fbevnts L'impresa più grande. Storia della bonificazione pontina (1791-1944) | Libreria Cortina Milano
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L'impresa più grande. Storia della bonificazione pontina (1791-1944)

Consulta il libro - L'impresa più grande. Storia della bonificazione pontina (1791-1944)

Titolo L'impresa più grande. Storia della bonificazione pontina (1791-1944)
Autore
argomento
Collana Varia
Editore Rubbettino
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 432
Pubblicazione 2026
ISBN 9788849886337
Carta del docente Carta Cultura Giovani Carta della Cultura Acquistabile con Carta del docente, Carta Cultura Giovani o Carta della Cultura
 
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Non è l'ennesima storia della bonifica fascista delle terre pontine e delle sue «città nuove». Questo volume racconta invece la vicenda, più antica e quasi sconosciuta nei suoi sviluppi, della bonificazione delle vere e proprie Paludi Pontine: il territorio che da Tor Tre Ponti a Terracina si estendeva su entrambi i lati della via Appia, dalle pendici della cinta collinare dei Lepini-Aurunci fino alla sponda sinistra del fiume Sisto. Nel 1777 esso venne a formare il comprensorio della bonificazione, distinto in una zona esterna e in un circondario interno, di 19 mila ettari, che da solo ne occupava i due terzi. Acquisito dalla Camera Apostolica al proprio dominio diretto, il circondario fu suddiviso, nell'ultimo decennio del Settecento, in corpi fondiari, concessi in enfiteusi da Pio VI a poche decine di possessori. Nel 1861, dopo decenni di discussioni, essi furono chiamati dal Governo pontificio a costituirsi in Consorzio per sostenere le spese di manutenzione delle opere di bonifica. Lo fecero poco e male: presieduto per decenni dai Ferraioli, poi dal principe Felice Borghese, il Consorzio rimase controllato da pochi latifondisti (gli Antonelli, i Boffi, i Montani, i Pietrosanti, i Rappini e gli Zannelli) e dominato, tra la fine del secolo e i due decenni successivi, da Michelangelo Di Stefano. Nel 1927, a causa della sua inerzia e dei contrasti interni, l'ente fu commissariato per avviare finalmente le necessarie opere di bonifica. Retto dapprima da Pierluigi Serra e poi, a partire dal 1928, da Natale Prampolini, il Consorzio realizzò in pochi anni una grandiosa impresa di trasformazione del territorio, impiegando migliaia e migliaia di operai. Il volume, che si avvale di un ampio e accurato apparato di fonti, documenta con precisione le vicende interne al Consorzio e le opere di bonifica compiute, inserendole nel quadro della «questione della terra» e nel contesto politico e sociale della regione pontina negli anni decisivi che precedettero l'avvento del fascismo.
 

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