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Gli Stendardi del Monastero di San Clemente. Uno straordinario apparato attribuito a Gregorio Pagani

Gli Stendardi del Monastero di San Clemente. Uno straordinario apparato attribuito a Gregorio Pagani
titolo Gli Stendardi del Monastero di San Clemente. Uno straordinario apparato attribuito a Gregorio Pagani
curatore
argomento Architettura e Design Architettura Conservazione e restauro
collana Esperienza di restauro
editore EDIFIR
formato Libro
pagine 85
pubblicazione 2011
ISBN 9788879705189
 
20,00 19,00 (-5%)
 
Disponibile normalmente in 5/6 giorni
Gli stendardi, dipinti a tempera su seta bianca, raffigurano la Visitazione, la Pietà, e diciotto santi - i fondatori di ordini religiosi sotto la regola benedettina e quelli più venerati nel monastero pratese. Il volume tratta della storia e del restauro di venti stendardi dipinti su seta, attribuiti a Gregorio Pagani, pittore tra i maggiori attivi a Firenze sullo scorcio del Cinquecento, allievo di Santi di Tito (dal quale riprese lo stile ispirato alla chiarezza e al decoro). Gli stendardi dipinti, cosiddetti "setini" erano un tempo piuttosto frequenti, e Prato vanta una lunga tradizione in questo settore, ma solo in rari casi sono giunti fino a noi, per la fragilità del supporto e per l'uso. La serie qui esposta fu commissionata intorno al 1595 per la chiesa benedettina di San Michele dalla famiglia pratese dei Rocchi, come apparato decorativo in occasione di particolari festività. Dopo il trasferimento del monastero di clausura in San Clemente, a metà Ottocento, i "setini" continuarono a essere esposti nella nuova chiesa finché, per le condizioni precarie, è stato necessario sottoporli a un impegnativo, difficile restauro (finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Cultura e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, ed eseguito da Lucia Biondi e Lucia Nucci).
 

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