In Per la storia del movimento psicoanalitico, Freud scrive: "L'Ungheria, geograficamente così strettamente unita all'Austria, scientificamente così estraniata da essa, ha finora dato alla psicoanalisi un collaboratore soltanto, Ferenczi, che vale però una Società intera". Questo primo volume che inaugura l'edizione integrale delle Opere dell'analista ungherese, raccoglie alcuni testi fondamentali della letteratura psicoanalitica: Introiezione e transfert, Le parole oscene: saggio sulla psicologia della fase di latenza, Il ruolo dell'omosessualità nella patogenesi della paranoia, Sintomi transitori nel corso dell'analisi, Filosofi a e psicoanalisi.
Biografia dell'autore
Sándor Ferenczi (1873-1933), neurologo e psichiatra, ha lasciato un segno profondo nel pensiero clinico contemporaneo. Tra i protagonisti della prima generazione di psicoanalisti, si è distinto per la sua originalità e audacia nel confronto con Freud. Nelle edizioni Raffaello Cortina sono stati pubblicati i quattro volumi delle Opere, l’epistolario con Freud (Lettere, voll. I e II), Thalassa e il Diario clinico.
