Sistemi digitali per la vita quotidiana
Tutti i libri di Sistemi digitali per la vita quotidiana - Pagina 91
Mobile marketing. Oltre le App... per una vera strategia multicanale
Andrea Boaretto
,
Giuliano Noci
e altri
editore: Il Sole 24 Ore
pagine: 238
Il mobile marketing si sta imponendo come una delle pratiche di marketing relazionale più innovative e ad alto potenziale di crescita, grazie all'utilizzo sempre più diffuso della telefonia mobile. Con mobile marketing si definisce la veicolazione di contenuti in diversi formati (dagli SMS alle App) su una molteplicità di apparati (cellulari, tablet, notebook ecc.) e reti. In termini di canali di marketing per le imprese, il mobile è un po' come l'ultimo arrivato ed è uno strumento ricco di risorse e di opportunità, ancora tutto da sfruttare e poco conosciuto. In un Paese come l'Italia, che si distingue a livello mondiale per penetrazione di cellulari e smartphone e per la numerosità delle utenze, è impossibile per il marketing ignorare le dinamiche di interazione che si sviluppano su tale canale. È in tale contesto che si colloca quest'opera, la prima nel suo genere scritta da tre autori italiani del più avanzato gruppo di esperti nazionali del Politecnico di Milano e solidamente fondata sull'esperienza pluriennale condotta nell'ambito dell'Osservatorio Mobile Marketing & Service.
Internet e Web 2.0
Alberto Lluch Lafuente , Marco Righi
editore: UTET Università
pagine: 234
Internet e il web sono ormai entrati nella realtà di tutti i giorni
Ricerche bibliografiche. Banche dati e biblioteche in Rete
Andrea Capaccioni
editore: Apogeo
pagine: 118
Saper utilizzare Google non basta
Esposizione fotografica da semplici istantanee a grandi scatti
Jeff Revell
editore: Pearson
pagine: 288
Con "Esposizione fotografica: da semplici istantanee a grandi scatti" sarà possibile scoprire il lavoro che c'è dietro ogni gr
Banda stretta
Francesco Caio , Massimo Sideri
editore: Rizzoli
pagine: 222
La rivoluzione digitale ha imposto una svolta alle nostre abitudini, all'economia, al nostro modo di lavorare e rapportarci co
La realtà in gioco
Jane McGonigal
editore: Apogeo Education
pagine: 384
Dove si trova, nel mondo reale, quella sensazione di essere davvero vivi, concentrati e impegnati, che si prova invece quando
Cliccate e troverete. Un missionario e un esploratore a spasso nella rete
Giulio Albanese , Sergio Pillon
editore: Infinito
pagine: 106
Napoli digitale. Come l'informatica sta cambiando il Comune e la città
Pietro Greco , Stefano Pisani
editore: Editori Riuniti University Press
pagine: 168
"Napoli, città della conoscenza
Ragazzi, genitori, internet. Navigare insieme
Miela Fagiolo D'Attilia
editore: La Scuola SEI
pagine: 160
Un libro che vuole tracciare una mappa delle potenzialità e allo stesso tempo dei rischi dello strumento internet nelle mani d
Così è se vi ap-pare. Facebook e i social network
Cinzia Colantuoni , Sofia Stazzi
editore: Alpes Italia
pagine: 120
Che facebook sia diventato un fenomeno è innegabile ed è sotto gli occhi di tutti. Ma, accanto al social network più diffuso a livello mondiale, se ne possono osservare altrettanti utili e allo stesso tempo "sconosciuti". Conosco questi strumenti e li utilizzo per quelli che sono o rischio di essere utilizzato da loro? Che effetto hanno i social network sulle relazioni?Come posso utilizzare i vantaggi dei social network e proteggermi dalle insidie?Quanto di vero c'è in quello che si sente dai mass-media? Il testo cerca di rispondere a queste ed altre domande e offre suggerimenti per orientarsi nel mondo delle nuove tecnologie. Una delle finalità principali è quella di aumentare la consapevolezza di chi le utilizza ma anche facilitarne la comprensione a chi usa poco questi strumenti. Evitiamo i pregiudizi e le etichette, vediamo come ognuno possa, attraverso l'educazione, la conoscenza e la consapevolezza di sé, imparare a gestire adeguatamente l'innovazione, senza essere sopraffatto da paure che non lasciano il tempo per assaporare il positivo delle nuove tecnologie. Obiettivo finale è stimolare delle riflessioni creative e costruttive sull'uso di questi nuovi strumenti.
Online media relations. L'ufficio stampa su internet ovvero il web raccontato ai comunicatori
Daniele Chieffi
editore: Il Sole 24 Ore
pagine: 191
Se il web ha creato un nuovo giornalismo, un nuovo genere di media e una nuova "razza" di giornalisti, destinati a diventare dominanti in un futuro tutt'altro che remoto, è inevitabile che anche l'attività di ufficio stampa cambi profondamente e velocemente. Sul web tutto accade in tempo reale, in un universo semantico originale, dove s'intrecciano linguaggi testuali, video, audio; dove chiunque può produrre contenuti informativi e fare notizia, dove i redattori online lavorano su flussi informativi e non più su cicli, in redazioni organizzate in modo diverso. Per comunicare con questo universo mediatico un ufficio stampa deve adattarsi ai nuovi attori della comunicazione online, (giornalisti ma anche blogger, web master, influencer, semplici utenti), misurarsi con i social network e con meccanismi come vitalità e istetesi della Rete, governare attività come monitoraggio della Rete, SEO e reputation online, rivoluzionare le proprie modalità di lavoro, a cominciare dal comunicato e dalla conferenza stampa. Prefazione di Gianluca Comin.
La ricchezza intangibile. Proprietà intellettuale e competitività del settore audovisivo
a cura di E. De Tullio
editore: RAI-ERI
pagine: 359
Nell'era della convergenza tecnologica, quando ogni testo, suono, video, viene convertito in impercettibili sequenze di istruzioni, comprensibili da qualsiasi pc, smartphone o lettore Mp3, la salvaguardia del valore dei diritti di proprietà intellettuale diviene di prioritaria importanza per quanti investono nel settore dell'innovazione e della creatività. Il volume, curato dall'Avv. Elio De Tullio, oltre ad avviare una seria riflessione sul fondamentale ruolo oggi ricoperto dalla proprietà intellettuale, chiarisce le ragioni per le quali si può effettivamente parlare di ricchezza intangibile. L'obiettivo del lavoro, è quello di offrire una poliedrica panoramica degli strumenti attraverso i quali le imprese innovative e creative possono generare nuovi introiti, osservando una corretta strategia di mantenimento, gestione e valorizzazione dei propri diritti di esclusiva (intangibile asset). A fronte della mancanza di uno studio sistematico sulla valorizzazione dei beni intangibili, si è cercato di supplire, contestualizzando il discorso in un quadro più ampio, dove vengono esaminati i nuovi modelli di business, le dinamiche negoziali tra soggetti come broadcaster e produttori, il product placement, principale fonte di finanziamento dell'audiovisivo, nonché le criticità prodotte dalla diffusione delle nuove tecnologie che minacciano di continuo i contenuti digitali. Infine, sono state analizzate le principali novità legislative e regolamentari che hanno interessato questo settore.
La realtà in gioco. Perché i giochi ci rendono migliori e come possono cambiare il mondo
Jane McGonigal
editore: Apogeo
pagine: 384
Dove si trova, nel mondo reale, quella sensazione di essere davvero vivi, concentrati e impegnati, che si prova invece quando
E-collaboration. Il senso della rete
Susanna Sancassani
,
Federica Brambilla
e altri
editore: Apogeo Education
pagine: 168
E-Collaboration è il tratto distintivo di un nuovo modo di lavorare, studiare e gestire il tempo libero
I team virtuali
Elisa Mattarelli
editore: McGraw-Hill Education
pagine: 228
Il manuale affronta le sfide poste dall'organizzazione del lavoro al tempo di Internet: la formazione e la gestione di team virtuali, composti da individui che collaborano a distanza all'interno di uno o più Paesi, facendo uso di strumenti ICT. La tecnologia, sebbene svolga un ruolo fondamentale nel ridurre le distanze geografiche e temporali, non consente da sola di superare le difficoltà insite nei processi operativi e sociali. L'inquadramento teorico, a cui è dedicata la prima parte del testo, affronta in una prospettiva "virtuale" i tipici problemi che la creazione di un gruppo di lavoro comporta: leadership, progettazione, fiducia e conflitto. La seconda parte illustra alcuni casi di studio scritti in collaborazione con colleghi di università italiane e straniere. Il lettore può così rendersi conto del funzionamento di un team virtuale in diversi contesti organizzativi: la telemedicina, i servizi, la ricerca e sviluppo, le comunità online. Il manuale si rivolge a ricercatori universitari, a studenti delle facoltà di Economia e Ingegneria e al sempre maggior pubblico di professionisti interessati a questa modalità collaborativa.
Form f(ol)lows data. Cultura visuale e progettazione digitale
Stefano Perna
editore: Rubbettino
pagine: 136
Il libro traccia la cartografia di alcuni territori della sperimentazione visiva contemporanea legata ai media digitali, con l'obiettivo di leggervi in filigrana le tracce di più generali processi di trasformazione della cultura visuale. In particolare l'attenzione è rivolta a determinate aree del design e delle arti visive che, per quanto differenti in finalità, ambiti d'azione e modalità di fruizione, sembrano costituirsi come emergenze particolarmente significative di uno stesso processo tecnologico-culturale di fondo, innescato dall'affermazione della "materia" digitale e articolato attraverso l'elaborazione di un rinnovato corpus di logiche progettuali e creative. Mediante un approccio in cui vengono fatte convergere teoria dei media, cultura visuale e analisi delle procedure di progettazione vengono messe in luce le caratteristiche peculiari dell'immagine digitale e i mutamenti nelle strategie di produzione estetica che essa comporta. Attraverso l'analisi del lavoro di alcuni tra i più influenti new media artist e designer contemporanei (Fry, Reas, Levin tra gli altri) viene descritto l'emergere di un nuovo immaginario progettuale legato a doppio filo con le trasformazioni tecnologiche introdotte dal digitale e le rimodulazioni nel campo del visibile che esso ha comportato.
Nativi digitali
Paolo Ferri
editore: Mondadori Bruno
pagine: 211
Media digitali e comunicazione interattiva sono i fenomeni più eclatanti del mutamento sociale e dell'industria culturale all'inizio del nuovo millennio. Oggi gli iPad, gli eBook, così come gli smartphone, e i Tablet Pc, sempre connessi a Internet, assediano ogni giorno più da presso il regno della carta stampata gutenberghiana. Ma la nuova cultura digitale, cioè l'affermarsi di uno stile comunicativo orientato all'interazione, alla produzione di contenuti e alla condivisione, è stata accompagnata, durante gli ultimi ventanni, dall'affacciarsi sulla scena di una nuova forma evolutiva dell'Homo sapiens: il "nativo digitale". Chi sono i nativi digitali? Come comunicano? Come si relazionano al sapere? Nati e cresciuti all'ombra degli schermi interattivi, i Nativi sono simbionti strutturali della tecnologia, e le protesi tecnologiche che utilizzano dall'infanzia sono parte integrante della loro identità individuale e sociale. Fin da piccoli videogiocano, hanno un blog, e comunicano sui social network come Facebook o My Space. E con questa specie in via di apparizione che dovremo confrontarci noi immigranti digitali. Non sono nuovi barbari... Sono i nostri figli e sono, semplicemente, diversi.
Manifesto telecomunista
Dmytri Kleiner
editore: Ombre Corte
pagine: 139
Prove tecniche di una società di liberi e uguali. Il laboratorio scelto è quello della Rete, o meglio del variegato mondo del peer-to-peer, della produzione di software libero e dei conflitti contro il regime della proprietà intellettuale. Ma l'obiettivo è quello di cominciare a pensare come queste esperienze possono uscire dallo schermo e svilupparsi anche nella produzione hard. Dmytri Kleiner è un mediattivista consapevole dei limiti della cultura della Rete. Questo suo manifesto è un atto pienamente politico, perché punta decisamente a superare gli angusti steccati tra produzione materiale e produzione immateriale, invitandoci a guardare senza remore il volto di Medusa del capitalismo cognitivo. E per sfuggire alla possibilità di restarne pietrificati, l'autore fa leva sulle riflessioni provenienti dalla componente sovversiva della cosiddetta Italian theory, mettendola in relazione con il meglio della cultura della rete. Il Manifesto parte così dall'analisi di alcune caratteristiche fondamentali del capitalismo cognitivo - la finanza in quanto strumento di governance del regime di accumulazione, una composizione eterogenea del lavoro vivo, in bilico tra rivolta e subalternità - con l'obiettivo di dimostrare che è possibile sviluppare esperienze che consentano di prendere congedo dal regime del lavoro salariato.
