La Biblioteca di Vivarium
Tutti i libri editi da La Biblioteca di Vivarium - Pagina 4
Amore per lo stesso sesso. Miti e misteri
Christine Downing
editore: La Biblioteca di Vivarium
pagine: 400
L'uomo alle prese con l'inconscio. Riflessioni sull'approccio junghiano
Elie G. Humbert
editore: La Biblioteca di Vivarium
pagine: 224
Francis Bacon: l'Edipo capovolto
Saverio Falcone
editore: La Biblioteca di Vivarium
pagine: 128
Il pittore Francis Bacon aveva il vezzo di considerarsi l'ultimo discendente di Francis Bacon filosofo. Può darsi che non si trattasse soltanto di civetteria. Entrambi, infatti, amarono andare controcorrente ed ebbero la passione della denuncia nei confronti delle credenze consolatorie e dei pregiudizi della propria epoca. Francis Bacon non è un pittore piacevole. Benché sia stato forse l'ultimo grande figurativo della pittura contemporanea, benché la sua tavolozza abbia lo splendore degli antichi maestri del colore, le sue figure umane si distinguono a malapena dai quarti di buoi squartati e macellati che spesso fanno loro da cornice sullo sfondo. Le figure in primo piano difficilmente potrebbero essere chiamate umane. Sono organismi in via di disfacimento, per metà animali e per metà umani. Sono grumi di malessere in stato di agonia e tuttavia, non si sa come, cocciutamente vivi. L'autore si interroga sugli aspetti motivazionali, sui dinamismi inconsci sottesi a una pittura che sembra voglia sedurre lo spettatore con l'ambiguo fascino del macabro. Quali sono le componenti di base della malattia creativa di Bacon i germi che gli hanno permesso di trovare nell'espressione figurativa sia la sua realizzazione artistica sia la sua autoterapia, l'autoriparazione del Sé? Con l'ausilio degli strumenti introspettivi della psicologia junghiana il testo mostra attraverso quale processo, il gemello deviante e il gemello creativo il Bacon pittore e il Bacon uomo - abbiano interagito reciprocamente.
Narcisismo e trasformazione del carattere. Psicologia dei disturbi narcisistici del carattere
Nathan Schwartz Salant
editore: La Biblioteca di Vivarium
pagine: 352
Wotan e Mosè. Jung, Freud e l'antisemitismo
a cura di A. Maidenbaum , S. A. Martin
editore: La Biblioteca di Vivarium
pagine: 304
Femminile & maschile tra nostalgia e trasformazione. Atti del 9º Convegno nazionale del Centro italiano di psicologia analitica (Milano, 22-24 novembre 1996)
a cura di E. Cristiani
editore: La Biblioteca di Vivarium
pagine: 448
Il sogno: una ferita per il logos. Jung e la metodologia del paradosso
Angiola Iapoce
editore: La Biblioteca di Vivarium
pagine: 144
Il sogno, l'arte della notte. Saggio sul sogno e la psicologia del profondo
Giovanni Ciniselli , Mara Forghieri
editore: La Biblioteca di Vivarium
pagine: 335
Questo libro nasce sulla spinta di un grande interesse per il sogno: come e dove origina e come viene costruito; il sogno nella seduta analitica nonché il sogno come costruzione artistica vera e propria.È un testo che alterna tanti passi: dalla teoria al racconto esperienziale e clinico, alla riflessione personale.Crediamo di intenderci quando parliamo delle nostre produzioni oniriche e di quelle dei nostri pazienti, ma poi scopriamo che spesso così non è.Dagli inizi del secolo scorso, con la nascita della psicoanalisi, il materiale del sogno è divenuto terreno privilegiato di riflessioni, teorie e lavoro da parte della psicologia del profondo.Le pagine che seguono hanno anche finalità didattiche: vogliono mettere un po’ di ordine in questo campo, precisando le differenze e i punti di contatto fra le più importanti teorie psicologiche sull’interpretazione dei sogni, in particolare in ambito junghiano ma anche freudiano. Le poesie e le immagini riportate hanno anch’esse fatto il loro servizio e hanno reso palpitante la scrittura dei due autori. Sono scritti che si augurano di fornire suggerimenti validi ai futuri psicoterapeuti e sperano di sollecitare ripensamenti e critiche anche negli analisti per così dire già operativi da tempo, alimentando ulteriori riflessioni.
Tempo perso? Considerazioni cliniche sul tema dell'accidia
editore: La Biblioteca di Vivarium
pagine: 190
L’accidia fra i sette vizi capitali è il più intrigante, è “il più intellettuale dei peccati” e in più, secondo molti, è il male del nostro tempo. È la condizione che affligge molti giovani d’oggi, scrive Umberto Galimberti, giovani afflitti da assenza di interessi, monotonia delle impressioni, sensazioni di immobilità, vuoto interiore, rallentamento del corso del tempo e quindi accidia.In questo testo un gruppo di lavoro composto da cinque analisti junghiani affronta il tema dell’accidia da prospettive differenziate: chi la intende come la “tentazione del nulla”, chi si chiede se c’è un collegamento tra l’accidia sperimentata dai monaci e l’accidia in adolescenza, chi considera l’accidia come dimensione del non senso, chi la rappresenta con il tema delle membra disperse, e infine chi la vede come indifferenza alla vita.Affrontare l’accidia apre al tema del non-fare: un non-fare come perdita di passione, legato allo smarrimento nella monotonia del quotidiano. Ma il non-fare diventa anche una necessità rispetto all’ossessione del fare, al dover riempire ogni spazio vuoto, manifestazioni tipiche del nostro tempo. Un aspetto negativo dell’accidia e un aspetto positivo dunque. Come risolvere questa contraddizione? Jung parla di fare nel non-fare richiamandosi al wu wei cinese: qui il non-fare non è contrapposto al fare.
La coppia: incontri e scontri
Percorsi e conflitti nella relazione d'amore
Bruno Meroni
,
Gianni Kaufman
e altri
editore: La Biblioteca di Vivarium
pagine: 190
Quattro analisti junghiani si interrogano sulla relazione di coppia: due mondi che si incontrano e fanno coesistere maschile e femminile, amour-passion e amour-conjugal. L’amore di coppia è centrale per la clinica e, in particolare, per una clinica junghiana; è il terreno su cui edificare un’ipotesi di conoscenza di processi contrapposti – distruttivi e costruttivi – che caratterizzano il passaggio da un’esperienza d’amore inconscia a una visione più consapevole e individuativa della relazione sentimentale. Siamo concordi, probabilmente, nel riconoscere un ruolo primario, nel rapporto amoroso, all’incontro con la bellezza; ma autonomia e dipendenza, dominio e sottomissione, sadismo e masochismo caratterizzano l’ambivalenza di tutti i legami sentimentali.Il bisogno di ‘mettere in comune’ è il problema cardine della coppia moderna, ossessionata dalla diversità di maschile e femminile, che può provocare uno scontro di potere anziché l’incontro d’amore e l’unione. Se al tempo di Freud l’interesse per la sessualità era centrale, ora l’interesse è per il genere. Se il sesso è prodotto dalla natura, il genere lo è dalla cultura; se il genere è condizionabile, quindi soggetto a mutamenti, esistono aspetti che possiamo ritenere non condizionabili dal genere? Peculiarità psichiche non sovrapponibili per un uomo e una donna?
Creatività': l'uomo oltre la crisi
SIMBOLO E PROCESSO DI UMANIZZAZIONE
