Silvana: Archivio del Moderno. Saggi
Tutti i libri della collana Archivio del Moderno. Saggi
Rightscapes. Fotografia, architettura e diritti
Maddalena D'Alfonso
editore: Silvana
pagine: 152
Daguerre e Talbot, Le Gray e Ruskin, Atget e la Abbot, Cartier-Bresson e la Taro, Monti e Mulas, Basilico e Koudelka, e infine
MZ Progetto integrato. Marco Zanuso design, tecnica e industria. Catalogo della mostra (Milano, 9-30 aprile 2013)
a cura di L. Tedeschi , A. Bassi
editore: Silvana
pagine: 112
Scritti sulle tecniche di produzione e di progetto
Marco Zanuso
editore: Silvana
pagine: 368
Il volume raccoglie una selezione degli scritti di Marco Zanuso (1916-2001), noto architetto e designer milanese, scelti tra a
L'architecture de l'empire entre France et Italie. Ediz. italiana e francese
a cura di L. Tedeschi , D. Rabreau
editore: Silvana
pagine: 528
Il volume, attraverso gli scritti di autorevoli studiosi di architettura, ricostruisce i mutamenti che dal punto di vista architettonico hanno interessato Italia e Francia in età napoleonica: l'egemonia politica esercitata dalla Francia di Bonaparte portò infatti al consolidarsi del dominio culturale francese in Italia, e a una rivendicazione più decisa del controllo pubblico sullo spazio urbano, concepito in modo unitario. L'opera ha un duplice profilo: da un lato getta lo sguardo sulla città, sulle pratiche costruttive, sulle tipologie architettoniche e sugli spazi pubblici, dall'altro mette a fuoco i rapporti tra la cultura architettonica e artistica italiana e francese nel periodo compreso tra la Rivoluzione francese e la Restaurazione, passando attraverso l'esperienza della Repubblica Cisalpina e del Regno d'Italia.
Studi su Domenico Fontana
a cura di
N. Navone
,
G. Curcio
S. Villari
e altri
editore: Silvana
pagine: 336
Luigi Canonica 1764-1844. Architetto di utilità pubblica e privata
a cura di L. Tedeschi , F. Repishti
editore: Silvana
pagine: 386
La presente monografia rappresenta il primo esito di un progetto di ricerca sul tema "La cultura architettonica italiana e francese in epoca napoleonica" avviato dall'Archivio del Moderno dell'Accademia di architettura di Mendrisio e dal Centre Ledoux de l'Université Paris I Panthéon-Sorbonne. Questo percorso ha indirizzato la propria attenzione sul periodo napoleonico in Italia, dall'entrata del generale Bonaparte a Milano nel 1796 fino alla definitiva sconfitta nel 1814: sono anni cruciali, durante i quali si avviano una serie di iniziative volte a costituire un nuovo profilo dei centri urbani, favorendo gli interscambi tra le due culture architettoniche italiana e francese. In questo panorama, si è voluto studiare per la prima volta in modo approfondito la figura e l'opera del ticinese Luigi Canonica (1764-1844), attivo a Milano a fianco di Giuseppe Piermarini in epoca asburgica, divenuto "architetto nazionale" durante la Repubblica Cisalpina e, nel 1805, "architetto reale". Grazie all'ampiezza degli incarichi ricoperti, che lo portarono a occuparsi di quasi tutti gli interventi di scala architettonica e urbana avviati dall'amministrazione napoleonica - dall'Arena al Foro Bonaparte, dal Teatro Carcano al Parco di Monza -, Canonica è da ritenersi un vero protagonista del periodo. Il volume ne traccia il profilo completo, nel duplice ruolo di unzionario al servizio dello stato e di architetto della corte di Milano, e successivamente di professionista indipendente.
Swiss Architectural Award 2010. BancaStato. Ediz. italiana e inglese
a cura di N. Navone
editore: Silvana
pagine: 181
A poco più di due anni dalla sua istituzione, il BSI Swiss Architectural Award - premio biennale nato nel 2007 con l'obiettivo
La Saracena di Luigi Moretti fra suggestioni mediterranee, barocche e informali
Annalisa Viati Navone
editore: Silvana
pagine: 321
Villa "La Saracena", edificata sulla costa tirrena di Santa Marinella, vicino a Roma, è una delle opere più liriche dell'architetto Luigi Moretti (1907-1973), e fra le tante "case dell'uomo" che egli progetta è certamente il capolavoro. Fu ideata e costruita fra il 1955 e il 1957, nel pieno della maturità professionale dell'architetto. Questa imponente monografia ne ricostruisce le vicende progettuali e di cantiere, dà conto delle letture critiche che l'hanno presentata al pubblico, si sofferma sullo studio della genesi dell'opera, ne dà infine un'interpretazione che ricorrendo alle categorie di "mediterraneità", "barocco" e "informale" la colloca a pieno titolo nel dibattito culturale degli anni Cinquanta. Con una prefazione di Bruno Reichlin.
Quaderni dell'Accademia di Architettura, Mendrisio
a cura di B. Reichlin , B. Pedretti
editore: Silvana
pagine: 144
Il volume inaugura la pubblicazione dei "Quaderni dell'Accademia di Architettura, Mendrisio", un periodico annuale che intende testimoniare da vicino il dibattito che anima gli scambi culturali tra i docenti dell'Università della Svizzera italiana, in campo sia teorico sia progettuale. Il primo numero si concentra sul riuso del patrimonio architettonico, un tema - quello del recupero dell'eredità architettonica, e in particolare di quella del Moderno - che sta diventando centrale nei nuovi scenari progettuali. La prima sezione presenta alcuni saggi che dibattono i motivi che rendono opportuni e anzi urgenti tali interventi. Segue una sezione che raccoglie alcuni lavori nei quali si evidenziano le diverse strategie del rapporto tra nuova progettazione ed eredità storica. Chiude la pubblicazione un articolo che informa sul progetto di ricerca "Enciclopedia critica per il riuso e il restauro dell'architettura del XX secolo", a conferma di quanto il recupero del patrimonio costruito del XX secolo rappresenti ormai una sfida ineludibile per l'architettura.
