Scienze della terra
Tutti i libri di Scienze della terra - Pagina 80
Onde di superficie in geofisica applicata. Acquisizione e analisi di dati secondo tecniche MASW e HVSR
Giancarlo Dal Moro
editore: Flaccovio Dario
pagine: 199
Le necessità legate all'entrata in vigore della nuova normativa antisismica (Norme tecniche per le costruzioni) hanno dato gra
ECDL GIS. La rappresentazione cartografica e i fondamenti del GIS
Emanuela Caiaffa
editore: McGraw-Hill Education
pagine: 436
I metodi geoelettrico e sismico per le indagini superficiali del sottosuolo
Antonio Rapolla
,
Eugenio Carrara
e altri
editore: Liguori
pagine: 305
Gli autori e i loro collaboratori formano il gruppo di ricerca di "Geofisica per il Territorio e per l'Ambiente", che ha dato
Liquefax 2012. CD-ROM
Faustino Cetraro
editore: Maggioli Editore
pagine: 82
Il software Liquefax 2012 consente di eseguire le verifiche alla suscettibilità dei terreni alla liquefazione in condizioni si
Copia/Thurii. Aspetti topografici e urbanistici di una città romana della Magna Grecia
Simone Marino
editore: Pandemos
pagine: 262
Paesaggi del clima, paesaggi dell'acqua. Nuove vulnerabilità nei bacini idrografici del Lazio
a cura di
L. Salvati
,
M. E. Venezian Scaraccia
S. Tersigni
e altri
editore: Bonanno
pagine: 120
I complessi e fragili paesaggi del Mediterraneo vengono sottoposti ad una crescente pressione antropica e all'effetto dei cambiamenti climatici, fenomeni difficili da cogliere attraverso gli strumenti interpretativi usuali. Territori ad alta vocazione agricola, anche se sempre più minacciati dall'incombente avanzata della città diffusa, vengono plasmati da siccità prolungate e da condizioni di aridità sempre più accentuate. I tratti più tipici di questi paesaggi risultano, allora, a rischio per la crescente domanda idrica. L'agricoltura rimane l'elemento in grado di bilanciare utilizzo produttivo sostenibile e conservazione del territorio in ambiti rurali altrimenti soggetti alla transizione verso un periurbano fatto di paesaggi indistinti, non più agricoli, non ancora urbani.
Palatium. Il Palatino dalle origini all'impero
Filippo Coarelli
editore: Quasar
pagine: 608
Tra le aree archeologiche centrali della città antica il Palatino occupa, come è noto, un posto dominante sia per la sua effettiva rilevanza storica, sia per il ruolo che occupa nell'ambito dell'immaginario collettivo, in quanto sede della fondazione romulea, delle residenze della nobiltà repubblicana, dei palazzi imperiali. Rimasto in gran parte libero, come il Foro, da costruzioni medievali e moderne in seguito allo spostamento verso il Campo Marzio del centro urbano, esso ha consentito scavi estensivi, che ne hanno riportato alla luce quasi tutta la superficie antica, anche se poi di questi scavi ben poco ha conosciuto una pubblicazione scientifica. Si tratta dunque di un'area ricchissima e potenzialmente quasi inesauribile per la conoscenza della storia e della cultura romana nell.arco di un millennio. Negli ultimi decenni l'attività di esplorazione e di scavo, determinata non solo da scopi scientifici, ma anche da motivi urgenti di salvaguardia, ha conosciuto un incremento senza precedenti: ne sono state coinvolte quasi tutte le zone della collina, ad opera di numerose istituzioni culturali, italiane e straniere. Altrettanto ricca è stata l'attività editoriale, che si è tradotta in una serie innumerevole di pubblicazioni scientifiche e divulgative.
Geografia dei beni geologici e culturali. Il patrimonio della Lessinia veronese centro-orientale e il geosito di Bolca (VR)
Emanuele Poli
editore: QuiEdit
pagine: 192
Geositi, geomorfositi come patrimoni culturali. Largomento è diventato di particolare interesse negli ultimi anni con il coinvolgimento anche di Enti pubblici e Istituzioni - come viene spiegato dagli autori nella prima parte del testo - e non è limitato pertanto solo ad esperti o ad appassionati escursionisti. Ecco il motivo di questo volume che concorre alla conoscenza e alla valorizzazione dei geositi - ed in particolare del patrimonio geologico e paleontologico della Lessinia veronese centro-orientale - prendendo le mosse dalla tesi di dottorato di Emanuele Poli e dalla correlazione di Roberto Zorzin (nonché dalla sue numerose pubblicazioni). Invero, spesso questo volume si allarga a considerare anche molti altri aspetti culturali locali - ed anche di diversa natura, compresa quella di politica territoriale della Comunità montana e del Parco Naturale Regionale della Lessinia - contestualizzando così i geositi, ed in particolare quello di Bolca, in una visione integrale del territorio.
Geologia del quaternario. L'evoluzione geologica degli ambienti superficiali
Francesco Carraro
editore: Flaccovio Dario
pagine: 405
Vengono preliminarmente esposti i concetti basilari per la ricostruzione dell'evoluzione dei principali ambienti superficiali. Particolare importanza viene riservata all'illustrazione dei processi di "rimodellamento", inteso come sovrapposizione e obliterazione o ritocco delle superfici di erosione o di accumulo, fenomeno che rende non immediata l'interpretazione della maggior parte delle forme che costituiscono il paesaggio. Viene quindi esaminato il ruolo dell'attività geodinamica che si esplica durante l'evoluzione geologica superficiale, iniziando con l'evoluzione dei corsi d'acqua, poi dei ghiacciai, infine dei sistemi carsici, dalla loro impostazione fino alla totale demolizione dell'ammasso roccioso in cui si sono sviluppati. Particolare attenzione viene riservata ai fenomeni erosivi e sedimentari legati al ruscellamento diffuso, responsabile dei processi di rimodellamento e ai prodotti colluviali che da questi prendono origine dando luogo al tipo di copertura più diffuso nelle catene montuose in contesti geoclimatici come quello alpino e appenninico. Si approfondiscono poi alcuni aspetti relativi ai fenomeni gravitativi, riportando alcune riflessioni sulla valutazione del rischio di frana, e ai terrazzi marini, mettendo in evidenza il grande numero di manifestazioni di questo genere che può essere messo in luce sulla base di forme non direttamente interpretabili.
L'Africa di Attilio Pecile. Attraverso i resoconti della missione scientifica Brazzà-Pecile al seguito di Pietro Savorgnan di Brazzà (1883-1886)
G. Paolo Gri
,
Roberta Altin
e altri
editore: Forum Edizioni
pagine: 632
Naturalista appassionato e spirito ribelle, Attilio Pecile (1856-1931), nel corso della sua missione esplorativa in Congo raccoglie, assieme a Giacomo di Brazzà, una ricca e interessante serie di annotazioni. Il volume ripropone la riedizione anastatica di parte del libro "Al Congo con Brazzà. Viaggi di due esploratori italiani nel carteggio e nel 'Giornale' inediti di Attilio Pecile (1883-1886)" di Elio Zorzi, edito da Garzanti nel 1940. L'edizione aggiornata presenta un'introduzione di carattere antropologico di Roberta Altin, che rilegge la scrittura diaristica di Pecile attraverso i più aggiornati studi di africanistica. Un secondo contributo di Alessandra Cardelli dà conto della quantità di oggetti riportati in patria al ritorno della missione di esplorazione in Congo e ora nucleo d'importanti collezioni al Museo 'Pigorini' di Roma. Stefano Morandini propone, nella terza parte, la trascrizione di un manoscritto inedito rinvenuto nella biblioteca di casa Pecile, prima intenzione di scrittura dell'esploratore friulano. Il volume è corredato da disegni e illustrazioni dal manoscritto originale e da fotografie della spedizione.
La pesca tradizionale del pesce spada nell'organizzazione insediativa del territorio peloritano
Yuri Perfetti
editore: Rubbettino
pagine: 98
L'excursus insediativo che ha modellato, a partire dal XVI secolo, la fascia di riviera compresa tra la città di Messina e la punta di Capo Peloro e la parallela ricostruzione del percorso evolutivo dell'antica arte della pesca del pesce spada con l'arpione, sono gli elementi centrali della ricerca. Avvalendosi, tra le altre, di fonti cartografiche e pittoriche oltre che dell'osservazione diretta e delle interviste, l'autore descrive l'evoluzione del paesaggio dimostrando la costante centralità della specifica attività alieutica e la valenza assunta, in termini di configurazione spaziale, dal nesso sfruttamento della risorsa mare-antropizzazione della costa. Dall'osservazione dell'odierno contesto geografico-culturale, entro cui si svolge la vita dei "pescespadari", emerge poi evidente l'influenza che il depauperamento della specifica risorsa ittica ha sulla marginalizzazione delle comunità locali e sul futuro di una delle tradizioni più antiche e suggestive del Mediterraneo.
K2. Una sfida ai confini del cielo
Roberto Mantovani , Kurt Diemberger
editore: White Star
pagine: 142
Alta Lunigiana. Percorsi, insediamenti, segni storici del paesaggio
Annalisa Calcagno Maniglio
,
Tiziano Mannoni
e altri
editore: Pacini Editore
pagine: 112
La geografia in campo metodi ed esperienze di ricerca
Angela Alaimo
editore: Pacini Editore
pagine: 153
Se finalmente potessimo leggere le storie delle ricerche sul campo, i diari di bordo dei ricercatori senza i filtri del linguaggio scientifico accademico, che cosa scopriremmo? Aggiungeremmo piacevoli aneddoti al lavoro di ricerca o invece qualcosa di più al sapere scientifico stesso? Questo volume tenta di rispondere a questi interrogativi, soffermandosi sugli strumenti che guidano la ricerca sul campo in geografia. Il diario di bordo, le interviste e le ricognizioni geografiche ci permettono di svelare le strategie e le scelte operate dal ricercatore durante il lavoro di ricerca. I risultati finali vengono valutati alla luce di questo percorso di creazione. Un libro utile non solo a chi inizia a fare esplorazioni geografiche, ma anche a chi vuole riflettere sul "come" fare ricerca in geografia.
Educare al territorio, educare il territorio. Geografia per la formazione
a cura di C. Giorda , M. Puttilli
editore: Carocci
pagine: 344
La conoscenza della geografia svolge un ruolo fondamentale nell'educare al territorio (cioè ai valori e alle risorse dei luogh
I segreti di Palazzo. Geobiologia applicata per una progettazione consapevole
A. Ambrosini
,
S. Berti
e altri
editore: Marna
pagine: 112
Da alcuni decenni la Geobiologia (dal greco geo: terra, bios: vita, logos: studio, discorso) studia le interazioni tra geosfera e biosfera e le impronte misurabili, lasciate, nel passato come nel presente, da queste numerose e complesse interazioni. Si tratta, quindi, di una ricerca vasta, che seguendo un approccio multidisciplinare e integrato, utilizza le conoscenze e le esperienze di molte altre discipline (geologia, mineralogia, fisica, geofisica, medicina, psicologia, biologia, ecologia, fisiologia, genetica, microbiologia, biochimica, scienza dell'atmosfera, architettura, informatica...) per giungere a una lettura scientifica dei dati raccolti su base strumentale e biofisica. Il Palazzo Ducale di Urbino è stata un'ottima palestra per questa ricerca e ha svelato segreti, utili ancor oggi, applicabili nell'edilizia, per un miglioramento del confort abitativo.Gli autori Ambrosini, libera professionista, Deruto, architetto, Berti, ingegnere elettonico, Zanicchi, geologo, sono professionisti e ricercatori di "Associazione Nazionale Architettura e Geobiologia - Studi integrati". Operano negli ambiti afferenti le interazioni fra uomo e ambiente, geologia, geobiologia e salute.
Linee sulla terra. Confini politici e limiti fondiari in Africa subsahariana
Andrea Pase
editore: Carocci
pagine: 326
Le linee che ritagliano i territori statali e le proprietà fondiarie sono interpretabili come la materializzazione sul territorio di un dispositivo di controllo. In età moderna, lo stato e l'individuo proprietario trovano così uno strumento, estremamente utile ed efficace, in grado di definire e organizzare le relazioni di potere. Questo ordinamento della territorialità è trasferito dalle potenze coloniali sulle terre africane. L'incontro/scontro che ne nasce, fra modi molto diversi di concepire lo spazio, la territorialità della politica, le forme di appropriazione del suolo e delle risorse, è al cuore di questo lavoro.
La rosa del freddo e l'avventura dell'uomo. Ovvero come l'uomo vinse una sfida della natura
Renzo Mosetti
,
Roberto Purini
e altri
editore: Mondadori Bruno
pagine: 139
Ricordate il film "The Day after Tomorrow" del regista Roland Emmerich dove la Corrente del Golfo si ferma per un improvviso d
