Polistampa
Tutti i libri editi da Polistampa - Pagina 19
Parco Mediceo di Pratolino. Villa Demidoff. Una storia per immagini
a cura di M. Becattini
editore: Polistampa
pagine: 132
Il volume è il Catalogo della mostra di Pratolino (Parco di Villa Demidoff). La mostra - scrivono Matteo Renzi e Roberto Bartolini nella Presentazione intende ripercorrere per immagini la storia del Parco Mediceo di Pratolino, dai primi disegni di progetto di Bernardo Buontalenti (ca. 1569-75), fino alle documentazioni fotografiche più recenti, permettendo al pubblico di avere una documentazione visiva facilmente fruibile sull'evoluzione/trasformazione del parco nei suoi quattro secoli di vita.
Masterplan. La valorizzazione del paesaggio minerario. Ediz. italiana e inglese
a cura di M. Preite
editore: Polistampa
pagine: 200
L'obiettivo strategico del Masterplan del Parco Nazionale Tecnologico e Archeologico delle Colline metallifere grossetane ha ben pochi precedenti, in quanto l'idea-progetto è orientata non tanto alla conservazione di qualche testimonianza isolata, quanto alla valorizzazione di un vasto territorio investito da una plurisecolare attività mineraria e metallurgica. La salvaguardia si estende quindi a un insieme variegato di oggetti: luoghi di estrazione e di fusione, cave, strutture insediative, impianti di trasporto e di stoccaggio, depositi di scorie, ecc. Attraverso la ricognizione a largo raggio delle testimonianze minerarie e metallurgiche delle Colline emergono tutte le caratteristiche di originalità e di innovazione del Parco Tecnologico e Archeologico istituito nel 2002. Innanzitutto il suo carattere politematico legato a un'offerta molteplice di elementi di richiamo, che spaziano dall'archeologia etrusca e medievale, all'archeologia industriale, al patrimonio naturalistico e ambientale, al patrimonio storico-architettonico e al paesaggio. Il Masterplan intende conseguire obiettivi sia culturali che economici: pur restando la tutela patrimoniale un obiettivo irrinunciabile, esplora le possibili occasioni di sviluppo attraverso interventi innovativi di valorizzazione e riuso del patrimonio.
La Minerva di Arezzo
a cura di M. Cygielman
editore: Polistampa
pagine: 56
La pubblicazione contiene tutta la storia del percorso scientifico e ricognitivo che ha dettato ogni fase del restauro e dello studio del bronzo della Minerva. Gli interventi contenuti nel volume rappresentano quindi il punto di arrivo di un percorso di indagine, analisi, documentazione attenta e paziente, necessario e ardito restauro. La storia della Minerva è in gran parte misteriosa e quindi ancora più affascinante. Nel 1541, presso la chiesa di San Lorenzo ad Arezzo, si stava scavando un pozzo. Gli uomini che cercavano l'acqua trovarono invece il bronzo: una statua alta un metro e mezzo, con la testa leggermente rivolta verso destra e il volto giovanile incorniciato da capelli sulla fronte. Sul capo un elmo di tipo corinzio, il corpo avvolto da un mantello che copre quasi totalmente il chitone, una tunica di stoffa leggera. Una stupenda statua che già alla metà del Cinquecento apparve ricca di storia tanto da indurre Cosimo de' Medici ad acquistarla per portarla a Firenze nel suo scriptoio. E a Firenze la Minerva è rimasta fino a quando un'attenta opera di restauro le ha consentito di entrare nel circuito delle grandi mostre.
Muri di sostegno a secco: aspetti agronomici, paesaggistici, costruttivi e di recupero
editore: Polistampa
pagine: 112
Gli architetti italiani in Marocco dall'inizio del potettorato francese ad oggi
a cura di
E. Godoli
,
M. Giacomelli
A. Kassou
e altri
editore: Polistampa
pagine: 144
Il volume illustra il contributo degli architetti italiani nei paesi dell'Africa settentrionale ed è nato dall'esigenza di delineare, per la prima volta, il bilancio della presenza degli architetti italiani in Marocco, nell'arco di tempo di circa un secolo compreso tra l'instaurazione del protettorato francese e gli anni recenti. In questo ultimo periodo si è registrato un significativo incremento dell'apporto dei nostri connazionali alla progettazione e alla costruzione di grandi strutture per lo sport, di complessi residenziali, di grandi alberghi e di altre attrezzature per il turismo, e alla elaborazione di piani per la valorizzazione del patrimonio architettonico storico. Oltre alla attività degli architetti, viene anche messo in luce il contributo fondamentale dei nostri imprenditori edili, la cui collaborazione, nei vent'anni compresi fra le due guerre mondiali, fu apprezzata e sollecitata in tutto il Marocco. Il panorama necessariamente sintetico proposto dal volume integra e incrocia i risultati delle indagini svolte negli archivi italiani con l'esplorazione in alcuni settori urbani e la consultazione delle fonti bibliografiche e archivistiche marocchine.
The Minerva of Arezzo
a cura di M. Cygielman
editore: Polistampa
pagine: 56
La pubblicazione contiene tutta la storia del percorso scientifico e ricognitivo che ha dettato ogni fase del restauro e dello studio del bronzo della Minerva. Gli interventi contenuti nel volume rappresentano quindi il punto di arrivo di un percorso di indagine, analisi, documentazione attenta e paziente, necessario e ardito restauro. La storia della Minerva è in gran parte misteriosa e quindi ancora più affascinante. Nel 1541, presso la chiesa di San Lorenzo ad Arezzo, si stava scavando un pozzo. Gli uomini che cercavano l'acqua trovarono invece il bronzo: una statua alta un metro e mezzo, con la testa leggermente rivolta verso destra e il volto giovanile incorniciato da capelli sulla fronte. Sul capo un elmo di tipo corinzio, il corpo avvolto da un mantello che copre quasi totalmente il chitone, una tunica di stoffa leggera. Una stupenda statua che già alla metà del Cinquecento apparve ricca di storia tanto da indurre Cosimo de' Medici ad acquistarla per portarla a Firenze nel suo scriptoio. E a Firenze la Minerva è rimasta fino a quando un'attenta opera di restauro le ha consentito di entrare nel circuito delle grandi mostre.
Dal parco dello Spungone al recupero di Castelnuovo. Ipotesi di salvaguardia e valorizzazione dell'Appennino forlivese
Silvia Guardigli
editore: Polistampa
pagine: 132
Il volume offre due differenti letture della realtà del Parco dello Spungone: una di tipo analitico, l'altra di tipo operativo con le metodologie per un piano di recupero e di valorizzazione integrata del territorio stesso. Partendo dalle problematiche di più ampia scala (quale il museo diffuso sul territorio) lo studio arriva fino al caso particolare di Castelnuovo di Meldola, di cui sono proposti un'analisi ambientale, un rilievo storico-architettonico-materico e un'ipotesi di intervento. Il testo, arricchito da tavole a colori, documenta e illustra le ragioni delle scelte effettuate, proponendosi a un pubblico assai eterogeneo (enti, amministrazioni, associazioni, società e privati) come guida per lo sviluppo di attività coordinate e mirate. L'obiettivo è improntare una metodologia di indagine e d'intervento per un possibile programma di "tutela attiva" del territorio.
Miami swing by Renzo Arbore. Ediz. italiana e inglese
Luca Beatrice
editore: Polistampa
pagine: 104
"Miami swing" nasce dall'incontro di Alida Cappellini e Giovanni Licheri con Renzo Arbore, ispiratore di una linea di arredamento, scaturita dal suo modo di vivere, dalla sua filosofia di vita: dall'altra domenica all'altra tv all'altro design. Il volume non è però un catalogo di mobili disegnati da Arbore, poiché potrebbe arrivare un messaggio falso che accomunerebbe Arbore ad altri vip che, arrivati all'apice della carriera, sfruttano il loro nome come designer improvvisati. Piuttosto Arbore è la musa ispiratrice per gli scenografi-designer Cappellini e Licheri che hanno creato una linea caratterizzata da mobili e arredi colorati, luccicanti e comodi che rimandano all'atmosfera della swing-house.
Architettura himalayana. Architettura tradizionale nella valle di Kathmandu. Ediz. italiana e inglese
Valerio Sestini , Enzo Somigli
editore: Polistampa
pagine: 368
Gli studi degli architetti Sestini e Somigli, che da trent'anni si avventurano in Asia e più precisamente in Nepal, offrono un'analisi esauriente e articolata dell'architettura nella Valle. Il loro criterio, originale e fuori dagli schemi convenzionali utilizzati finora, è quello di riassumere e collegare tra loro in una lettura d'insieme i diversi valori di quella complessa architettura. Conferma questa originalità l'indice del volume, che include anche argomenti come i nuovi stili architettonici anglo-indiani, il rapporto tra l'architettura e l'acqua, lo spazio urbano. Oltre alla ricchezza della documentazione fotografica, risultano preziosi i rilievi grafici dei monumenti nepalesi. La loro accuratezza si accompagna con l'esemplificazione di numerosi dettagli costruttivi, perfettamente leggibili anche nelle parti più minute. È pubblicato anche un raro corredo di immagini e illustrazioni inedite derivate dalla collezione Hogdson, in parte commentate dallo studioso Alfred Foucher (1897), fortunosamente individuate dagli autori negli archivi del Museo Guimét, capaci di evocare tutto il fascino di una cultura gravemente compromessa se non scomparsa.
Firenze scienza. Le collezioni, i luoghi e i personaggi dell'Ottocento
a cura di M. Miniati
editore: Polistampa
pagine: 192
Il volume si occupa del trentennio 1829-1859, periodo del governo dell'ultimo granduca lorenese, in una Toscana che presto sarebbe venuta a far parte del nuovo Stato italiano. Le date non sono casuali: la seconda è quella dell'"addio" del granduca Leopoldo II, la prima, meno facilmente identificabile, è quella dell'apparire sulla scena toscana e fiorentina di alcune personalità di spicco che segneranno fortemente lo sviluppo della città, sia da un punto di vista culturale, sia in campo strettamente scientifico e tecnico. Ed è soprattutto quest'ultimo aspetto, meno coltivato e noto ma non meno significativo, che il volume intende sottolineare, portando in primo piano una "Firenze scientifica" sorprendente per la qualità dei protagonisti e la quantità dei risultati. Nel 2009 ricorrono i 180 anni della fondazione della Cassa di Risparmio di Firenze, ed è anche celebrata la scoperta galileiana dei satelliti di Giove.
Poggio Casciano. Un paesaggio restaurato. Scienza della terra e vitivinicoltura di un territorio fiorentino
a cura di F. Gurrieri
editore: Polistampa
pagine: 240
Il volume traccia le linee guida per una visione completa del "sistema Poggio Casciano" che giace sulla parte alta del territorio del comune di Bagno a Ripoli, a sud di Firenze. Da un lato la storia della villa e delle famiglie che la abitarono, dall'altro l'accurato studio scientifico delle varie particelle di proprietà, uno studio non prettamente teorico ma continuamente declinato e sviluppato a partire da esperimenti e ricerche condotti sul posto. Fra questi, le caratteristiche microclimatiche (dalle gelate all'umidità e ai picchi di calore), nonché le peculiarità morfologiche (pendenze, esposizioni dei terreni), lo studio dei vari tipi di suolo (dalle marne alle arenarie), alla loro capacità di trattenere e restituire l'acqua, fino alle risposte e ai rischi di patologie (insetti, parassiti fungini ecc.) mostrate dai vitigni e dalle uve poi vinificate nelle cantine di proprietà, munite delle più moderne tecnologie. Scopo del lavoro è l'analisi del complesso sistema agronomico e storicoambientale di Poggio Casciano.
Sistemi colturali innovativi. Impatto della ricerca genetica e delle tecnologie avanzate sull'evoluzione dei sistemi agrari
a cura di P. Nanni
editore: Polistampa
pagine: 152
In questo volume: Fabrizio Cobis, "I nuovi processi di innovazione e l'azione del Ministero dell'Università e della Ricerca", Marisa Di Matteo, Donatella Albanese "Impiego di contenitori biodegradabili e/o compostabili", Serafina Chirico, Giuseppe Titomanlio, "Problematiche di stampaggio di materiali biodegradabili", Vito Miccolis, Vincenzo Candido, "I contenitori innovativi per una ortofloricoltura ecocompatibile impatto della ricerca genetica e delle tecnologie avanzate sull'evoluzione dei sistemi agrari", Silviero Sansavini, Luca Dondini "La genomica in frutticoltura: recenti acquisizioni per il miglioramento genetico, la produzione e la qualità del frutto". Davide Guerra, Alessandro Tondelli, Chiara Biselli, Antonio Michele Stanca "Analisi del genoma delle piante coltivate per l'adattamento all'ambiente colturale".
La frode informatica
Cecilia Del Re
editore: Polistampa
pagine: 160
Quello che fino a una ventina di anni fa era soltanto l'oggetto della sceneggiatura dei migliori film di fantascienza, oggi è oggetto di studio da parte del mondo giuridico che cerca di porre riparo al sempre più crescente e preoccupante fenomeno della criminalità informatica.Il volume è un'approfondita analisi di uno dei più frequenti crimini dell'era digitale, la frode informatica. Oltre al commento di tutta la legislazione che, fino a oggi, è intervenuta a disciplinare tale nuova fattispecie di reato viene, altresì, affrontato il problema della cooperazione internazionale per la repressione dei computer crimes e avanzate possibili e innovative soluzioni di contrasto al fenomeno criminoso. L'opera si rivolge ai 'tecnici' del diritto (avvocati, magistrati, ricercatori e studenti), con un approccio volutamente pratico alle norme analizzate e, al contempo, è strumento essenziale non solo per gli informatici professionali ma anche per ogni comune utilizzatore di elaboratori elettronici al fine di approntare i necessari accorgimenti per difendere il proprio spazio informatico.
Tecnologie per l'isolamento ed il controllo di strutture e infrastrutture
a cura di A. De Luca , G. Serino
editore: Polistampa
pagine: 328
Obiettivo principale del Seminario è stata la presentazione dei principali risultati ottenuti nel corso del Progetto triennale
La coltivazione degli olivi (rist. anast. Brescia, 1808)
Cesare Arici
editore: Polistampa
pagine: 116
Riproduzione anastatica del volume La coltivazione degli olivi di Cesare Arici (per Nicolò Bettoni, Brescia 1808) conseguita alla perdita del raro esemplare esistente nella Biblioteca dei Georgofili. Il volume, insieme ad altre preziose opere antiche sull'olivo (pubblicate fra il 1500 ed il 1800), era stato richiesto in prestito ai Georgofili per esporlo nella mostra Tierras del Olivo organizzata dalla Fundación El Legado Andalusí di Granada. In quell'occasione si sviluppò un incendio accidentale che danneggiò alcune delle opere esposte e distrusse completamente il volume di Arici. In attesa di poter riacquistare una delle pochissime copie presenti in Italia, i Georgofili hanno ritenuto opportuno realizzare l'edizione diffondendo così la conoscenza di un'opera rara di grande interesse storico.
I Georgofili. Atti della accademia dei Georgofili. Vol. 5/2
a cura di P. Nanni
editore: Polistampa
pagine: 776
Il sorriso della sfinge. L'eredità del mondo antico nelle miniature riccardiane
a cura di G. Lazzi
editore: Polistampa
pagine: 122
Il volume, guida alla visita della mostra inaugurata il 18 maggio a Firenze (Palazzo Medici Riccardi) è suddiviso nelle sezioni I grandi formati: un aspetto maestoso del libro medievale, La scrittura dipinta: l'iniziale come asse portante della decorazione, La figura nel cerchio: una persistenza classica, La figura colonna: una parentela con la scultura, Il rapporto dialettico tra figura e iniziale, Un caso non troppo strano: il restauro umanistico, Sulla via dei "bianchi girari": la nascita del libro umanistico, Il putto: angelo o erote, Il tralcio vegetale: dalla stilizzazione al naturalismo, Il ruolo del disegno, Le citazioni dall'antico: un recupero coerente cui seguono, in appendice, i capitoli Il legame con il mondo antico, Riferimenti alla scultura e alle arti applicate, Medaglie e non solo e, infine, bibliografia ed elenco delle immagini.
Museo Stibbert. Firenze. Abiti europei. Ediz. italiana e inglese vol. 7-8
editore: Polistampa
pagine: 80
Alberti e la tradizione. Per lo «smontaggio» dei «mosaici» albertiani
a cura di R. Cardini , M. Regoliosi
editore: Polistampa
pagine: 656
Il volume raccoglie gli Atti del Convegno internazionale del Comitato Nazionale per il VI centenario della nascita di Leon Bat
Abitare il bello. I beni culturali della Chiesa: l'anti-museo per il meta-vissuto
Carlo Chenis
editore: Polistampa
pagine: 48
Fin dai primi secoli la Chiesa ha creato mezzi e configurato costumanze al fine di esprimere la propria missione. Ha perciò favorito le arti per nobilitare tanto il vissuto ecclesiale quanto quello civile. Un immenso patrimonio storico e artistico si è così originato fondandosi sulla matrice spirituale e divenendo segno delle aspirazioni religiose dei singoli e delle collettività, così da costituire un bene ecclesiale di primaria importanza. Per Mons. Carlo Chenis, Segretario della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e autore del volume, "il patrimonio cristiano non rappresenta la memoria di una civiltà scomparsa, ma l'insegna di una civiltà persistente: è dunque strumento vivo e necessario, non reperto, ormai muto, sclerotizzato, immobile". I testi di Mons. Mauro Piacenza, Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, e di Mauro Del Corso, Presidente della Federazione Italiana Amici dei Musei, introducono il saggio di Carlo Chenis: I beni culturali della Chiesa. L'anti-museo per il meta-vissuto dove, con efficace sintesi, sono affrontati i temi dell'attuale peculiarità dei beni culturali, il loro contesto cristiano, la loro unità ecclesiale; la nobilitazione culturale del vissuto quotidiano; la formazione estetica attraverso il patrimonio artistico; il valore umanistico del turismo culturale.
