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Narrazioni familiari e adozione. Il ruolo degli operatori, insegnanti e genitori

Consulta il libro - Narrazioni familiari e adozione. Il ruolo degli operatori, insegnanti e genitori

Titolo Narrazioni familiari e adozione. Il ruolo degli operatori, insegnanti e genitori
Autore
argomenti
Collana Strumenti
Editore Psiconline
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 288
Pubblicazione 2018
ISBN 9788899566111
Carta del docente Carta Cultura Giovani Carta della Cultura Acquistabile con Carta del docente, Carta Cultura Giovani o Carta della Cultura
 
24,00 €

 
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Il libro presenta un modello psico-pedagogico e di lavoro sociale per l'accompagnamento del bambino e della famiglia adottiva nel percorso di narrazione familiare, dalla fase della tutela del minore nel momento della separazione/perdita dalla famiglia di nascita alla fase dell'abbinamento, dell'incontro della famiglia e della formazione dei legami familiari. A partire dalla comprensione del valore della narrazione come processo costitutivo delle relazioni familiari e dell'identità del bambino si presentano gli strumenti plico-socio-pedagogici e gli snodi narrativi determinanti per la formazione dell'appartenenza familiare. In questo itinerario si analizzano le modalità e le parole per raccontare la separazione dalla famiglia di nascita, le esperienze di maltrattamento e di abuso, gli strumenti per dar voce ai ricordi e alle emozioni del bambino, le fasi del racconto adottivo in funzione dell'età, da zero a tre anni, dai tre ai sei anni, dai sette ai dodici anni, nell'adolescenza e nell'età adulta. In questo modello il lavoro degli operatori sociali e dei genitori si affianca a quello degli insegnanti chiamati a progettare proposte didattiche e laboratori per raccontare la propria storia di vita: dai laboratori ludico-espressivi, al gioco simbolico, ai laboratori con la sabbia, all'espressione grafica, sino alla progettazione e realizzazione del Libro della storia della vita. Il testo si conclude con una riflessione sul tema del diritto alle informazioni sulla propria storia e all'etica della narrazione presentando un modello di Buone prassi per l'accesso alle informazioni che si ispira al principio del "best interest(s) of child". Prefazione di Barbara Ongari.
 

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