Libri della collana Problemi di conservazione e restauro pubblicati da EDIFIR
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EDIFIR: Problemi di conservazione e restauro

Per non dimenticare. Il Memoriale italiano di Auschwitz. Conservazione, restauro e riallestimento

a cura di M. Ciatti, O. Sartiani

editore: EDIFIR

pagine: 232

«Il Memoriale in onore degli italiani caduti nei campi di sterminio nazisti, dopo un percorso travagliato, ha trovato finalmen
30,00 28,50

Raffaello e il ritorno del papa Medici: restauri e scoperte sul ritratto di Leone X con i due cardinali

a cura di M. Ciatti, E. D. Schmidt

editore: EDIFIR

pagine: 256

«Nella storia artistica di Firenze la produzione di magnifiche opere d'arte e la loro conservazione sono sempre state strettam
30,00 28,50

International training projects (ITP). Le nuove frontiere della Scuola di Alta Formazione e di Studio dell'O.P.D. Ediz. italiana e inglese

a cura di L. Montalbano,

editore: EDIFIR

pagine: 142

«Gli scambi internazionali sulle tematiche della conservazione e della conoscenza dei beni culturali sono sempre stati al cent
20,00 19,00

«Alchimia»di Jackson Pollock. Viaggio all'interno della materia

a cura di R. Bellucci, L. Pensabene Buemi

editore: EDIFIR

pagine: 181

Alchemy della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia è stata trasferita a Firenze per un progetto di studio e di intervento pr
30,00 28,50

Il restauro dell'adorazione dei Magi di Leonardo. La riscoperta di un capolavoro

a cura di M. Ciatti, C. Frosinini

editore: EDIFIR

pagine: 326

Il dipinto su tavola di Leonardo raffigurante l'Adorazione dei Magi è stato trasferito nel novembre 2011 ed è stato restaurato
30,00 28,50

From the flood to new life: restauration of the Last Supper by Giorgio Vasari. Santa Croce fifty years after (1966-2016)

a cura di M. Ciatti, C. Frosinini

editore: EDIFIR

pagine: 198

La grande "Ultima Cena" di Giorgio Vasari, dipinta per il convento fiorentino detto "delle Murate", poi spostato in Santa Croc
30,00 28,50

Restaurare in sicurezza. Nuovi progetti per i Laboratori dell'O.P.D.

a cura di M. Ciatti, P. Capone

editore: EDIFIR

pagine: 158

Il libro affronta un argomento importante: la sicurezza nel restauro
20,00 19,00

Il ritratto di Lionello d'Este di Pisanello

a cura di C. Frosinini, M. C. Rodeschini

editore: EDIFIR

pagine: 78

Il Ritratto di Lionello d'Este fu dipinto da Pisanello probabilmente nel 1441 ed è una delle immagini più famose di tutta l'ar
18,00 17,10

Dall'alluvione alla rinascita: il restauro dell'«Ultima cena» di Giorgio Vasari. Santa Croce cinquant'anni dopo (1966-2016)

a cura di M. Ciatti, C. Frosinini

editore: EDIFIR

pagine: 198

La grande "Ultima Cena" di Giorgio Vasari, dipinta per il convento fiorentino detto "delle Murate", poi spostato in Santa Croce, su cinque pannelli lignei che raggiungono un'ampiezza eccezionale di 262×580 cm, all'epoca dell'alluvione del 1966 fu gravemente danneggiata dalle acque: la tavola rimase per più di 48 ore immersa nell'acqua e nel fango. Nonostante la graduale asciugatura, l'azione combinata delle deformazioni del supporto ligneo e il forte degrado degli strati della preparazione causarono una perdita di coesione di quest'ultima, con il conseguente cedimento di adesione fra le tre parti costituenti: supporto-preparazione-colore. Il dipinto, rimasto quindi per quarant'anni nei depositi è dal 2006 in cura presso l'Opificio delle Pietre Dure. Nel volume si presenta il restauro che ha avuto come scopo la ricomposizione di un'unitarietà visiva e materica, evitando tutte le operazioni invasive, un tempo utilizzate in casi così disastrati, quali la separazione tra colore e supporto (il cosiddetto "trasporto"). Il volume dà conto dell'intervento di restauro inteso nella sua globalità, dalla fase diagnostica, conoscitiva e progettuale, alle prove sperimentali e i test necessari alla definizione del progetto, alla fase operativa. I risultati della miracolosa rinascita verranno celebrati ed esposti insieme al capolavoro in una mostra che avrà luogo a Firenze nel novembre 2016.
30,00 28,50
24,00 22,80
28,00 26,60

OPD. Quarantanni di attività 1975-2015: conservazione, ricerca, formazione

Marco Ciatti

editore: EDIFIR

pagine: 199

Il volume s'inserisce nelle iniziative assunte dall'Opificio delle Pietre Dure in occasione dei primi quarant'anni dalla sua nascita moderna (1975-2015), avvenuta contemporaneamente alla creazione del Ministero per i Beni Culturali, che portò alla definizione della nuova struttura conferita all'antico istituto fiorentino. La proposta di Umberto Baldini di riunire il grande laboratorio della Fortezza da Basso, erede del Gabinetto restauri della Soprintendenza fondato da Ugo Procacci, con l'Opificio e con gli altri laboratori di restauro sorti in città a seguito dell'alluvione del 1966, fu accolta e realizzata grazie a Giovanni Spadolini. Dopo quarant'anni di intensa attività viene ricostruito, ormai in una prospettiva storica, il contributo fornito daH'O.P.D. nei suoi tre ambiti di attività: l'operatività, la ricerca e la formazione. A tale scopo si è preferito impiegare una forma piana di narrazione cronologica, iniziando dal riferire qual era la situazione della conservazione a Firenze prima del 1975, per proseguire con le caratteristiche che Baldini volle conferire all'Istituto, molte delle quali sono rimaste invariate sino a noi, e poi accompagnare il trascorrere del tempo seguendo le attività compiute.
24,00 22,80

Raffaello, «la Muta». Indagini e restauro

a cura di M. Ciatti, M. R. Valazzi

editore: EDIFIR

pagine: 119

Il 43esimo volume della collana "Problemi di conservazione e restauro" che l'O.P.D. conduce insieme alla casa editrice Edifir-Edizioni Firenze presenta l'intervento di conservazione e restauro della così detta "Muta" di Raffaello della Galleria Nazionale di Urbino. Le osservazioni compiute dai restauratori insieme ai risultati delle indagini diagnostiche, realizzate secondo la consueta procedura del Settore di restauro dei Dipinti mobili (e cioè la seguente obbligatoria e ragionata progressione: indagini non invasive di area; indagini non invasive puntuali; indagini invasive non distruttive; indagini invasive distruttive) hanno evidenziato alcune caratteristiche del momento dell'esecuzione e qualche problema conservativo, affrontato e risolto col restauro. Indagini e restauro sono serviti anche per chiarire la dubbia paternità raffaellesca ed il fatto che si tratta sicuramente del ritratto di una persona reale, dato che l'underdrawing impiegato è quello che Raffaello usa in queste occasioni.
24,00 22,80
24,00 22,80

Sebastiano del Piombo e la pittura su pietra: il «Ritratto di Baccio Valori». Restauro e ricerche

a cura di M. Ciatti, A. Cecchi

editore: EDIFIR

pagine: 119

"Col restauro del Ritratto di Baccio Valori di Sebastiano del Piombo, non solo prosegue - come qui ricorda il direttore Alessandro Cecchi - una sistematica azione di recupero, in termini conservativi e d'immagine, di capolavori pittorici della Galleria Palatina, ma anche si consolida la collaborazione con l'Opificio delle Pietre Dure che, con il Settore di Restauro dei Dipinti Mobili e i Laboratori Scientifici, assicura interventi d'eccellenza forieri di insostituibili apporti conoscitivi. Un quadro come questo, ora di nuovo apprezzabile nelle sue profondità ombrose e nelle sue luminosità baluginanti, rinvia a un nodo di biografie, di eventi storici e di fatti artistici di vertiginosa importanza, entro la tormentata storia del primo trentennio del Cinquecento nella penisola italiana. All'incalzante successione di vicende che, messe in moto dalla calata degli eserciti di Carlo V, nell'arco del decennio 1527-1537 annoverano il Sacco di Roma, l'assedio di Firenze e la caduta della Repubblica fiorentina, la restaurazione medicea, l'assassinio del duca Alessandro, l'affermazione del duca Cosimo, la sconfitta dei fuorusciti: vicende che videro il Valori in posizioni importanti ma infine perdente e condannato. Rinvia altresì a una cosmopolita cerchia artistica romana, dove il veneto Sebastiano del Piombo era (o meglio fu sino al 1535) amico e alleato di Michelangelo." (Cristina Acidini)
24,00 22,80

Il San Giovannino di Úbeda restituito-El San Juanito de Úbeda restituido

a cura di M. C. Improta

editore: EDIFIR

pagine: 261

A distanza di quasi ottanta anni dalla distruzione, l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze ha restaurato il San Giovannino proveniente dalla Capilla del Salvador de Úbeda (Spagna), attribuito da Manuel Gómez Moreno nel 1930 a Michelangelo, e profondamente danneggiato durante la Guerra Civile spagnola. Più di recente l'attribuzione è stata ripresa e sostenuta da Francesco Caglioti sulla base di nuovi elementi. I pochi frammenti conservatisi del San Juanito, già di proprietà di Francisco de los Cobos, segretario dell'imperatore Carlo V, nonostante l'attribuzione al maestro fiorentino e l'altissima qualità artistica sono stati lontani dal dibattito critico poiché illeggibili. La ricomposizione dei pochi frammenti rimasti della scultura ha rappresentato un momento unico di riflessione critica, ma anche un'importante sfida per il conservatore. È stata la volontà di recuperare la scultura da parte della Fondazione della Casa Ducale di Medinaceli a rendere possibile la collaborazione con il Settore dei Materiali Lapidei dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che si è prodigato nella ricerca delle metodologie da applicare in questo caso di studio e nel reperimento delle risorse necessarie. L'utilizzo delle tecnologie digitali di scansione tridimensionale ha permesso il montaggio dei frammenti grazie ad un modello virtuale che ha consentito di determinarne l'esatta posizione, a partire dalle fotografie storiche.
34,00 32,30

Un arazzo medioevale del Museo del Bargello: l'Assalto finale a Gerusalemme. Storia e restauro

a cura di C. Innocenti

editore: EDIFIR

pagine: 80

Il restauro dell'"Assalto finale a Gerusalemme" è il risultato di una collaborazione fra l'Opificio delle Pietre Dure e il Mueseo del Bargello, attiva, oltre che nel settore degli arazzi, nell'ambito delle oreficerie, delle terrecotte, dei bronzi, dei materiali lapidei, dei tessili.
20,00 19,00

Per la conservazione dei dipinti. Esperienze e progetti del laboratorio dell'OPD (2002-2012)

a cura di M. Ciatti

editore: EDIFIR

pagine: 142

Il volume raccoglie gli Atti della Giornata di Studi in occasione degli 80 anni del Laboratorio di restauro dei dipinti mobili (1932-2012) del 5 dicembre 2012 (Firenze, Auditorium di Sant'Apollonia).
25,00 23,75
25,00 23,75

Donatello. La Madonna di Citerna. Tecnica, conservazione e ricerche

a cura di L. Speranza, R. Moradei

editore: EDIFIR

pagine: 63

Il volume documenta il restauro della Madonna con il Bambino di Citerna attribuita a Donatello. Si tratta di un gruppo plastico a tutto tondo in terracotta dipinta a freddo, raffigurante la Madonna in piedi col Bambino in braccio, alto 110 cm su una base larga 33 cm e profonda 30. L'opera è stata individuata e studiata da Laura Ciferri nella chiesa di San Francesco a Citerna, una piccola località dell'alta Umbria, ed è stata attribuita da Giancarlo Gentilini alla mano di Donatello, la datazione proposta è compresa fra il 1415 e il 1420. Una caratteristica delle terrecotte dipinte a freddo era la ricca policromia, purtroppo per le opere devozionali s'interveniva spesso con interventi pittorici per migliorare il loro aspetto in alcuni casi si stravolgeva completamente il colore originale per rimodernare l'immagine dell'opera. È il caso della Madonna di Citerna che presenta come ultimo intervento una grossolana ridipintura della superficie datata 1839 eseguita da Amato del Citerna. L'intervento di restauro è iniziato con una campagna d'indagini scientifiche per analizzare gli strati pittorici ed ha evidenziato sopra la dipintura originale ben tre stesure pittoriche. Il restauro si è concentrato sulla rimozione degli strati pittorici non pertinenti ed il consolidamento dello strato originale. Il recupero della policromia originaria ha messo in risalto la raffinatezza delle stesure pittoriche degli incarnati e delle vesti arricchite da decorazioni dorate.
14,00

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