Einaudi
Tutti i libri editi da Einaudi - Pagina 45
L'impero britannico. Storia di una potenza mondiale
Peter Wende
editore: Einaudi
pagine: 328
II volume parte da una domanda in apparenza semplice: come ha potuto un'isola situata ai margini dell'Europa conquistare per oltre due secoli una posizione dominante sulla scena mondiale? Una fitta rete di relazioni - commerciali, economiche, politiche, militari, ma anche culturali e intellettuali - hanno permesso la creazione dell'Impero. Wende ripercorre lo sviluppo del commercio, senza trascurare gli elementi che hanno permesso all'Inghilterra elisabettiana di scalzare la Spagna dal controllo dei traffici con le Americhe; esamina le ragioni dei successi della marina militare; analizza le strategie politiche e le regolazioni dei rapporti con le élites locali nelle colonie. Tutto questo senza trascurare le dinamiche di politica interna, per giungere, infine, alle lotte e ai movimenti di liberazione e decolonizzazione, che hanno lasciato come eredità all'Inghilterra il Commonwealth e al resto del mondo una serie di questioni geopolitiche in buona parte ancora irrisolte.
Storia della guerra fredda. L'ultimo conflitto per l'Europa
Federico Romero
editore: Einaudi
pagine: 362
Nessuno voleva una guerra fredda, nessuno l'aveva pianificata e nessuno dei protagonisti l'aveva davvero prevista, per lo meno nelle forme rigide che poi assunse. Ciò che si andava delineando nei mesi conclusivi della Seconda guerra mondiale era un'inedita geografìa di potenza in cui Stati Uniti e Unione Sovietica primeggiavano... Gli assunti ideologici e i paradigmi culturali dei protagonisti ebbero un ruolo determinante: additavano la direzione in cui ciascuno intendeva procedere, ed erano le lenti attraverso cui si giudicavano le mosse altrui, si tentava di indovinare le possibili concatenazioni di eventi futuri, si soppesavano i pericoli evidenti o potenziali. L'URSS di Stalin non poteva concepire la coesistenza internazionale se non in chiave intrinsecamente conflittuale, il governo degli Stati Uniti, insieme a larga parte delle élite europee, si convinse che una ferma contrapposizione ai sovietici fosse la via più efficace, e meno pericolosa, per promuovere interessi, ideali e identità di una coalizione occidentale che prese a definirsi come "mondo libero". Fu allora che la guerra fredda prese forma.
La nascita della tragedia
Friedrich Nietzsche
editore: Einaudi
pagine: 376
"La nascita della tragedia", capolavoro giovanile di Nietzsche e pietra miliare del pensiero estetico moderno, è anche uno dei
Il principio responsabilità. Un'etica per la civiltà tecnologica
Hans Jonas
editore: Einaudi
pagine: 322
Il dibattito intorno alla nostra responsabilità verso le generazioni future si è fatto in questi anni sempre più fitto e inter
Saper vedere l'architettura. Saggio sull'interpretazione spaziale dell'architettura
Bruno Zevi
editore: Einaudi
pagine: 213
Avete mai pensato alla vostra casa, all'ufficio, alla scuola, al cinema, alla trattoria, ai negozi, alle strade che frequentat
Apologia della storia o Mestiere di storico
Marc Bloch
editore: Einaudi
pagine: 322
Da quasi cinquant'anni l'"Apologia della storia" viene letta e riletta: scienza degli uomini nel tempo, comprensione del prese
Le origini del totalitarismo
Hannah Arendt
editore: Einaudi
pagine: 792
"Le origini del totalitarismo" (1951) è un classico della filosofia politica e della politologia del Novecento
Tractatus logico-philosophicus e Quaderni 1914-1916
Ludwig Wittgenstein
editore: Einaudi
pagine: 359
"Questo libro, forse, lo comprenderà solo colui che già a sua volta abbia pensato i pensieri ivi espressi - o, almeno, pensier
Teoria del film. Un'introduzione
Thomas Elsaesser , Malte Hagener
editore: Einaudi
pagine: 256
Quali effetti produce il film sul corpo dello spettatore? Sulla scorta di questo suggestivo quesito di fondo, Thomas Elsaesser
Socialismo liberale
Carlo Rosselli
editore: Einaudi
pagine: 240
Come riaffermare i principi fondamentali del liberalismo senza rinnegare il socialismo come fine
Vita e morte delle grandi città. Saggio sulle metropoli americane
Jane Jacobs
editore: Einaudi
pagine: 444
La programmazione urbanistica è davvero la soluzione per i problemi delie grandi metropoli? O non è piuttosto una prospettiva
Studi di iconologia. I temi umanistici nell'arte del Rinascimento
Erwin Panofsky
editore: Einaudi
pagine: 419
Quando questi studi di iconologia uscirono nel 1939 negli Stati Uniti si imposero subito come un libro di estrema importanza,
Ricerche filosofiche
Ludwig Wittgenstein
editore: Einaudi
pagine: 318
"I pensieri che qui pubblico costituiscono il precipitato di ricerche filosofiche che mi hanno tenuto occupato negli ultimi se
La struttura delle rivoluzioni scientifiche
Thomas S. Kuhn
editore: Einaudi
pagine: 251
Questo libro del 1962, l'opera più conosciuta del filosofo americano e uno dei testi teorici più influenti della seconda metà
Arte delle città, arte delle corti tra XII e XIV seolo
Enrico Castelnuovo
editore: Einaudi
pagine: 125
A partire dalla nascita della nozione dello stile gotico in architettura (opus francigenum), "Arte delle città, arte delle corti" illumina, attraverso la produzione artistica dei principali centri propulsori, gli scambi intercorsi tra l'arte italiana e quella d'Oltralpe dal tardo XII al XIV secolo. Percorsi e rapporti vengono considerati osservando i diversi canali lungo i quali essi hanno viaggiato: l'arte degli ultimi sovrani svevi, il rinnovamento della scultura in Toscana, le scelte della curia pontificia a Roma e i suoi effetti ad Assisi, le arti suntuarie a Siena, la pittura a Firenze e ad Avignone. Tali fenomeni non vengono solo descritti, ma chiariti alla luce dell'attività degli artisti e delle scelte operate dai committenti, offrendo in questo modo uno sguardo sulla situazione dell'arte italiana nel panorama europeo del periodo considerato.
Orizzonte mobile
Daniele Del Giudice
editore: Einaudi
pagine: 140
Mentre narra la propria spedizione antartica, Daniele Del Giudice ripercorre i taccuini di quelle coraggiose spedizioni altrimenti sconosciute ai più, con naufragi, navi imprigionate mesi e mesi tra i ghiacci, equipaggi indomiti, marinai sull'orlo della disperazione o annientati dalla follia: sono gli ultimi veri racconti d'avventura, che hanno fissato il mito e la memoria di questa Terra Incognita. Con un lavoro di intarsio, al confine tra vita e letteratura, l'autore ricostruisce una "iperspedizione" che collega fra loro episodi di viaggi storicamente realizzati, ripercorrendoli sui sentieri del mondo e su quelli della scrittura. Giocando sulla diversità delle prospettive e delle voci, ci offre un "orizzonte mobile" nello spazio e nel tempo ma stabile e duraturo nei sentimenti che suscita. Un viaggio fuori dal tempo, dentro un paesaggio ipnotico e indifferente all'uomo, di sublime bellezza: dal giallo ocra delle pampas ai ghiacciai che colano in acqua, tra cime rocciose, nevi eterne e precipizi. Davanti agli occhi, un orizzonte di ghiaccio e luce, sempre sfuggevole. Sono luoghi, storie, giorni, anni, ere geologiche che resistono alla prospettiva lineare del semplice raccontare. Una millenaria geometria naturale che ogni cosa stratifica, ogni memoria cristallizza. Un mondo simultaneo di cui questo libro è il canto.
La nascita del mondo moderno 1780-1914
Cristopher A. Bayly
editore: Einaudi
pagine: 705
Ben prima dell'inizio canonico della globalizzazione, fondamentali tendenze storiche rivelano l'interdipendenza dei cambiamenti politici e sociali a livello planetario. Eventi mondiali come le rivoluzioni europee del 1789 e del 1848 si riverberarono all'esterno mescolandosi con le convulsioni che si producevano all'interno di altre società. Dall'altro lato, eventi esterni all'emergente "nocciolo" europeo e americano dell'economia industriale contribuirono a plasmarne le ideologie forgiando nuovi conflitti politici e sociali. Nel corso di tali processi, anche le forme dell'agire umano si adattarono reciprocamente finendo con l'assomigliarsi dappertutto nel mondo. Attingendo a una mole sterminata di conoscenze, Bayly ripercorre il sorgere di uniformità globali nello Stato, nella religione, nelle arti, nei rapporti di genere, nelle ideologie politiche e nella vita economica nel corso del XIX secolo. Il quadro che si disegna è una "world history" che si sottrae a qualunque visione unidirezionale, che accetta di essere decentrata e segnata dalla discontinuità, dalle rotture non preannunciate e insieme dal permanere di antiche forme di dominio.
L'origine delle specie. Abbozzo del 1842. Lettere 1844-1858. Comunicazione del 1858
Charles Darwin
editore: Einaudi
pagine: 133
L'idea di una origine evoluzionistica delle specie si presentò a Darwin a partire dal 1832, durante il lungo viaggio sul "Beagle", sul quale si era imbarcato nel 1831. Dal 1837, stabilitosi a Downe dove rimase per tutta la vita, iniziò a riordinare l'enorme materiale raccolto in quei cinque anni e a riflettere in modo sempre più convinto sull'idea che le specie viventi fossero il risultato di una lenta ma progressiva evoluzione e di una selezione naturale che l'ambiente circostante operava nel tempo. Nel 1842 per la prima volta Darwin scrisse "un brevissimo riassunto", un abbozzo, appunto, della sua teoria che trovò la stesura definitiva e sistematica diciassette anni dopo nella sua opera più conosciuta e fondamentale. L'origine delle specie. Proposizioni suggestive ma secche, innumerevoli fatti appena accennati, passi sintetici ma ricchi di informazioni rendono questo testo un'ottima introduzione al pensiero darwiniano. Questa edizione dell'abbozzo è completata dalla comunicazione del 1858 di Charles Darwin e Alfred Wallace alla Società Linneana grazie alla quale il mondo scientifico per la prima volta ebbe notizia della teoria evoluzionistica della specie, e da alcune lettere di Darwin.
La maschera di Socrate. L'immagine dell'intellettuale nell'arte antica
Paul Zanker
editore: Einaudi
pagine: 426
Cittadino esemplare o eroe dell'intelletto, rappresentante della tradizione o guida in mezzo alle nuove inquietudini spirituali: i modi in cui si presenta l'intellettuale antico sono caratterizzati da una varietà di volti e sfaccettature che trovano esatta corrispondenza nella molteplicità dei ruoli che di volta in volta egli è chiamato a svolgere. In un percorso che parte dall'Atene di età classica per approdare alle grandi trasformazioni occorse nella tarda antichità, Paul Zanker interroga le effigi di Omero e di Menandro, di Cicerone e di Marco Aurelio (ma anche di Cameade o di Cristo), trattandole a tutti gli effetti alla stregua di fonti storiche: non, quindi, come riproduzioni "fotografiche" atte a soddisfare la curiosità di vedere quale fosse la fisionomia dei grandi personaggi del passato, ma come visualizzazioni di valori e di ideali diffusi, testimonianze dell'evolversi del concetto di "cultura" a seconda delle epoche e dei contesti sociali.
Visioni di città. Le forme del mondo spaziale
Paolo Perulli
editore: Einaudi
pagine: 170
Le città del mondo stanno modificando quella forma non solo lungamente preparata e costruita nei trattati di architettura, ma anche ben impressa nella mente degli abitanti. Le idee e le visioni che hanno rappresentato le forme della città, proprio perché sfidate dalla grande trasformazione contemporanea, sembrano ora ritirarsi da quello che erano, irrinunciabili direzioni di senso della nostra civiltà. Ma fino a che punto possiamo ridare senso all'idea di centro, messa in crisi nella post-metropoli dispersa come Los Angeles o nell'ubiquità del "villaggio globale"? Nell'epoca dei flussi possiamo continuare a pensare come circolare la forma della città, anzi delle "città di città" che crescono per gemmazione? A loro volta, periferie e ghetti sono versioni dell'idea di bordo che definisce i regimi dell'inclusione e dell'esclusione: oggi proprio le terre di confine sono i nuovi luoghi della trasformazione. Se la città ha sempre selezionato e marcato gli spazi, ha anche sempre cercato nuove combinazioni invadendo e mescolando zone. La rete è dunque la forma-archetipo delle città e della loro infinita capacità riproduttiva e connettiva. Ricostruendo la complessa storia culturale di questi concetti-chiave, ed esplorandone la persistenza rispetto alla realtà attuale, l'autore riflette criticamente sulle teorie e pratiche politiche e sociali più diffuse relative alle trasformazioni urbane in corso.
