Polistampa: Testi e studi
Tutti i libri della collana Testi e studi
Lo gnomone di Santa Maria del Fiore a Firenze-The gnomon of the duomo of Florence
Stefano Barbolini , Giovanni Garofalo
editore: Polistampa
pagine: 112
In pochi sanno che il Duomo di Firenze, monumento conosciuto in tutto il mondo e scrigno di celebri opere d'arte, custodisce anche preziosi strumenti scientifici, come il grande gnomone ideato dal matematico Paolo Dal Pozzo Toscanelli. Realizzato nel Quattrocento e posto a 90 metri di altezza, alla sommità della cupola del Brunelleschi, lo gnomone è il più alto tra tutti quelli conosciuti, ed è in grado di proiettare sul pavimento sottostante l'immagine del Sole al momento del transito sul meridiano locale, nei giorni prossimi al solstizio d'estate. Il volume racconta la storia di questo straordinario strumento astronomico, utilizzato a fini scientifici per oltre trecento anni, offrendo utili spunti sia sulla storia dell'astronomia, sia su quella della cattedrale stessa.
Sole e simboli. Gli zodiaci di San Miniato e di San Giovanni a Firenze. Ediz. italiana e inglese
Simone Bartolini
editore: Polistampa
pagine: 144
Il Battistero di San Giovanni e la basilica di San Miniato al Monte a Firenze, per l'armonica bellezza che li caratterizza, sono considerati da sempre modello e simbolo del romanico fiorentino, ma un'altra peculiarità li contraddistingue da altri importanti monumenti cittadini. Simbolismi solari religiosi e importanti significati astronomici correlati a particolari architettonici e decorativi rendono questi due monumenti unici nel loro genere: gli zodiaci marmorei ivi presenti ne sono gli elementi preminenti. Lo zodiaco, da sempre riferimento simbolico del tempo ciclico, è uno dei simboli più elevati legati al Sole e al cielo, tutta l'astronomia e l'astrologia del mondo occidentale erano fondate su misure riferite alle costellazioni zodiacali. Gli accurati rilievi condotti di recente hanno dimostrato che entrambi gli zodiaci non hanno solo carattere decorativo e simbolico, ma furono realizzati per una precisa funzione astronomica: nel giorno del solstizio d'estate un piccolo fascio di luce illumina ancora il segno marmoreo del Cancro dello zodiaco di San Miniato e tale evento lo rende il più antico quadrante solare solstiziale monumentale ancora funzionante.
Un mondo di intrecci e ventole. La collezione Kraft e Moradei. Ediz. italiana e inglese
M. Emirena Tozzi Bellini
,
Corinne Kraft Bernabei
e altri
editore: Polistampa
pagine: 192
Il volume esamina e presenta un significativa scelta di ventole realizzate in vari continenti e nazioni e oggi appartenenti alle collezioni di Corinne Kraft Bernabei e Luisa Moradei. Ampi saggi ripercorrono la storia delle ventole a partire dagli antichi Egizi fino a giungere ai nostri tempi, illustrandone anche il ruolo fra réclame e souvenir. Oltre alle caratteristiche ventole italiane in paglia, sono moltissime quelle etniche commentate o descritte mediante foto, schemi, disegni. La sezione più importante è il catalogo, dove sono esaminati 66 modelli in ampie schede illustrate, descrivendone il paese di origine, l'epoca di realizzazione, dimensioni e collocazione attuale. A ogni ventaglio è poi dedicato un commento e alcune foto, nei casi più significativi a colori.
Le meridiane storiche fiorentine
Stefano Barbolini , Giovanni Garofalo
editore: Polistampa
pagine: 232
Gli autori affrontano le tematiche degli orologi solari, delle meridiane a camera oscura e del tempo civile e tempo vero. In specifico entrano nel merito degli orologi solari antichi a Firenze, con particolare attenzione per il Battistero e per la lastra intarsiata sul pavimento, forse anticamente usata per osservare il moto del sole. Con questo libro Stefano Barbolini e Giovanni Garofalo propongono un itinerario alla scoperta dei siti gnomonici, con note tecniche, notizie storiche e architettoniche.
Dizionario delle fornaci da laterizi e da stoviglie nel contado fiorentino
Massimo Casprini
editore: Polistampa
pagine: 232
Frutto di accurate ricerche su documenti storici e di approfondite ricognizioni sul campo, il volume è un compendio del linguaggio usato nelle fornaci di terracotta tradizionali a produzione esclusivamente manuale, ancora vive fino a poche decine di anni fa nel contado intorno a Firenze.Analizzando i nomi di centinaia di prodotti di terracotta (tegoli, gronde, embrici, conche, orcioli, véggioli) e riportando modi di dire e detti proverbiali ormai in disuso, l'opera racconta gli aspetti della vita lavorativa all'interno dei forni, consentendoci di riscoprire il patrimonio d'esperienze lasciate in eredità da generazioni di fornaciai che per la vita e la bellezza delle nostre città hanno dato sudore e fatica. E permettendo non solo di valorizzare una realtà specifica del territorio fiorentino, ma di ricostruire la storia di un popolo, ben definita nella sua specificità linguistica e lavorativa.
Il perfido Giacobino dottor Charenti. I manoscritti nediti di e su Francesco Chiarenti: medico, politico, maire, agronomo
a cura di R. Salvestrini
editore: Polistampa
pagine: 240
Gli strumenti astronomici di Egnazio Danti e la misura del tempo in Santa Maria Novella
Simone Bartolini
editore: Polistampa
pagine: 136
Con il volume, dedicato alle opere astronomiche di Egnazio Danti (1536-1586), Simone Bartolini completa un lavoro di riscoperta di questa figura davvero notevole della storia dell'astronomia. Danti, già cosmografo del granduca di Toscana Cosimo I ed esiliato da Firenze alla sua morte, lavorò alla riforma gregoriana del calendario. Fu tra i primi a credere che il sapere doveva essere divulgato non solo tra gli specialisti, ragion per cui tradusse in volgare testi classici e costruì gli strumenti sulla facciata di Santa Maria Novella, affinché tutti i fiorentini potessero valutare quanto l'equinozio astronomico (11 marzo alla sua epoca) si stava discostando da quello ecclesiastico (21 marzo). Aveva intuito che per "schiantare dai popoli la superstizione, e segnatamente i deliri dell'astrologia giudiziaria, cui il cieco volgo prestava allora tanta credenza, non è già l'uso delle minacce o dei castighi, ma bensì il diffondere lo studio delle scienze fisiche e naturali". Dopo aver ricostruito il contesto storico in cui visse Danti, Bartolini descrive accuratamente gli strumenti astronomici sulla facciata della basilica di Santa Maria Novella, curando anche gli aspetti più tecnici che fanno apprezzare maggiormente il panorama scientifico e culturale della seconda metà del '500.
L'arte di fare i cappelli. Ediz. italiana e inglese
Anna M. Nicolini
editore: Polistampa
pagine: 136
La modista Anna Maria Nicolini descrive, anche grazie all'ausilio di numerose fotografie a colori e riproduzioni di modelli e schizzi di lavoro, le varie tecniche di lavorazione dei cappelli, i procedimenti usati, i diversi tipi di materiali, tessuti e guarnizioni. Non mancano esempi di tecniche di fabbricazione, utili per provare anche a casa a creare con le proprie mani alcuni fra i più conosciuti copricapi. Oltre alla creazione artigiana vera e propria, arte difficile che richiede una vita di apprendistato, il libro affronta anche altri aspetti legati ai cappelli: come vengono classificati, gli strumenti di lavoro usati e anche i modelli da utilizzare nelle varie occasioni.
La manifattura della paglia nel Novecento. Da Signa e dalla Toscana nel mondo
M. Emirena Tozzi Bellini
editore: Polistampa
pagine: 160
Catalogo della mostra sull'arte dell'intreccio della paglia tenutasi dal 4 aprile al 24 giugno 2007 a Bagno a Ripoli presso l'Oratorio di Santa Caterina, emozionante sede ove compiere la scoperta del mutare dello stile e delle fogge di cappelli, borse e scarpe di trecce di paglia e di altre fibre naturali e artificiali nel corso del XX secolo. Occorre ricordare che l'industria della paglia, affermatasi intorno a Firenze e Prato a partire dai primi decenni del XVIII secolo, con i suoi manufatti ha inciso da subito in maniera determinante nelle vicende del costume dell'Occidente. La curatrice ha ritenuto opportuno concentrare la propria attenzione su quei manufatti che, per tipologie di fibre, di intrecci e di modelli, fossero esemplificativi di quei cambiamenti del gusto che si sono succeduti nel corso del XX secolo. Ogni oggetto è descritto morfologicamente e stilisticamente, attraverso la lettura di un determinato contesto e periodo storico. Relativamente alle trecce, di diverse strutture e differenti materiali, è stato necessario aggiungere un piccolo capitolo in cui se ne spiegasse almeno la tecnica base di esecuzione, essendo un settore di studio ancora del tutto nuovo. Nel glossario invece esse trovano più ampio spazio sotto le diverse terminologie e definizioni.
La manifattura della paglia e l'estrazione della materia greggia attraverso i documenti degli Accademici Georgofili nell'800
Angelita Benelli Ganugi
editore: Polistampa
pagine: 128
Il volume propone un accurato quadro storico dello sviluppo dell'industria della paglia e analizza i contributi dei Georgofili in questo settore durante il XIX secolo. Attraverso le memorie degli accademici georgofili e la ristampa di testi con nuove annotazioni, si profilano alcune figure profondamente diverse tra loro ma tutte di gran rilievo, dal granduca Pietro Leopoldo, gran riformatore, all'ingegnoso Michelacci, allo splendido signore toscano Cosimo Ridolfi. Il volume presenta i documenti inediti rinvenuti dall'autrice nell'Archivio Storico dell'Accademia dei Georgofili e appartenenti all'arco di tempo tra il 1829 e il 1837 con Leopoldo II al governo che poneva speciale attenzione all'agricoltura e alla bonifica. Il volume si conclude con una serie di riflessioni a proposito della crisi e della concorrenza con i paesi orientali, problema che si poneva già nel XIX secolo, e che anche ai giorni nostri è di grande attualità.
