Teoria dell'architettura
Tutti i libri di Teoria dell'architettura - Pagina 61
Architettura e disgiunzione
Bernard Tschumi
editore: Edizioni Pendragon
pagine: 220
Architecture and Disjunction è la raccolta dei saggi più significativi scritti da Tschumi
Metafora, mimesi, morfogenesi, progetto. Un dialogo tra filosofi e architetti
a cura di E. Franzini , E. D'Alfonso
editore: Guerini e Associati
pagine: 179
Intersezioni. Annali del Dipartimento di architettura e urbanistica per l'ingegneria
a cura di
G. Imbesi
,
R. Lenci
M. Sennato
e altri
editore: Gangemi Editore
pagine: 288
La responsabilità dell'architetto. Conversazione con Renzo Cassigoli
Renzo Cassigoli , Renzo Piano
editore: Passigli
pagine: 157
Questo racconto-intervista di Renzo Piano con il giornalista Renzo Cassigoli si arricchisce di due nuovi importanti capitoli dedicati alla nuova sede milanese del quotidiano "Sole 24 Ore" ed al 'Progetto Leonardo', il polo tecnologico che sorgerà sulla collina degli Erzelli a Genova. Altro tassello, di questo libro che nelle sue cinque edizioni si è via via arricchito non solo dei commenti di Piano ai lavori che andava affrontando e di riflessioni più generali sulla sua professione, sul concetto di 'architettura sostenibile', sulla responsabilità dell'architetto, su architettura ed arte, sull'idea di città, ma anche su temi più 'eccentrici' quali il ricordo di Italo Calvino o il commento sull'attribuzione del Premio Nobel a Günter Grass.
Il vuoto. Riflessioni sullo spazio in architettura
Fernando Espuelas
editore: Marinotti
pagine: 233
Il saggio indaga il vuoto sia come concetto assoluto (la mancanza), sia nella sua concretezza materiale (spaziale, architetton
Europa, civiltà del costruire. Dodici lezioni di cultura tecnologica dell'architettura
a cura di G. Morabito
editore: Gangemi Editore
pagine: 278
Una serie di riflessioni sul rapporto tra cultura tecnologica e cultura del progetto nell'intersezione con la modernità, osser
Spazi
a cura di V. Fasoli
editore: Franco Angeli
pagine: 172
Questa pubblicazione intende contribuire alla riflessione e al dibattito sul ruolo dell'architetto nella produzione, organizzazione e uso dello spazio nella città contemporanea. Se la storia ci ha insegnato a guardare alla città come luogo di innovazione e all'architetto come interprete del rapporto tra comportamenti e spazi, oggi la ricerca di affermazione sviluppatasi all'interno delle relazioni di "prevalenza", ripropone all'architetto la necessità di tornare a leggere la realtà, della quale è sempre più difficile cogliere le valenze in atto e le prospettive possibili, attraverso una "molteplicità di spazi". Richiamare l'architetto a una riflessione sullo spazio significa richiamare il progetto sull'uomo.
Le vie dei mercanti. Da Luca Pacioli all'ecogeometria del territorio
Carmine Gambardella , Sabina Martusciello
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
pagine: 644
Storie e teorie dell'architettura dal Quattrocento al Novecento. Ricerche di dottorato
Alfredo Buccaro
,
Gaetana Cantone
e altri
editore: Pacini Editore
pagine: 312
Il volume illustra alcune significative esperienze di ricerca svolte nell'ambito del Dottorato in Storia dell'Architettura e della Città, attivo presso il Dipartimento di Storia dell'Architettura e Restauro dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Nell'ampio novero degli studi svolti dai dottorandi nel corso degli ultimi anni, si presentano qui interessanti contributi con riferimento a storie, teorie e protagonisti dello scenario dell'architettura moderna e contemporanea. Oltre all'analisi di inedite fonti documentarie, attinte ad archivi pubblici e privati, le ricerche in oggetto propongono un nuovo approfondimento di figure di spicco del dibattito architettonico, al loro pensiero nel campo teorico, agli strumenti e ai modelli della loro attività progettuale.
Parigi, Barcellona, Firenze: forma e racconto
Flavia Schiavo
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 250
"Per la predisposizione di un intervento - spiega Francesco Indovina introducendo questo studio - nella procedura analisi-conoscenza-progetto si possono utilizzare oltre gli apporti scientifici anche quelli "letterari"? Ovviamente la risposta è sì". L'urbanistica può apprendere e utilizzare dagli scrittori, poeti o romanzieri che hanno raccontato le città, il linguaggio e trarne contributi di conoscenza. E questo - sostiene Flavia Schiavo - non solo e non tanto perché ogni fonte che accresca la documentazione è utile, ma proprio perché, per la sua stessa struttura, la forma letteraria si avvale di uno strumento di espressione-conoscenza che può risultare particolarmente fecondo se trasferito all'urbanistica: la metafora.
