- la valorizzazione del sintomo di accesso al Pronto Soccorso (e, quindi, non già della malattia, la quale può essere non chiara e definita al primo impatto del clinico nell’ambito dell’urgenza);
- la definizione di algoritmi decisionali nei quali si articola l’intero processo di cura, dalla diagnosi al trattamento, ovvero all’ospedalizzazione laddove ritenuta necessaria.
Entrambi questi elementi, associati ad un’adeguata analisi differenziale in grado di condurre l’operatore ad una diagnosi più definita, sono decisivi per limitare errori come quello di fissazione (ovvero la “certa” individuazione aprioristica della patologia), comuni in PS e responsabili di omissioni e ritardi inaccettabili in molti casi. Un volume per neurologi, specializzandi e neospecialisti in Neurologia, specializzandi in Medicina d’Urgenza, studenti di Medicina.
