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L'architettura della città lineare

Consulta il libro - L'architettura della città lineare

Titolo L'architettura della città lineare
Autore
argomento
Collana Nuova serie di architettura, 39
Editore Franco Angeli
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 432
Pubblicazione 2017
ISBN 9788891750037
Carta del docente Carta Cultura Giovani Carta della Cultura Acquistabile con Carta del docente, Carta Cultura Giovani o Carta della Cultura
 
55,00 €

 
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Cosa hanno in comune il progetto di Leonidov per Magnitogorsk, la città "a misura d'uomo" di Sert fino alle esperienze più estreme e radicali di Marcello D'Olivo, Paolo Soleri o Luigi Pellegrin? Cosa accomuna il paradigma europeo della città ideale alle esperienze americane di Richard Neutra o ai piani di Hilberseimer per una città orizzontale decentratata? O ancora qual è il comune denominatore tra le città di Wright, di Yona Friedman, di Superstudio o Tange? A partire dalla premessa indispensabile costituita da Arturo Soria y Mata, questo libro ritrova nella "città lineare" il concetto in grado di misurare la distanza tra progetti molto diversi tra loro nello spazio e nel tempo e di recuperarli sincronicamente a una dimensione operativa. L'operatività risiede innanzitutto nell'approccio disincantato e antipregiudiziale che analizza i progetti come fatti suscettibili di una classificazione di tipo tecnico-compositivo (fondazione, razionalizzazione, trasposizione, integrazione, sostituzione, ecc.) e per ambiti tematici generali, ma sufficientemente precisati da costituire il campo delle possibilità finite di organizzare "linearmente" la città nuova o la città esistente (la linearità nei piani di espansione, la regionalizzazione, i corridoi metropolitani, la linearità per la città costruita). L'intervento sulla città costruita o quelle configurazioni lineari che rimettono in gioco il rapporto tra città esistenti costituiscono certamente il contributo più utile per il progetto della città presente-futura e concorrono ad ampliare quel "corpus" specifico della disciplina che si rigenera continuamente nel rapporto tra architettura e città.
 

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