Silvana: Biblioteca d'arte
Tutti i libri della collana Biblioteca d'arte
«Ci fu gran contrasto sulla forma delle cupole». Una disputa tra pittori e architetti nell'età barocca
Stefano Pierguidi
editore: Silvana
pagine: 320
In età barocca furono affrescate infinite cupole, tanto in Italia quanto Oltralpe
La miniatura in Italia tra Otto e Novecento. Ideologia e poetica di un «revival»
Agata Gazzillo
editore: Silvana
pagine: 320
Nel lungo dialogo tra il Medioevo e l'Ottocento, il recupero della tradizione del libro miniato contribuì alla riattualizzazio
«Sia la chasa spechio del spirito». Abitare in Friuli nel Quattrocento
a cura di M. D'Arcano Grattoni , F. Fratta De Tomas
editore: Silvana
pagine: 416
Lo scorrere del tempo, il mutare del gusto, più banalmente le diverse esigenze residenziali legate al vivere quotidiano: tutto
Le miniature del museo Correr di Venezia. Pagine e ritagli tra Medioevo e Rinascimento
Margherita Zibordi
editore: Silvana
pagine: 328
A partire dal Settecento, Venezia divenne celebre per il suo ricco e fiorente mercato librario
Promenades dans Rome. Assembly practices between visions, ruins, and reconstructions
a cura di F. Fanciotti
editore: Silvana
pagine: 260
Attraverso l'Italia. Edifici, città, paesaggi nei viaggi degli architetti francesi, 1750-1850-À travers l'Italie. Édifices, villes, paysages dans les voyages des architectes français
a cura di C. Cuneo , A. Brucculeri
editore: Silvana
pagine: 384
I ventidue saggi del volume affrontano i molteplici registri dello sguardo degli architetti francesi, non solo dei pensionnair
Il Rinascimento a Lugano. Arte e architettura
Lara Calderari
editore: Silvana
pagine: 720
Il volume raccoglie gli esiti di un accurato e inedito studio dedicato ai cantieri rinascimentali più importanti della città d
Palazzo Noriller a Rovereto. Nuovi studi interdisciplinari
a cura di M. Beato , C. A. Postinger
editore: Silvana
pagine: 152
L'Accademia roveretana degli Agiati ha organizzato nel 2018 una tavola rotonda incentrata sull'interpretazione del programma d
I cardinali della Serenissima. Arte e committenza tra Venezia e Roma (1523-1605)
a cura di C. Furlan , P. Tosini
editore: Silvana
pagine: 640
Incentrato sui cardinali veneziani del Cinquecento, il volume intende mettere in luce il ruolo fondamentale rivestito da quest
Cima da Conegliano. Analisi e restauri
a cura di A. M. Spiazzi , G. C. Villa
editore: Silvana
pagine: 176
Questo volume dà conto della giornata di studi (6 maggio 2010) nella quale storici dell'arte, restauratori e fisici hanno presentato i risultati dell'ampia messe di lavori sull'opera di Cima da Conegliano ponendo le basi per le ricerche e la tutela future. La grande mostra monografica dedicata all'artista tenutasi a Palazzo Sarcinelli a Conegliano (2010) è stata anticipata da una vasta campagna di salvaguardia delle opere d'arte del maestro veneto che ha visto protagoniste soprintendenze e istituti di ricerca universitari. Le preliminari analisi scientifiche, svolte su gran parte del corpus pittorico di Cima, hanno portato a una più approfondita conoscenza della sua raffinatissima tecnica e all'effettuazione di numerosi interventi di restauro. Studi e interventi conservativi che hanno consentito di rileggere l'altissima arte di Cima da Conegliano, sottolineando le singolarità tecniche e i modus operandi di un artista che ha rappresentato il passaggio essenziale tra la tradizione veneziana del Quattrocento e le sperimentazioni di primo Cinquecento, tratto essenziale tra il mondo di Giovanni Bellini e quello di Giorgione, Tiziano e Sebastiano del Piombo.
Il cantiere medievale della cattedrale di Cremona
Arturo Calzona
editore: Silvana
pagine: 239
Il volume è dedicato alla cattedrale di Cremona, considerato uno degli edifici più emblematici e complessi del romanico mediopadano. Nei quattro capitoli del libro vengono prese in esame le questioni relative alle cronologie e ai tempi di realizzazione dell'edificio, nonché le problematiche connesse ai possibili modelli presi in considerazione e le trasformazioni subite nel corso dei secoli. Si forniscono quindi alcune risposte circa l'organizzazione del cantiere della cattedrale, e si ripercorrono le vicende della domus ecclesia a partire dal VI secolo fino alla fabbrica della chiesa di Sant'Imerio e dell'attuale cattedrale dedicata a Santa Maria, tentando inoltre di individuare le diverse maestranze attive nel corso degli anni alla cattedrale cremonese e le loro relazioni con i coevi cantieri della valle del Po. Il volume è completato da una bibliografia aggiornata.
San Michele in Africisco e l'età giustinianea a Ravenna. Atti del convegno (Ravenna, 21-22 aprile 2005)
a cura di C. Spadoni , L. Kniffitz
editore: Silvana
pagine: 423
La chiesa di San Michele in Africisco a Ravenna, disadorna fuori ma scrigno di ricchezze dentro, fu l'unico, tra i gioielli dell'architettura bizantino-ravennate, a essere oggetto di una vera e propria diaspora. Al pari di San Vitale e di Sant'Apollinare in Classe, la basilica ravennate fu finanziata da un alto funzionario della corte di Bisanzio, Giuliano Argentario, che la fece erigere per grazia ricevuta in omaggio all'arcangelo Michele. Dopo alterne vicende, la chiesa, già in precarie condizioni, fu definitivamente sconsacrata a causa delle requisizioni napoleoniche. Riadattata a nuova destinazione d'uso, fu infine privata dei suoi preziosi tesori, primo fra tutti il mosaico del catino absidale, acquistato da Federico Guglielmo IV re di Prussia e oggi conservato al Bode Museum di Berlino. Qui si pubblicano gli atti del convegno internazionale di studi del 21-22 aprile 2005, che offrono una precisa ricostruzione dei fatti e presentano i personaggi che hanno avuto parte alla genesi, alla realizzazione e alla diaspora del monumento, ricomponendo così una pagina essenziale del ricco tessuto artistico di Ravenna.
Scultura lignea. Tecniche esecutive, conservazione e restauro. Atti del convegno (Belluno, 14 gennaio 2005)
a cura di L. Majoli , A. M. Spiazzi
editore: Silvana
pagine: 222
I restauri e gli studi che hanno dato luogo, quale momento di sintesi, alla mostra "A Nord di Venezia. Scultura e pittura nelle vallate dolomitiche tra Gotico e Rinascimento" (Belluno, ottobre 2004-febbraio 2005) hanno avuto il merito di far conoscere la primarietà della scultura lignea dipinta nell'Alto Veneto, in contiguità e in consonanza, anche storica e stilistica, con le aree culturali alpine limitrofe: il Friuli, il Trentino e l'Alto Adige. Da tale forte evidenza è emersa l'intenzione di promuovere una giornata di studio nella quale storici dell'arte e restauratori avessero modo di presentare problematiche, e relative azioni risolutive, al fine di comunicare e dialogare in un ambito, qual è quello del restauro, nel quale metodologia e interventi di restauro richiedono verifiche continue, che sono tali quanto più sono ampliate e correlate tra loro. La qualità dei restauri effettuati ma altresì la quantità, oramai considerevole, induce a ritenere che gli studi sulla scultura lignea possano ora essere ripresi e rinvigoriti con analisi a confronto per artisti e botteghe e per aree culturali che si vanno configurando distintamente.
