Borla
Tutti i libri editi da Borla - Pagina 6
Quaderni di psicoterapia infantile 58. L'abuso. Una realtà bifronte
a cura di S. Latmiral , S. Grimaldi
editore: Borla
pagine: 296
Apprendere dal bambino. Riflessioni a partire dall'Infant Observation
a cura di M. Francesconi , D. Scotti Di Fasano
editore: Borla
pagine: 216
Ferite, cicatrici e memorie. I precursori dello spazio e del tempo
Salomon Resnik
editore: Borla
pagine: 280
L'annata psicoanalitica internazionale 3/2007
The international journal of psychoanalysis (2007)
a cura di A. Ferro
editore: Borla
pagine: 272
L'intima stanza. Teoria e tecnica del campo analitico
Giuseppe Civitarese
editore: Borla
pagine: 240
Parricidio e figlicidio: crocevia d'Edipo. Fondamenti della teoria e della clinica psicoanalitica
a cura di P. Campanile
editore: Borla
pagine: 192
Introduzione al social dreaming. Trasformare il pensiero
Gordon W. Lawrence
editore: Borla
pagine: 44
Studi ed esperienze a partire da Bion
Stefania Marinelli
editore: Borla
pagine: 320
"Non è stato facile dare un ordine o solo una successione ai contributi tematici dei diversi autori che, in luoghi e culture differenti (Inghilterra, Francia, Brasile, Israele, oltre che Italia), hanno riavvicinato e continuato il pensiero di Bion per condividere l'idea che la psicoanalisi come "sonda" psicodinamica possa continuamente esplorare ciò che avviene, mentre avviene, e produrre nuove dimensioni di senso. Le presentazioni sono numerose, di notevole valore per la ricerca sull'attualità del pensiero di Bion, e provenienti da situazioni fra loro distanti. Ognuna contiene per il lettore che vi si avvicina una turbolenza da affrontare, un legame da creare e un'occasione di apprendimento dall'esperienza e di possibilità veritative" (Stefania Marinelli)
La Spinta a esistere. Note cliniche sulla sessualità oggi
Laura Ambrosiano , Eugenio Gaburri
editore: Borla
pagine: 200
I transfert. Cambiamenti nella pratica clinica
a cura di A. Ferruta
editore: Borla
pagine: 264
Questo volume trae origine dal complesso lavoro che ha impegnato la Società Psicoanalitica Italiana per due anni (2005-2006), successivamente confluito nel XIII Congresso della SPI, intitolato Transfert. Cambiamenti nella teoria e nella pratica clinica, e tenutosi a Siena dal 28 settembre all'1 ottobre 2006. La scelta è stata quella di pubblicare i lavori che propongono situazioni cliniche da cui parte una riflessione teorica di carattere più generale, allo scopo di indicare direzioni di ricerca per il futuro derivate dall'esperienza clinica. La psicoanalisi, in Italia, trae la sua vitalità proprio dalla ricchezza di quest'ultima, alla quale attinge: i casi analizzati spingono la mente dell'analista a trovare risposte alla domanda di cura e di pensiero condensata nella sofferenza del paziente. Gli autori, psicoanalisti impegnati nel lavoro con casi difficili da raggiungere, danno l'opportunità di accedere alla mente dell'analista al lavoro, che si cimenta con le contraddizioni inevitabili che la dinamica del transfert pone.
L'oblio. Dinamica del funzionamento psichico
Dominique Bourdin
editore: Borla
pagine: 208
L'oblio, spesso considerato come semplice défaillance della memoria, come una lacuna o una mancanza, è in realtà una componente essenziale del nostro funzionamento psichico. Freud vede in esso una difesa e, con il concetto di rimozione, colloca tale fenomeno al centro della psicoanalisi. Ma viene valutata tutta la ricchezza di un approccio che va ben oltre questa prima caratterizzazione? Individuare in psicoanalisi le forme cliniche dell'oblio, ma anche le sue funzioni - normali o patologiche -, porta a riconsiderare tutto l'apparato psichico nei suoi movimenti dinamici. Da qui l'importanza di questo testo, che esamina i contributi di Freud e di Ferenczi - ma anche di Winnicott, di Bion, di Andre Qreen - e da spazio ai dibattiti del nostro tempo. Interpretando la rottura tra Freud e Jung, l'autrice si interroga sugli oblii sintomatici della società contemporanea e su quelli della stessa psicoanalisi nel corso della sua storia: la sessualità infantile e l'"uccisione del padre", legati alla rimozione originaria, producono costantemente nuove forme di occultamento. Questa sintesi dei punti di riferimento fondamentali del pensiero clinico fornisce spunti di riflessione mettendo in evidenza le implicazioni essenziali della pratica psicoanalitica, e costituisce un prezioso strumento di dialogo con la filosofia, la letteratura, le neuroscienze e le scienze sociali.
Problematiche evolutive e processi protettivi. Riflessioni introduttive
Loredana T. Pedata
editore: Borla
pagine: 144
Nei segreti della psicoanalisi e della sua storia
André Haynal
,
Ernst Falzeder
e altri
editore: Borla
Alla data di scadenza del divieto che impediva l'accesso ad alcuni archivi freudiani per ragioni di riservatezza e per proteggere la privacy di persone ancora viventi, un ampio materiale si è reso disponibile ai ricercatori. Si tratta soprattutto di diverse corrispondenze del fondatore della psicoanalisi. Tali scambi epistolari disegnano di Freud un volto diverso da quello che ci era familiare, composto dalle opere destinate al pubblico. Uno psicoanalista, un politologo e uno storico della cultura, tutti e tre esperti dei grandi movimenti della storia intellettuale del XX secolo, rivolgono in questo libro la propria attenzione alla nascita della psicoanalisi, rendendo così possibile decifrarne la storia in filigrana attraverso le corrispondenze di Freud con Ferenczi, Binswanger, Jones, Abraham, Eitingon e molti altri.
Contributi della psicoanalisi allo studio del gruppo
Stefania Marinelli
editore: Borla
pagine: 304
"Questo libro è sembrato nascere spontaneamente, guardando fra gli scritti nell'archivio degli ultimi anni: si è imposto alla mia attenzione come una richiesta di dare un ordine, e di affermare un punto. O punto di arrivo o di partenza, o verso il gruppo, o al ritorno dal gruppo. O domande o risposte, ma insieme, perché si integrassero i sentimenti con i pensieri, l'accadere con il narrare, la corporeità e la pensabilità dell'essere qui ora e del vivere la turbolenza nell'incontro con l'altro. Anche un libro è coesione del fare esperienza. Transitando per molti gruppi che sono stati e sono importanti - da quelli privati, di training e di associazione, a quelli della didattica accademica e dell'ambito istituzionale, a quelli ristretti degli amici e colleghi più affini - l'espressione semplificata, anche quando era più complessa, è stata di gruppo e all'interno del gruppo, e riguardava gli elementi di origine e appartenenza e la possibilità di rielaborarli. Per riflessione, per gratitudine, per esigenza di rimetabolizzare un testo e condividerlo nella cerchia creata dall'edizione: nasce un libro che è già di gruppo." (Stefania Marinelli)
