Pontecorboli Editore
Tutti i libri editi da Pontecorboli Editore - Pagina 5
Architettura e decorazione nella Toscana del Novecento
Carlo Cresti , Matteo C. Cresti
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 198
I marchi sul Palazzo Pazzi. La sede massonica nella Firenze capitale
Guglielmo Adilardi , Eduardo Bruno
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 150
Il Palazzo Pazzi fu la sede della Massoneria nella Firenze capitale. Ce ne parlano lo scultore Eduardo Bruno e lo storico della massoneria Guglielmo Adilardi. Il volume illustra, anche, i segni e i simboli posti sin dall'antichità sulle pietre da taglio, "misteriosi segni con valenze simboliche, cosmologiche, esoteriche". Questi antichi segni hanno attraversato la storia comprendendovi anche il Medioevo ed il Rinascimento.
Firenze, quei maledetti anni Quaranta. Gli studenti di «architettura» dopo il fascismo. La nuova responsabilità di essere liberi
Delfo Del Bino
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 222
"Superati i 'novanta', il richiamo della giovinezza e il suo ricordarla, fa bene al cuore e allo spirito
Architetti, scultori e pittori nella Firenze del Quattrocento
Carlo Cresti
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 154
La cupola del Brunelleschi. Il segreto della costruzione
Roberto Corazzi
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 168
Giardini e labirinti
a cura di P. Maresca
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 156
L'immagine del labirinto appare intrisa di sacralità e di mistero fin dalla più remota antichità. Il labirinto presenta una doppia valenza in quanto permette o impedisce l'accesso ad un luogo nel quale non a tutti è dato penetrarvi, ma solo a coloro che sono ammessi all'iniziazione. Il labirinto è un'allegoria della Grande Opera alchemica con le sue difficoltà: quella trovare la strada per raggiungere il centro, ma anche quella per uscirne, il classico filo di Arianna che riconduce Teseo in salvo fuori dai meandri del dedalo di Cnosso. Ma se le chiavi di lettura del giardino sono le misteriose armonie del congiungersi dell'anima con la natura, il labirinto trova la sua ragion d'essere proprio nel verde apparato, dove la natura, appositamente predisposta e sintonizzata con le frequenze dell'anima, entra in contatto con la nostra profonda essenza.
Filippo Brunelleschi, uomo del Rinascimento e la novella del grasso legnajuolo
Guglielmo Adilardi , Carlotta Lenzi Iacomelli
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 86
Filippo Brunelleschi fu insigne architetto e cittadino di Firenze alla quale dedicò il meglio di sé e come uomo, come tecnico e come artista. Egli ebbe la capacità continua di svolgimento delle sue invenzioni tra le quali risulta fondamentale quella dello spazio in cui pone, in maniera simbolica, l'uomo al centro della visione prospettica, fino ad arrivare a determinare la reinvenzione della prospettiva.
Fumetti e dintorni. Editori e illustratori a Firenze negli anni trenta
a cura di
G. Lambroni
,
L. Gori
S. Lama
e altri
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 98
Firenze, dicembre 1932: la casa editrice Nerbini pubblica il primo numero di "Topolino", dando l'avvio all'era dei fumetti moderni in Italia. Poco prima la Fiera Internazionale del Libro e la II Mostra Nazionale del Libro per il Fanciullo avevano presentato al pubblico nuove leve di illustratori, destinate ad affiancare quelle della vecchia generazione. Due anni dopo, con "L'Avventuroso", la Nerbini si pone all'avanguardia di una nuova editoria per ragazzi, rivoluzionaria nei contenuti e nelle forme. Per affiancare Alex Raymond e colleghi sulle pagine dei suoi settimanali, l'editore fiorentino mette insieme una squadra fatta di vecchie e nuove firme dell'illustrazione italiana. Tra loro ci sono disegnatori del calibro di Giove Toppi, Gaetano Vitelli, Antonio Burattini (Buriko) ed Enrico Novelli (Yambo). Nel corso degli anni Trenta le matite fiorentine contribuiscono alla creazione di un nuovo universo iconografico, immaginario e originale.
Simboli e costellazioni. Il mistero di palazzo Schifanoia. Il codice astronomico degli Estensi
Nicola Iannelli
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 174
La sala delle costellazioni di Palazzo Schifanoia a Ferrara costituisce uno dei più grandi misteri della storia dell'arte e si configura come un sistema simbolico indicativo di un preciso episodio storico: la data d'investitura che segna l'ascesa del duca Borso d'Este e il suo viaggio trionfale nelle terre del ducato. La teoria presentata nel volume propone una nuova lettura degli affreschi, vista nel solco della tradizione rinascimentale delle rappresentazioni celesti, per la quale date ed eventi particolarmente importanti per i signori dell'epoca venivano impressi a futura memoria.
Architetture per il culto cattolico
a cura di A. Toni
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 178
"Il pensiero religioso, al di là di ogni religione storica rivelata, è connaturato nell'uomo né più né meno dell'attitudine scientifica, artistica, economica. È un elemento fondamentale delle comunità. Per questo l'edificio religioso è uno spazio pubblico che non appartiene solo al gruppo dei fedeli legati ad una religione rivelata, appartiene alla città". Lo studio delle architetture liturgiche trova elementi interpretativi fondamentali nell'analisi della disposizione dei fedeli. La forma dell'edificio, la forma dell'assemblea e il suo orientamento non necessariamente, infatti, coincidono: solo accurate fonti descrittive o iconografiche possono testimoniare l'effettiva fruizione celebrativa dell'architettura.
Il giardino nel medioevo fra sacro e profano
Alessandro Batistini
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 176
Il giardino medievale è esattamente questo: disciplina e regola, le sue forme sono sempre nette, squadrate. Ma ha qualcosa che lo distingue da tutte le altre arti delle epoche precedenti e successive: il giardino medievale è un ambiente chiuso, non solo riservato, ma protetto. L'esterno, ciò che può esserci fuori dalle mura di un castello, di un monastero è ostile, pericoloso, insicuro. Il giardino diventa quindi rifugio e riparo; a volte sarà un orto da lavorare per i frutti che darà e in periodi bui possono tracciare la linea che separa la morte dalla sopravvivenza, a volte sarà campionario di erbe medicinali e aromatiche, a volte sarà uno spazio ombroso o ventilato per conversare o ascoltare musici e per dilettarsi.
Firenze e la riscoperta delle Americhe
Brunetto Chiarelli
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 78
Se a Colombo deve attribuirsi l'"idea" e la realizzazione del "buscar ellevante por el poniente", certamente un grosso supporto scientifico all'idea e un sostegno politico, gli fu dato da Paolo del Pozzo Toscanelli, nato a Firenze nel 1397, con il suo famoso planisfero che dimostrava la possibilità di raggiungere per mare i luoghi di approvvigionamento delle spezie, le Indie, navigando per occidente. La perseveranza di Colombo trovò lo "sponsor" nella regina Isabella di Spagna; ma il supporto scientifico dell'idea gli venne fornito da Paolo del Pozzo Toscanelli, con il famoso planisfero che dimostrava la possibilità di raggiungere per mare il Cipango (Giappone) e quindi le Indie navigando per occidente.
Progettare la luce
Carla Balocco , Paola Marano
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 176
Progettare con la luce significa recuperare la memoria storica, significa osservare, ri-vedere ri-leggere, re-interpretare con gli "occhi" del sapere e del pensiero scientifico che oggi ci possiamo permettere; dunque anche saper vedere e leggerele soluzioni tecniche ed impiantistiche presenti ed utilizzate o proponibili negli edifici. Significa utilizzare una lettura filologica degli spazi in modo che la luce possa restituire a questi il loro valore culturale, storico-architettonico e percettivo. Attraverso alcuni esempi pratici progettuali il volume fornisce, inoltre, delleindicazioni di come sia possibile progettare la luce e con la luce.
Enigmi e simboli nelle piante e nei giardini
Paola Maresca
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 140
Piante e giardini. Un tema molto vasto che, pur rischiando il paradosso, merita la giusta attenzione per potere scoprire e mettere a punto alcuni aspetti spesso ragionevolmente trascurati. Quasi sempre, le piante sono i veri protagonisti dei giardini; esse, infatti, segnano la storia dei cambiamenti e delle trasformazioni che avvengono nel tempo. Sempre presenti, causa e effetto del giardino stesso, le piante mettono in luce il rapporto tra passato e presente, il significato stesso della parola tempo. La tradizione magico simbolica delle piante s'intreccia con la tradizione alchemica in un'identit di simboli difficile da distinguere. Piante e erbe compaiono con frequenza negli antichi testi ermetici, il linguaggio alchemico, infatti, s'ispira spesso alla natura per illustrare le operazioni necessarie alla realizzazione della cosiddetta pietra filosofale e dell'elisir della vita.
Architetture vasariane
Carlo Cresti
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 64
A fronte di tanti, inutili, insipienti commenti riguardanti l'architettura del complesso degli Uffizi, piace qui proporre, di tale realizzazione vasariana, la sostanziale lettura morfologica delineata dall'architetto Giovanni Michelucci in un inedito scritto del 1945: "La fabbrica vasariana degli Uffizi che è a lato del Palazzo Vecchio, lunga, stretta, alta, e che costituisce due quinte al palazzo stesso, inquadra sapientemente la torre e ne accentua il gioioso slancio. Questa fabbrica, cioè, è collegata al Palazzo Vecchio nei volumi, nella disposizione planimetrica e nella plastica architettonica; collegata nel senso che le due opere, gli Uffizi e il Palazzo Vecchio, si valorizzano a vicenda. Il risultato artistico degli Uffizi si deve al suo tracciato, ai suoi volumi, ma anche alla sua plastica, la quale anzich imitare quella di Palazzo Vecchio, che è chiusa come un solo blocco di pietra qua e là scavata, è invece aperta, ritmata tutta sui vuoti del portico al piano terra e della loggia vetrata all'ultimo piano".
Giardini di Firenze. Segreti, anedotti, personaggi
Paola Maresca
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 88
I giardini, luoghi intrisi di memorie, rivelano non solo lo spirito dei tempi in cui furono realizzati, ma, e soprattutto, l'a
Geometria dell'architettura militare. Francesco I d'Este e la Cittadella di Modena
Amelio Fara
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 214
Francesco I d'Este architetto. Architetto, poiché artefice nodale della Cittadella di Modena, in grado di riformulare la dialettica progettuale tra il principe del Rinascimento e l'ingegnere-architetto. Impresa tra le più significanti del Seicento europeo, la vicenda modenese palesa la centralità di Francesco e la sostanziale subalternità degli ingegneri militari in essa coinvolti. Disegni e documenti d'archivio inediti sulla Cittadella riaffermano l'essenza dell'architettura militare, pura struttura geometrica aliena dai canonici ordini classici. Cittadella che, come il Palazzo Ducale, diviene riferimento primario nell'ampliamento modenese attuato all'interno della linea magistrale cinquecentesca della quale il Seicento preservava l'angolo rientrante di Jacopo Seghizzi. Quanto inoltre emerge dall'ampia appendice documentale dove i progetti di Antonio e Francesco Vacchi, Carlo di Castellamonte, Nicolino Candido, Gasparo Vigarani, suggerendo nuove angolazioni interpretative, interagiscono con i testi di trattatisti quali Francesco de' Marchi, Pompeo Robutti, Raimondo Montecuccoli, Guarino Guarini, Luigi Ferdinando Marsili.
Alchimia, magia e astrologia nella Firenze dei Medici. Giardini e dimore simboliche
Paola Maresca
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 256
Le architetture di Carlo Cresti. Scritti e progetti
Daniela Petrone
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 128
Renzo Falciani. La vita... un mosaico
Renzo Falciani
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 260
"Una intensa attività progettuale (aiutata - dice Renzo con modestia - da «una buona manualità grafica»), e conseguentemente r
