Libri della collana La storia. Temi pubblicati da Viella
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Viella: La storia. Temi

Dall'Europa a scoprire l'Oriente. Da Gengis Khan a Marco Polo

Gherardo Ortalli

editore: Viella

pagine: 164

Non sono molte le congiunture in grado di aprire nuovi, grandi orizzonti con l'incontro fra civiltà lontane, tanto da modifica
20,00 19,00

Un gioco da ragazzi. La fisica diversa di via Panisperna nei ricordi di Gian Carlo Wick

a cura di G. Cavagnini

editore: Viella

pagine: 168

Tornata d'attualità durante la pandemia di Covid-19, la difficile comunicazione tra esperti e pubblico costituisce un problema
19,00 18,05

L'invenzione della fiducia. Medici e pazienti dall'età classica a oggi

a cura di M. Malatesta

editore: Viella

pagine: 228

Questo libro ricostruisce in una prospettiva storica il percorso lungo il quale il rapporto tra il medico e il paziente si è s
25,00 23,75

L'ordine delle scritture. Il linguaggio documentario del potere nell'Italia tardomedievale

Isabella Lazzarini

editore: Viella

pagine: 396

La messa a scrittura del mondo politico medievale rappresenta un tema sempre più importante e frequentato degli studi medievis
32,00 30,40

Impressioni di Cina. Saperi europei e inglobamento del mondo (secoli XVI-XVII)

Antonella Romano

editore: Viella

pagine: 336

Nella seconda metà del XVI secolo, portoghesi e spagnoli arrivarono per mare, da est e da ovest, alle estremità dell'Asia: la
35,00 33,25

L'Italia come storia. Primato, decadenza, eccezione

F. Benigno

editore: Viella

pagine: 428

Si può scrivere, oggi, una «storia d'Italia»? È ancora possibile immaginare unitariamente il passato della penisola, dal medio
32,00 30,40

La memoria, i traumi, la storia. La guerra e le catastrofi nel Novecento

Gabriella Gribaudi

editore: Viella

pagine: 312

Questo volume propone un'analisi critica intorno a due grandi oggetti di studio: le memorie pubbliche e individuali legate all
29,00 27,55

Storia minima della Catalogna

Jordi Canal

editore: Viella

pagine: 230

La Catalogna, ben oltre le vicende dello stato spagnolo, è divenuta un "caso" assai noto anche al grande pubblico, nel corto c
26,00 24,70

Putin e il mondo che verrà. Storia e politica della Russia nel nuovo contesto internazionale

Fabio Bettanin

editore: Viella

pagine: 337

Per quanti negli anni della Guerra fredda si erano assuefatti a considerare la Russia nelle vesti di superpotenza non è stato
29,00 27,55

Donne dell'anima. Le pioniere della psicoanalisi

Isabelle Mons

editore: Viella

pagine: 325

La psicoanalisi è stata spesso percepita come qualcosa che riguarda solo gli uomini, anche se, fin dall'inizio, le donne hanno occupato ruoli di primissimo piano nella sua storia. Discepole e/o pazienti, si sono trasformate in professioniste e hanno contribuito, talvolta rischiando la reputazione se non addirittura la vita, a gettare un nuovo sguardo sulle teorie elaborate da Freud a Vienna, da Jung a Zurigo e poi da Lacan a Parigi. In perenne esilio, furono le staffette di una scienza ancora controversa. L'alba del XX secolo vede queste pioniere aprire la strada a una riflessione sull'anima, e ben presto gli psicoanalisti dovranno fare i conti, al di là dell'iniziale scetticismo, con il loro pensiero. Alla fine della grande guerra le troviamo quasi tutte lì, al Congresso dell'Aia, fianco a fianco degli uomini. Mentre in tutta Europa le donne si stanno mobilitando per la causa femminile, queste pioniere gettano nuova luce sull'inconscio, la donna, la sessualità e l'infanzia. I 14 ritratti qui tratteggiati vogliono rendere omaggio a queste personalità uniche, senza le quali le donne di oggi non avrebbero guadagnato il diritto di pensare altrimenti.
27,00 25,65

L'uomo con la borsa al collo. Genealogia e uso di un'immagine medievale

Giuliano Milani

editore: Viella

pagine: 297

Nel corso del medioevo scultori, predicatori, poeti e pittori hanno impiegato l'immagine di un uomo con la borsa attorno al co
30,00 28,50

Sonnambuli verso un nuovo mondo. L'affermazione dei comuni nel XII secolo

Chris Wickham

editore: Viella

pagine: 239

Nel quadro della disintegrazione del Regno d'Italia, tra XI e XII secolo, una nuova forma di governo collettivo - il comune -
26,00 24,70

La legittimità contesa. Costruzione statale e culture politiche (Lombardia, XII-XV sec.)

Andrea Gamberini

editore: Viella

pagine: 288

L'attenzione per le culture politiche è una delle prospettive che più radicalmente ha rinnovato gli studi di storia dei rappor
29,00 27,55

La pittura infamante. Secoli XIII-XVI

Gherardo Ortalli

editore: Viella

pagine: 183

A partire dalla seconda metà del Duecento, sulle mura dei più importanti edifici pubblici delle città italiane di tradizione c
25,00 23,75

L'alambicco di Lev Tolstoj. «Guerra e pace» e la massoneria russa

Raffaella Faggionato

editore: Viella

pagine: 433

"Bezuchov, lui è blu, blu scuro e rosso, ed è quadrato...". Cosa si cela dietro queste misteriose parole di Nataaa Rostova, o dietro la strana allusione del principe Andrej Bolkonskij a dei guanti da donna? Qual è il significato della rinascita di Pierre sullo sfondo dell'incendio di Mosca del 1812? Seguendo tracce e indizi disseminati nel testo di uno dei romanzi più letti al mondo, Raffaella Faggionato ci guida in un avvincente percorso a ritroso, alla scoperta di manoscritti, testi ermetici, rituali massonici - un materiale ricchissimo, tuttora sepolto negli archivi di Mosca, che ha nutrito l'immaginazione creativa di Tolstoj nei sette anni di gestazione di "Guerra e pace". Aggirandoci nel laboratorio in cui hanno preso forma personaggi divenuti immortali, tra foglietti, appunti, varianti e brutte copie, scopriremo come sono cambiati l'impianto del romanzo e la tecnica narrativa dello scrittore sotto la suggestione del simbolismo massonico e del linguaggio delle scienze ermetiche. Una prospettiva nuova, che apre squarci imprevedibili sull'epoca e sugli uomini che l'hanno abitata e getta una diversa luce sulla controversa questione del rapporto di Tolstoj con la massoneria russa.
30,00 28,50

La Repubblica di Venezia nel Settecento

Walter Panciera

editore: Viella

pagine: 177

In questo libro si ripercorre la storia della Repubblica aristocratica di Venezia nel XVIII secolo e, sulla base della più classica storiografia sull'argomento e degli studi più recenti, si riesce a contrastare ogni visione stereotipata dell'ultimo secolo di vita di un antico stato, del suo territorio e di una società complessa, nei quali non mancarono contraddizioni, nuovi fermenti e antiche debolezze. La Serenissima, infatti, non divenne mai una nazione moderna, nel senso che oggi si dà a questa espressione. La metropoli di Venezia rimase fino all'ultimo e in modo consapevole non una capitale, bensì la Dominante. Particolarismo e policentrismo sono la chiave per capire i limiti e forse l'eredità profonda del suo dominio, da Corfù fino all'Adda. La debolezza della Repubblica di fronte ai grandi stati europei si rivelò nel Settecento tanto più evidente in quanto frutto dell'evoluzione di una città-stato ferma nei suoi caratteri fondamentali a due secoli prima, quando aveva raggiunto il vertice della sua potenza.
19,00 18,05

Il cimitero acattolico di Roma. La presenza protestante nella città del papa

Antonio Menniti Ippolito

editore: Viella

pagine: 225

Oggetto fuori d'Italia di "una venerazione forse sconosciuta agli italiani", la vicenda del Cimitero acattolico romano, la cui origine risale a circa tre secoli fa, merita di essere approfondita per più aspetti. Sotto il profilo della storia della città di Roma, capitale del papato, che ospitò tale singolare realtà all'interno delle proprie mura, ma anche sotto quello della storia delle relazioni della Santa Sede con i paesi protestanti e del rapporto tra la Chiesa e gli "eretici" che in sempre maggior numero e con sempre più spiccata disinvoltura presero a visitare la penisola e l'Urbe. Scopo di questo volume - basato su una ricca ricerca d'archivio che non trascura le fonti dell'Inquisizione romana - è non solo quello di ampliare, ma anche di contestualizzare l'analisi, di correggere inesattezze e leggende, di cercare di definire tanti aspetti poco chiari. Il sepolcreto ai piedi della Piramide di Caio Cestio si sviluppò quale realtà sostanzialmente abusiva che potè imporsi con la "connivenza" delle autorità romane. Come avvenne tutto questo? Quando fu che gli stranieri protestanti morti nell'Urbe poterono essere sepolti ai piedi della Piramide di Caio Cestio? Quale il contesto che ne consentì la creazione e perché la Santa Sede permise tutto ciò? Quale il rapporto tra questo cimitero e quello ebraico o quello degli "impenitenti" al Muro Torto e quale con il moderno cimitero del Verano? E ancora, quali sono le differenze tra questo sepolcreto e altre analoghe aree sepolcrali in Italia.
25,00 23,75

Civiltà della crisi. Cultura e politica in Italia tra Otto e Novecento

Luisa Mangoni

editore: Viella

pagine: 410

Una delle maggiori studiose della storia italiana contemporanea mette a fuoco momenti salienti della cultura del nostro Paese per cogliere legami e connessioni, continuità e rotture, e infine la perdurante memoria di un passato con cui, al di là delle intenzioni, non si erano fatti completamente i conti. Alcune figure ne sono testimoni esemplari: Delio Cantimori e la sua inquieta e tormentata esperienza degli anni Trenta; Leone Ginzburg con il suo intransigente antifascismo che non gli impediva tuttavia di capire anche se non giustificare; Carlo Levi nel suo passare tra due tempi con apparente distacco e sguardo acuto; Emilio Sereni che del suo significativo percorso porta intero il carico di contraddittorie e irrisolte esperienze.
32,00 30,40
26,00 24,70

La prigione medievale. Una storia sociale

Guy Geltner

editore: Viella

pagine: 232

La società medievale non aveva una "mentalità persecutoria": al contrario di quanto si pensa, era in realtà molto più sfumata nella definizione e nel trattamento dei suoi elementi marginali. Guy Geltner lo dimostra esplorando ogni sfaccettatura della carcerazione tardomedievale - dal terrore provato al momento dell'arresto al rilascio, all'evasione o alla morte - fino a operare una vera e propria riscrittura della storia penale. L'autore ricostruisce con attenzione la vita all'interno delle mura delle carceri di Venezia, Firenze e Bologna, oltre che di molte altre città europee. Quella che emerge è l'immagine di una prigione che per alcuni suoi elementi sembra anticipare di fatto le moderne istituzioni carcerarie, ma che per altri ci appare spesso inaspettata: posta spesso al centro della città, i detenuti potevano godere di frequenti contatti con la società esterna, dato che non vi erano rinchiusi ma piuttosto "tenuti" in una versione più coercitiva della vita di tutti i giorni.
25,00 23,75

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