni italiane. Gli autori operano così un'apertura ai temi della grande dimensione e si muovono tra la costruzione di visioni del futuro e la definizione di progetti, azioni e dispositivi normativi operativi, approfondendo le relazioni economia vs società e città vs paesaggio. Lo fanno non secondo le più riduttive prospettive delle megastrutture degli anni Sessanta, ma nel solco delle riflessioni "sulla struttura della forma urbana e sulla forma della struttura urbana", che si sono originalmente sviluppate a partire da quegli anni, e nella consapevolezza di dover operare in una stagione diversa, segnata da una crisi profonda e da un problematico convivere di spazi abbandonati e degradati insieme a nuove urbanizzazioni.
35,00 29,75

Il desiderio di urbanità della città contemporanea. Il caso la Défense

Sabina Lenoci

editore: Quodlibet

pagine: 84

La crescita esponenziale della città europea nel corso del '900 trova un suo acme nel caso del quartiere parigino della Défense coronato dal Grande Arche: periferico e ben collegato a Parigi attraverso ogni mezzo di trasporto. Il momento di conclusione della sua fase epica, vale a dire la metà degli anni '80 del secolo scorso, coincide con la fine della crescita impetuosa della città europea. Da allora è cambiata la natura dell'urbanistica e quindi il ruolo dello stesso urbanista perché invece di prevedere luoghi di nuova espansione si è reso necessario rendere più vivibili le nuove parti di città costruite. In altre parole l'urbanista è sempre più votato a migliorare l'esistente rispondendo così alla generale e incessante richiesta di urbanità da parte della cittadinanza. Il caso della Défense, qui di seguito indagato da un gruppo eterogeneo di studiosi coordinati da Sabina Lenoci, per mezzo di strumenti diversi (studi, fotografie, interviste ad alcune personalità di rilievo come Clément, Cohen, Dubois, Frédéric, Friedman), diventa dunque il caso di studio paradigmatico per riflettere sul possibile futuro di questa disciplina dai confini sempre più indefiniti.
18,00 15,30

Leonardo Ricci: nuovi modelli urbani

Giovanni Bartolozzi

editore: Quodlibet

pagine: 112

Leonardo Ricci, assieme all'amico Leonardo Savioli e al comune maestro Giovanni Michelucci, ha rappresentato la punta più alta e poetica dell'architettura italiana a Firenze sia sul terreno della ricerca artistica e teorica sia della didattica universitaria. Oltre a ripercorrere importanti e poco noti progetti degli anni sessanta, Bartolozzi si concentra sugli ultimi concorsi di Ricci a partire da quello per il Centro Direzionale di Firenze che rappresenta un'esperienza conclusiva per la cosiddetta "scuola fiorentina" prima che si dissolvesse incalzata dalle tensioni centrifughe dei gruppi radicali - costituiti in massima parte da allievi diretti di Ricci e Savioli.
16,00 13,60

Riqualificazione, rigenerazione e valorizzazione dell'edilizia sociale. Quartieri Ater a L'Aquila

a cura di M. C. Forlani

editore: Quodlibet

pagine: 192

Il volume, frutto di una ricerca collettiva tuttora in corso, pone due interrogativi: come riqualificare L'Aquila? Come rigene
26,00 22,10

Giardini, paesaggio e genio naturale

Gilles Clément

editore: Quodlibet

pagine: 72

Presso quasi tutte le civiltà, il giardino, come pure il paradiso, è sempre stato uno spazio chiuso, una fabbrica di paesaggio
10,00 8,50

Per un progetto nel paesaggio

Laura Zampieri

editore: Quodlibet

pagine: 122

La conoscenza dei luoghi, intesa come capacità di decodificarne i segni, e far sì che essi diventino materia attiva della trasformazione, presupporrebbe la comprensione della sequenza delle azioni che li hanno prodotti, risultato tanto di idee e immaginazione, quanto di realtà materiale. Assumendo la dimensione antropogeografica del paesaggio quale termine della relazione tra azione e segno, e rivolgendo alla natura l'attenzione rispettosa dell'"altro" affinché essa continui a esistere di per sé, il libro vuole collocarsi nella relazione spazio-temporale del paesaggio, dove ogni azione si deposita in una forma, qualsiasi essa sia. Tali considerazioni conducono a riflettere attorno al valore della misura del segno, quale unità capace di definire l'efficacia o la dimensione dell'azione rispetto al suo risultato di trasformazione dello spazio, avendo presente che non di traduzioni dirette si tratta, poiché interagisce con variabili e sistemi complessi. Entro tale contesto di riferimento, e attraverso il lavoro dell'architettura del paesaggio, vengono qui indagate le azioni progettuali nel tempo e nello spazio del paesaggio, la loro capacità di essere risorsa, le prestazioni che oggi ad esse sono richieste e a cui devono dare risposta.
16,00 13,60

In teoria. Assenze, collezioni, angeli

Sara Marini, Alberto Bertagna

editore: Quodlibet

pagine: 144

La teoria è osservazione, è costruzione, è collezione. Tre differenti storie, diverse per assunti o sorgenti, per natura o linguaggio, cadenzano un procedere né consecutivo né progressivo dentro la teoria del progetto, facendosi progetto di teoria. La sequenza dei tre racconti non è qui ordine ma modulazione e frequenza temporale. Tutti i percorsi sono costruiti dentro lo spazio "del contemporaneo", sfidando quella cecità, da cui mette in guardia Giorgio Agamben, che può colpire chi decide di osservare il proprio tempo. "È buffo cogliere di sorpresa una stanza altrui. I mobili, quando accesi la luce, rimasero di sale, allibiti" (Vladimir Nabokov).
25,00 21,25

Oltre la spiaggia. Nuovi spazi per il turismo adriatico

Luigi Coccia, Marco D'Annuntiis

editore: Quodlibet

pagine: 144

Il volume propone una riflessione critica sul rapporto tra architettura e turismo che, attraverso strumenti analitici e progettuali, conduce ad una revisione degli spazi per il tempo libero all'interno della cultura abitativa contemporanea. La ricerca intende verificare la possibilità di un nuovo rapporto tra litorale ed entroterra in uno scenario relazionale che non agisce solo linearmente, lungo la costa, ma anche trasversalmente definendo un sistema di nuove relazioni tra ambiti spaziali eterogenei. A tale fine i territori costieri del medio adriatico, individuati in una sezione transfrontaliera che tiene insieme il litorale italiano e quello dalmata, hanno definito il campo di applicazione della ricerca e i luoghi del turismo sono stati assunti come laboratori sperimentali per la costruzione di nuovi modelli urbani.
24,00 20,40

Architettura e città negli Stati sabaudi

a cura di F. De Pieri, E. Piccoli

editore: Quodlibet

pagine: 296

Le cupole di Juvarra e gli altari di Vittone, le regge sabaude e i palazzi reali, i salotti delle dame settecentesche e i quartieri di espansione preunitari. I saggi raccolti in questo volume studiano la storia dell'architettura del Piemonte sabaudo muovendo tra diverse scale di analisi, dal dettaglio architettonico alla scala urbana, e isolando un periodo, quello del passaggio tra Settecento e Ottocento, che si presta a essere osservato tanto dal punto di vista delle continuità quanto da quello delle discontinuità e delle fratture. Uno sguardo che porta a discutere una volta di più le grandi categorie interpretative che hanno a lungo mosso l'interesse per il contesto piemontese (il "barocco", l'"eclettismo") e a proporre una storia dell'architettura attenta alle pratiche, alle temporalità, alle culture di una pluralità di attori: architetti, promotori, stranieri in visita, burocrazie tecniche. Sullo sfondo, l'opera di uno studioso d'eccezione, Franco Rosso, con cui i saggi si confrontano direttamente, in un omaggio che è al tempo stesso un dialogo condotto sul vivo delle carte e sul corpo fisico degli edifici.
24,00 20,40

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