Polistampa: Biblioteca della nuova antologia
Tutti i libri della collana Biblioteca della nuova antologia
Leon Battista Alberti e l'antichità romana
Stefano Borsi
editore: Polistampa
pagine: 312
Questo saggio costituisce un momento di riflessione e di approfondimento sul complesso e coltissimo rapporto tra Leon Battista Alberti e l'antichità romana. L'autore ripercorre il metodo di indagine di Alberti, delinea i limiti del suo impegno archeologico e individua numerose e poco frequentate fonti del suo notevole patrimonio culturale. Il risultato del lavoro sull'antico dell'umanista quattrocentesco è una lettura viva, particolarmente ricca di umori e profondamente legata alle esperienze e alle aspettative del moderno, proiettata in una visione originale e innovativa che caratterizza nel profondo il personalissimo approccio albertiano all'antichità.
Momus o Del principe. Leon Battista Alberti, i papi, il giubileo
Stefano Borsi
editore: Polistampa
pagine: 104
Leon Battista Alberti e Napoli
Stefano Borsi
editore: Polistampa
pagine: 400
Il volume si propone di colmare una lacuna piuttosto appariscente nell'ambito degli studi albertiani: la mancanza di un contributo dedicato al tema dei rapporti tra Leon Battista Alberti e il mondo napoletano, un aspetto totalmente misconosciuto anche sul piano della fortuna critica, della circolazione dei manoscritti, della ricezione dei testi albertiani nell'ambiente umanistico meridionale, pur fervido di idee e protagonisti. Il saggio prende le mosse da un evento poco noto della biografia di Alberti, un viaggio da lui compiuto nella capitale aragonese nella tarda primavera del 1465. Attorno a questa vicenda ruota l'intera struttura del volume: si analizza la presenza di temi campani nelle opere del grande umanista, i fitti scambi intellettuali con amici, committenti, copisti, librai e editori, gli stretti rapporti con le più ricettive menti del regno meridionale, da Panormita a Pontano a Sannazzaro. L'autore affronta inoltre la tematica degli intricati intrecci tra mondo romano, regno aragonese e ambiente fiorentino, proponendo dunque un momento di riflessione e di approfondimento su Alberti andando oltre l'ambito tematico evidenziato dal titolo.
Nicolò V e Roma. Alberti, Angelico, Manetti e un grande piano urbano
Stefano Borsi
editore: Polistampa
pagine: 648
Il volume raccoglie quattro saggi dedicati al celebre, ma mai adeguatamente indagato, piano urbano elaborato da papa Nicolò V Parentucelli (1447-1455) per Roma. L'intera questione è indissolubilmente legata al ruolo "ispiratore" che di tale piano avrebbe avuto Leon Battista Alberti. Molto spesso la storiografia ha finito per costruire un'immagine in qualche modo deforme dell'intera questione. L'autore ha lungamente indagato l'effettivo ruolo e l'atteggiamento avuto da Alberti durante il breve pontificato di Nicolò, nonché la notevole ricaduta degli umori e dei temi di quel pontificato sull'opera di Leon Battista. Un'indagine di questo tipo consente di leggere con occhi nuovi opere fondamentali dell'umanista - segnatamente il pur frequentatissimo De re aedificatoria, il Momus, la Porcaria coniuratio - e di valutare con maggior precisione il rapporto tra l'opera albertiana - comprese le riflessioni e le sperimentazioni architettoniche - e le esperienze e i programmi.
