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Chiese, cappelle, oratori di Sestri Levante nel Cinquecento. La testimonianza del Vescovo Nicolò Mascardi e del visitatore apostolico Francesco Bossio

Consulta il libro - Chiese, cappelle, oratori di Sestri Levante nel Cinquecento. La testimonianza del Vescovo Nicolò Mascardi e del visitatore apostolico Francesco Bossio

Titolo Chiese, cappelle, oratori di Sestri Levante nel Cinquecento. La testimonianza del Vescovo Nicolò Mascardi e del visitatore apostolico Francesco Bossio
Autore
argomenti
Collana Athenaeum
Editore De Ferrari
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 149
Pubblicazione 2016
ISBN 9788864057286
Carta del docente Carta Cultura Giovani Carta della Cultura Acquistabile con Carta del docente, Carta Cultura Giovani o Carta della Cultura
 
15,00 €

 
Per quattrocentoquaranta anni, dal 1519 al 1959, la storia ecclesiastica di Sestri Levante è stata caratterizzata dall'appartenenza del "borgo" e delle sue dipendenze - diversamente dal territorio circostante - alla diocesi di Brugnato prima e a quella di Sarzana poi. Questo fatto, di scarso rilievo dal punto di vista religioso, ha tuttavia determinato che le vicende relative alle sue chiese, cappelle e oratori siano state affidate a fonti del tutto distinte rispetto a quelle del resto del Tigullio e che, per il medesimo periodo, siano rimaste al di fuori delle ricerche archivistiche condotte tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento. A modificare sostanzialmente le conoscenze sono oggi due testi cinquecenteschi di grande interesse, dal momento che si tratta non di ricordi personali ma di due documenti ufficiali, scritti entrambi in latino, da due vescovi che visitarono la cittadina subito dopo il Concilio di Trento. Dall'esame dei due manoscritti (l'uno reso noto solo tre anni fa e l'altro totalmente inedito) scaturisce una immagine del tutto diversa da quella fin qui nota. I due testi descrivono infatti gli edifici sacri nel loro aspetto ancora medievale, consentendo di recuperare una fase storica destinata a essere superata fin dall'inizio del secolo XVII, a cominciare proprio dalla chiesa di S. Maria di Nazareth, ricostruita in forme nuove ampliando una precedente chiesa a tre navate, esistente fin dai primi decenni del Quattrocento accanto alla piccola cappella fondata nel 1368.
 

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