Skira: Fotografia
Tutti i libri della collana Fotografia - Pagina 2
Muhammad Ali
a cura di M. Pastonesi , G. Terruzzi
editore: Skira
pagine: 176
Muhammad Ali è morto a 74 anni
Una grotta fra terra e mare. Le meraviglie del Puerto Princesa Underground river
a cura di
A. De Vivo
,
P. Forti
L. Piccini
N. Russo
e altri
editore: Skira
pagine: 224
L'isola di Palawan, nelle Filippine, custodisce uno straordinario tesoro sotterraneo: il Puerto Princesa Underground River o N
Eternal city. Roma nella collezione fotografica del Royal Institute of British Architects
a cura di M. Iuliano , G. Musto
editore: Skira
pagine: 248
Il Royal Institute of British Architects (RIBA), fondato a Londra nel 1834 come istituto culturale e professionale, ha raccolt
Nel cuore della terra. La Venta. 25 anni di esplorazione. Ediz. italiana e inglese
a cura di A. De Vivo , F. Sauro
editore: Skira
pagine: 312
Ogni metro della superficie terrestre è stato mappato e fotografato dai satelliti, eppure esistono luoghi che è impossibile co
Luca Gilli. Incipit. Il divenire di un'architettura-An arcitectural becoming
editore: Skira
pagine: 96
L'opera architettonica è stata colta nel suo divenire, cioè mentre era in gestazione e progressivamente diventava una creatura
Milano 2015. Ediz. italiana e inglese
Carlo Orsi , Aldo Nove
editore: Skira
pagine: 112
1965. Cinquant'anni fa. Un giovane fotografo di talento, Carlo Orsi, ritrae Milano. Luci e ombre, miserie e nobiltà, confronti e contraddizioni. Frammenti di città, cui Dino Buzzati accosta altri frammenti, parole come scatti di un obiettivo fotografico. Ne nasce un libro, bellissimo. E oggi praticamente introvabile. 2015. Cinquant'anni dopo. Lo stesso grande fotografo, Carlo Orsi, torna a ritrarre la sua Milano. Luci e ombre, miserie e nobiltà, confronti e contraddizioni. Come allora. Con la stessa sensibilità di allora, e l'esperienza di una vita. Nuovi frammenti di città, e le parole, come scatti di un obiettivo, sono questa volta quelle di Aldo Nove. Nasce un nuovo libro, nell'identico formato e con l'identica confezione di quello di cinquant'anni fa. Anche il nuovo libro, naturalmente, si intitola semplicemente Milano. Ed è, ancora una volta, bellissimo, come quello di allora.
UniCredit Tower. Ediz. italiana e inglese
Walter Guadagnini , Sonia Marin
editore: Skira
pagine: 144
Attraverso oltre cento fotografie di Sonia Marin, il volume racconta uno dei nuovi simboli di Milano, la UniCredit Tower, con uno sguardo intimo e partecipe. In una sequenza costruita per suggestioni visive ed emotive, il volume si sofferma sui dettagli architettonici, ma anche e soprattutto sul paesaggio umano che ha portato alla realizzazione dell'opera e che oggi vive l'edificio. L'imponente architettura di Cesar Pelli si confronta con i segni della quotidianità all'interno e con la presenza della città storica all'esterno. Filo rosso iconografico del volume è il culmine della torre, fotografato da infiniti punti diversi della città, a rimarcare il rapporto tra storia e attualità della metropoli. Il volume è accompagnato da un testo critico di Walter Guadagnini e da un racconto di Luca Doninelli.
La fotografia
a cura di W. Guadagnini
editore: Skira
pagine: 336
Gli anni presi in considerazione in questo secondo volume della collana, sono certamente i più importanti del XX secolo: l'accelerazione del progresso tecnologico, l'avvento dell'"età della macchina" e di quella della metropoli tra anni venti e trenta, le epocali crisi economiche a cavallo degli stessi due decenni, le rivoluzioni, le dittature e infine le due guerre mondiali hanno trovato nella macchina fotografica uno strumento di narrazione straordinario. Nei cinquant'anni che vanno dalla fine del XIX secolo all'inizio della seconda guerra mondiale, la fotografia si è trasformata, con l'avvento della Kodak, in una pratica di massa, e attraverso la diffusione della stampa popolare è stata fruita da milioni di persone in tutto il mondo. Ma questo periodo è anche segnato dalla presenza di alcuni dei miti della fotografia mondiale, da Alfred Stieglitz a Edward Steichen a Man Ray, da André Kertész ad Henri Cartier-Bresson a Robert Capa, da Eugène Atget ad August Sander a Walker Evans, le cui opere, assieme a quelle di tanti altri protagonisti di questa stagione, sono analizzate nelle brevi monografie di Francesco Zanot.
Hogan. Future roots. Ediz. italiana e inglese
Ornella Sancassani
editore: Skira
pagine: 144
Richard Meier, Tadao Ando, Jean Nouvel, Norman Foster, Santiago Calatrava, Zaha Hadid e ancora Antonio Citterio, Michele De Lucchi, Gae Aulenti, Italo Rota, Fabio Novembre per citarne solo alcuni. 56 designer e architetti di fama internazionale ritratti dalla fotografa Ornella Sancassani in varie città del mondo, nel loro studio, davanti a una delle loro opere recenti o preferite o accanto a quegli oggetti che riescono a esprimere, sintetizzandola, la loro Weltanshauung, il loro modo di vedere il mondo. Professionisti di grande talento scelti da Hogan perché rappresentano la carica creativa e, soprattutto, la continua spinta al futuro in cui ricerca e sperimentazione sono i cardini delle sue radici. Fotografie che esprimono, nel loro bianco e nero riprodotto in una tricromia, la filosofia del marchio legata alla tradizione e al futuro. Future Roots diviene così un grande tributo all'architettura contemporanea e, allo stesso tempo, un racconto in cui riscoprire i diversi aspetti della progettualità nel design, nell'architettura, nella moda e nella fotografia, senza distinzioni di settori, ma inglobandone il significato originario e la radice del progresso.
Extreme Beauty in Vogue. La bellezza interpretata dai più grandi maestri della fotografia dagli anni Trenta a oggi
editore: Skira
pagine: 194
Un centinaio di stampe, filtrate attraverso la lente di Vogue, raccontano storie profondamente sensuali e altamente provocator
Dressing up Milano. Ediz. italiana e inglese
Antonio Guccione
editore: Skira
pagine: 192
"Per prima cosa pensai al titolo - Un vestito per la città di Milano - che poi divenne per motivi di carattere internazionale Dressing Up Milano. Con l'aiuto del mio amico Antonio Frana sviluppai il contenuto nella scelta degli stilisti che avessero un rapporto territoriale con la città di Milano. Devo dire non fu una cosa facile, per motivi editoriali mi limitai a ventotto stilisti, i migliori, i più geniali del panorama della moda mondiale. Per alcuni giorni girovagai per la città come un turista qualsiasi, le strade, i monumenti, i palazzi, li osservavo sotto un'altra luce, accidenti, ma chi l'ha detto che Milano non è interessante da fotografare, ma chi l'ha detto che la luce di Milano non è bella, vedevo la città per la prima volta e la trovavo estremamente moderna, attuale, stimolante. Ci fu poi la scelta dei monumenti, anche questa una vera impresa, anche lì non potevo certo includere tutto quello che volevo, decisi di unire monumenti storici e strutture moderne". Venne poi la scelta degli abiti e delle modelle. Quindi vestito, modella, monumento, truccatore, parrucchiere, assistenti, permessi. Nessuno ci ha visti, nessuno si è accorto di ciò che stavamo facendo. Si, perché se sei una persona educata Milano ti vuole bene e questo ve lo assicuro". (Antonio Guccione)
Edward Steichen. L'alta moda. Gli anni di Condé Nast (1923-1937)
a cura di W. A. Ewing , T. Brandow
editore: Skira
pagine: 208
Steichen era già pittore e fotografo affermato sulle due sponde dell'Atlantico quando, nei primi mesi del 1923, gli offrirono l'incarico più prestigioso e certamente più redditizio nel campo della fotografia commerciale, quello di fotografo capo per "Vogue" e "Vanity Fair", le autorevoli e influenti riviste Condé Nast di moda e costume. Nel corso di quindici anni Steichen produsse un corpus di opere di ineguagliabile genialità e si avvalse del proprio talento straordinario, accompagnato da una prorompente vitalità, per rappresentare e valorizzare la cultura contemporanea e i massimi esponenti della vita politica, letteraria, teatrale, operistica, con un occhio di riguardo per il mondo dell'alta moda. Avendo personalmente frequentato gli ambienti artistici più progressisti in patria e all'estero ed essendo un eclettico di carattere, era l'interprete ideale dell'alta moda in fotografia. Gli anni venti e trenta rappresentano il momento culminante della carriera fotografica di Steichen e tra le opere da lui realizzate per "Vogue" e "Vanity Fair" si annoverano alcune delle più stupefacenti fotografie del XX secolo.
Schiaparelli: anglomaniac
a cura di T. Loriot
editore: Skira
pagine: 256
Un gruppo multidisciplinare e multigenerazionale di artisti, fotografi, illustratori e performer britannici ha sostenuto con e
Hotel Danieli. Ritratto di un albergo. Ediz. italiana e inglese
Eugenio Alberti Schatz , Massimo Listri
editore: Skira
pagine: 152
L'albergo di charme più antico del mondo apre le sue stanze segrete
