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CAPITOLO I L’ATTACCO AL CUORE DEL JOBS ACT, CON LA SENTENZA 194/2018: DUE LETTURE
CAPITOLO I L’ATTACCO AL CUORE DEL JOBS ACT, CON LA SENTENZA 194/2018: DUE LETTURE
SEZIONE I CORTE COST. N. 194/2018 RIDISEGNA LE TUTELE ECONOMICHE PER IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE INGIUSTIFICATO NEL “JOBS ACT”, E OLTRE
1. Il “cuore” della pronuncia
2. Le premesse: il principio di giustificazione del licenziamento è espressione necessaria del diritto fondamentale della persona al lavoro, mentre il tipo di tutela da accordare al licenziamento ingiustificato è demandato alla scelta discrezionale del legislatore
3. Funzione e natura dell’indennità prevista per il licenziamento ingiustificato dall’art. 3, comma 1, d.lgs. n. 23/2015: un nodo difficile da sciogliere
4. Il criterio di calcolo dell’anzianità di servizio contrasta con il principio di uguaglianza. “Personalizzazione” del danno e criteri interpretativi ricavabili dal sistema
5. La forfettizzazione del danno è conforme a Costituzione, ma l’anzianità di servizio non può costituire l’unico parametro, pena l’irragionevole sbilanciamento fra diritto al lavoro e libertà d’iniziativa economica privata
6. Il limite massimo dell’indennità è conforme al principio di ragionevole bilanciamento fra diritto al lavoro e libertà di iniziativa economica privata? Una affermazione apodittica
7. Risarcimento forfettizzato, danno non patrimoniale ed “onnicomprensività” dell’indennità
8. Le modalità di calcolo dell’indennità contrastano con il principio di ragionevolezza che impone una “adeguata” dissuasione del datore di lavoro dal recesso ingiustificato
9. L’art. 3, comma 1, d.lgs. n. 23/2015 a confronto con l’art. 24 CSE. L’autorevolezza, ma non vincolatività delle decisioni del CEDS
10. L’impatto della sentenza sul sistema di tutela del licenziamento approntate dal c.d. “Jobs Act”, e oltre
SEZIONE II IL DIRITTO STOCASTICO. LA DISCIPLINA ITALIANA DEI LICENZIAMENTI DOPO LA SENTENZA DELLA CORTE COST. N. 194/2018 (E IL “DECRETO DIGNITÀ”)
1. La Corte costituzionale italiana e il Conseil constitutionnel francese: discrezionalità dei giudici o discrezionalità del legislatore?
2. L’indennità e il risarcimento
3. Un regime sanzionatorio geneticamente risarcitorio, ma funzionalmente indennitario
4. L’ircocervo dell’indennità calibrata su parametri oggettivi tipici, ma con struttura risarcitoria
5. Il diritto stocastico, le sue cause, i suoi rimedi
CAPITOLO II GLI SVILUPPI SUCCESSIVI: LA SENTENZA N. 59/2021 E LA NUOVA QUESTIONE DI COSTITUZIONALITÀ PER IL JOBS ACT NELLE PICCOLE IMPRESE
SEZIONE I CORTE COST. N. 59/2021: ROAD MAP PER UNA RIFORMA?
1. Il “cuore” della pronuncia
2. Le premesse: il principio di giustificazione del licenziamento è espressione necessaria del diritto fondamentale della persona al lavoro, mentre il tipo di tutela da accordare al licenziamento ingiustificato è demandato alla scelta discrezionale del legislatore
3. Funzione e natura dell’indennità prevista per il licenziamento ingiustificato dall’art. 3, comma 1, d.lgs. n. 23/2015: un nodo difficile da sciogliere
4. Il criterio di calcolo dell’anzianità di servizio contrasta con il principio di uguaglianza. “Personalizzazione” del danno e criteri interpretativi ricavabili dal sistema
5. La forfettizzazione del danno è conforme a Costituzione, ma l’anzianità di servizio non può costituire l’unico parametro, pena l’irragionevole sbilanciamento fra diritto al lavoro e libertà d’iniziativa economica privata
6. Il limite massimo dell’indennità è conforme al principio di ragionevole bilanciamento fra diritto al lavoro e libertà di iniziativa economica privata? Una affermazione apodittica
7. Risarcimento forfettizzato, danno non patrimoniale ed “onnicomprensività” dell’indennità
8. Le modalità di calcolo dell’indennità contrastano con il principio di ragionevolezza che impone una “adeguata” dissuasione del datore di lavoro dal recesso ingiustificato
9. L’art. 3, comma 1, d.lgs. n. 23/2015 a confronto con l’art. 24 CSE. L’autorevolezza, ma non vincolatività delle decisioni del CEDS
10. L’impatto della sentenza sul sistema di tutela del licenziamento approntate dal c.d. “Jobs Act”, e oltre
SEZIONE II IL DIRITTO STOCASTICO. LA DISCIPLINA ITALIANA DEI LICENZIAMENTI DOPO LA SENTENZA DELLA CORTE COST. N. 194/2018 (E IL “DECRETO DIGNITÀ”)
1. La Corte costituzionale italiana e il Conseil constitutionnel francese: discrezionalità dei giudici o discrezionalità del legislatore?
2. L’indennità e il risarcimento
3. Un regime sanzionatorio geneticamente risarcitorio, ma funzionalmente indennitario
4. L’ircocervo dell’indennità calibrata su parametri oggettivi tipici, ma con struttura risarcitoria
5. Il diritto stocastico, le sue cause, i suoi rimedi
CAPITOLO II GLI SVILUPPI SUCCESSIVI: LA SENTENZA N. 59/2021 E LA NUOVA QUESTIONE DI COSTITUZIONALITÀ PER IL JOBS ACT NELLE PICCOLE IMPRESE
SEZIONE I CORTE COST. N. 59/2021: ROAD MAP PER UNA RIFORMA?
1. Corte cost. n. 59/2021 fissa i principi cardine di una disciplina del licenziamento individuale conforme a Costituzione
2. Insussistenza del “fatto” e ingiustificatezza del licenziamento
3. “Manifesta insussistenza” del fatto e licenziamento pretestuoso rilevante sul piano sostanziale
4. “Manifesta insussistenza” del fatto e licenziamento pretestuoso rilevante sul piano probatorio
5. Riserva di legge: discrezionalità del giudice e discrezionalità del legislatore
6. Una road map per il futuro
SEZIONE II JOBS ACT E “PICCOLE IMPRESE”. SULLA QUESTIONE DI COSTITUZIONALITÀ DEL “CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI” CON I “PICCOLI” DATORI DI LAVORO
1. L’ordinanza romana: continuità e discontinuità nella strategia di attacco al Jobs Act
2. Indennità o risarcimento?
3. L’incongruità dell’indennizzo e la malintesa “discrezionalità” del giudice
4. Ancora su “discrezionalità” del giudice e su incongruità e dissuasività della sanzione 72 5. Sulla pretesa irragionevolezza del criterio occupazionale
CAPITOLO III LA RECENTISSIMA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE SUI “RIDERS”: DUE LETTURE
SEZIONE 1 IL LAVORO ETERO-ORGANIZZATO SECONDO CASS. 1663/2020: VERSO UN NUOVO SISTEMA DEI CONTRATTI IN CUI È DEDOTTA UN’ATTIVITÀ DI LAVORO
1. Premessa
2. Il lavoro etero-organizzato è una figura trans-tipica di lavoro autonomo
3. La etero-organizzazione
4. La continuatività
5. La prevalente personalità
6. La disciplina applicabile 89 7. Alcuni auspicabili interventi de iure condendo
SEZIONE 2 LA DISCIPLINA DEL LAVORO ETERO-ORGANIZZATO: TRA RIQUALIFICAZIONE NORMATIVA DEL LAVORO SUBORDINATO, TECNICA RIMEDIALE, E NUOVO PARADIGMA DI PROTEZIONE SOCIALE
1. Tocca ancora ai “motofattorini” (ma “digitalizzati”) segnare i confini del diritto del lavoro!
2. La subordinazione nel passaggio dalla “terza” alla “quarta” rivoluzione industriale: dalla “riforma Biagi” allo “Statuto dei lavoratori autonomi”, passando per la “legge Fornero” e per il Jobs Act
3. L’etero-organizzazione non è la moderna subordinazione, ma l’evoluzione del coordinamento
4. Secondo la Corte di Cassazione il lavoro etero-organizzato sarebbe lavoro autonomo, ma gli si applicherebbe tutta, e tendenzialmente senza eccezioni, la disciplina del lavoro subordinato: critica
5. Logica (qualificatoria) della fattispecie e logica (sanzionatoria) “degli effetti”
6. Una proposta ricostruttiva
7. La nuova centralità del lavoro autonomo, più che protezione lavoristica “dalla” subordinazione, richiede protezione sociale dalla “dipendenza economica”
APPENDICE
TESTI NORMATIVI
1. Codice di Procedura Civile del 28 ottobre 1940, n. 1443: art. 409
2. Codice Civile del 16 marzo 1942, n. 262: art. 2094
3. Legge 20 maggio 1970, n. 300: art. 18
4. Decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23: artt. 3 e 9
5. Decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81: art. 2
APPENDICE GIURISPRUDENZIALE
1. Sent. Corte cost. 8 novembre 2018, n. 194 (ud. 25 settembre 2018)
2. Sent. Corte cost. 1° aprile 2021, n. 59 (ud. 24 febbraio 2021) 146 3. Ord. Trib. Roma, sez. lav., 24 febbraio 2021
2. Insussistenza del “fatto” e ingiustificatezza del licenziamento
3. “Manifesta insussistenza” del fatto e licenziamento pretestuoso rilevante sul piano sostanziale
4. “Manifesta insussistenza” del fatto e licenziamento pretestuoso rilevante sul piano probatorio
5. Riserva di legge: discrezionalità del giudice e discrezionalità del legislatore
6. Una road map per il futuro
SEZIONE II JOBS ACT E “PICCOLE IMPRESE”. SULLA QUESTIONE DI COSTITUZIONALITÀ DEL “CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI” CON I “PICCOLI” DATORI DI LAVORO
1. L’ordinanza romana: continuità e discontinuità nella strategia di attacco al Jobs Act
2. Indennità o risarcimento?
3. L’incongruità dell’indennizzo e la malintesa “discrezionalità” del giudice
4. Ancora su “discrezionalità” del giudice e su incongruità e dissuasività della sanzione 72 5. Sulla pretesa irragionevolezza del criterio occupazionale
CAPITOLO III LA RECENTISSIMA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE SUI “RIDERS”: DUE LETTURE
SEZIONE 1 IL LAVORO ETERO-ORGANIZZATO SECONDO CASS. 1663/2020: VERSO UN NUOVO SISTEMA DEI CONTRATTI IN CUI È DEDOTTA UN’ATTIVITÀ DI LAVORO
1. Premessa
2. Il lavoro etero-organizzato è una figura trans-tipica di lavoro autonomo
3. La etero-organizzazione
4. La continuatività
5. La prevalente personalità
6. La disciplina applicabile 89 7. Alcuni auspicabili interventi de iure condendo
SEZIONE 2 LA DISCIPLINA DEL LAVORO ETERO-ORGANIZZATO: TRA RIQUALIFICAZIONE NORMATIVA DEL LAVORO SUBORDINATO, TECNICA RIMEDIALE, E NUOVO PARADIGMA DI PROTEZIONE SOCIALE
1. Tocca ancora ai “motofattorini” (ma “digitalizzati”) segnare i confini del diritto del lavoro!
2. La subordinazione nel passaggio dalla “terza” alla “quarta” rivoluzione industriale: dalla “riforma Biagi” allo “Statuto dei lavoratori autonomi”, passando per la “legge Fornero” e per il Jobs Act
3. L’etero-organizzazione non è la moderna subordinazione, ma l’evoluzione del coordinamento
4. Secondo la Corte di Cassazione il lavoro etero-organizzato sarebbe lavoro autonomo, ma gli si applicherebbe tutta, e tendenzialmente senza eccezioni, la disciplina del lavoro subordinato: critica
5. Logica (qualificatoria) della fattispecie e logica (sanzionatoria) “degli effetti”
6. Una proposta ricostruttiva
7. La nuova centralità del lavoro autonomo, più che protezione lavoristica “dalla” subordinazione, richiede protezione sociale dalla “dipendenza economica”
APPENDICE
TESTI NORMATIVI
1. Codice di Procedura Civile del 28 ottobre 1940, n. 1443: art. 409
2. Codice Civile del 16 marzo 1942, n. 262: art. 2094
3. Legge 20 maggio 1970, n. 300: art. 18
4. Decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23: artt. 3 e 9
5. Decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81: art. 2
APPENDICE GIURISPRUDENZIALE
1. Sent. Corte cost. 8 novembre 2018, n. 194 (ud. 25 settembre 2018)
2. Sent. Corte cost. 1° aprile 2021, n. 59 (ud. 24 febbraio 2021) 146 3. Ord. Trib. Roma, sez. lav., 24 febbraio 2021
