La Scuola di Pitagora
Tutti i libri editi da La Scuola di Pitagora - Pagina 3
Materia cimitile. Memoria di segno. Misura di storia
a cura di
D. Jacazzi
,
S. Carillo
P. Petillo
e altri
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 200
Il volume raccoglie gli Atti della XX Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica del Ministero dell'Istruzione, Univers
L'inganno dei termovalorizzatori. In appendice. Rifiuti: cosa fare?
a cura di M. Ammendola , S. Parisi
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 216
Fra tutti gli impianti e sistemi ecodistruttivi inventati dall'uomo, gli "inceneritori di rifiuti" - il termine "termovalorizz
Il diritto dell'ambiente. Una riflessione giuridica sulla difesa ecologica del pianeta
Paolo Maddalena
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 16
Un punto logico di partenza, quando si discute di ambiente, è senza dubbio la constatazione che esiste una perfetta corrispond
Difesa della natura difesa dell'uomo
Antonio Cederna
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 16
Solo un'approfondita conoscenza del territorio ci può fornire gli strumenti per la sua salvaguardia [...] e due soprattutto sono i princìpi che devono ispirare questo nuovo avvicinamento all'ambiente naturale. Il primo è che dobbiamo rinunciare alla vecchia pretesa di padroni e sfruttatori della terra, per considerarci invece come fratelli di ogni altra specie vivente o essere inanimato: che è poi l'insegnamento di quel santo dimenticato che è Francesco d'Assisi, patrono dell'ecologia. Il secondo è che il territorio è una risorsa limitata e scarsa per definizione, che una volta distrutta non può essere ricostituita: ogni sua manomissione significa soltanto una perdita secca e senza contropartita, un impoverimento per l'intera collettività. Nella sua utilizzazione devono guidarci parsimonia e razionalità: perché la violenza contro il territorio e contro le sue risorse, quali che siano i pretesti con cui siamo soliti mascherarla, non è che una forma della più generale violenza contro uomini e cose che imbarbarisce il mondo.
Contro il degrado civile. Paesaggio e democrazia
Salvatore Settis
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 16
"Una quercia che cade fa molto rumore; ma una grande foresta cresce in silenzio". Questo proverbio cinese descrive bene lo scenario italiano che stiamo attraversando. Guardiamo increduli il crescente degrado delle nostre città e del nostro paesaggio, e ci sdegniamo ogni giorno per il cinismo dei (pochi) colpevoli, per l'indifferenza dei (molti) spettatori, per le alleanze e compromissioni di fatto fra chi devasta i nostri orizzonti di vita e amministratori pubblici di ogni livello e di ogni partito. E chi manifesta la propria indignazione viene spesso accolto da commenti infastiditi, accusato di inutile pessimismo, invitato a assegnarsi e a pensare ad altro. È vero il contrario: "sa indignarsi solo chi è capace di speranza" (Seneca). Ma se talora abbiamo la triste impressione d'esser rimasti soli a difendere i valori del paesaggio (e della Costituzione), è perché non sappiamo ascoltare l'inarrestabile fruscio della foresta che cresce.
Le ali spezzate della ricerca. L'Italia e il Mezzogiorno nell'Europa della conoscenza
Milena Cuccurullo
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 229
L'educazione strettamente specialistica impartita nelle università alle nostre classi dirigenti impedisce loro di considerare
Architetture al soglio. Cemento, bronzo e modernità per lo spazio sacro del Novecento
Maria Carolina Campone
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 150
Carmine Calvanese imprenditore edile e regio ingegnere del Regno di Napoli. Il cantiere settecentesco della Chiesa dei SS. Sebastiano e Rocco in Siano
Margaret Bicco
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 184
Less more architecture design landscape. Le vie dei mercanti. X Forum internazionale di studi. Ediz. inglese
a cura di C. Gambardella
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 200
Architetture per i lavoratori tra Napoli e Caserta. Progetti e realizzazioni dal XVIII al XX secolo
Riccardo Serraglio
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 322
Nel presente volume, l'autore ha composto l'insieme di un patrimonio architettonico di prima qualità e in larga parte inedito, costituito dalle case operaie di Napoli, Caiazzo e Pompei, dagli edifici colonici dell'Opera Nazionale per i Combattenti nel Basso Volturno, dai quartieri popolari e dalle residenze aziendali della città di Caserta, che merita una giusta considerazione da parte della comunità scientifica e un degno riconoscimento nell'esteso e articolato scenario dell'architettura dell'Ottocento e del Novecento, ma pure un'adeguata attenzione da parte delle popolazioni locali.
Il «Regio acquidotto» dell'acqua carolina di Caserta
Riccardo Serraglio
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 130
Lo studio di Riccardo Serraglio sul "Regio Acquidotto dell'Acqua Carolina" , fondato su dettagliate ricerche d'archivio e sulla conoscenza profonda del territorio di appartenenza, si distingue per la trattazione unitaria del sistema territoriale poiché l'eccezionale valore costruttivo dell'opera è avvalorato dall'analisi delle numerose attività produttive istituite nel tempo utilizzando la sua forza motrice. L'acquedotto vanvitelliano risulta essere il perno di un sistema complesso, la cui utilità si riconosce nella vitalità dei centri urbani e degli insediamenti produttivi che alimenta. L'amministrazione borbonica concesse ingenti quantità d'acqua alle popolazioni locali per l'approvvigionamento di centri abitati, dispose mulini e opifici lungo il tracciato dell'acquedotto, istituì le seterie di San Leucio e altre manifatture servendosi delle sue acque, utilizzandole anche per irrigare campi, orti e frutteti. Queste iniziative avviarono lo sviluppo economico e sociale del territorio casertano, trasformando una plaga periferica destinata a una produzione agricola ordinaria in un'area di eccellenza dove si sperimentarono soluzioni agrarie e industriali innovative.
Le reti ambientali come incontro tra due complessità-Environmental networks as a match between two complexities
Rossella Franchino
,
Miriam Amorim
e altri
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 160
Il progetto presentato dagli autori in questa pubblicazione affronta la problematica della gestione territoriale delle reti infrastrutturali, di particolare rilievo perché responsabile dell'interferenza tra gli aspetti naturali e quelli antropici del territorio. Così come proposto nel testo, appare dunque evidente come una ristrutturazione organica del sistema delle reti che tenga conto oltre che degli aspetti ecologici anche delle altre problematiche ambientali, possa essere importante per la gestione sostenibile del territorio con il necessario interesse alla salvaguardia delle specie presenti e alla conservazione della biodiversità e più in generale alla salute del territorio nel suo complesso. Tale interconnessione delle reti viene utilizzata come strumento di riconversione ambientale del territorio urbanizzato secondo il sistema delle "reti ambientali" con un'applicazione di analisi e progetto, effettuata attraverso il bilancio ambientale nell'area tropicale del nord-est del Brasile.
La Campania dell'emergenza. Riflessioni a margine della questione rifiuti
M. Clotilde Sciaudone
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 160
La Campania è una regione caratterizzata da fragili equilibri e grandi paradossi in cui la cultura dell'emergenza è diventata
Quo vadis, Italia?
Antonio Polichetti
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 920
"Quo vadis, Italia?" racconta lo stato di cose presente del nostro Paese: il disastro ambientale e sanitario della Campania e
Bridgescape. Opere e progetti 1999-2010. Ediz. italiana e inglese
Enzo Siviero
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 282
I ponti emanano un particolare fascino come elementi ordinatori del paesaggio. Probabilmente perché la loro ragione d'essere, unire, è insieme una funzione e una metafora. Per questo il ponte, nelle sue espressioni progettuali più alte, ha una sua intrinseca poetica, che deriva dall.incontro tra caratteristiche contrapposte: il bisogno di stabilità e la leggerezza visiva, il rigido calcolo strutturale e l'impatto emotivo della sua forma estetica. I progetti di Enzo Siviero presentati in questa pubblicazione sono caratterizzati proprio da questa suggestiva interpretazione, strutturale e poetica, del tema del ponte, che si pone nel solco della tradizione reinterpretandola alla luce delle più moderne possibilità strutturali.
Pauperismo e Stato. Il real albergo dei poveri. Vita dell'opera (Napoli, 1751-1951)
Maurizio Montone
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 340
Ripercorrere i momenti fondamentali della vita del real albergo dei poveri di Napoli attraverso la storia del suo cantiere, ricordare gli aspetti che hanno portato al declino dell'istituzione e alla parcellizzazione dell'opera, può essere utile per delineare la crisi che ne ha fatto perdere l'identità. La frammentazione dell'organismo architettonico è avvenuta con evidenza dalla seconda metà del secolo XIX a causa della mancanza di spazi urbani ove collocare le nuove funzioni necessarie alla vita della città (caserme, carceri, ospizi, ospedali, industrie, scuole e tante altre ancora). Si aprono così delle lacerazioni nella continuità dello spazio progettato da Ferdinando Fuga, lottizzato e concesso in affitto a privati, per immettervi destinazioni d'uso ad esso spesso incompatibili. Il terremoto del 23 novembre 1980 ha posto l'esigenza di rimediare a una questione rimasta tuttora irrisolta: il recupero del valore ideologico dell'iniziativa e l'eliminazione delle barriere storiche per consentirne la fruizione che, per ovvi motivi, può essere possibile solo ridando al monumento il suo carattere autorappresentativo espresso dall'unitarietà dell'involucro col suo contenuto.
Indicatori per una pianificazione territoriale ecosostenibile. Il caso Campania
Giuseppe Messina
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 104
Come ci si deve approcciare alla pianificazione territoriale? Nel ricercare una corretta risposta ad una questione cruciale pe
