Pearson: Insegnare nel XXI secolo
Tutti i libri della collana Insegnare nel XXI secolo
Inglese. Prepararsi al concorso docenti. Guida pratica alla prova scritta e al colloquio
Attilio Galimberti
editore: Pearson
pagine: 160
In tutte le classi di concorso per docenti e per dirigenti scolastici i candidati devono dimostrare di possedere il livello li
Valutare per apprendere. La nuova valutazione descrittiva nella scuola primaria
a cura di E. Nigris , G. Agrusti
editore: Pearson
pagine: 144
Nel dicembre 2020, con l'ordinanza ministeriale 172 che elimina il voto numerico su base decimale in favore dei giudizi descri
Valutare per apprendere. La nuova valutazione descrittiva nella scuola primaria
a cura di E. Nigris , G. Agrusti
editore: Pearson
pagine: 144
Nel dicembre 2020, con l'ordinanza ministeriale 172 che elimina il voto numerico su base decimale in favore dei giudizi descri
Progettare l'innovazione didattica
Susanna Sancassani
,
Federica Brambilla
e altri
editore: Pearson
pagine: 190
Da dove cominciare per innovare la propria didattica? Ma, prima ancora, cosa significa fare innovazione in aula? E quale ruolo
Didattica cooperativa e classi difficili
Stefano Rossi
editore: Pearson
pagine: 208
Insegnare nel nuovo millennio, alla scuola primaria come a quella secondaria, comporta nuove e più complesse sfide rispetto al
Riconoscere le fake news in classe. Percorsi per una comunicazione consapevole in rete
M. C. Averame
editore: Pearson
pagine: 142
Web, social network, messaggistica istantanea, giochi online, informazioni, media literacy: internet arriva ad adulti e ragazzi con una forza dirompente. Non solo tramite computer, ma anche tablet e smartphone, con un utilizzo quotidiano sempre più disinibito e incontrollato. La capacità di un individuo di partecipare alla vita online è considerata una vera e propria cittadinanza digitale e, come quella tradizionale, comporta diritti e doveri, competenze e conoscenze necessarie per rapportarsi agli altri. Nel Piano Nazionale Scuola digitale l'azione #14 si propone di indagare il rapporto fra competenze digitali necessarie per esercitare la propria cittadinanza, ed educazione ai media impartita nelle scuole. Lo studente, a partire dal termine del primo ciclo di scuola superiore, deve acquisire "buone competenze digitali, usare con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per ricercare ed analizzare dati e informazioni, per distinguere informazioni attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e di verifica e per interagire con soggetti diversi nel mondo". Ma a questa naturalezza dell'approccio tecnologico spesso non segue una competenza nell'uso e nel discernimento di come questo flusso di dati arriva ai ragazzi. Quali sono le fonti che generano informazione? Come è possibile giudicare l'autorevolezza di questo o quel canale non ufficiale? Quali tecniche sono utilizzate in rete, consciamente o meno, per affermare la superiorità delle proprie idee a danno di quelle degli altri? "Riconoscere le fake news in classe" parte da queste e altre domande pratiche per gettare un ponte tra cultura digitale e retorica classica, tra fact checking e fallacie della comunicazione, mostrando come sia necessario, per insegnare a muoversi nel digitale con competenza ed attenzione, avere una conoscenza tanto della tecnologia quanto del pensiero umano e dei suoi meccanismi.
