«Ero calmo da molto tempo quando un bel giorno mi svegliai in ferrovia.»
Un caso psichiatrico abbastanza insolito e che desta ancora meraviglia, quello di Albert Dadas, che in stato di sonnambulismo viaggia per la Francia e per l'Europa, arrivando semiaddormentato fino a Vienna, a Mosca (nel 1881, dove viene incarcerato come nichilista), a Costantinopoli e ad Algeri. È il suo medico, Philippe Tissié a raccontare i viaggi trascrivendo le parole di Albert, che prende in cura dal 1886 e che definisce sonnambulo diurno; e che ripetutamente metterà sotto ipnosi per indagarne più a fondo la mente, pratica medica allora in voga, di cui la comunità scientifica discuteva, assieme a sogni, sonnambulismo, suggestione, isteria e doppia personalità. La curatrice, Valeria P. Babini, ricostruisce nella postfazione il rapporto stretto tra il medico e il suo paziente, come una storia a due, dove due sono i protagonisti e narratori, inserendo il caso nei dibattiti psichiatrici dell'epoca.Indice testuale
Avvertenza
Il caso clinico del viaggiatore sonnambulo
L’incontro. Bordeaux, luglio 1886
Albert Dadas racconta i primi viaggi
Indagine clinica
Diario dei giorni del ricovero
Terapia ipnotica
Riepilogo
Prime conclusioni
Sogni e viaggi, 1888
Riprendono gli esperimenti, 1889
Diagnosi
Fotografare i sogni
Trent’anni dopo
Una precisazione necessaria
Epilogo
Valeria P. Babini, Storia di un curioso incontro scientifico di fine secolo
Il caso clinico del viaggiatore sonnambulo
L’incontro. Bordeaux, luglio 1886
Albert Dadas racconta i primi viaggi
Indagine clinica
Diario dei giorni del ricovero
Terapia ipnotica
Riepilogo
Prime conclusioni
Sogni e viaggi, 1888
Riprendono gli esperimenti, 1889
Diagnosi
Fotografare i sogni
Trent’anni dopo
Una precisazione necessaria
Epilogo
Valeria P. Babini, Storia di un curioso incontro scientifico di fine secolo
